La recente vittoria di Al Nusra su Nour al-Din al-Zinki ha convinto i leader di Ahrar Sham a fare "atto di sottomissione" ai loro rivali, abbandonando posizioni, quartier generali e tutte le armi pesanti.
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mercoledì 9 gennaio 2019
Nel "Pianeta delle Scimmie" Al Nusra ha assorbito Ahrar Sham!
Capitolazione pressoché totale dei tagliagole di Ahrar Sham alla fazione wahabita filosaudita di Al Nusra.
La recente vittoria di Al Nusra su Nour al-Din al-Zinki ha convinto i leader di Ahrar Sham a fare "atto di sottomissione" ai loro rivali, abbandonando posizioni, quartier generali e tutte le armi pesanti.
Questo dopo che tante volte Ahrar Sham e Al Nusra si erano affrontate con le armi in pugno per il predominio sul "Pianeta delle Scimmie".
La recente vittoria di Al Nusra su Nour al-Din al-Zinki ha convinto i leader di Ahrar Sham a fare "atto di sottomissione" ai loro rivali, abbandonando posizioni, quartier generali e tutte le armi pesanti.
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venerdì 14 dicembre 2018
Il puzzolente 'rojava' dei curdacci funziona tanto bene che centinaia di loro disertano e si uniscono all'Esercito Siriano!
Come dichiaravo in un recente video, il 'rojava' è in realtà un vero e proprio casino dove la totalità della popolazione civile è completamente alla mercé delle bande di criminali curdi che saccheggiano e uccidono a mano salva.
Fonti curde hanno confermato che numerose lotte interne hanno costretto molti combattenti delle forze democratiche siriane (SDF) a disertare per unirsi alle unità dell'esercito arabo siriano nella campagna di Aleppo.
giovedì 13 settembre 2018
ANNIVERSARI FUNESTI: 25 anni fa venivano firmati i disastrosi 'Accordi di Oslo'!
Sugli 'Accordi di Oslo' credo che sia abbastanza evidente come possiamo pensarla.
Diciamo pure che quei fedayeen che un quarto di secolo fa in questa stessa data nel campo di Ain Hilweh davano fuoco ai poster di Arafat chiamandolo 'traditore', non stavano facendo nulla di sbagliato.
E non per crudeltà nei confronti del 'Padre della Palestina', ma basta vedere gli effetti di quella disastrosa resa senza condizioni, nel presente, per capire quanto tragico sia stato quell'errore.
Bisognava avere una sconfinata fiducia nella capacità degli Usa di ricattare il regime sionista, (perché solo col ricatto e la minaccia si poteva ottenere qualcosa) per fidarsi della 'soluzione' proposta a Madrid (Oslo ne fu la ratifica), ma la lobby a sei punte si mosse in maniera massiccia alle elezioni del 1992 e garantà che a Bush Sr succedesse il governatore dell'Arkansas, totalmente in mano 'eletta' (come ha confermato il matrimonio di sua figlia, "giocata" come una pedina nel 'Game of Thrones' della Dinastia Clinton...capite ora perché la democrazia é una truffa e un inganno?).
Diciamo pure che quei fedayeen che un quarto di secolo fa in questa stessa data nel campo di Ain Hilweh davano fuoco ai poster di Arafat chiamandolo 'traditore', non stavano facendo nulla di sbagliato.
E non per crudeltà nei confronti del 'Padre della Palestina', ma basta vedere gli effetti di quella disastrosa resa senza condizioni, nel presente, per capire quanto tragico sia stato quell'errore.
Bisognava avere una sconfinata fiducia nella capacità degli Usa di ricattare il regime sionista, (perché solo col ricatto e la minaccia si poteva ottenere qualcosa) per fidarsi della 'soluzione' proposta a Madrid (Oslo ne fu la ratifica), ma la lobby a sei punte si mosse in maniera massiccia alle elezioni del 1992 e garantà che a Bush Sr succedesse il governatore dell'Arkansas, totalmente in mano 'eletta' (come ha confermato il matrimonio di sua figlia, "giocata" come una pedina nel 'Game of Thrones' della Dinastia Clinton...capite ora perché la democrazia é una truffa e un inganno?).
giovedì 16 agosto 2018
Avevano preso i "bus verdi", ma, di fronte alla prospettiva di venire annientati a Idlib, 650 ex-terroristi hanno preferito arrendersi!
