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giovedì 21 febbraio 2013

Persino Amnesty International si accorge degli abusi del regime di Salva Kiir!

Chi ci segue da tempo sa bene come la redazione di "Palaestina Felix" non consideri organizzazioni sedicenti 'umanitarie' come HRW o Amnesty International come latori di particolare moralità, visto che spesso e volentieri tali enti si fanno portavoce della propaganda occidentalista che con la scusa di difendere un suo personalissimo concetto di 'umanesimo' si fa distributrice di bombe nei vari paesi 'non-allineati' (Serbia, Irak, Libia docunt!) e, pure, visto che anche gli orologi fermi almeno due volte al giorno segnano l'ora esatta, capita di tanto in tanto che le opinioni espresse da questi outlet di umanitarismo 'un tanto al chilo' (e chi sa quanto sincero!) coincidano con le nostre.

E' il caso dell'ultimo comunicato di "Amnes(t)y International" riguardo il Sud-Sudan, con però la sostanziale differenza che Palaestina Felix ha denunciato il regime del ridicolo cowboy negro Salva Kiir come un burattino messo in piedi da Usa e Israele dal giorno 1 della sua fondazione, mentre le 'vergini dai candidi manti' della ricca e pasciuta organizzazione internazionale se ne accorgono ora, dopo mesi di persecuzioni, stragi, soprusi e altre violazioni dei Diritti più basilari che a Juba e dintorni sono andate avanti senza il minimo ostacolo o problema.

 In particolare Amnesty accusa Kiir e i suoi lacché di imprigionare con scuse arbitrarie esponenti e portavoce dell'opposzione, tenendoli in "incommunicado" (avrà imparato dal 'bwana' sionista Netanyahu!) e impedendo loro di valersi di una difesa legale adeguata. In particolare, segnala l'ONG, arresti in massa avrebbero avuto luogo a Wau nel 2012, subito dopo una strage di civili compiuta dalle forze governative.

Ancora una volta, "Palaestina Felix" lo aveva segnalato per tempo, Amnesy International ha dovuto "elaborare" la notizia qualche mese per arrivare a preoccuparsene!

lunedì 10 dicembre 2012

A Wau i lacché di Salva Kiir massacrano dieci civili disarmati che stavano protestando contro il dittatore sionista di Juba!

Lo abbiamo già sostenuto e lo ripetiamo: non vi é carriera migliore al mondo per i paranoici assassini di quella di dittatore al soldo di Washington e Tel Aviv: i tiranni 'amici' dell'imperialismo e del sionismo mondiale possono lasciarsi andare a stragi, ruberie, vendette, stermini senza dover temere alcuna conseguenza.

Hugo Chavez può migliorare il tasso di vita, salute e alfabetizzazione della popolazione venezolana, ma i pennivendoli ipocriti e falsi al servizio di Sion e Washington lo accuseranno di essere un 'dittatore' (?!), Ahmadinejad può lottare per l'indipendenza e l'autonomia della Repubblica Islamica, ma i Marco Pesach e i Giulio Meotti della stampa filo-israhell lo accuseranno di "preparare l'olocausto" (come?), Bashir Assad può combattere l'internazionale terrorista foraggiata da Erdogan, l'Emiro Al-Thani e Re Saoud e anziché venire lodato per difendere il suo popolo e la tradizione di tolleranza della Siria laica e secolare venire accusato di fantomatiche "stragi".

Ma nessuno di lor signori leva la voce per le VERE stragi commesse da Salva Kiir il dittatore-cowboy installato da Israele in Sud Sudan dopo una vergognosa campagna di menzogne cui hanno partecipato come volenterosi imbecilli ascari anche le stelle di Hollywood in cerca di facili riscontri mediatici, nemmeno quando ci arriva la notizia dalla cittadina di Wau, nel distretto occidentale di Bahr el Gazal di almeno dieci persone massacrate durante proteste contro il regime del tiranno di Juba.

La notizia, riportata da Liam Mc Dowall della missione ONU in Sud Sudan (UNMISS) riferisce che, nel corso di una manifestazione pubblica contro il Governo centrale, che si stava svolgendo ordinatamente senza alcuna intemperanza da parte dei civili (peraltro disarmati) che ne erano protagonisti i miliziani della truppaglia di Salva Kiir (mercenari usi alla violenza e al saccheggio, sommariamente 'ripuliti' -ma nemmen troppo- e dichiarati "esercito di liberazione" - liberazione poi di cosa e da cosa?) hanno aperto il fuoco indiscriminatamente sulla folla uccidendo quattro persone.

Altri sei civili sarebbero poi stati massacrati in una seconda occasione. Aspettiamo che i Marco Pesach, i Fabio Scuto, i Giulio Meotti, i Mentana, i Mineo e i Gad Lerner d'Italia riportino la notizia di questa strage di civili invocando sanzioni, bombardamenti "umanitari" e interventi internazionali contro il satrapo sionista di Juba!
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giovedì 10 maggio 2012

Il Sud-Sudan accusa Khartoum di nuovi attacchi aerei: "Tutte fandonie!" é la replica sudanese

L'Esercito Sud Sudanese ha dichiarato, per bocca del suo Vice-portavoce Kella Dual Kueth che suoi obiettivi nell'Alto Nilo e nel Bahr el Gazal settentrionale sarebbero stati colpiti dall'aviazione di Khartoum; la dichiarazione, rilasciata in una conferenza stampa tenutasi nella giornata di mercoledì 9 maggio si riferirebbe a bombardamenti avvenuti tra lunedì 7 e martedì 8. Kueth avrebbe lamentato che gli attacchi aerei avrebbero 'vuolato' la Risoluzione Onu emessa per comporre il conflitto scatenato dalle provocazioni armate di Juba contro la provincia petrolifera di Heglig, trascurando però di spiegare cosa ci facessero forze militari Sud-Sudanesi nelle regioni colpite dagli aerei del Nord.
Prontamente e a stretto giro é arrivata la risposta sudanese che ha negato recisamente che qualunque operazione militare sia stata intrapresa contro obiettivi sud sudanesi; facendo notare che ogniqualvolta Khartoum si é trovata costretta ad agire militarmente contro le truppe e le milizie di Salva Kiir é sempre stata la prima ad annunciarlo e rivendicarlo. La risoluzione Onu approvata all'inizio di maggio, dopo che con un rapido 'blitz' le truppe del Nord hanno cacciato gli occupanti dalla provincia petrolifera di Heglig e dal suo capoluogo, invitava i due stati a "riprendere i negoziati" per comporre i loro contrasti.

A metà di aprile il Sud-Sudan aveva proditoriamente occupato la zona, scatenando la giusta reazione militare di Khartoum che in pochi giorni aveva inflitto 1200-1500 perdite alle forze di Kiir, ricacciandole disordinatamente oltre il confine violato.
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