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mercoledì 20 febbraio 2013

Scontro armato tra pastori Mesiria sudanesi e Lou Nuer nell'Abyei occidentale, continuano le provocazioni di Salva Kiir!

Secondo quanto riportato dall'Agence France Presse "molti morti" sarebbero stati causati da scontri armati tra pastori nomadi Mesiria di nazionalità sudanese e Lou Nuer provenienti dal Sud-Sudan e sconfinati nella Abyei occidentale. L'agenzia francese, però, non avrebbe chiarito la dinamica degli scontri o fatto un bilancio preciso delle perdite.

Altra professionalità quella mostrata dai loro colleghi cinesi della Xinhua, che hanno riportato la morte di 66 miliziani sud-sudanesi del cosiddetto 'SPLM' (un movimento di terroristi foraggiato da Juba) caduti nella trappola tesa loro dalle truppe regolari di Kharthoum nella giornata di avantieri. Altri 70 miliziani dell'SPLM sarebbero rimasti feriti nell'agguato, e sarebbero fuggiti oltreconfine verso il villaggio di Bong per ricevere cure e protezione dalle autorità sud-sudanesi.
La dinamica dei fatti é stata confermata anche dal portavoce dell'Esercito sudanese Al-Sawarmy Khalid.

Nonostante i tentativi del Presidente Omar al-Bashir di addivenire a una composizione delle vertenze con il Sud-Sudan e al sostegno offerto dall'Etiopia e dall'Unione Africana a tali sforzi, il confine tra Sudan e Sud-Sudan si é infiammato a causa delle continue provocazioni armate che, almeno a livello ufficioso, sono approvate e sostenute dal Governo di Juba.

lunedì 18 febbraio 2013

I briganti e assassini agli ordini di Salva Kiir uccidono sei pastori sudanesi e rubano 800 bovini!

Più volte nel recente passato abbiamo denunciato come il cosiddetto "esercito" del Sud-Sudan sia in realtà composto da ex-predoni e briganti dello stesso tipo di quelli che vennero usati da Salva Kiir (adesso 'Presidente' di Juba per meriti filosionisti e imperialisti) per spargere la violenza e la sedizione nella zona del Sudan più ricca di petrolio e acqua, la stessa che faceva gola a Washington e a Tel Aviv.

Adesso un'ulteriore prova di ciò ci viene fornita da quanto accaduto ad Abu Quroun dove 'militari' del Sud-Sudan hanno teso un'imboscata a una tribù di pastori Mesiria, uccidendo sei uomini e dandosi quindi alla fuga con ben ottocento capi di bestiame che i loro padroni legittimi stavano conducendo a transumare.

La notizia, confermata anche dall'agenzia stampa cinese Xinhua, dimostra come le 'vecchie abitudini' siano tutt'altro che dimenticate tra i pretoriani di Salva Kiir, che solo pochi mesi fa sono stati respinti con gravi perdite dalla regione di Heglig, che avevano cercato di occupare 'manu militari' per sottrarla al controllo delle autorità di Khartoum.
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domenica 22 luglio 2012

Il Sud Sudan cancella la conferenza con gli inviati di Khartoum e lancia accuse pretestuose e mendaci!

