Di tanto in tanto anche i giornali imperialisti tornano utile per qualche scopo che non sia quello di dare il via a un fuoco scoppiettante nel caminetto, incartare il pesce o fare la poltiglia per la cartapesta...in questo caso é il britannico Telegraph a informarci che Casa Saoud, evidentemente timorosa di fare la fine di un capponcello Hollande qualunque, é molto preoccupata della possibilità che i terroristi dell'ISIS tornino a casa la sera come le galline al pollaio, e magari al posto di un uovo "scarichino" qualche bomba.
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giovedì 15 gennaio 2015
Casa Saoud vuole un "Muro d'Arabia" per proteggersi dai terroristi dell'ISIS che lei stessa ha creato!!
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lunedì 1 aprile 2013
Si riaprono ufficialmente i collegamenti aerei Egitto-Iran: gli imprenditori del Cairo più lungimiranti dei politici dell'Ikhwan??
Mentre l'Egitto 'ufficiale' dell'Ikhwan musulmana, del Presidente Mursi e del Governo attualmente in carica sembra tutto proiettato a volersi confermare volenteroso e sussiegoso interlocutore di Usa, Israele e di tutto il campo imperialista, dalla Banca Mondiale all'IMF, la società civile egiziana sembra molto più interessata alle possibilità che la Rivoluzione e la caduta di Mubarak hanno aperto invece per ristabilire legami culturali, commerciali, tecnici e chissà, forse anche politici (in futuro) con la Repubblica Islamica dell'Iran che molti osservatori del Paese delle Piramidi indicano come esempio di un paese musulmano che ha saputo affrancarsi dalla perniciosa influenza occidentale e garantirsi uno spazio di autonomia e indipendenza.
A testimonianza di ciò riportiamo come nel corso del week-end pasquale per iniziativa del tycoon dei trasporti Ramy Lakah il primo Airbus battente bandiera della "Air Memphis" sia decollato dal Cairo per Teheran, ritornando nella giornata di ieri ad Aswan. Alla partenza gli unici passeggeri erano due diplomatici iraniani che hanno approfittato della finora rarissima occasione per poter tornare in patria senza dover cambiare aereo a Damasco o Bagdad (Egitto e Iran ruppero tutti i collegamenti aerei dopo la Rivoluzione Islamica del 1979), al ritorno invece l'Airbus era carico di ben 50 turisti iraniani ansiosi di visitare i classici monumenti egiziani.
Anche se non sono state pubblicate tabelle di volo certe i collegamenti Egitto-Iran della Air Memphis dovrebbero coinvolgere aeroporti 'secondari' del circuito aeronautico egiziano come Luxor, Aswan e Abu Simbel, località però 'strategiche' per il traffico turistico che sembra essere per ora il principale obiettivo di Lakah e della sua compagnia.
A testimonianza di ciò riportiamo come nel corso del week-end pasquale per iniziativa del tycoon dei trasporti Ramy Lakah il primo Airbus battente bandiera della "Air Memphis" sia decollato dal Cairo per Teheran, ritornando nella giornata di ieri ad Aswan. Alla partenza gli unici passeggeri erano due diplomatici iraniani che hanno approfittato della finora rarissima occasione per poter tornare in patria senza dover cambiare aereo a Damasco o Bagdad (Egitto e Iran ruppero tutti i collegamenti aerei dopo la Rivoluzione Islamica del 1979), al ritorno invece l'Airbus era carico di ben 50 turisti iraniani ansiosi di visitare i classici monumenti egiziani.
Anche se non sono state pubblicate tabelle di volo certe i collegamenti Egitto-Iran della Air Memphis dovrebbero coinvolgere aeroporti 'secondari' del circuito aeronautico egiziano come Luxor, Aswan e Abu Simbel, località però 'strategiche' per il traffico turistico che sembra essere per ora il principale obiettivo di Lakah e della sua compagnia.
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