Con uno speciale ringraziamento e un fraterno abbraccio a Ouday "Soso" Ramadan, che ci ha permesso di ripubblicare sul nostro blog le sue dichiarazioni sulle prospettive del recente "Cessate il fuoco" dichiarato in Siria nei confronti di alcuni gruppi armati.
Giornalista: secondo te la risoluzione Onu che adotterà la tregua in Siria, obbligherà le parti internazionali che hanno appoggiato i terroristi a cessare il fuoco?
Ouday Ramadan: Sicuramente gli stati valvassori rispetteranno il cessate il fuoco dal momento che gli Usa e la Federazione Russa hanno raggiunto l'accordo.
Eccezion fatta per gli stati valvassini come l'Arabia Saudita e la Turchia ottomana di Erdogan.
Quest'ultimi continueranno a dare il loro appoggio logistico sia all'Isis che al Fronte Al Nusra.
La vittoria dell'Esercito Siriano su questi terroristi significherà il catapultare della crisi siriana in Arabia Saudita ed in Turchia.
L'Arabia Saudita è vicinissima alla bancarotta per avere investito tutta la sua riserva liquida di moneta in appoggio ai terroristi in Siria.
La Turchia di Erdogan ha investito molto nei terroristi in Siria, e la sconfitta di costoro avrà ricadute catastrofiche su tutta la Turchia, a partire dalla questione curda.
Entrambi questi stati stanno cantando fuori dal coro americano e quello della Nato.
Gli Usa hanno spostato la loro attenzione dalla Siria.
Chi legge fra le righe in politica comprende immediatamente tutto ciò.
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sabato 27 febbraio 2016
Sulla questione del "Cessate il fuoco" le chiare considerazioni dell'amico Ouday Ramadan!
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mercoledì 24 febbraio 2016
I “moderati” dell’FSA rifiutano il cessate-il-fuoco mediato da Usa e Russia!
Fonti diplomatiche siriane, riprese dall’agenzia ufficiale SANA, hanno confermato che il Governo del Presidente Assad abbia accettato la proposta russo-americana di una cessate-il-fuoco.
Tuttavia Damasco ha specificato che continuerà i combattimenti non solo contro i militanti del cosiddetto ‘Stato Islamico’ e del Fronte Al-Nusra, ma anche contro tutte quelle organizzazioni che proseguiranno le ostilità.
Dal Libano l’emittente televisiva Al-Mayadeen ha riportato le dichiarazioni di molti comandanti dell’FSA (il cosiddetto ‘Esercito Libero Siriano’) che hanno annunciato la loro intenzione di continuare a combattere a fianco di Al-Nusra e di rifiutare il cessate-il-fuoco.
Tuttavia Damasco ha specificato che continuerà i combattimenti non solo contro i militanti del cosiddetto ‘Stato Islamico’ e del Fronte Al-Nusra, ma anche contro tutte quelle organizzazioni che proseguiranno le ostilità.
Dal Libano l’emittente televisiva Al-Mayadeen ha riportato le dichiarazioni di molti comandanti dell’FSA (il cosiddetto ‘Esercito Libero Siriano’) che hanno annunciato la loro intenzione di continuare a combattere a fianco di Al-Nusra e di rifiutare il cessate-il-fuoco.
giovedì 20 agosto 2015
Altri terroristi si arrendono a Zabadani, situazione ormai alle battute finali!
A Zabadani altri nove terroristi dell'organizzazione 'Hamza bin Abdel Mutalib' (affilitata ad Ahrar Sham) sono usciti allo scoperto con le mani in alto implorando di venire risparmiati. Le forze siriane li hanno immediatamente presi in consegna, disarmati e inviati verso il retrofronte.
Quasi contemporaneamente un messaggio radio di un terrorista di Ahrar Sham arresosi alle forze governative siriane é stato diffuso verso la parte di città ancora occupata dagli ultimi irriducibili; nella registrazione l'uomo invita i suoi ex-compagni a non prolungare una situazione senza via d'uscita e ad arrendersi a loro volta.
Quasi contemporaneamente un messaggio radio di un terrorista di Ahrar Sham arresosi alle forze governative siriane é stato diffuso verso la parte di città ancora occupata dagli ultimi irriducibili; nella registrazione l'uomo invita i suoi ex-compagni a non prolungare una situazione senza via d'uscita e ad arrendersi a loro volta.
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mercoledì 19 agosto 2015
Altri 14 terroristi alzano le braccia a Zabadani, ma gli scontri a Mahata sono già ripresi!
Nonostante la massiccia ripresa degli scontri nella piccola porzione di Zabadani ancora occupata da un paio di centinaia di terroristi di Al-Nusra e di Ahrar Sham quattordici militanti takfiri sono riusciti a consegnarsi alle forze siriane in una zona non interessata da combattimenti, trovando nei militari di Damasco abbastanza comprensione da venire presi in consegna in attesa di poter essere inviati alle autorità competenti per il loro giudizio.