 Rappresentanti del regime di Juba, dominio del ridicolo 'cowboy' Salva Kiir e della sua corte di corrotti sicofanti servi di Obama e Netanyahu, hanno cancellato la conferenza con i rappresentanti del Presidente Omar Bashir appena una settimana dopo che questi, con grande generosità, aveva esteso la mano della Pace a quegli stessi individui che solo pochi mesi fa avevano cercato di aggredire e occupare i territori petroliferi di Heglig, prima di venire respinti con gravi perdite dalle forze armate sudanesi.
Atef Kiir, portavoce di Juba nella capitale etiope Addis Abeba, insieme al portavoce militare del Sud-Sudan Philip Aguer, hanno elevato preposterosi e fittizi addebiti alla loro controparte negoziale, asserendo che jet militari sudanesi avrebbero colpito l'area di Rumaker nella provincia di confine di Bahr al-Ghazal nella giornata di venerdì 20 luglio, venendo prontamente smentiti dal responsabile delle Comunicazioni dell'Esercito sudanese, Colonnello Al-Sawarmi che ha dimostrato come nessun apparecchio di Khartoum si sia levato in volo in questi giorni, tantomeno per colpire le province del Sud.
 L'ONU ha auspicato che Sudan e Sud-Sudan trovino un accordo per chiudere definitivamente la questione degli scontri di Heglig entro il 2 agosto 2012 ma é evidente che il corrotto 'cowboy' di Juba non ha alcuna intenzione di giocare onestamente e probabilmente sta architettando qualche nuovo 'colpo di mano' militare come quello tentato in aprile. Se la dirigenza Sud-Sudanese non ha ancora imparato quanto tenacemente le forze armate del Nord siano decise a difendere i confini e gli abitanti del paese, forse sarà necessario "rinfrescare" la sua memoria con una nuova lezione come quella impartitagli a Heglig e dintorni.
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domenica 10 giugno 2012

Interrotte le trattative di pace tra Khartoum e Juba: il 'cowboy' Kiir sta di nuovo giocando col fuoco!


I dialoghi tra il Governo di Khartoum e i rappresentanti del dittatore sud-sudanese Salva Kiir si sono nuovamente interrotti a causa della pervicace determinazione di quest'ultimo a porre condizioni irrealistiche e inaccettabili per la creazione di zone-cuscinetto demilitarizzate lungo la frontiera tra il paese nilotico e la sua ex-parte meridionale, smembrata a forza dopo un referendum-farsa voluto da Usa e Israele.
"La mappa che il Sud-Sudan pretenderebbe di imporci e che tira fuori a ogni occasione in cui si parli di zone-cuscinetto demilitarizzate é ostile ai nostri interessi, non riflette lo spirito di buona volontà con cui ci si aspetta di presenziare a un colloquio di pace e metterebbe in grado Giuba di minacciare più estesamente l'integrità territoriale del Sudan non appena Kiir lo ordinasse". Con queste parole il Ministro sudanese della Difesa Abdelrahim Mohammed Hussein ha stigmatizzato l'atteggiamento dei rappresentanti del Sud ai negoziati di Addis Abeba.
 "Il Sud-Sudan vorrebbe metterci davanti non a una, ma a dieci Abyei", ha dichiarato, facendo riferimento a una delle zone contestate tra i due Stati, assegnata al Nord dalla spartizione ma su cui Juba ha iniziato da qualche mese ad avanzare pretese. Recentemente miliziani terroristi fedeli a Salva Kiir e migliaia di uomini del suo Esercito sono stati messi in fuga dalla provincia di Heglig, che avevano invaso e cercato di occupare prima della pronta e vittoriosa reazione delle forze armate del Nord.
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giovedì 10 maggio 2012

Il Sud-Sudan accusa Khartoum di nuovi attacchi aerei: "Tutte fandonie!" é la replica sudanese

L'Esercito Sud Sudanese ha dichiarato, per bocca del suo Vice-portavoce Kella Dual Kueth che suoi obiettivi nell'Alto Nilo e nel Bahr el Gazal settentrionale sarebbero stati colpiti dall'aviazione di Khartoum; la dichiarazione, rilasciata in una conferenza stampa tenutasi nella giornata di mercoledì 9 maggio si riferirebbe a bombardamenti avvenuti tra lunedì 7 e martedì 8. Kueth avrebbe lamentato che gli attacchi aerei avrebbero 'vuolato' la Risoluzione Onu emessa per comporre il conflitto scatenato dalle provocazioni armate di Juba contro la provincia petrolifera di Heglig, trascurando però di spiegare cosa ci facessero forze militari Sud-Sudanesi nelle regioni colpite dagli aerei del Nord.
Prontamente e a stretto giro é arrivata la risposta sudanese che ha negato recisamente che qualunque operazione militare sia stata intrapresa contro obiettivi sud sudanesi; facendo notare che ogniqualvolta Khartoum si é trovata costretta ad agire militarmente contro le truppe e le milizie di Salva Kiir é sempre stata la prima ad annunciarlo e rivendicarlo. La risoluzione Onu approvata all'inizio di maggio, dopo che con un rapido 'blitz' le truppe del Nord hanno cacciato gli occupanti dalla provincia petrolifera di Heglig e dal suo capoluogo, invitava i due stati a "riprendere i negoziati" per comporre i loro contrasti.

