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martedì 23 luglio 2013

Ancora pochi giorni e gli oleodotti sudanesi saranno del tutto "off limits" per il regime di Juba e il suo petrolio!

Sono passati quasi due mesi da quando il Presidente sudanese Omar Bashir ha deciso di portare a compimento la sua minaccia di chiudere al transito del greggio sud-sudanese gli oleodotti nazionali; ricordiamo che il petrolio del Sud-Sudan era di legittima proprietà di Khartoum e del suo Governo, venendogli poi strappato insieme agli acquiferi del Nilo Azzurro con la fasulla 'secessione' del Sud del paese pilotata da Casa Bianca e Tel Aviv.

Da allora la cleptocrazia del ridicolo dittatore Salva Kiir si é lanciata nel consegnare il controllo delle proprie risorse naturali in mani sioniste e nell'usare i proventi petroliferi per finanziare e foraggiare gruppi mercenari terroristi nel Sud Kordofan, per destabilizzare il Sudan e compiacere così i suoi padroni imperialisti.

Piuttosto che vedere i frutti del commercio petrolifero (possibile per il Sud-Sudan soltanto grazie all'uso degli oleodotti del Nord) Omar Bashir ha preferito rinunciare al reddito dei diritti di transito, chiudendo definitivamente i rubinetti al ridicolo 'cowboy' di Juba e alla sua cricca, operazione che verrà definitivamente completata il prossimo 7 agosto.

venerdì 14 giugno 2013

Il Sud-Sudan invia uomini ad attaccare con esplosivi il sito di Diffra nell'Aybei; la coraggiosa denuncia di Khaled Saad!

Dopo la decisione del Governo sudanese di chiudere "per almeno 60 giorni" gli oleodotti al transito del petrolio ingiustamente assegnato alla cricca banditesca di Salva Kiir dall'iniqua spartizione caldeggiata da Washington e Tel Aviv, il ridicolo dittatore-cowboy Salva Kiir e i suoi manutengoli non hanno trovato di meglio che organizzare un attentato esplosivo contro il sito petrolifero di Diffra, nella regione di Aybei mobilitando all'uopo i briganti da loro foraggiati in territorio settentrionale e i miliziani delle loro bande temerariamente elevate allo status di 'esercito nazionale'.

L'attacco, secondo la ricostruzione offerta dall'ufficiale sudanese Sawarmi Khaled Saad, ha causato un'esplosione e un incendio, che sono stati rapidamente contenuti e domati dal personale del sito estrattivo. "Le prime risultanze dei rilevamenti fatti in loco dimostrano che i briganti attivi nella zona non sarebbero mai riusciti a manipolare un congegno esplosivo del tipo usato contro l'impianto, se non con l'aiuto di forze ostili provenienti da oltreconfine".

La decisione di Khartoum di 'strozzare' le esportazioni petrolifere del Sud deriva dalla necessità di impedire che i proventi del greggio (greggio che una volta era legittima proprietà di tutti i sudanesi) vengano impiegate dal cleptocratico regime di Juba per finanziare terroristi e banditi nelle regioni di Darfur, Aybei e Sud Kordofan.

martedì 11 giugno 2013

Khartoum pronta a escalare l'offensiva economica contro i briganti del Sud-Sudan: "A rischio tutti i nove trattati economici!"

Non c'é solo l'embargo degli oleodotti, già scattato nel corso del week-end, per diretto decreto del Presidente Omar Bashir, tra le armi che il Governo del Sudan può usare contro il regime di Juba e la sua stupida e provocatoria insistenza nel finanziare e aizzare le milizie di briganti attive in Darfur e Sud Kordofan, il Ministro dell'Informazione Abdul Bilal Osman ha annunciato che "tutti gli accordi economici col Sud" sono sul punto di venire cancellati.

Quindi non una (peraltro già caduta) ma ben nove sono le Spade di Damocle che ondeggiano minacciose sopra il ridicolo cappello da cowboy di Salva Kiir; il Sud-Sudan già nel suo stato attuale é un paese fallito dove il 15 per cento dei nati non riesce ad arrivare a compiere cinque anni, dove potrebbe precipitare la sua economia senza il sostegno di Khartoum non é dato saperlo.

