Un quintale di esplosivo, questo il letale carico dell'utilitaria KIA che era stata trasformata in un'arma più letale di una bomba d'aereo dai fanatici takfiri ancora attivi nella zona di Arsal, in Libano, vicino al confine con la Siria, già teatro di intensi scontri tra costoro e l'Esercito di Beirut.
Fortunatamente l'auto, parcheggiata lungo una strada di Ain al-Shuob, é stata presa in consegna dagli esperti artificieri dell'Armee Libanaise che l'hanno prontamente resa inoffensiva; la scoperta dell'ordigno é sicuramente da attribuire agli inquirenti della Surete del Paese dei Cedri e agli esperti dei Servizi Segreti militari, recentemente molto attivi nel contrasto a operazioni terroristiche di matrice takfira.
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venerdì 12 settembre 2014
L'Armee Libanaise disinnesca un'autobomba lungo la strada di Ain al-Shuob!
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giovedì 7 agosto 2014
Termina con una grande vittoria l'operazione militare libanese intorno ad Arsal: wahabiti cacciati o distrutti!!
Con una ultima sparatoria durata ben novanta minuti e conclusasi nel cuore della scorsa notte anche gli ultimi militanti wahabiti che erano rimasti nei dintorni di Arsal sono stati eliminati e tutta la regione si trova saldamente sotto il controllo delle forze armate libanesi.
Sette uomini dell'Armee Libanaise che erano caduti prigionieri dei takfiri sono stati ritrovati: tre di essi erano rinchiusi in una casa che era stata occupata dai terroristi mentre altri quattro si sono liberati mentre l'Esercito impegnava i loro catturatori e sono riusciti a raggiungere i loro camerati ad Ain al-Shuob.
Diciassette ambulanze della Croce Rossa Libanese sono entrate ad Arsal per curare civili rimasti loro malgrado coinvolti nelle operazioni militari, il cui numero per fortuna non é superiore alla cifra di 34. Alcuni di loro sono stati evacuati verso strutture più attrezzate per ricevere le terapie necessarie.
Sette uomini dell'Armee Libanaise che erano caduti prigionieri dei takfiri sono stati ritrovati: tre di essi erano rinchiusi in una casa che era stata occupata dai terroristi mentre altri quattro si sono liberati mentre l'Esercito impegnava i loro catturatori e sono riusciti a raggiungere i loro camerati ad Ain al-Shuob.
Diciassette ambulanze della Croce Rossa Libanese sono entrate ad Arsal per curare civili rimasti loro malgrado coinvolti nelle operazioni militari, il cui numero per fortuna non é superiore alla cifra di 34. Alcuni di loro sono stati evacuati verso strutture più attrezzate per ricevere le terapie necessarie.
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