In Italia radical chic, piddini e altri anti-italiani filo Macron invitano a esporre la bandiera francese, invece a Raqqa cittadini siriani in protesta la usano come 'carburante'...
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sabato 9 febbraio 2019
I cittadini siriani di Raqqa SANNO COME USARE la bandiera francese!
Secondo video del sabato per il nostro visitatissimo Canale Youtube.
In Italia radical chic, piddini e altri anti-italiani filo Macron invitano a esporre la bandiera francese, invece a Raqqa cittadini siriani in protesta la usano come 'carburante'...
In Italia radical chic, piddini e altri anti-italiani filo Macron invitano a esporre la bandiera francese, invece a Raqqa cittadini siriani in protesta la usano come 'carburante'...
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domenica 27 gennaio 2019
Il nostro amico OUDAY RAMADAN ai microfoni di RADIO CENTRO SUONO SPORT!
Vi ricordate del GRANDISSIMO Ouday Ramadan?
Nei suoi titanici sforzi per raccontare in Italia, terra di fake news, la VERITA' sulla Siria e sul suo eroico popolo in lotta contro takfiri e wahabiti importati da Riyadh e Tel Aviv, ha trovato uno spazio radiofonico ai microfoni di Radio Centro Suono Sport.
Io gli ho dato una piccolissima mano "mixando" il suo parlato con un video di montaggio, motivo per cui ho ricevuto la sua benedizione a postare tale contenuto anche sulle mie piattaforme multimediali.
A voi l'intervista!
Nei suoi titanici sforzi per raccontare in Italia, terra di fake news, la VERITA' sulla Siria e sul suo eroico popolo in lotta contro takfiri e wahabiti importati da Riyadh e Tel Aviv, ha trovato uno spazio radiofonico ai microfoni di Radio Centro Suono Sport.
Io gli ho dato una piccolissima mano "mixando" il suo parlato con un video di montaggio, motivo per cui ho ricevuto la sua benedizione a postare tale contenuto anche sulle mie piattaforme multimediali.
A voi l'intervista!
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sabato 22 dicembre 2018
KAHANI MANTIENE SEMPRE LE PROMESSE! IN ESCLUSIVA ASSOLUTA IL MESSAGGIO D'AUGURI DELLA REPUBBLICA ARABA SIRIANA!!
Amici ed amiche, fedeli (e numerosissimi) lettori di PALAESTINA FELIX, come annunciato nelle sue dirette video e nel precedente post Suleiman Kahani, vostro umile, affabile e mansueto caporedattore, mantiene fede alle proprie promesse pubblicando sul blog (e anche sul proprio Canale Youtube) il messaggio d'augurio natalizio che ha ricevuto poco prima di pranzo direttamente dalla Repubblica Araba Siriana.
Il Dottor Mohammed Abdul Sattar al-Sayyed, Ministro degli Affari Religiosi di Damasco, estende l'augurio suo, dei colleghi del suo Governo e del Presidente Assad a tutti i Cristiani. Se la voce che traduce le sue parole vi sembra familiare é perché l'amico e fratello Ouday Ramadan si é scoperto anche ottimo doppiatore, "prestando" le proprie corde vocali (dal timbro profondo e "Pannofiniano") affinché il messaggio del Dr. Al-Sayyed arrivasse a noi Italiani più immediato e diretto che non tramite anonimi sottotitoli scritti.
Il Dottor Mohammed Abdul Sattar al-Sayyed, Ministro degli Affari Religiosi di Damasco, estende l'augurio suo, dei colleghi del suo Governo e del Presidente Assad a tutti i Cristiani. Se la voce che traduce le sue parole vi sembra familiare é perché l'amico e fratello Ouday Ramadan si é scoperto anche ottimo doppiatore, "prestando" le proprie corde vocali (dal timbro profondo e "Pannofiniano") affinché il messaggio del Dr. Al-Sayyed arrivasse a noi Italiani più immediato e diretto che non tramite anonimi sottotitoli scritti.
giovedì 6 settembre 2018
Ferito in un agguato terrorista il leader della Moqawama Souriya, Ali Kayyali / Mihraç Ural!!
Si potrebbe pensare che la vita di un comandante di una milizia impegnata nella lotta per la difesa della Siria dai gruppi mercenari di terroristi stranieri pagati da Londra, Washington e Tel Aviv sia, in definitiva, abbastanza sicura; figura di aggregazione per i suoi uomini, il leader potrebbe anche starsene al sicuro nelle retrovie o in qualche base ben protetta dai suoi uomini, circondato da fedeli guardie del corpo.
Bene, il capo della "Moqawama Souriya" Ali Kayyali / Mihraç Ural, non la vede affatto così e di recente attraversava i dintorni di Slunfeh, sulla linea del fronte tra Latakia e Idlib, alla testa di un convoglio della sua organizzazione (che, lo ricordiamo, é devota al ritorno del territorio di Hatay/Alessandretta alla Repubblica Araba Siriana).