Il capo dell'Intelligence sudanese, Mohamed Atta, ha confermato che, a prescindere dalle reazioni che possano arrivare da Sud, il blocco degli oleodotti proseguirà "almeno" per due mesi, quindi fino alla prima decade di agosto.

domenica 9 giugno 2013

"Adesso Basta!" stufo ed esasperato il Governo del Sudan chiude i rubinetti degli oleodotti a Salva Kiir! Sarà per sempre??

Ancora una volta il Governo del Sudan, costretto dalla maniera sfacciata con cui il dittatore di Juba Salva Kiir continua a sostenere movimenti di guerriglieri e briganti attivi nella zona del Sud Kordofan e del Darfur,deve ricorrere a una manovra estrema per portare la cleptocrazia del Sud a più ragionevoli consigli, chiudendo gli oleodotti al transito del greggio (quel greggio che, prima dell'iniqua spartizione caldeggiata da Usa e Israele era totale proprietà di Khartoum).

La decisione non arriva all'improvviso, ancora pochi giorni fa il Presidente Omar Bashir aveva avvertito il collega di essere sul punto di intervenire in tal senso, ma la promessa dell'azione non é bastata a ricondurre Juba alla ragione, vedremo ora, senza più proventi petroliferi a rifornire le tasche sue e dei suoi sicofanti, a finanziare le sue orge e i suoi festini, se il ridicolo 'cowboy' del Sud-Sudan inizierà ad agire in maniera assennata.

L'agenzia ufficiale SUNA ha comunicato: "Il Governo, Presidente Bashir in testa, non permetterà che il denaro ottenuto per mezzo degli oleodotti che attraversano il paese venga poi speso dal Sud-Sudan per minare e distruggere ulteriormente il Sudan del Nord; il Presidente Bashir ha chiamato poi la gioventù del paese a prepararsi per una Sacra Guerra di Difesa della Patria caldeggiando l'apertura delle caserme a quei civili che vogliano addestrarsi nell'uso delle armi per costituire un Esercito popolare, fin dalla giornata di oggi".

giovedì 30 maggio 2013

Omar Bashir lancia l'ultimantum al Sud-Sudan: "Basta al sostegno ai criminali armati del Sud Kordofan o chiuderemo l'oleodotto!"

Ancora una volta le nostre previsioni vengono giustificate e vendicate dai fatti, con la constatazione che tutta la buona volontà, l'onesta disponibilità dimostrata negli ultimi mesi dal Governo di Khartoum per ricomporre e smorzare le frizioni con Juba e il ridicolo dittatore col cappello da cowboy, Salva Kiir si sono dimostrate inutili a fronte della sfacciata impudenza con cui il Sud-Sudan continua a cercare di fomentare la guerriglia di elementi criminali a suo libro-paga oltre la frontiera settentrionale.

Di fronte all'innegabile evidenza del sostegno fornito da Juba ai criminali che il 26 maggio a Dandor (Sud Kordofan) hanno cercato di attaccare le truppe dell'Esercto regolare il Presidente sudanese Omar Bashir ha lanciato un ultimatum al Sud-Sudan avvertendo che, se dovesse continuare a sostenere questi gruppi armati, il Governo del Nord non avrà scelta se non quella di chiudere nuovamente (questa volta defintivamente) gli oleodotti che permettono al Sud di esportare il petrolio (ricordiamo che nell'iniqua partizione del Sud-Sudan dal corpo vivo della nazione a esso sono state assegnate TUTTE le terre più ricche di acqua e petrolio per esplicito desiderio americano e israeliano di impoverire il Nord arabo e musulmano).

Nel frattempo il comandante nella missione ONU in Sud-Sudan  Hilde Johnson ha dichiarato ai media internazionali che il suo corpo di spedizione UNMISS, non é in grado di mantenere il pieno controllo delle zone dove é schierato (principalmente nella regione di Jonglei) a causa della mancanza di mezzi adeguati, specialmente aerei e mezzi di trasporto.



sabato 19 gennaio 2013

Si ritirano dal confine col Sudan gli sgherri del dittatore Salva Kiir: si creerà finalmente la DMZ?

I predoni e tagliagole di Salva Kiir, sanguinario 'signore della guerra' elevato al rango di dittatore del Sud-Sudan per 'meriti' filosionisti e filoamericani, che ancora di recente si sono macchiati di stragi e massacri con vittime civili e arrivando a uccidere persino osservatori dell'ONU avrebbero iniziato a ritirtarsi dal confine con il Sudan.

