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venerdì 20 aprile 2012

La visita a Gerusalemme del Gran Mufti d'Egitto scatena lo scandalo di Hamas e dell'Ikhwan!

Una tempesta di polemiche e critiche; solo così si può sintetizzare la reazione suscitata dalla visita del Gran Mufti d'Egitto, probabilmente la figura religiosa più conosciuta e influente del paese, Ali Gomaa, alla Moschea di Al-Aqsa. Lo scandalo deriva dal fatto che, essendo Al-Quds/Gerusalemme sotto l'illegale occupazione militare sionista per visitarla una figura religiosa deve giocoforza scendere a patti col regime ebraico, implicitamente riconoscendone l'autorità, motivo per il quale ad esempio sia la Grande Moschea di Al-Azhar che il Primate Copto Shenouda III (recentemente scomparso) avevano invitato i fedeli cristiani e musulmani a non visitare Gerusalemme fino a che rimaneva sotto regime di occupazione.

Le reazioni più forti si sono avute dal Movimento musulmano di Resistenza Hamas e dall'Ikhwan, la popolare e influente fratellanza musulmana d'Egitto. Il Vicesegretario del Politburo di Hamas, Moussa Abu Marzouk, ha dichiarato che la presenza del Gran Mufti a Gerusalemme ha 'implicitamente beneficiato' il regime ebraico dell'Apartheid e ha configurato un 'grave danno' alla Causa della Resistenza. Tanto l'Ikhwan, quanto il suo braccio politico, l'FJP, hanno respinto le deboli giustificazioni di Gomaa, che ha dichiarato di essersi recato ad Al-Quds dietro invito di un principe ascemita giordano e di non avere avuto contatti con l'occupazione (evidentemente li aveva avuti il suo ospite, membro di una dinastia corrotta e complice di Tel Aviv), dichiarando "comunque ingiustificabile" la sua presenza nella città occupata.

Anche lo Sceicco Raed Salah, capo della Fratellanza Musulmana nel regime ebraico, ha stigmatizzato l'evento; tornato da poco in patria dopo nove mesi di battaglia legale in Inghilterra per ottenere giustizia dopo il suo arresto e la sua detenzione a seguito di una campagna diffamatoria della lobby ebraica britcannica, lo Sceicco ha domandato, retoricamente, come si possa visitare Al-Quds e il suo Nobile Santuario quando figure religiose come lo Sceicco Ekrima Sabri, predicatore alla Moschea di Al-Aqsa, vengono tenute distanti da essa. Anche allo Sceicco Salah é stato più volte impedito dal raggiungere Gerusalemme dalle forze sioniste di occupazione.
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mercoledì 4 gennaio 2012

Invito ufficiale a visitare l'Iran per il Grande Sceicco di Al-Azhar e per il leader del partito musulmano tunisino!


Hujjat-ol-Islam Mohammad Hussein Akhtari (foto sopra), chierico sciita iraniano preposto all'Assemblea Generale dell'Ahlul Bayt ha riferito sulle attività di tale forum internazionale rivelando di avere personalmente esteso inviti al Grande Sceicco della Moschea di Al-Azhar (al Cairo) e a Racheed al-Ghannouchi, leader del partito del Rinascimento musulmano Ennahda, attualmente arrivato al Governo nella Tunisia post-rivoluzionaria affinché si rechino "quanto prima" in visita alla Repubblica Islamica iranianan.

La corrispondenza di Akhtari con il Grande Sceicco di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb (foto sopra), é stata negli ultimi tempi 'particolarmente fitta' e la replica (si spera positiva) all'invito é attesa ormai da un momento all'altro. Già positiva, invece, la risposta di Ghannouchi che, per motivi di opportunità politica, differirà la propria visita nel prossimo futuro ma ha già annunciato che sarà suo onore e piacere visitare un paese la cui evoluzione politica dal 1979 in avanti é stata di guida, esempio e ammaestramento per il Partito del Rinascimento tunisino.