A metà di aprile il Sud-Sudan aveva proditoriamente occupato la zona, scatenando la giusta reazione militare di Khartoum che in pochi giorni aveva inflitto 1200-1500 perdite alle forze di Kiir, ricacciandole disordinatamente oltre il confine violato.
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giovedì 3 maggio 2012

Khartoum denuncia: "Nuovi movimenti militari sud-sudanesi contro la regione di Heglig, il Sud Kordofan e il Nilo!"

Nuovi preoccupanti aggiornamenti riguardo la situazione nel Sud Kordofan sono stati diffusi dal Ministero degli Esteri di Khartoum, che ha rivelato come, dopo la "batosta" militare costata la morte di 1200 suoi soldati e miliziani il regime di Salva Kiir anziché ridursi a più miti consigli, abbia ripreso negli ultimi giorni le operazioni oltre il riconosciuto confine internazionale che separa il Sud-Sudan dalla regione di Heglig.

"Attività di pattuglie e presidio di punti contestati sono stati segnalati lungo il confine, configurando una ripresa degli atti ostili che il Governo sudanese non può assolutamente permettersi di lasciare senza una adeguata e commisurata risposta: non possiamo permettere alla cricca Sud-Sudanese che comanda a Juba di imporre il suo potere con le armi su terreni esplicitamente riconosciuti come parte dello Stato sudanese".

Il messaggio ha fatto anche riferimeno a movimenti di miliziani e personale paramilitare in altre aree del Sud Kordofan e nello stato del Nilo Azzurro, secondo la consumata pratica Sud-Sudanese di foraggiare e finanziare gruppi armati e organizzazioni terroriste che si impegnino a violare i confini del Sudan e condurre campagne di sedizione e violenza contro i suoi rappresentanti politici e militari, nonché contro la sua popolazione civile. A testimonianza di ciò basti citare le numerose riprese e immagini di terroristi del JEM fianco a fianco con soldati sud-sudanesi durante la loro breve occupazione di Heglig ad aprile.
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sabato 28 aprile 2012

Oppositore Sud-Sudanese di Salva Kiir conferma: "Ci sono Usa e Israele dietro le folli avventure militari del 'cowboy' di Juba!"

A dimostrazione di come le nostre accuse al dittatore del Sud-Sudan Salva Kiir di non essere altro che un burattino e un pupazzo in mano a Obama e a Netanyahu e di essere stato messo a capo di uno Stato creato artificialmente tramite una campagna di fango e propaganda culminata in un referendum-farsa non siano campate per aria ma corrispondano all'effettiva realtà dei fatti riportiamo ora le dichiarazioni di un coraggioso politico Sud-sudanese di opposizione, l'accademico David de Chand, Segretario del Partito del Fronte Democratico.
"Io credo che quanto abbiamo osservato finora faccia parte di una cospirazione internazionale contro il Sudan, visto che non vi era ragione alcuna per il Governo di Juba di ordinare l'invasione e l'occupazione di Heglig, che fin da principio é stata dichiarata e riconosciuta come territorio di Khartoum"; parlando con una troupe della televisione iraniana in lingua inglese PressTV De Chand ha dato voce alle sue convinzioni, totalmente in tono con quanto da noi sostenuto ogni volta che si parla del ridicolo 'cowboy' Salva Kiir e del suo Governo inetto e criminale.
"C'é una guerra strisciante condotta per il petrolio, l'acqua e le altre risorse del Sudan, gli ultimi sviluppi, ma anche l'originaria decisione di dividere il Sudan in due stati, é stata parte di un piano strategico delle potenze imperialiste, prime fra tutte gli Usa e Israele che oggi sono i maggiori sponsor di Kiir e delle sue avventure militari". Come volevasi dimostrare Professor De Chand, come volevasi dimostrare...
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venerdì 27 aprile 2012

L'aviazione sudanese continua a colpire obiettivi nel Sud: bombardata Chotchare!