La mossa, se confermata, dovrebbe costituire il primo passo per arrivare alla creazione di una 'fascia di sicurezza' demilitarizzata tra Khartoum e Juba in maniera da rendere impossibile al regime del Sud di ripetere le proprie provocazioni e le proprie aggressioni che in una successione di imbarazzi e cocenti sconfitte hanno punteggiato gli ultimi anni.

In seguito resterà da dirimere la questione del transito del petrolio negli oleodotti e attraverso i terminali di Khartoum (la fasulla 'spartizione' tra Nord e Sud, condotta da 'esperti' allineati con Washington e Tel Aviv ha tolto al Sudan vero e proprio tutte le province più ricche di oro nero, nel tentativo di indebolire il Presidente Bashir).
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mercoledì 9 gennaio 2013

Nella capitale etiope si discute di una DMZ tra Juba e Khartoum! Si attendono sviluppi dal vertice

Una "DMZ", zona demilitarizzata lungo il confine che divide Sudan e Sud-Sudan, non dissimile da quella che separa Nordkorea e Sudkorea oppure da quella che, prima del ritiro dell'Esercito americano e della vittoria di Hanoi, doveva tenere separati Vietnam del Nord e del Sud; questa la proposta al vaglio del Presidente Omar Bashir e del dittatore-cowboy Salva Kiir, incontratisi ad Addis Abeba sotto gli auspici di Hailemariam Desalegn e Thabo Mbeki per risolvere le dispute riguardo il confine comune e la ripresa del trasporto di petrolio nelle tubature di Khartoum.

Si spera che dal vertice possa uscire una posizione comune che porti alla soluzione di tutti i nodi evidenziati durante l'ultima tornata di incontri bilaterali lo scorso settembre. Secondo le indiscrezioni l'Unione Africana caldeggerebbe l'adozione di una 'DMZ' lungo il confine e starebbe stilando una 'road map' in merito sulla base degli accordi preliminari presi verbalmente tra i due capi di stato, nella giornata di Domenica.
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sabato 5 gennaio 2013

Mentre dovrebbe tenersi il meeting tra Bashir e Kiir le milizie di quest'ultimo compiono un nuovo massacro!

Mentre in quel di Addis Abbeba dovrebbe essere in corso il vertice patrocinato da Halemariam Desalegn tra il Presidente Omar Bashir e il ridicolo dittatore-cowboy Salva Kiir veniamo raggiunti da un'agenzia che ci inform come nell'area amministrativa di Samaha, nel Darfur orientale, le milizie di Juba abbiano compiuto una strage uccidendo 'almeno' 22 persone e ferendone altre dozzine.

Il massacro sarebbe stato confermato persino da Siddiq Abdul-Nabi, ufficiale dell'amministrazione locale. Questo dimostra che lungi dall'aver "liberato" il Sud-Sudan da chissà quale malvagia 'oppressione' esercitata dal Nord gli uomini di Kiir in realtà occupano le province assegnate loro dal fasullo 'referendum' del 2011 come un esercito di invasori e non esitano a incrudelire contro la popolazione inerme.
Del resto, abbiamo più volte segnalato come i cosiddetti 'soldati' del preteso Esercito regolare di Juba in realtà non siano che un'accozzaglia di briganti, predoni, usi al saccheggio e alla violenza, sommariamente 'ripuliti' e vestiti di uniformi.
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giovedì 3 gennaio 2013

Sarà venerdì il vertice ad Addis Abbeba tra Omar Bashir e Salva Kiir per risolvere i nodi tra Khartoum e Juba!

Ancora una volta l'iniziativa diplomatica sudanese ha messo il corrotto regime di Juba con le spalle al muro e, privo di alternative viabili, il ridicolo dittatore-cowboy Salva Kiir ha dovuto accettare il vertice ad Addis Abbeba con Omar Bashir, come suggerito dall'Etiope Hailemariam Desalegn per discutere i punti rimasti in sospeso in occasione dell'ultimo incontro datato settembre 2012.

E' noto come Kiir non abbia alcuna intenzione di risolvere le questioni diplomaticamente; fidando sul sostegno sionista e americano egli preferisce i giochi sporchi: i colpi di mano militare, oppure l'infiltrazione di criminali, terroristi e mercenari, salvo ricevere ogni volta clamorose batoste a causa della sua incredibile negligenza.