Oltre 650 ex-militanti siriani di sigle estremiste che non avevano approfittato dell'occasione di cedere le armi ed arrendersi durante le evacuazioni nella Provincia di Homs sono riusciti a 'esfiltrare' da Idlib e dintorni e a consegnarsi alle autorità siriane.
Lo ha comunicato nella giornata di ieri il Governatore Tal al-Barazi.
Lo ha comunicato nella giornata di ieri il Governatore Tal al-Barazi.
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sabato 21 luglio 2018
Soldato siriano della Provincia di Quneitra trova SUO FRATELLO tra i terroristi arresisi alla sua unità: la sua reazione é commovente!
Un soldato siriano originario della Provincia di Quneitra, ricevendo la resa di un gruppo di terroristi takfiri, ha trovato tra di loro suo fratello minore.
Guardate come ha reagito.
Non sappiamo cosa abbia spinto il ragazzo (che sette anni fa doveva essere adolescente) a unirsi ai takfiri.
Guardate come ha reagito.
Non sappiamo cosa abbia spinto il ragazzo (che sette anni fa doveva essere adolescente) a unirsi ai takfiri.
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giovedì 19 luglio 2018
Sarebbe stato raggiunto un accordo tra forze siriane e militanti takfiri della Provincia di Quneitra! (Ma non con Al Nusra ed ISIS!)
Sembra ormai confermato che di fronte al crollo delle loro posizioni in tutta la Provincia di Daraa i gruppi takfiri della Provincia di Quneitra (eccezion fatta per Al Nusra e per l'ISIS) abbiano deciso per una resa generalizzata.
La notizia sarebbe confermata anche da fonti libanesi riferibili ad Hezbollah.
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martedì 17 luglio 2018
Le truppe siriane sono entrate ad Aqrabah! Naba al Saker verrà liberata da un momento all'altro!
La manovra a tenaglia che le truppe siriane hanno scatenato da Masharan e Al-Harrah ha avuto successo, visto che, piuttosto che correre il rischio di rimanere intrappolati ad Aqrabah, i takfiri che la occupavano hanno preferito abbandonarla.
La cittadina, quindi, é stata rapidamente presidiata dalle forze governative.
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domenica 15 luglio 2018
AGGIORNAMENTO! Truppe siriane all'assalto di Al-Tyha!
La mappa che vedete bene evidenzia come ormai gli ultimi gruppi takfiri in Provincia di Quneitra stiano venendo STRITOLATI contro la frontiera col Golan Siriano illegalmente occupato dai sionisti di Tel Aviv.
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L'Esercito Siriano occupa una località strategica dopo l'altro mentre procedono i negoziati e i takfiri si scontrano tra di loro!
Come si vede in questa mappa la cittadina di Inkhil sul confine tra i governatorati di Daraa e Quneitra é stata occupata dalle truppe siriane, che altresì si sono spinte a Khirbat Fadeh, Khirbat Syrah e sulle strategiche alture di Tal Mutawaq Kabir e Tal Mutawaq Saghir.
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martedì 10 luglio 2018
Nel Sud della Siria ormai Daraa é circondata da ambo i lati; l'ISIS ne approfitta per attaccare di nuovo i terroristi "vicini di casa"!
La città di Daraa, come risulta chiaramente da questa mappa, é completamente circondata.
Come già avevamo annunciato, la possibilità di una resa generalizzata dei terroristi ancora presenti al suo interno é sempre più vicina a concretizzarsi.
Infatti anche l'ultimo varco di confine ancora nominalmente in mano ai takfiri é in realtà completamente esposto al tiro delle forze siriane e, pertanto, inutilizzabile se non, forse, per una massiccia ritirata.
