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martedì 9 dicembre 2014

Continuano i bombardamenti libanesi contro i terroristi nella zona di Arsal: i takfiri rispondono con un'autobomba!!

Solo un ferito, questo il segno che la "rappresaglia" terrorista contro le forze militari libanesi che stanno conducendo le operazioni nella zona di Arsal per schiacciare definitivamente i gruppi estremisti wahabiti presenti in zona (che vorrebbero trasformare il Libano del Nord in una specie di 'retrofronte' per le loro operazioni contro la Siria) sono sempre più disperati, pressati, costretti a misure d'emergenza prive di efficacia.

Dopo l'avvertimento lanciato dal Generale Qahwaji, i reparti dell'Armee Libanaise  hanno iniziato a bombardare con l'artiglieria sentieri e percorsi che permettono a militanti armati di muoversi avanti e indietro dalla frontiera siriana. In risposta a ciò i takfiri avevano ucciso il militare Ali al-Bazzal, caduto nelle loro mani in precedenza.

Ma le operazioni militari dell?Esercito di Beirut non si sono arrestate anzi; per cui i takfiri hanno imbottito di esposivo l'auto di un tale Hassan Ezzeddine e hanno cercato di usarla come arma, ma come abbiamo detto senza nessun successo, considerando quanti morti e danni é in grado di fare un'autobomba competentemente confezionata e collocata.

domenica 7 dicembre 2014

Intensi scontri tra Armee Libanaise e terroristi, mentre l'ostaggio Al-Bazzal viene sgozzato!

Dopo l'intenso bombardamento scatenato contro Al-Rahwa dall'artiglieria libanese (dopo le dichiarazione del Generale Qahwaji) le forze armate di Beirut hanno iniziato ad avanzare verso la zona di Al-Dib, attorno ad Arsal, per neutralizzare le cellule terroriste wahabite legate ad Al-Nusra che si nascondono in quella zona e che ultimamente si erano rese attive con attentati e agguati.

Subito sono scoppiati furiosi combattimenti con numerosi morti, sul cui numero, fazione e identità non disponiamo ancora di informazioni accurate, che cercheremo di riportarvi in seguito man mano che arriveranno nuovi dispacci e dati.

Il fuoco di copertura dell'artiglieria é stato intenso anche in questi scontri, comunque. Purtroppo si é poi diffusa la notizia che l'ostaggio Ali Al-Bazzal, catturato dai takfiri nel corso degli scontri di agosto, é stato ucciso dai suoi carcerieri. Sarebbero più di 20 i militari libanesi ancora prigionieri dei terroristi.

giovedì 7 agosto 2014

Termina con una grande vittoria l'operazione militare libanese intorno ad Arsal: wahabiti cacciati o distrutti!!

Con una ultima sparatoria durata ben novanta minuti e conclusasi nel cuore della scorsa notte anche gli ultimi militanti wahabiti che erano rimasti nei dintorni di Arsal sono stati eliminati e tutta la regione si trova saldamente sotto il controllo delle forze armate libanesi.

Sette uomini dell'Armee Libanaise che erano caduti prigionieri dei takfiri sono stati ritrovati: tre di essi erano rinchiusi in una casa che era stata occupata dai terroristi mentre altri quattro si sono liberati mentre l'Esercito impegnava i loro catturatori e sono riusciti a raggiungere i loro camerati ad Ain al-Shuob.

Diciassette ambulanze della Croce Rossa Libanese sono entrate ad Arsal per curare civili rimasti loro malgrado coinvolti nelle operazioni militari, il cui numero per fortuna non é superiore alla cifra di 34. Alcuni di loro sono stati evacuati verso strutture più attrezzate per ricevere le terapie necessarie.