Il Presidente Omar Bashir lo aveva annunciato: "D'ora in poi le uniche 'trattative' che condurremo con il Governo del Sud Sudan verranno portate avanti con bombe e cannoni!" e fa piacere una volta tanto vedere il Governo di Khartoum, troppo spesso messo all'angolo dall'ipocrita e corrotto mondo occidentale, riuscire a far seguire alle parole i fatti e proseguire le operazioni militari oltre e al di là della necessaria e sacrosanta liberazione di Heglig da ogni presenza armata del regime di Juba, tenendo fede all'impegno assunto di proseguire le ostilità fino alla caduta di Salva Kiir e della sua cricca.

Il portavoce dell'Esercito sudanese, Philip Aguer, ha dichiarato che bombardieri e cacciabombardieri della forza aerea di Khartoum hanno colpito a più riprese il centro di Chotchare, nella Provincia di Unity, nonché insediamenti temporanei di pastori nelle pianure circostanti; solo poche settimane fa, fidando vigliaccamente nel sostegno acritico di Obama e Netanyahu, il vile e crudele dittatore di Juba, il ridicolo 'cowboy' Salva Kiir ordinava alle sue truppe e alle milizie terroristiche da lui foraggiate nel Sud Kordofan di occupare Heglig, privando così il Sudan dell'unico distretto petrolifero lasciatogli dall'iniqua partizione seguita al ridicolo "referendum" di luglio 2011. 

Una dozzina scarsa di giorni é bastata alle forze armate di Khartoum per ricacciare indietro gli invasori facendo loro lasciare almeno 1200-1500 morti sul terreno; contemporaneamente il Governo sudanese ha preso il solenne impegno di "Dare a Kiir e alla sua cricca una lezione di Jihad e patriottismo" e di continuare la lotta fino a che Juba non sia liberata dall'attuale regime, servo di interessi e potenze imperialiste e sioniste.
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lunedì 23 aprile 2012

La Provincia di Heglig ormai totalmente libera da qualunque presenza militare sud-sudanese! Devastazioni inflitte alle strutture petrolifere dagli invasori in ritirata!


Le forze armate del Sud-Sudan e le milizie sostenute dal regime di Salva Kiir, dittatore di Juba, sono state totalmente cacciate dalla regione di Heglig, che avevano proditoriamente occupato 13 giorni fa, il 10 aprile, asserendo che il Sudan stava usando la zona come base da cui attaccare la provincia meridionale di Unity. In realtà questo era un mero pretesto per togliere al governo di Khartoum una delle ultime zone petrolifere lasciatele dall'iniqua spartizione del paese imposta dagli Usa e da Israele come parte del loro piano per creare uno Stato-fantoccio in Africa dal quale colpire i paesi arabi e musulmani del Nord, come appunto Sudan ed Egitto.

Mostrando di persistere nella menzogna già propalata dal Ministro meridionale dell'Informazione Barnaba Mariam Benjamin, il portavoce militare del regime di Juba, Philip Aguer, ha preteso, parlando con esponenti dell'AFP che il ritiro precipitoso delle truppe da Heglig sia frutto di una decisione di Juba e non della schiacciante sconfitta inflitta loro sul campo di battaglia dalle forze mobilitate da Khartoum, ormai in pieno controllo della provincia e del suo capoluogo, come mostrano filmati diffusi dall'Esercito del Nord nel corso del week-end.