Come già avevamo annunciato, la possibilità di una resa generalizzata dei terroristi ancora presenti al suo interno é sempre più vicina a concretizzarsi.
Infatti anche l'ultimo varco di confine ancora nominalmente in mano ai takfiri é in realtà completamente esposto al tiro delle forze siriane e, pertanto, inutilizzabile se non, forse, per una massiccia ritirata.
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lunedì 9 luglio 2018
"Passerotti, non andate via!" I comandanti takfiri fuggono dal Sud della Siria, spesso con cospicue somme al seguito!
Bashar al-Zu'bi
Abu Omar Zaghloul
Raed Radi
Emad Abu Zureiq
Morhaf Al-Aboud
Anas Al-Zaeym
Ziad Al-Ghorani
Iyad Kaddour
Ziad Hariri
Al-Bardan
Abu Sidra
Mashhour Canacry
Abu Omar Zaghloul
Raed Radi
Emad Abu Zureiq
Morhaf Al-Aboud
Anas Al-Zaeym
Ziad Al-Ghorani
Iyad Kaddour
Ziad Hariri
Al-Bardan
Abu Sidra
Mashhour Canacry
Questi sono i nomi dei comandanti di varie 'brigate' e fazioni dell'FSA e del Fronte Al Nusra che hanno 'pensato bene' negli ultimi giorni di darsi a precipitosa fuga a Sud del confine, contando sull'ospitalità dei burattinai americani e sionisti del reuccio giordano Abdallah e sulla benevolenza comprabile con varie valige di dollari.
Gli accordi di resa entrano in vigore e i soldati siriani prendono il controllo di numerose località!
Come si vede chiaramente dalla mappa che postiamo in apertura, la resa di numerosi gruppi takfiri che erano rimasti isolati ad Est della capitale provinciale Daraa ha avuto rapidi sviluppi, grazie anche alla mediazione del Centro Russo per la Riconciliazione le forze siriane sono tornate completamente in controllo di diverse cittadine come Umm Mayadin e Taybah.
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sabato 7 luglio 2018
Accordi in corso di definizione (con intervento russo) per la resa dei terroristi rimasti accerchiati tra Nassib e Samad!
La mappa indica la situazione attuale ad Est di Nassib e del suo cardinale varco di frontiera che ieri é tornato finalmente sotto il controllo delle forze governative siriane.
Come si vede una vasta area di territorio é praticamente accerchiata ed é proprio qui che si stanno concentrando gli sforzi dei comandanti siriani e degli esperti russi del Centro di Riconciliazione per ottenere nel più breve tempo possibile la definizione dei termini di resa da parte dei terroristi takfiri rimasti isolati nella sacca.
Come si vede una vasta area di territorio é praticamente accerchiata ed é proprio qui che si stanno concentrando gli sforzi dei comandanti siriani e degli esperti russi del Centro di Riconciliazione per ottenere nel più breve tempo possibile la definizione dei termini di resa da parte dei terroristi takfiri rimasti isolati nella sacca.
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venerdì 6 luglio 2018
Importantissimi sviluppi in Provincia di Daraa! Sembra che l'Esercito Siriano sia arrivato a Nassib, si vocifera di una resa generalizzata dei takfiri non-ISIS!
Notizie contrastanti, come sempre quando si verificano importanti risultati sul campo di battaglia, ci stanno arrivando dalle nostre varie fonti riguardo alla situazione nella Siria meridionale.
Non siamo in grado di confermare definitivamente, ma sembra quasi sicuro che le forze dell'Esercito Arabo Siriano siano tornate completamente in possesso del varco di confine di Nassib, il più importante sulla frontiera con la Giordania.
Non siamo in grado di confermare definitivamente, ma sembra quasi sicuro che le forze dell'Esercito Arabo Siriano siano tornate completamente in possesso del varco di confine di Nassib, il più importante sulla frontiera con la Giordania.