Il vertice nella capitale etiopica tuttavia, ne siamo certi, sarà utile per dimostrare ogni oltre ragionevole dubbio la malafede e l'inaffidabilità del regime sud-sudanese e giustificare quindi le necessarie misure che Bashir sarà costretto a prendere per risolvere univocamente le questioni sollevate con l'assurda e ingiustificabile secessione delle province del Sud.
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giovedì 27 dicembre 2012

Ancora una volta il Presidente Omar Bashir fa il primo passo per trovare un accordo ed evitare frizioni e scontri col regime di Juba!

"Sono pronto a incontrare Salva Kiir in qualunque assise e località lui preferisca"; con queste chiare, sintetiche, terse parole il Presidente del Sudan Omar Bashir, infangato da anni di sordida propaganda occidentalista e sionista, mostra la sua prontezza, quasi la sua ansia di trovare il prima possibile un accordo col regime di Juba come raccomandato mesi addietro dall'Unione Africana, secondo uno scadenziario di date bellamente ignorate dal dittatore-cowboy spalleggiato da Netanyahu e Obama.

Il mediatore etiope Haile Mariam Desalegn non avrebbe potuto trovare maggiore disponibilità appena atterrato nella capitale Khartoum ma in Africa ormai anche i sassi sanno che non é il Sudan il problema, ma la tracotante sicumera di Salva Kiir che, sicuro dell'appoggio sionista e americano continua a rifiutare ogni occasione di appianare i contrasti con Bashir e il suo Governo.

Fino a che Tel Aviv e Washington continueranno a spalleggiare il dittatore Sud-Sudanese egli sarà sempre tentato di giocare sporchi trucchi come gli attacchi militari a tradimento, l'uso di mercenari di compagnie israeliane e americane perché asini come Salva Kiir non capiscono altro linguaggio se non quello delle bastonate. 
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giovedì 10 maggio 2012

Il Sud-Sudan accusa Khartoum di nuovi attacchi aerei: "Tutte fandonie!" é la replica sudanese

L'Esercito Sud Sudanese ha dichiarato, per bocca del suo Vice-portavoce Kella Dual Kueth che suoi obiettivi nell'Alto Nilo e nel Bahr el Gazal settentrionale sarebbero stati colpiti dall'aviazione di Khartoum; la dichiarazione, rilasciata in una conferenza stampa tenutasi nella giornata di mercoledì 9 maggio si riferirebbe a bombardamenti avvenuti tra lunedì 7 e martedì 8. Kueth avrebbe lamentato che gli attacchi aerei avrebbero 'vuolato' la Risoluzione Onu emessa per comporre il conflitto scatenato dalle provocazioni armate di Juba contro la provincia petrolifera di Heglig, trascurando però di spiegare cosa ci facessero forze militari Sud-Sudanesi nelle regioni colpite dagli aerei del Nord.
Prontamente e a stretto giro é arrivata la risposta sudanese che ha negato recisamente che qualunque operazione militare sia stata intrapresa contro obiettivi sud sudanesi; facendo notare che ogniqualvolta Khartoum si é trovata costretta ad agire militarmente contro le truppe e le milizie di Salva Kiir é sempre stata la prima ad annunciarlo e rivendicarlo. La risoluzione Onu approvata all'inizio di maggio, dopo che con un rapido 'blitz' le truppe del Nord hanno cacciato gli occupanti dalla provincia petrolifera di Heglig e dal suo capoluogo, invitava i due stati a "riprendere i negoziati" per comporre i loro contrasti.

A metà di aprile il Sud-Sudan aveva proditoriamente occupato la zona, scatenando la giusta reazione militare di Khartoum che in pochi giorni aveva inflitto 1200-1500 perdite alle forze di Kiir, ricacciandole disordinatamente oltre il confine violato.
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giovedì 3 maggio 2012

Khartoum denuncia: "Nuovi movimenti militari sud-sudanesi contro la regione di Heglig, il Sud Kordofan e il Nilo!"

Nuovi preoccupanti aggiornamenti riguardo la situazione nel Sud Kordofan sono stati diffusi dal Ministero degli Esteri di Khartoum, che ha rivelato come, dopo la "batosta" militare costata la morte di 1200 suoi soldati e miliziani il regime di Salva Kiir anziché ridursi a più miti consigli, abbia ripreso negli ultimi giorni le operazioni oltre il riconosciuto confine internazionale che separa il Sud-Sudan dalla regione di Heglig.

