Un quintale di esplosivo, questo il letale carico dell'utilitaria KIA che era stata trasformata in un'arma più letale di una bomba d'aereo dai fanatici takfiri ancora attivi nella zona di Arsal, in Libano, vicino al confine con la Siria, già teatro di intensi scontri tra costoro e l'Esercito di Beirut.
Fortunatamente l'auto, parcheggiata lungo una strada di Ain al-Shuob, é stata presa in consegna dagli esperti artificieri dell'Armee Libanaise che l'hanno prontamente resa inoffensiva; la scoperta dell'ordigno é sicuramente da attribuire agli inquirenti della Surete del Paese dei Cedri e agli esperti dei Servizi Segreti militari, recentemente molto attivi nel contrasto a operazioni terroristiche di matrice takfira.
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venerdì 12 settembre 2014
L'Armee Libanaise disinnesca un'autobomba lungo la strada di Ain al-Shuob!
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martedì 22 luglio 2014
Sionazisti nel caos intimano ad 'Haaretz' di nascondere le perdite: "Scoppierebbe la Rivoluzione!"
La foto che vedete in apertura é quella del Colonnello Dolev Kadar, ufficiale sionista di grado più alto finora abbattuto a Gaza dalla Resistenza Palestinese; mentre il bilancio dei militari di Tel Aviv eliminati in combattimento si alza sempre di più cresce nei ranghi degli aggressori lo sgomento per l'efficienza e la letalità delle milizie palestinesi, molto più alta che in passato e il timore di gravi conseguenze se il pubblico sionista fosse brutalmente messo a conoscenza dell'entità effettiva delle perdite in battaglia.
Sappiamo che il Ministero della Guerra di Tel Aviv ha inviato un "ukase" alla redazione del quotidiano pseudo-progressista 'Haaretz' intimandogli il silenzio sul numero effettivo dei morti, paventando "Lo scoppio di una rivoluzione, o quantomeno gravi disordini" se la cifra filtrasse in qualche modo al pubblico.
Intanto il cronista di Haaretz Anshel Pfeffer in un 'tweet' evidentemente sfuggito al censore militare rivela che, secondo il parere di un ufficiale da lui intervistato, la capacità di combattimento delle principali milizie palestinesi si sarebbe alzata fino ad eguagliare la performance degli 'Hezbollah' nella Guerra d'Estate di luglio-agosto 2006.
Il radicale miglioramento sarebbe dovuto a speciali programmi di formazione e addestramento patrocinati da ufficiali della 'Niruye-e-Qods' iraniana, che si sarebbero incaricati di trasferire ai palestinesi 'know how' e tecniche sperimentate e raffinate dai resistenti libanesi nella difesa del loro territorio.
Sappiamo che il Ministero della Guerra di Tel Aviv ha inviato un "ukase" alla redazione del quotidiano pseudo-progressista 'Haaretz' intimandogli il silenzio sul numero effettivo dei morti, paventando "Lo scoppio di una rivoluzione, o quantomeno gravi disordini" se la cifra filtrasse in qualche modo al pubblico.
Intanto il cronista di Haaretz Anshel Pfeffer in un 'tweet' evidentemente sfuggito al censore militare rivela che, secondo il parere di un ufficiale da lui intervistato, la capacità di combattimento delle principali milizie palestinesi si sarebbe alzata fino ad eguagliare la performance degli 'Hezbollah' nella Guerra d'Estate di luglio-agosto 2006.
Il radicale miglioramento sarebbe dovuto a speciali programmi di formazione e addestramento patrocinati da ufficiali della 'Niruye-e-Qods' iraniana, che si sarebbero incaricati di trasferire ai palestinesi 'know how' e tecniche sperimentate e raffinate dai resistenti libanesi nella difesa del loro territorio.
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domenica 30 marzo 2014
Tre militi dell'Esercito Libanese muoiono in attentato esplosivo contro il loro posto di blocco!!