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lunedì 2 luglio 2018
Dopo il voltafaccia dei takfiri che avevano annunciato di volersi arrendere l'Esercito Siriano sta martellando Sayda e Tayyibah!
I terroristi schierati nelle cittadine di Sayda e Tayyibah avevano annunciato di volersi arrendere e trattare con Siriani e Russi.
Poi, forse a causa di lotte interne tra comandanti e vicecomandanti, si sono rimangiati la parola; avanguardie siriane che erano state inviate a stabilire contatti preliminari sono state attaccate a tradimento.
Hanno così sprecato la loro ultima occasione di scamparla salvando le loro disonorevoli vite; il Comando Siriano é stato categorico: annientare i traditori senza alcuna pietà.
Poi, forse a causa di lotte interne tra comandanti e vicecomandanti, si sono rimangiati la parola; avanguardie siriane che erano state inviate a stabilire contatti preliminari sono state attaccate a tradimento.
Hanno così sprecato la loro ultima occasione di scamparla salvando le loro disonorevoli vite; il Comando Siriano é stato categorico: annientare i traditori senza alcuna pietà.
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sabato 30 giugno 2018
In fuga col malloppo! Comandante dei takfiri dell'FSA scappa in Giordania, ovviamente "con la cassa"!
Il posto di confine di Nasib è una delle 'zone critiche' per l'operazione di liberazione del Sud della Siria.
Adesso i terroristi che lo occupano hanno segnalato alle autorità siriane la disponibiltà ad arrendersi senza combattere.
Possiamo confermare che tale apertura "potrebbe" essere collegata col fatto che Abu Sidra, che comandava il 'Battaglione' dell'FSA che presidiava la zona, sarebbe fuggito in Giordania, portandosi (come già altri suoi 'colleghi' prima di lui) dietro il 'fondo spese' che gestiva, fondo molto ricco, visto che a parte gli 'aiuti' americani e sauditi egli dirigeva anche un lucroso racket di taglieggiamenti e contrabbando attraverso il varco di frontiera.
Adesso i terroristi che lo occupano hanno segnalato alle autorità siriane la disponibiltà ad arrendersi senza combattere.
Possiamo confermare che tale apertura "potrebbe" essere collegata col fatto che Abu Sidra, che comandava il 'Battaglione' dell'FSA che presidiava la zona, sarebbe fuggito in Giordania, portandosi (come già altri suoi 'colleghi' prima di lui) dietro il 'fondo spese' che gestiva, fondo molto ricco, visto che a parte gli 'aiuti' americani e sauditi egli dirigeva anche un lucroso racket di taglieggiamenti e contrabbando attraverso il varco di frontiera.
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I terroristi a Ibtaa, Tafas, Dael, Sayda, Umm Mayadin, Nasib e Tayyibah dichiarano l'intenzione di arrendersi alle forze siriane!
Dopo i recenti successi che hanno portato alla liberazione di Busra al-Hariri, Nahtah, Mlahyah Gharbiyeh, Mlahyah Sharqiyah, Al-Hrak, Soura e altre località il ritmo dell'Operazione Basalt ha convinto molti comandanti takfiri che questa volta non vi é alcuna speranza di resistere all'avanzata governativa.
Per cui, le fazioni jihadiste che controllano cittadine come Ibtaa, Tafas, Dael, Sayda, Umm Mayadin, Nasib e Tayyibah hanno dichiarato di essere pronti ad abbandonare le armi e iniziare processi di resa e riconciliazione.
Per cui, le fazioni jihadiste che controllano cittadine come Ibtaa, Tafas, Dael, Sayda, Umm Mayadin, Nasib e Tayyibah hanno dichiarato di essere pronti ad abbandonare le armi e iniziare processi di resa e riconciliazione.
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mercoledì 20 giugno 2018
Almeno sessanta miliziani dell'SDF si consegnano al quartier generale di una brigata siriana a Qamishli!