"Attività di pattuglie e presidio di punti contestati sono stati segnalati lungo il confine, configurando una ripresa degli atti ostili che il Governo sudanese non può assolutamente permettersi di lasciare senza una adeguata e commisurata risposta: non possiamo permettere alla cricca Sud-Sudanese che comanda a Juba di imporre il suo potere con le armi su terreni esplicitamente riconosciuti come parte dello Stato sudanese".

Il messaggio ha fatto anche riferimeno a movimenti di miliziani e personale paramilitare in altre aree del Sud Kordofan e nello stato del Nilo Azzurro, secondo la consumata pratica Sud-Sudanese di foraggiare e finanziare gruppi armati e organizzazioni terroriste che si impegnino a violare i confini del Sudan e condurre campagne di sedizione e violenza contro i suoi rappresentanti politici e militari, nonché contro la sua popolazione civile. A testimonianza di ciò basti citare le numerose riprese e immagini di terroristi del JEM fianco a fianco con soldati sud-sudanesi durante la loro breve occupazione di Heglig ad aprile.
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lunedì 30 aprile 2012

Tre mercenari stranieri catturati dai Sudanesi nella regione di Heglig: collaboravano con il regime di Salva Kiir!

Il Governo sudanese ha confermato di avere bloccato tre mercenari stranieri (un Inglese, un Norvegese e un Sudafricano) che stavano conducendo ispezioni e rilevamenti nei luoghi degli scontri armati che nei giorni passati hanno visto le truppe di Khartoum trionfare sugli invasori provenienti da Sud e ricacciare l'Esercito di Juba e le milizie da esso sostenute e finanziate oltre i confini internazionali da esso violati con l'occupazione del centro petrolifero di Heglig e della provincia circostante, nella regione del Sud Kordofan.

In particolare i tre avevano raccolto una buona scorta di "bossoli, rottami e altri reperti" evidentemente con l'intenzione di fare rapporto ai loro datori di lavoro Sud-Sudanesi sul tipo di armi ed equipaggiamenti usati dall'Esercito del Nord per sloggiare le loro forze dalla provincia invasa. I tre sono stati immediatamente trasferiti in una località segreta vicino alla capitale dove stanno venendo sottoposti a ulteriori accertamenti e interrogatori. 

In risposta a questo sviluppo, che conferma in maniera lampante ed evidente come il Sud-Sudan sia spalleggiato da potenze straniere nei suoi tentativi di provocazione armata contro il Governo del Nord, il Presidente Omar Bashir ha emanato uno Stato d'Emergenza che sospende temporaneamente la Costituzione e garantisce poteri speciali a lui e al suo Gabinetto per fronteggiare la minaccia esterna. Lo Stato d'Emergenza é però limitato al Sud Kordofan, al Nilo Bianco e alla regione di Sennar.
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sabato 28 aprile 2012

Oppositore Sud-Sudanese di Salva Kiir conferma: "Ci sono Usa e Israele dietro le folli avventure militari del 'cowboy' di Juba!"

A dimostrazione di come le nostre accuse al dittatore del Sud-Sudan Salva Kiir di non essere altro che un burattino e un pupazzo in mano a Obama e a Netanyahu e di essere stato messo a capo di uno Stato creato artificialmente tramite una campagna di fango e propaganda culminata in un referendum-farsa non siano campate per aria ma corrispondano all'effettiva realtà dei fatti riportiamo ora le dichiarazioni di un coraggioso politico Sud-sudanese di opposizione, l'accademico David de Chand, Segretario del Partito del Fronte Democratico.
"Io credo che quanto abbiamo osservato finora faccia parte di una cospirazione internazionale contro il Sudan, visto che non vi era ragione alcuna per il Governo di Juba di ordinare l'invasione e l'occupazione di Heglig, che fin da principio é stata dichiarata e riconosciuta come territorio di Khartoum"; parlando con una troupe della televisione iraniana in lingua inglese PressTV De Chand ha dato voce alle sue convinzioni, totalmente in tono con quanto da noi sostenuto ogni volta che si parla del ridicolo 'cowboy' Salva Kiir e del suo Governo inetto e criminale.
"C'é una guerra strisciante condotta per il petrolio, l'acqua e le altre risorse del Sudan, gli ultimi sviluppi, ma anche l'originaria decisione di dividere il Sudan in due stati, é stata parte di un piano strategico delle potenze imperialiste, prime fra tutte gli Usa e Israele che oggi sono i maggiori sponsor di Kiir e delle sue avventure militari". Come volevasi dimostrare Professor De Chand, come volevasi dimostrare...
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venerdì 27 aprile 2012

L'aviazione sudanese continua a colpire obiettivi nel Sud: bombardata Chotchare!