Nafie Ali, Assistente del Presidente Omar Bashir, ha rivelato che, nell'ultima fase degli scontri esponenti del Sud-Sudan hanno "letteralmente implorato" l'Unione Africana e l'ONU affinché convincessero Khartoum a interrompere le operazioni militari nella zona di Heglig, per porre fine alle loro gravissime perdite.
Il Presidente sudanese Omar Bashir, il Ministro della Difesa Abdul-Rahim Mohammed Hussein e il Vicesegretario del Partito Nazionale del Congresso festeggiano la vittoria contro il Sud.
Il Primo Vicepresidente sudanese Ali Osman Taha (foto sotto) ha dichiarato che per ora "non vi sono programmi" di tornare al tavolo dei negoziati con Juba, questa recente esperienza avendo dimostrato l'inanità dei precedenti tentativi negoziali e come il regime di Salva Kiir possa venire ricondotto alla ragione solo da un'adeguata applicazione di forza militare.

La Tv di Stato sudanese ha mostrato come, prima di ritirarsi, soldati e miliziani di Salva Kiir abbiano cercato di infliggere danni alle strutture petrolifere della zona, dando sfogo alla loro frustrazione con meschini atti di devastazione e sabotaggio.
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venerdì 20 aprile 2012

Vittoria! Le forze armate di Khartoum hanno il pieno controllo di Heglig e della regione contestata

Con un sobrio, preciso comunicato rilasciato poche ore addietro il Ministro della Difesa sudanese Abdel-Rahim Mohamed Hussein ha diffuso la notizia che le truppe di Khartoum hanno 'il pieno controllo' della città di Heglig, delle sue infrastrutture petrolifere e stanno procedendo, lentamente ma accuratamente, a eliminare gli ultimi elementi invasori provenienti da Sud del confine ancora presenti nella regione contestata del Sud Kordofan, occupata proditoriamente nei giorni scorsi da militari di Juba e da membri di milizie e organizzazioni terroriste sostenute dal dittatore-cowboy Salva Kiir, agente degli interessi Usa e sionisti.

"Il nemico, dopo aver subito pesanti perdite in uomini, armi ed equipaggiamenti, verificata l'impossibilità di rinforzare o anche solo rifornire le proprie posizioni ha condotto una vasta ritirata quasi senza impegnare combattimenti", ha dichiarato il Ministro, "Le nostre truppe, comunque, si sono mosse con grande circospezione per evitare qualunque genere di danno o distruzione a strutture civili". Sembra che la dichiarata intenzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU di aprire una procedura di condanna per il Governo del Sud-Sudan a seguito della sua proditoria occupazione di territori del Nord abbia contribuito non poco a ridurre a miti consigli Salva Kiir e la sua cricca.

Dal momento della sua 'indipendenza' realizzata sulla base di una campagna mediatica diffamatoria sostenuta dai mezzi di informazione venduti all'Imperialismo, il Sud del Sudan é diventato uno 'stato fallito' agitato da sanguinose faide etniche dove i proventi del petrolio vengono sperperati senza che vadano a migliorare le condizioni di vita di una delle popolazioni più povere d'Africa, dove il 15% dei nati non riesce ad arrivare a compiere 5 anni.
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giovedì 19 aprile 2012

Elettrizzanti dichiarazioni del Presidente sudanese Bashir dirette al dittatore Kiir: "Preparati a ricevere una lezione di Jihad e patriottismo!"


E' con viva soddisfazione, una soddisfazione genuina e sincera che rischia a più riprese di tracimare nell'entusiasmo che stiamo componendo queste righe e non vi nascondiamo, fedeli lettori, che arduo compito sia cercare di contenere e temporaneamente anche reprimere i sentimenti che ci agitano nel tentativo di mantenere una necessaria obiettività, che dobbiamo a voi e ai canoni della deontologia professionale.


Durante un rally di mobilitazione organizzato dalle sezioni giovanili del Partito Nazionale del Congresso a Khartoum il Presidente sudanese Omar al-Bashir ha promesso ufficialmente che le prossime ore porteranno "ottime notizie" dal fronte di lotta nel Sud Kordofan, dove le forze armate del paese sono state recentemente impegnate a respingere un'aggressione mossa dall'Esercito e dalle milizie fedeli al vile dittatore di Juba, Salva Kiir, scherano dell'imperialismo Usa e sionista, servile 'negro di casa' di Obama e Netanyahu.