Che cosa potrebbe portate sessanta membri di una milizia 'curda' a consegnarsi a una postazione dell'Esercito Arabo Siriano, perdipiù virtualmente circondata e collegata col resto della Siria libera solo da voli di elicottero?
Per capirlo bisogna tornare col pensiero ad alcuni anni fa quando, ostensibilmente, le milizie curde combattevano l'ISIS (almeno, dicevano di farlo, anche se abbiamo sempre sospettato, sulla scorta di alcuni indizi, che fingessero di farlo cercando di accordarcisi); in quel periodo anche alcune migliaia di cittadini siriani arabi si unirono ad esse.
Per capirlo bisogna tornare col pensiero ad alcuni anni fa quando, ostensibilmente, le milizie curde combattevano l'ISIS (almeno, dicevano di farlo, anche se abbiamo sempre sospettato, sulla scorta di alcuni indizi, che fingessero di farlo cercando di accordarcisi); in quel periodo anche alcune migliaia di cittadini siriani arabi si unirono ad esse.
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venerdì 1 giugno 2018
Primi effetti delle dichiarazioni di Assad nell'intervista rilasciata a RT: 200 miliziani curdi si arrendono alle truppe siriane!
Nel corso della sua recente intervista rilasciata al reporter Murad Gazdiev di RT, il Presidente siriano Assad ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Reporter: "State programmando di riprendere tutta la Siria con la forza delle armi? Parliamo di Idlib, dei confini con l'entità sionista di occupazione della Palestina (scioccamente indicata da Gazdiev col nome ingannevole di 'israele' NdR), dei territori occupati dai Curdi..."
Assad: "Questa é una scelta molto difficile, penso che ogni Siriano si dica d'accordo, ma a volte non si hanno scelte, quando si parla di fazioni estremiste come l'ISIS, Al Nusra ed altre simili, Jaysh Islam, Ahrar Sham...non ci si può dialogare, non hanno programmi od orizzonti politici, solo la loro ideologia distorta che trasformerebbe questo paese in un incubo, come tutti quelli che sono finiti per più o meno tempo sotto il dominio di Al-Qaeda; con costoro si può solo usare il linguaggio della forza. In altre aree, allo stesso tempo, abbiamo avuto successo con gli sforzi di riconciliazione, specie quando i gruppi armati hanno ascoltato la volontà della popolazione civile delle aree che occupavano. Perciò penso che la scelta migliore sia sempre e comunque la riconciliazione, é il nostro piano, ma quando non vi si riesce, allora é necessario ricorrere alla forza".
Sembra che tali dichiarazioni abbiano immediatamente sortito effetto.
Reporter: "State programmando di riprendere tutta la Siria con la forza delle armi? Parliamo di Idlib, dei confini con l'entità sionista di occupazione della Palestina (scioccamente indicata da Gazdiev col nome ingannevole di 'israele' NdR), dei territori occupati dai Curdi..."
Assad: "Questa é una scelta molto difficile, penso che ogni Siriano si dica d'accordo, ma a volte non si hanno scelte, quando si parla di fazioni estremiste come l'ISIS, Al Nusra ed altre simili, Jaysh Islam, Ahrar Sham...non ci si può dialogare, non hanno programmi od orizzonti politici, solo la loro ideologia distorta che trasformerebbe questo paese in un incubo, come tutti quelli che sono finiti per più o meno tempo sotto il dominio di Al-Qaeda; con costoro si può solo usare il linguaggio della forza. In altre aree, allo stesso tempo, abbiamo avuto successo con gli sforzi di riconciliazione, specie quando i gruppi armati hanno ascoltato la volontà della popolazione civile delle aree che occupavano. Perciò penso che la scelta migliore sia sempre e comunque la riconciliazione, é il nostro piano, ma quando non vi si riesce, allora é necessario ricorrere alla forza".
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domenica 20 maggio 2018
AGGIORNAMENTO! A Sud di Damasco, nonostante quanto detto, si sta ANCORA continuando a combattere!
Doveva succedere.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
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