Il Presidente Omar Bashir lo aveva annunciato: "D'ora in poi le uniche 'trattative' che condurremo con il Governo del Sud Sudan verranno portate avanti con bombe e cannoni!" e fa piacere una volta tanto vedere il Governo di Khartoum, troppo spesso messo all'angolo dall'ipocrita e corrotto mondo occidentale, riuscire a far seguire alle parole i fatti e proseguire le operazioni militari oltre e al di là della necessaria e sacrosanta liberazione di Heglig da ogni presenza armata del regime di Juba, tenendo fede all'impegno assunto di proseguire le ostilità fino alla caduta di Salva Kiir e della sua cricca.

Il portavoce dell'Esercito sudanese, Philip Aguer, ha dichiarato che bombardieri e cacciabombardieri della forza aerea di Khartoum hanno colpito a più riprese il centro di Chotchare, nella Provincia di Unity, nonché insediamenti temporanei di pastori nelle pianure circostanti; solo poche settimane fa, fidando vigliaccamente nel sostegno acritico di Obama e Netanyahu, il vile e crudele dittatore di Juba, il ridicolo 'cowboy' Salva Kiir ordinava alle sue truppe e alle milizie terroristiche da lui foraggiate nel Sud Kordofan di occupare Heglig, privando così il Sudan dell'unico distretto petrolifero lasciatogli dall'iniqua partizione seguita al ridicolo "referendum" di luglio 2011. 

Una dozzina scarsa di giorni é bastata alle forze armate di Khartoum per ricacciare indietro gli invasori facendo loro lasciare almeno 1200-1500 morti sul terreno; contemporaneamente il Governo sudanese ha preso il solenne impegno di "Dare a Kiir e alla sua cricca una lezione di Jihad e patriottismo" e di continuare la lotta fino a che Juba non sia liberata dall'attuale regime, servo di interessi e potenze imperialiste e sioniste.
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sabato 21 aprile 2012

I rubinetti degli oleodotti sudanesi sono "Chiusi per sempre" a Salva Kiir e alla sua cricca: "Si costruisca i suoi!"

Il Presidente sudanese Omar Bashir ha dichiarato che Khartoum "Può benissimo fare a meno" dei dazi di transito che il dittatore del Sud-Sudan Salva Kiir, 'cowboy' al servizio di Obama e Netanyahu, avrebbe dovuto versare all'erario del Nord per il trasporto del petrolio fino ai terminal del Mar Rosso (tanto, fiducioso del sostegno Usa e sionista, non li aveva mai pagati!) e, quindi, le tubature sudanesi rimarranno chiuse e sbarrate al petrolio di Juba, venendo piuttosto utilizzate per trasportare e smerciare il petrolio di Heglig, appena liberato dalla brillante offensiva dell'Esercito del Nord.

La notizia, riportata dall'Agence France Presse, segue di poco la smentita con la quale il portavoce militare di Khartoum ha negato quanto asserito dal mendace Ministro di Kiir, Barnaba Marial Benjamin, secondo il quale le truppe del Sud avrebbero 'ripiegato ordinatamente' dietro la pressione dell'ONU e dell'Unione Africana.

"Le forze di Juba e le milizie loro alleate sono state ricacciate indietro dopo fieri combattimenti che le hanno viste incorrere in pesanti perdite di uomini e materiali e prossimamente ne mostreremo le prove". Migliaia e migliaia di persone a Khartoum e nelle altre principali città sudanesi sono scese nelle strade e nelle piazze a festeggiare questa vittoria, in cui finalmente il Governo del Nord ha deciso di tracciare una linea di Resistenza e di dire "no" alle continue provocazioni del regime meridionale.
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venerdì 20 aprile 2012

Vittoria! Le forze armate di Khartoum hanno il pieno controllo di Heglig e della regione contestata

Con un sobrio, preciso comunicato rilasciato poche ore addietro il Ministro della Difesa sudanese Abdel-Rahim Mohamed Hussein ha diffuso la notizia che le truppe di Khartoum hanno 'il pieno controllo' della città di Heglig, delle sue infrastrutture petrolifere e stanno procedendo, lentamente ma accuratamente, a eliminare gli ultimi elementi invasori provenienti da Sud del confine ancora presenti nella regione contestata del Sud Kordofan, occupata proditoriamente nei giorni scorsi da militari di Juba e da membri di milizie e organizzazioni terroriste sostenute dal dittatore-cowboy Salva Kiir, agente degli interessi Usa e sionisti.

