Man mano che passano i giorni e si rafforza la presa delle forze armate libanesi sui territori del Nord che di recente sono stati teatro di una vasta operazione antiterrorismo emergono fatti e testimonianze che provano come la determinazione dei vari agenti takfiri a far scattare un'insurrezione che, nei piani, avrebbe dovuto ritagliare un 'emirato wahabita' nella zona togliendola dal controllo dello Stato e aprendo un retrofronte provvisto addirittura di sbocco al mare per i terroristi attivi in Siria, fosse molto meno solida di quanto si credesse e, messa alla prova delle armi, non abbia retto e si sia sgretolata.
Sembra infatti che l'arcipelago wahabita, fatto di tanti predicatori estremisti, ognuno autonominatosi 'imam' o 'sceicco', abbia reagito in maniera sparpagliata e incoerente, permettendo all'Esercito di far valere la propria superiorità numerica e di fuoco. In ogni momento degli scontri sembra che a Bab al-Tabaneh non siano mai stati attivi più di 40-50 uomini armati alla volta, con gruppi che si sono attivati dopo che altri erano già stati neutralizzati o distrutti, quindi, appunto, l'Armee non ha mai dovuto affrontare le 'centinaia' di militanti che temeva, ma poche dozzine per volta.
In particolare sembra che ad attivarsi siano stati i seguaci di Shadi Mawlawi, Osama Mansour e Bilal Omar Mikati, mentre quelli di Ayman Kharma, Mazen Mohammad, Khaled Sayyed e Omar Aziz non si siano mobilitati che per fuggire o mettersi al sicuro, così come i seguaci dello 'sceicco' Houssam Sabbaq.
In Minye, inoltre, non si sarebbero mobilitati più di una trentina di terroristi.
La pretesa wahabita di 'fare come Hezbollah' e creare un proprio feudo nel Libano del Nord si é quindi sgretolata al primo urto con la realtà, tuttavia, come raccomandavamo già all'indomani degli scontri, non bisogna abbassare la guardia.
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sabato 8 novembre 2014
La situazione nel Nord del Libano, che cosa é andato storto nei piani dei terroristi takfiri??
giovedì 23 ottobre 2014
L'Armee Libanaise arresta a Doniyeh, vicino Tripoli Siriaca, il 'Grande Vecchio' dei terroristi wahabiti in Libano!
L'intelligence dell'Armee Libanaise ha coordinato oggi una vasta operazione antiterrorismo nella città di Tripoli Siriaca nel corso della quale è stato arrestato un vero e proprio 'veterano' della destabilizzazione a matrice wahabita in terra libanese: Ahmad Salim Mikati (46 anni), conosciuto anche con il 'nom de guerre' di Abu al-Hoda.
L'operazione si inserisce in una serie di iniziative sia militari che di controspionaggio intraprese in Libano per reprimere l'estremismo takfiro.
Il terrorista é stato scovato a Doniyeh, vicino a Tripoli Siriaca, metropoli che ormai da anni é al centro di esplosioni di violenza a causa della presenza di molti predicatori wahabiti che operano negli 'slum' dei sunniti, dove ignoranza e miseria la fanno da padrone.
Il nipote di Mikati, dal nome di Bilal Omar, era a sua volta un terrorista conosciuto, implicato nell'uccisione del militare libanese Ali Sayyed. Mikati era rimasto in prigione fino al 2010 a causa di una condanna per complicità in un progettato attentato contro una sede diplomatica straniera (quasi sicuramente quella siriana o quella iraniana), ma una volta rilasciato aveva fatto perdere le sue tracce sottraendosi alla libertà vigilata.
Nel corso dell'operazione che ha portato all'arresto di Mikati sono stati abbattuti tre militanti takfiri e un militare libanese é rimasto lievemente ferito.
L'operazione si inserisce in una serie di iniziative sia militari che di controspionaggio intraprese in Libano per reprimere l'estremismo takfiro.
Il terrorista é stato scovato a Doniyeh, vicino a Tripoli Siriaca, metropoli che ormai da anni é al centro di esplosioni di violenza a causa della presenza di molti predicatori wahabiti che operano negli 'slum' dei sunniti, dove ignoranza e miseria la fanno da padrone.
Il nipote di Mikati, dal nome di Bilal Omar, era a sua volta un terrorista conosciuto, implicato nell'uccisione del militare libanese Ali Sayyed. Mikati era rimasto in prigione fino al 2010 a causa di una condanna per complicità in un progettato attentato contro una sede diplomatica straniera (quasi sicuramente quella siriana o quella iraniana), ma una volta rilasciato aveva fatto perdere le sue tracce sottraendosi alla libertà vigilata.
Nel corso dell'operazione che ha portato all'arresto di Mikati sono stati abbattuti tre militanti takfiri e un militare libanese é rimasto lievemente ferito.
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