Del resto che i legami ideali tra Tunisi e Teheran fossero particolarmente forti e che l'Ennahda, più che all'Ikhwan egiziana guardasse piuttosto alla Repubblica Islamica come esempio lo avevamo noi stessi evidenziato in passato, stigmatizzando come rozzi e ignoranti gli scribacchini del "Foglio" (di carta da latrina) che invece, per motivi di bassa polemica e disinformazione, volevano inventarsi parentele tra Ennahda e la Fratellanza Musulmana.

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sabato 15 ottobre 2011

Musulmani e Copti marciano dalla Moschea di Al-Azhar alla Cattedrale di San Marco, accusano Tantawi per i morti di Maspero!



In una dimostrazione di solidarietà e coesione nazionale migliaia di cristiani copti e decine di migliaia di musulmani egiziani hanno marciato fianco a fianco e mano nella mano attraverso le strade della capitale Il Cairo dalla Grande Moschea di Al-Azhar fino alla Cattedrale di San Marco, condannando la sanguinosa repressione della scorsa domenica in seguito alla quale si sono lamentate più di due dozzine di morti e accusando il Governo ad interim e il Consiglio supremo delle Forze armate di voler rallentare la marcia del paese verso le elezioni e la liquidazione degli ultimi lasciti del regime di Mubarak.



La giunta militare del Maresciallo Tantawi, personalmente e profondamente colluso col sistema di Mubarak, ha cercato di negare le proprie responsabilità nella carneficina avvenuta nel quartiere di Maspero, ma le testimonianze e i video raccolti dai sopravvissuti mostrano chiaramente come i militari abbiano ricorso a forza letale sparando con munizioni di piombo ad altezza d'uomo e lanciando i loro mezzi a tutta velocità contro la folla. Proprio all'uso di veicoli blindati come 'arieti' contro la folla si imputa la maggior parte delle vittime.



Di fronte a prove tanto schiaccianti suonano insincere e ridicole le parole del Maggior-Generale Adel Emara, Viceministro della Difesa, che alla stampa e alla televisione locale aveva dichiarato, nella giornata di mercoledì che: "Non é nella pratica dell'Esercito travolgere e schiacciare le persone, nemmeno sul campo di battaglia". Delle 25 vittime accertate, tuttavia, solo tre erano uomini in uniforme e il resto civili indifesi.
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domenica 12 giugno 2011

Ex ambasciatore iraniano in Siria invita il Gran Sceicco di Al-Azhar e il Gran Mufti egiziano a visitare la Repubblica Islamica!


L'Assemblea Mondiale Ahlul-Bayt di Teheran ha invitato a una visita ufficiale della Repubblica Islamica due famose figure religiose egiziane: il Grande Sceicco della Moschea di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb e il Gran Mufti d'Egitto Ali Gummah; la notizia é stata annunciata dal Segretario generale Mohammed Hassan Akhtari, Hojjatoleslam dell'Assemblea (ed ex-ambasciatore iraniano in Siria) che si é detto certo che l'iniziativa contribuirà "in maniera decisiva" a migliorare i rapporti fra i due paesi, attualmente in corso di rapido riavvicinamento.

"Siamo in trepidante attesa della visita del Grande Sceicco Al-Tayeb e di altre figure religiose egiziane che aiuterà certamente la causa della fratellanza e della cooperazione egizian-iraniana" ha dichiarato Akhtari ai microfoni dell'agenzia di stampa ufficiale Irna. Precedentemente, ai primi di maggio, circa 50 esponenti dell'elite sociale, culturale e religiosa egiziana hanno visitato ufficialmente Teheran per cinque giorni.

A latere della Sedicesima Conferenza dei Ministri degli Esteri dei Paesi Non-Allineati, tenutasi nell'isola di Bali, l'iraniano Ali Akbar Salehi e l'egiziano Nabil al-Arabi si sono incontrati e confrontati a lungo; dopo il meeting al-Arabi (in procinto di lasciare la poltrona degli Esteri per diventare nuovo Segretario della Lega Araba) ha dichiarato ufficialmente che l'Egitto é pronto e ansioso di migliorare le proprie relazioni con la Repubblica Islamica.

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