"Il nemico, dopo aver subito pesanti perdite in uomini, armi ed equipaggiamenti, verificata l'impossibilità di rinforzare o anche solo rifornire le proprie posizioni ha condotto una vasta ritirata quasi senza impegnare combattimenti", ha dichiarato il Ministro, "Le nostre truppe, comunque, si sono mosse con grande circospezione per evitare qualunque genere di danno o distruzione a strutture civili". Sembra che la dichiarata intenzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU di aprire una procedura di condanna per il Governo del Sud-Sudan a seguito della sua proditoria occupazione di territori del Nord abbia contribuito non poco a ridurre a miti consigli Salva Kiir e la sua cricca.

Dal momento della sua 'indipendenza' realizzata sulla base di una campagna mediatica diffamatoria sostenuta dai mezzi di informazione venduti all'Imperialismo, il Sud del Sudan é diventato uno 'stato fallito' agitato da sanguinose faide etniche dove i proventi del petrolio vengono sperperati senza che vadano a migliorare le condizioni di vita di una delle popolazioni più povere d'Africa, dove il 15% dei nati non riesce ad arrivare a compiere 5 anni.
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giovedì 19 aprile 2012

Elettrizzanti dichiarazioni del Presidente sudanese Bashir dirette al dittatore Kiir: "Preparati a ricevere una lezione di Jihad e patriottismo!"


E' con viva soddisfazione, una soddisfazione genuina e sincera che rischia a più riprese di tracimare nell'entusiasmo che stiamo componendo queste righe e non vi nascondiamo, fedeli lettori, che arduo compito sia cercare di contenere e temporaneamente anche reprimere i sentimenti che ci agitano nel tentativo di mantenere una necessaria obiettività, che dobbiamo a voi e ai canoni della deontologia professionale.


Durante un rally di mobilitazione organizzato dalle sezioni giovanili del Partito Nazionale del Congresso a Khartoum il Presidente sudanese Omar al-Bashir ha promesso ufficialmente che le prossime ore porteranno "ottime notizie" dal fronte di lotta nel Sud Kordofan, dove le forze armate del paese sono state recentemente impegnate a respingere un'aggressione mossa dall'Esercito e dalle milizie fedeli al vile dittatore di Juba, Salva Kiir, scherano dell'imperialismo Usa e sionista, servile 'negro di casa' di Obama e Netanyahu.

"Il nostro obiettivo ormai é diventato la liberazione dei cittadini del Sud dal giogo loro imposto da Kiir e dal suo SPLM!" ha dichiarato di fronte a una folla di gioventù estasiata Bashir, "Ormai le cose sono arrivate a un punto in cui la coesistenza é impossibile: o noi occuperemo Juba oppure Kiir e i suoi arriveranno a Khartoum, non esiste abbastanza spazio in Sudan per noi e per la cricca di Kiir, solamente il più forte potrà restare in piedi!".

Bashir ha dichiarato che la liberazione di Heglig rappresenta solo il primo passo verso un obiettivo più grande: "Il totale e radicale annientamento dell'SPLM, che non rappresenta nulla più di un insetto parassita e nocivo che va schiacciato a ogni costo". Il Presidente ha dichiarato che di fronte all'odio inestinguibile e allo sdegno che giustamente prova verso il dittatore di Juba e la sua cerchia nessun sentimento negativo lo anima verso l'innocente popolazione meridionale, che anzi si augura possa continuare una vita indipendente e prospera una volta liberata dal giogo dell'SPLM e dei suoi leader corrotti.

Come lo stolto che va nel panico dopo aver stuzzicato il nido di vespe il regime di Juba balbetta incoerenti appelli all'Unione Africana e ai suoi sponsor imperialisti nel tentativo di evitare o ritardare le prevedibili conseguenze del suo avventurismo militare; il Ministro dell'Informazione di Kiir, tale Barnaba Marial Benjamin, ha dichiarato all'Agence France Presse che: "La questione dei confini va presentata all'UA" ma la sabbia nella clessidra sta per finire mentre Khartoum prepara le giuste iniziative politiche, diplomatiche e soprattutto militari per porre definitivamente termine alla questione.