Intanto lungo la strada principale verso la rotatoria di Mahata le truppe siriane hanno ingaggiato pesantemente altri terroristi eliminandone oltre una dozzina e distruggendo tre veicoli a motore armati con cannoncini da 14.5mm. Elicotteri e cacciabombardieri dell'Aviazione hanno bersagliato i takfiri non solamente a Zabadani ma anche nell'abitato di Madaya, che rimane per la maggior parte ancora sotto il loro controllo.
Intanto lungo la strada principale verso la rotatoria di Mahata le truppe siriane hanno ingaggiato pesantemente altri terroristi eliminandone oltre una dozzina e distruggendo tre veicoli a motore armati con cannoncini da 14.5mm. Elicotteri e cacciabombardieri dell'Aviazione hanno bersagliato i takfiri non solamente a Zabadani ma anche nell'abitato di Madaya, che rimane per la maggior parte ancora sotto il loro controllo.
martedì 18 agosto 2015
Hezbollah ed Esercito Siriano occupano 46 edifici a Zabadani, cinque terroristi si arrendono, ma il tempo sta per scadere!!
Le forze combinate di Hezbollah e dell'Esercito Siriano nella cittadina di Zabadani hanno nelle ultime ore occupato quarantasei edifici quasi senza combattere, semplicemente perché i terroristi di Al-Nusra e di Ahrar Sham non erano più in grado di presidiarli.
Cinque miliziani di cittadinanza siriana si sono arresi dichiarando di volersi appellare alle misure di riconciliazione nazionale istituite dal Governo di Damasco. Sono stati disarmati e presi in custiodia; le corti competenti accerteranno se possiedono i requisiti per potersi valere della clemenza dello Stato.
Cinque miliziani di cittadinanza siriana si sono arresi dichiarando di volersi appellare alle misure di riconciliazione nazionale istituite dal Governo di Damasco. Sono stati disarmati e presi in custiodia; le corti competenti accerteranno se possiedono i requisiti per potersi valere della clemenza dello Stato.
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lunedì 17 agosto 2015
Zabadani: ancora 72 ore di pazienza prima dell'offensiva finale, i takfiri hanno ancora una scelta!
Appena finito il Cessate il Fuoco che aveva retto a Zabadani da mercoledì a sabato scorsi i terroristi takfiri fuori dalla sacca in fase di stritolamento all'interno della città hanno cercato di imbastire un'offensiva per liberarli, tentando di avanzare lungo il Wadi al-Barada.
Hanno cercato, cioé, nei fatti non ci sono riusciti.
Questo tentativo velleitario dimostra quanto digiuni dell'alfabeto delle operazioni militari siano i mercenari al servizio di Arabia Saudita, Turchia, USA, Nato e regime ebraico...visto che é noto che per rompere una sacca e rilevarla le forze prigioniere al suo interno debbano, contemporaneamente all'offensiva amica, iniziare a loro volta a spingere nello stesso senso della sua avanzata, in maniera da prendere gli assedianti tra due fuochi e facilitare la rottura e l'esfiltrazione.
Hanno cercato, cioé, nei fatti non ci sono riusciti.
Questo tentativo velleitario dimostra quanto digiuni dell'alfabeto delle operazioni militari siano i mercenari al servizio di Arabia Saudita, Turchia, USA, Nato e regime ebraico...visto che é noto che per rompere una sacca e rilevarla le forze prigioniere al suo interno debbano, contemporaneamente all'offensiva amica, iniziare a loro volta a spingere nello stesso senso della sua avanzata, in maniera da prendere gli assedianti tra due fuochi e facilitare la rottura e l'esfiltrazione.
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domenica 16 agosto 2015
Rotto il Cessate-il-Fuoco a Zabadani, i takfiri rimasti hanno scelto di venire sterminati!
Per un breve momento é sembrato che il 'Cessate il Fuoco' stabilito dalla giornata di mercoledì nella cittadina di Zabadani dovesse venire ulteriormente esteso (in origine doveva durare 48 ore) e prolungarsi almeno fino ad oggi. Alcuni osservatori particolarmente ottimisti speravano che alla fine i 250-300 terroristi ancora asserragliati in quel che rimane del Quartiere di Mahata avrebbero capito la realtà dei fatti accettando di consegnarsi alle forze siriane.
Invece oggi mortai e lanciarazzi hanno ricominciato a fare echeggiare i loro suoni su strade e piazze deserte, scuotendo la polvere delle macerie. Qualunque genere di negoziato fosse in corso (sembra con mediazione iraniana) é collassato e i combattimenti sono ripresi in forze.
Invece oggi mortai e lanciarazzi hanno ricominciato a fare echeggiare i loro suoni su strade e piazze deserte, scuotendo la polvere delle macerie. Qualunque genere di negoziato fosse in corso (sembra con mediazione iraniana) é collassato e i combattimenti sono ripresi in forze.
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