Visualizzazione post con etichetta Negoziato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Negoziato. Mostra tutti i post

venerdì 3 febbraio 2017

Il Ministro egiziano, Hamdi Abdelaziz, visita l'Irak per negoziare la fornitura di greggio che sostituirà quello saudita!

L'Egitto tranciando rapidissimamente i ponti che lo legavano all'Arabia Saudita (ponti costruiti dall'imbelle satrapo Mubarak negli anni '80 quando il Cairo forniva armi ex-sovietiche ai terroristi che da tutto il mondo musulmano infiltrato di madrasse wahabite pagate dai petrodollari sciamavano verso l'Afghanistan) si é esposto alla rappresaglia petrolifera dei principi imbecilli di Riyadh.

mercoledì 2 dicembre 2015

Le autorità siriane convincono 100 takfiri a sloggiare da Qudsiyeh per permettere ai civili di tornare ad abitarvi!

Per sconfiggere i terroristi a volte non serve nemmeno ammazzarli.

Lo hanno dimostrato le autorità siriane che, attraverso un coscienzioso, accurato processo di trattative e dialogo sono riuscite a svuotare completamente la localidtà di Qudsiyeh, nel Rif Dimashq, dei terroristi che la occupavano da lungo tempo.

Tra i takfiri che avevano aderito alle fila del cosiddetto 'FSA' un certo numero (di origine siriana) hanno accettato di deporre le armi e consegnarsi ai tribunali per la riconciliazione nazionale che valuteranno la posizione di ogni ex-terrorista e, se lo troveranno innocente di gravi crimini, lo riavvieranno alla vita civile.

giovedì 20 agosto 2015

Altri terroristi si arrendono a Zabadani, situazione ormai alle battute finali!

A Zabadani altri nove terroristi dell'organizzazione 'Hamza bin Abdel Mutalib' (affilitata ad Ahrar Sham) sono usciti allo scoperto con le mani in alto implorando di venire risparmiati. Le forze siriane li hanno immediatamente presi in consegna, disarmati e inviati verso il retrofronte.

Quasi contemporaneamente un messaggio radio di un terrorista di Ahrar Sham arresosi alle forze governative siriane é stato diffuso verso la parte di città ancora occupata dagli ultimi irriducibili; nella registrazione l'uomo invita i suoi ex-compagni a non prolungare una situazione senza via d'uscita e ad arrendersi a loro volta.

mercoledì 19 agosto 2015

Altri 14 terroristi alzano le braccia a Zabadani, ma gli scontri a Mahata sono già ripresi!

Nonostante la massiccia ripresa degli scontri nella piccola porzione di Zabadani ancora occupata da un paio di centinaia di terroristi di Al-Nusra e di Ahrar Sham quattordici militanti takfiri sono riusciti a consegnarsi alle forze siriane in una zona non interessata da combattimenti, trovando nei militari di Damasco abbastanza comprensione da venire presi in consegna in attesa di poter essere inviati alle autorità competenti per il loro giudizio.
Intanto lungo la strada principale verso la rotatoria di Mahata le truppe siriane hanno ingaggiato pesantemente altri terroristi eliminandone oltre una dozzina e distruggendo tre veicoli a motore armati con cannoncini da 14.5mm. Elicotteri e cacciabombardieri dell'Aviazione hanno bersagliato i takfiri non solamente a Zabadani ma anche nell'abitato di Madaya, che rimane per la maggior parte ancora sotto il loro controllo.

martedì 18 agosto 2015

Hezbollah ed Esercito Siriano occupano 46 edifici a Zabadani, cinque terroristi si arrendono, ma il tempo sta per scadere!!

Le forze combinate di Hezbollah e dell'Esercito Siriano nella cittadina di Zabadani hanno nelle ultime ore occupato quarantasei edifici quasi senza combattere, semplicemente perché i terroristi di Al-Nusra e di Ahrar Sham non erano più in grado di presidiarli.

Cinque miliziani di cittadinanza siriana si sono arresi dichiarando di volersi appellare alle misure di riconciliazione nazionale istituite dal Governo di Damasco. Sono stati disarmati e presi in custiodia; le corti competenti accerteranno se possiedono i requisiti per potersi valere della clemenza dello Stato.

lunedì 17 agosto 2015

Zabadani: ancora 72 ore di pazienza prima dell'offensiva finale, i takfiri hanno ancora una scelta!

Appena finito il Cessate il Fuoco che aveva retto a Zabadani da mercoledì a sabato scorsi i terroristi takfiri fuori dalla sacca in fase di stritolamento all'interno della città hanno cercato di imbastire un'offensiva per liberarli, tentando di avanzare lungo il Wadi al-Barada.

Hanno cercato, cioé, nei fatti non ci sono riusciti.

Questo tentativo velleitario dimostra quanto digiuni dell'alfabeto delle operazioni militari siano i mercenari al servizio di Arabia Saudita, Turchia, USA, Nato e regime ebraico...visto che é noto che per rompere una sacca e rilevarla le forze prigioniere al suo interno debbano, contemporaneamente all'offensiva amica, iniziare a loro volta a spingere nello stesso senso della sua avanzata, in maniera da prendere gli assedianti tra due fuochi e facilitare la rottura e l'esfiltrazione.

domenica 16 agosto 2015

Rotto il Cessate-il-Fuoco a Zabadani, i takfiri rimasti hanno scelto di venire sterminati!

Per un breve momento é sembrato che il 'Cessate il Fuoco' stabilito dalla giornata di mercoledì nella cittadina di Zabadani dovesse venire ulteriormente esteso (in origine doveva durare 48 ore) e prolungarsi almeno fino ad oggi. Alcuni osservatori particolarmente ottimisti speravano che alla fine i 250-300 terroristi ancora asserragliati in quel che rimane del Quartiere di Mahata avrebbero capito la realtà dei fatti accettando di consegnarsi alle forze siriane.

Invece oggi mortai e lanciarazzi hanno ricominciato a fare echeggiare i loro suoni su strade e piazze deserte, scuotendo la polvere delle macerie. Qualunque genere di negoziato fosse in corso (sembra con mediazione iraniana) é collassato e i combattimenti sono ripresi in forze.