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mercoledì 18 aprile 2012

L'artiglieria di Khartoum elimina 22 miliziani sud-sudanesi presso Meiram!


Un preciso ed efficace bombardamento con obici e mortai di grosso calibro ha distrutto un contingente di miliziani sud-sudanesi presso la cittadina di confine di Meiram, nella contestata regione del Sud Kordofan, ultimamente al centro di un fallito tentativo di 'fait accompli' del regime di Giuba che ha scatenato una piena e pronta risposta militare di Khartoum, nell'ambito della quale bisogna annoverare questo avvenimento.

Secondo quanto rivelato dai portavoce dell'Esercito sudanese un distaccamento delle milizie terroriste sostenute dal dittatore di Juba Salva Kiir si stava avvicinando al fiume che lambisce Meiram e che funge da confine tra il Sudan e la sua porzione meridionale strappata alla madrepatria con il fasullo 'referendum' della scorsa estate, evidentemente con l'intenzione di raccogliere acqua da portare al loro accampamento, ma i controllori dell'artiglieria del Nord non hanno lasciato loro scampo, investendoli in pieno con una piogga di proiettili che ha lasciato sul terreno 22 cadaveri.

Gli scontri tra Sud-Sudan e Nord, iniziati per un 'gioco d'azzardo' del 'cowboy' Kiir, che evidentemente fidava troppo nel sostegno americano e israeliano alla sua politica avventurista assomigliano sempre più a uno stato di effettiva guerra guerreggiata, rimarcata dal fatto che recentemente il Parlamento di Khartoum abbia dichiarato ufficialmente il regime del Sud 'nemico ufficiale' dello Stato, prendendo pubblicamente l'impegno a combatterlo fino a che 'Il Governo di Kiir e del suo SPLM non venga rovesciato e distrutto'.
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lunedì 16 aprile 2012

Inizia il processo di riunificazione del Sudan? Il Parlamento di Khartoum dichiara: "Regime di Juba é nostro nemico, lo combatteremo fino alla sua caduta!"


Finalmente le decisioni coraggiose che sarebbero state necessarie già diversi anni addietro, per rispondere a tono alla campagna di fangosa propaganda degli imbecilli alla George Clooney, dei Colin Powell, mentitore seriale prima sull'Irak poi sul Sud-Sudan, delle Condoleeza Rice, meretrice degl interessi imperialistici a stelle e strisce, stanno finalmente informando la condotta del Governo di Khartoum rispetto al regime-canaglia insediato surrettiziamente da Washington e Tel Aviv sulla parte meridionale del paese, strappata al Nord con un referendum-truffa la scorsa estate.

Il Parlamento sudanese, con un voto all'unanimità vibrante di patriottismo e di giusto sdegno ha passato nella mattina di oggi una risoluzione con la quale si indica senza mezzi termini l'entità guidata a Juba dal 'cowboy' Salva Kiir come "Nemico dello Stato sudanese e di tutte le sue agenzie, che, a partire dalle forze armate, la tratteranno di conseguenza"; il Presidente del Parlamento di Khartoum Ahmed Ibrahim el-Tahir (foto sopra) ha chiesto ufficialmente che Kiir e il suo Governo vengano rovesciati dalle forze del Sudan.

"Ci scontreremo con Kiir e il suo SPLM -il gruppo di terroristi finanziati e foraggiati da America e Sion- fino a che porremo fine al loro controllo del Sudan Meridionale, impiegando a questo scopo tutti i mezzi e le risorse necessarie", ha dichiarato El-Tahir. La tensione tra Il Sudan e le sue province meridionali é stata portata al punto di non ritorno dalla pretesa di queste ultime di annettersi 'manu militari' il Sud Kordofan con la provincia di Heglig, una delle poche zone petrolifere rimaste in mano a Khartoum dopo l'iniqua partizione caldeggiata da Obama e Netanyahu.

Questo evento ha precipitato il collasso di ogni tentativo negoziale pur generosamente perseguito dalla diplomazia del Nord e una pronta e schiacciante risposta militare che ha del tutto scompaginato le raccogliticce forze del Sud nel territorio occupato a tradimento.
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