"Il nostro obiettivo ormai é diventato la liberazione dei cittadini del Sud dal giogo loro imposto da Kiir e dal suo SPLM!" ha dichiarato di fronte a una folla di gioventù estasiata Bashir, "Ormai le cose sono arrivate a un punto in cui la coesistenza é impossibile: o noi occuperemo Juba oppure Kiir e i suoi arriveranno a Khartoum, non esiste abbastanza spazio in Sudan per noi e per la cricca di Kiir, solamente il più forte potrà restare in piedi!".

Bashir ha dichiarato che la liberazione di Heglig rappresenta solo il primo passo verso un obiettivo più grande: "Il totale e radicale annientamento dell'SPLM, che non rappresenta nulla più di un insetto parassita e nocivo che va schiacciato a ogni costo". Il Presidente ha dichiarato che di fronte all'odio inestinguibile e allo sdegno che giustamente prova verso il dittatore di Juba e la sua cerchia nessun sentimento negativo lo anima verso l'innocente popolazione meridionale, che anzi si augura possa continuare una vita indipendente e prospera una volta liberata dal giogo dell'SPLM e dei suoi leader corrotti.

Come lo stolto che va nel panico dopo aver stuzzicato il nido di vespe il regime di Juba balbetta incoerenti appelli all'Unione Africana e ai suoi sponsor imperialisti nel tentativo di evitare o ritardare le prevedibili conseguenze del suo avventurismo militare; il Ministro dell'Informazione di Kiir, tale Barnaba Marial Benjamin, ha dichiarato all'Agence France Presse che: "La questione dei confini va presentata all'UA" ma la sabbia nella clessidra sta per finire mentre Khartoum prepara le giuste iniziative politiche, diplomatiche e soprattutto militari per porre definitivamente termine alla questione.

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mercoledì 18 aprile 2012

L'artiglieria di Khartoum elimina 22 miliziani sud-sudanesi presso Meiram!


Un preciso ed efficace bombardamento con obici e mortai di grosso calibro ha distrutto un contingente di miliziani sud-sudanesi presso la cittadina di confine di Meiram, nella contestata regione del Sud Kordofan, ultimamente al centro di un fallito tentativo di 'fait accompli' del regime di Giuba che ha scatenato una piena e pronta risposta militare di Khartoum, nell'ambito della quale bisogna annoverare questo avvenimento.

Secondo quanto rivelato dai portavoce dell'Esercito sudanese un distaccamento delle milizie terroriste sostenute dal dittatore di Juba Salva Kiir si stava avvicinando al fiume che lambisce Meiram e che funge da confine tra il Sudan e la sua porzione meridionale strappata alla madrepatria con il fasullo 'referendum' della scorsa estate, evidentemente con l'intenzione di raccogliere acqua da portare al loro accampamento, ma i controllori dell'artiglieria del Nord non hanno lasciato loro scampo, investendoli in pieno con una piogga di proiettili che ha lasciato sul terreno 22 cadaveri.

Gli scontri tra Sud-Sudan e Nord, iniziati per un 'gioco d'azzardo' del 'cowboy' Kiir, che evidentemente fidava troppo nel sostegno americano e israeliano alla sua politica avventurista assomigliano sempre più a uno stato di effettiva guerra guerreggiata, rimarcata dal fatto che recentemente il Parlamento di Khartoum abbia dichiarato ufficialmente il regime del Sud 'nemico ufficiale' dello Stato, prendendo pubblicamente l'impegno a combatterlo fino a che 'Il Governo di Kiir e del suo SPLM non venga rovesciato e distrutto'.
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lunedì 16 aprile 2012

Inizia il processo di riunificazione del Sudan? Il Parlamento di Khartoum dichiara: "Regime di Juba é nostro nemico, lo combatteremo fino alla sua caduta!"