E' di tre militari libanesi martirizzati e quattro feriti più o meno gravemente il bilancio del vigliacco attentato esplosivo con cui nella serata di sabato 29 marzo un posto di blocco dell'Armee nella vallata di Atta, nei pressi di Arsal é stato attaccato con una autobomba.
A.A. (soldato scelto), M.H. ed H.H. (soldati semplici); solamente iniziali e ranghi si conoscono delle vittime, ennesino tributo di sangue che l'Esercito del Paese dei Cedri versa per preservare il Paese e i suoi cittadini dalla sete di sangue dei sostenitori dei terroristi mercenari attivi in Siria, che non esiterebbero a diffondere il caos e il settarismo anche in Libano se ciò potesse servire a invertire la sequela di sconfitte che i loro complici stanno subendo oltreconfine.
Arsal infatti é stata investita dai vigliacchi fuggiaschi delle battaglie di Yabroud, Flita, Ras al-Maara, dove roccaforti dei mercenari wahabiti sono state schiantate dall'Esercito Siriano e dai suoi alleati di Hezbollah. Proprio il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, parlando ieri alla televisione ha rivendicato con orgoglio il sostegno prestato al popolo siriano e al suo Governo legittimo dichiarando che intervenendo in Siria il Partito di Dio ha fatto anche gli interessi del popolo libanese che vuole vivere in libertà e autonomia e non trovarsi vicino un emirato takfiro o un mosaico di entità in guerra tra loro.
L'attentato con la KIA-esplosiva (automobile già usata in passati tentativi) potrebbe essere la maniera rabbiosa e meschina con cui i wahabiti hanno deciso di "rispondere" (codardamente e senza mostrarsi) alle nette e risolute parole del Segretario Nasrallah.
A.A. (soldato scelto), M.H. ed H.H. (soldati semplici); solamente iniziali e ranghi si conoscono delle vittime, ennesino tributo di sangue che l'Esercito del Paese dei Cedri versa per preservare il Paese e i suoi cittadini dalla sete di sangue dei sostenitori dei terroristi mercenari attivi in Siria, che non esiterebbero a diffondere il caos e il settarismo anche in Libano se ciò potesse servire a invertire la sequela di sconfitte che i loro complici stanno subendo oltreconfine.
Arsal infatti é stata investita dai vigliacchi fuggiaschi delle battaglie di Yabroud, Flita, Ras al-Maara, dove roccaforti dei mercenari wahabiti sono state schiantate dall'Esercito Siriano e dai suoi alleati di Hezbollah. Proprio il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, parlando ieri alla televisione ha rivendicato con orgoglio il sostegno prestato al popolo siriano e al suo Governo legittimo dichiarando che intervenendo in Siria il Partito di Dio ha fatto anche gli interessi del popolo libanese che vuole vivere in libertà e autonomia e non trovarsi vicino un emirato takfiro o un mosaico di entità in guerra tra loro.
L'attentato con la KIA-esplosiva (automobile già usata in passati tentativi) potrebbe essere la maniera rabbiosa e meschina con cui i wahabiti hanno deciso di "rispondere" (codardamente e senza mostrarsi) alle nette e risolute parole del Segretario Nasrallah.
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venerdì 14 febbraio 2014
Le confessioni di Naim Abbas scompaginano la rete qaedista in Libano, gli inquirenti spingono per ulteriori rivelazioni!
L'arresto del capo del gruppo 'Abdullah Azzam', sigla dell'estremismo wahabita già da tempo nel mirino delle forze di sicurezza libanesi in quanto coinvolto nell'ondata di attentati con cui gli sceicchi del terrore hanno cercato di destabilizzare il Paese dei Cedri nel tentativo di facilitare i loro soci attivi nella guerra mercenaria contro la Siria sta rapidamente permettendo agli inquirenti di ricostruire con precisione il mosaico di mesi di attentati falliti e riusciti, grazie alla gran copia di rivelazioni finora rese dal prigioniero.
Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.
Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.
Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.
Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.
Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.
Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.
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mercoledì 12 febbraio 2014
104 chili di esplosivo su una KIA guidata da tre ragazze che da Arsal andava verso la Bekaa!!
Dopo le brillanti operazioni che hanno portato all'arresto di Naim Abbas e allo smantellamento della cellula dell'ISIL sostenuta dai servizi segreti sauditi, un altro successo ha coronato gli sforzi antiterrorismo delle autorità libanesi.
Una KIA imbottita di oltre un quintale di esplosivo é stata bloccata lungo la strada tra Arsal (vicino al confine con la Siria, dove a pochi chilometri si sta combattendo una dura battaglia) e la vallata della Biqa, corridoio privilegiato tra le postazioni di Hezbollah e Damasco.
Alla guida del mezzo erano tre ragazze; evidentemente i terroristi pensavano che delle donne avrebbero suscitato meno sospetti ma per fortuna lo scrupolo degli agenti della Surete ha reso inutile la loro astuzia: Jumana Hmayyed, Hala Rayed e Khadijeh Awdah sono state arrestate e sono ora a disposizione del magistrato inquirente.
Una KIA imbottita di oltre un quintale di esplosivo é stata bloccata lungo la strada tra Arsal (vicino al confine con la Siria, dove a pochi chilometri si sta combattendo una dura battaglia) e la vallata della Biqa, corridoio privilegiato tra le postazioni di Hezbollah e Damasco.
Alla guida del mezzo erano tre ragazze; evidentemente i terroristi pensavano che delle donne avrebbero suscitato meno sospetti ma per fortuna lo scrupolo degli agenti della Surete ha reso inutile la loro astuzia: Jumana Hmayyed, Hala Rayed e Khadijeh Awdah sono state arrestate e sono ora a disposizione del magistrato inquirente.
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lunedì 9 dicembre 2013
LìArmee Libanaise blocca nell'Arsal una KIA carica di granate ed esplosivi!! Sventato un nuovo attentato wahabita?
Secondo quanto riportato dalla National News Agency, nella giornata di ieri una pattuglia dell'Esercito di Beirut ha bloccato nella vallata di Hamid (regione dell'Arsal) una citiycar KIA che cercava di attraversare il confine, apparentemente con a bordo una famiglia di Siriani.
Una volta fatti scendere dal mezzo gli occupanti (tre uomini e una donna), nel veicolo sono state trovate armi da fuoco, una cassetta di granate e due congegni esplosivi pronti all'innesco, oltre a dispositivi elettronici e a una grossa quantità di contante saudita.
E' l'ennesima volta che le efficienti forze di sicurezza libanesi bloccano un gruppo terrorista collegato all'Arabia Saudita prima che possa mettere in atto i suoi piani omicidi.
Immediatamente i quattro sono stati arrestati e si sta procedendo a verificare se i loro documenti siriani siano autentici o contraffatti. Nella notte tra sabato e domenica, invece, tre uomini in possesso di armi da fuoco e dispositivi di comunicazione satellitare sono stati arrestati mentre tentavano di lasciare il Libano clandestinamente in direzione della cittadina siriana di Qara.
Una volta fatti scendere dal mezzo gli occupanti (tre uomini e una donna), nel veicolo sono state trovate armi da fuoco, una cassetta di granate e due congegni esplosivi pronti all'innesco, oltre a dispositivi elettronici e a una grossa quantità di contante saudita.
E' l'ennesima volta che le efficienti forze di sicurezza libanesi bloccano un gruppo terrorista collegato all'Arabia Saudita prima che possa mettere in atto i suoi piani omicidi.
Immediatamente i quattro sono stati arrestati e si sta procedendo a verificare se i loro documenti siriani siano autentici o contraffatti. Nella notte tra sabato e domenica, invece, tre uomini in possesso di armi da fuoco e dispositivi di comunicazione satellitare sono stati arrestati mentre tentavano di lasciare il Libano clandestinamente in direzione della cittadina siriana di Qara.
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