Finalmente le decisioni coraggiose che sarebbero state necessarie già diversi anni addietro, per rispondere a tono alla campagna di fangosa propaganda degli imbecilli alla George Clooney, dei Colin Powell, mentitore seriale prima sull'Irak poi sul Sud-Sudan, delle Condoleeza Rice, meretrice degl interessi imperialistici a stelle e strisce, stanno finalmente informando la condotta del Governo di Khartoum rispetto al regime-canaglia insediato surrettiziamente da Washington e Tel Aviv sulla parte meridionale del paese, strappata al Nord con un referendum-truffa la scorsa estate.

Il Parlamento sudanese, con un voto all'unanimità vibrante di patriottismo e di giusto sdegno ha passato nella mattina di oggi una risoluzione con la quale si indica senza mezzi termini l'entità guidata a Juba dal 'cowboy' Salva Kiir come "Nemico dello Stato sudanese e di tutte le sue agenzie, che, a partire dalle forze armate, la tratteranno di conseguenza"; il Presidente del Parlamento di Khartoum Ahmed Ibrahim el-Tahir (foto sopra) ha chiesto ufficialmente che Kiir e il suo Governo vengano rovesciati dalle forze del Sudan.

"Ci scontreremo con Kiir e il suo SPLM -il gruppo di terroristi finanziati e foraggiati da America e Sion- fino a che porremo fine al loro controllo del Sudan Meridionale, impiegando a questo scopo tutti i mezzi e le risorse necessarie", ha dichiarato El-Tahir. La tensione tra Il Sudan e le sue province meridionali é stata portata al punto di non ritorno dalla pretesa di queste ultime di annettersi 'manu militari' il Sud Kordofan con la provincia di Heglig, una delle poche zone petrolifere rimaste in mano a Khartoum dopo l'iniqua partizione caldeggiata da Obama e Netanyahu.

Questo evento ha precipitato il collasso di ogni tentativo negoziale pur generosamente perseguito dalla diplomazia del Nord e una pronta e schiacciante risposta militare che ha del tutto scompaginato le raccogliticce forze del Sud nel territorio occupato a tradimento.
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venerdì 13 aprile 2012

Il Presidente sudanese Bashir accusa chiaramente: "Il Sud-Sudan fa il gioco di potenze imperialiste straniere!"


Il Presidente sudanese Omar al-Bashir in un discorso alla nazione ha ufficialmente accusato il Sud-Sudan del rozzo 'dittatore cowboy' Salva Kiir di "agire per conto di potenze straniere che lo hanno spinto sulla strada della guerra"; intanto dopo le azioni volte a preservare la sovranità di Khartoum sulla provincia di Heglig le operazioni militari al confine hanno segnato il passo, con le forze militari del Nord che sono però sempre più pronte al confronto con le milizie e i gruppi terroristi di Juba.

"I nostri vicini Sud-Sudanesi hanno scelto di implementare scelte e azioni dettategli da parti straniere, le stesse che hanno ordinato la separazione del nostro paese con campagne diffamatorie e col sostegno a gruppi armati di briganti e provocatori", queste le nette parole del Presidente Bashir, che ha menzionato sia pure indirettamente gli interessi americani e sionisti nell'area contestata, dove si vorrebbero togliere a Khartoum gli ultimi giacimenti petroliferi e le ultime zone fertili rimaste sotto la sua sovranità.

Nel frattempo all'Unione Africana anche la Lega Araba, dal Cairo, ha chiesto al Sud-Sudan di 'cessare le proprie provocazioni armate' e ritirare ogni forza militare dal territorio di Heglig, augurandosi che la crisi possa venire affrontata e risolta grazie alla volontà di cooperazione e dialogo tra le parti, che tuttavia non potrà prendere il via prima che vengano "disinnescate" tutte le opzioni militari.
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giovedì 12 aprile 2012

Mentre l'Unione Africana cincischia Khartoum distrugge ponte strategico a Bentiu, bloccando i rinforzi di Salva Kiir!


Con un abile e preciso raid aereo di sorpresa che ha colto del tutto impreparate le raccogliticce milizie del 'cowboy' Salva Kiir le forze aeree di Khartoum hanno colpito e distrutto il ponte ai margini di Bentiu, la capitale della provincia di Unity in territorio sud-sudanese, tramite cui passava la principale arteria di traffico verso la regione di Heglig, minacciata dalle truppe di Juba nonostante essa, con i suoi ricchi giacimenti petroliferi, spetti di diritto al Governo sudanese. Il dittatore-clown di Juba pensava che, con il sostegno di Obama e Netanyahu, sarebbe stato un gioco da ragazzi occupare uno dei pochi territori petroliferi rimasti al Nord di Omar Bashir, ma la pronta reazione militare di Khartoum lo ha fatto amaramente ricredere.

Non é chiaro se gli apparecchi coinvolti nell'attacco siano gli stessi 'Antonov' a elica che finora l'aviazione nordsudanese aveva a volte usato come 'bombardieri improvvisati' nella lotta antiguerriglia e anti-terroristica contro le milizie sostenute da Salva Kiir in Darfur e Nord Kordofan (le ultime due province fertili e ricche d'acqua rimaste al Nord dopo lo 'stupro' del fasullo referendum secessionista imposto da Usa e Israele - vedi foto) ma il livello di precisione necessario per centrare e distruggere un ponte porta a dubitarlo, probabilmente questa volta Khartoum ha fatto decollare i suoi Mig-23, o, meglio, i suoi Q-5 cinesi o gli ancor più specializzati Su-25, tutti (specialmente gli ultimi) in grado di colpire bersagli terrestri con estrema efficacia.

L'Unione Africana ha chiesto una interruzione delle operazioni militari e, riconoscendo che l'aggressione sia partita prima dal Sud, un pronto ritiro delle truppe di Juba dalla regione di Heglig. Tuttavia, vista l'inutilità degli sterili 'negoziati' andati avanti in Etiopia mentre Juba 'pompava' miliziani nel territorio che voleva occupare e strappare al Nord sarà molto meglio che prima parlino le armi e, una volta battuti e respinti gli approssimativi distaccamenti di Salva Kiir (che ora senza ponte non possono nemmeno venire rinforzati o riforniti) si ristabilisca la sovranità settentrionale su tutto il territorio di Heglig.
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Il Parlamento sudanese ritira la delegazione da Addis Abeba: "Basta all'impostura dei 'negoziati' con Salva Kiir!"

Il Portavoce dell'Esercito di Khartoum
 Il Parlamento di Khartoum ha deciso di ritirare immediatamente la delegazione che nella capitale etiope di Addis Abeba era impegnata da mesi in inutili 'negoziati' con il regime di Juba sulla 'demarcazione' dei confini, con la sterile mediazione dell'Unione Africana. La decisione é arrivata dopo che il Sud-Sudan ha proditoriamente cercato di occupare militarmente il campo petrolifero della regione di Heglig (universalmente riconosciuto come appartenente al Nord, uno dei pochi giacimenti petroliferi rimasti a Khartoum dopo lo scempio del 'referendum' secessionista imposto da Usa e Israele), con una avanzata da tre direzioni respinta dalle truppe del Nord.

I combattimenti si sono intensificati nel corso dell'ultimo mese e sembrano preludere a uno scontro convenzionale tra Khartoum e Juba, nel quale l'esercito convenzionale del Nord sembra decisamente meglio preparato ed equipaggiato delle riottose milizie di Salva Kiir il 'dittatore cowboy' del Sud-Sudan, che non riescono nemmeno a tenere in ordine il loro territorio attraversato da faide e stragi etniche come quelle che hanno insanguinato le province dei Lou Nuer e dei Murle nelle prime settimane dell'anno.
Raccogliticce truppe sud-sudanesi
 L'Unione Africana ha emanato un inane comunicato in cui si dice 'preoccupata' per la situazione, chiedendo un ritiro delle truppe dal confine e il riavvio dei negoziati.
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