Bene, il capo della "Moqawama Souriya" Ali Kayyali / Mihraç Ural, non la vede affatto così e di recente attraversava i dintorni di Slunfeh, sulla linea del fronte tra Latakia e Idlib, alla testa di un convoglio della sua organizzazione (che, lo ricordiamo, é devota al ritorno del territorio di Hatay/Alessandretta alla Repubblica Araba Siriana).
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venerdì 20 aprile 2018
Registrazione video completa della conferenza dell'amico Ouday Ramadan tenuta ieri a Modena!
Chi legge da abbastanza tempo il nostro modesto blog conosce fin troppo bene il legame di fratellanza che ci unisce a quel fantastico individuo che risponde al nome di Ouday Ramadan.
In attesa di poter godere ancora della sua compagnia e della verve inesauribile che sa mettere in ogni sua iniziativa, approfittiamo per diffondere anche su queste pagine la completa registrazione video dell'evento a cui ha partecipato ieri, in un circolo modenese, sotto gli auspici di Luciano Lago.
In attesa di poter godere ancora della sua compagnia e della verve inesauribile che sa mettere in ogni sua iniziativa, approfittiamo per diffondere anche su queste pagine la completa registrazione video dell'evento a cui ha partecipato ieri, in un circolo modenese, sotto gli auspici di Luciano Lago.
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mercoledì 6 settembre 2017
Un contributo del nostro fratello siriano Ouday Ramadan, di nuovo sulle sanzioni "ad personam" dell'UE!
LA COMUNITÀ EUROPEA HA POSTO SANZIONI ECONOMICHE CONTRO I CAPITALI DEI SIRIANI ALL'ESTERO.
Tra i capitali sanzionati c'è anche quello di Sohail Al Hassan , detto Tigre il Vento Giallo.
Vi elenco i suoi capitali: una terra di due ettari ottenuti grazie alla Rivoluzione Siriana Socialista, che ha restituito la terra a chi la lavora; il Colonnello lì un anno semina tabacco e quello successivo semina pomodori; Come casa, tre stanze e una veranda, come usano tutti i siriani; stanze costruite grazie alla Rivoluzione Siriana Socialista, che ha distribuito la terra ai siriani, e gli ha concesso il diritto a costruire un'abitazione sulla terra restituita.
Tra i capitali sanzionati c'è anche quello di Sohail Al Hassan , detto Tigre il Vento Giallo.
Vi elenco i suoi capitali: una terra di due ettari ottenuti grazie alla Rivoluzione Siriana Socialista, che ha restituito la terra a chi la lavora; il Colonnello lì un anno semina tabacco e quello successivo semina pomodori; Come casa, tre stanze e una veranda, come usano tutti i siriani; stanze costruite grazie alla Rivoluzione Siriana Socialista, che ha distribuito la terra ai siriani, e gli ha concesso il diritto a costruire un'abitazione sulla terra restituita.
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lunedì 1 maggio 2017
OUDAY RAMADAN DA DAMASCO, CAPITALE DELLA RESISTENZA AUGURA BUON PRIMO MAGGIO AI LETTORI DI PALAESTINA FELIX!
OUDAY RAMADAN, nostro amico, compagno e quasi fratello, ci ha inviato un messaggio dedicato ai Lavoratori e alle Lavoratrici d'Italia.
Auguri a tutti i Lavoratori Siriani che non hanno smesso di donare la propria forza lavoro alla patria siriana.
Gustare un kebab siriano a Damasco non ha prezzo.
Lascio agli altri il kebab merdoganato fatto di schifosa carne congelata ottomanamente.
Auguri a tutti i Lavoratori Siriani che non hanno smesso di donare la propria forza lavoro alla patria siriana.
Gustare un kebab siriano a Damasco non ha prezzo.
Lascio agli altri il kebab merdoganato fatto di schifosa carne congelata ottomanamente.
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venerdì 28 aprile 2017
Ouday Ramadan in diretta alla tv siriana: "Israeliani? Codardi che corrono ai bunker dopo uno scoppio di petardo!"
Ieri l'unico e il solo OUDAY RAMADAN (che ci pregiamo di chiamare amico e quasi fratello), è apparso in diretta alla stessa emittente tv siriana che tempo addietro ha intervistato il qui presente umile caporedattore.
Alla trasmissione partecipava anche il Brigadier Generale Haitham Hassoun.
Giornalista: "Il nostro popolo si domanda quando risponderemo alla provocazione israeliana?"
Alla trasmissione partecipava anche il Brigadier Generale Haitham Hassoun.
Giornalista: "Il nostro popolo si domanda quando risponderemo alla provocazione israeliana?"
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venerdì 17 febbraio 2017
Nell'anniversario del suo sacrificio, la Repubblica Araba Siriana commemora il martire Hassan Assad al-Assad
Questo blog non potrebbe commettere peggiore "faux pas" che il cominciare la propria attività trascurando di omaggiare e onorare tutti coloro che negli ultimi sei anni hanno dato la vita a difesa del suo popolo e delle sue istituzioni.
(Questo post infatti é stato pubblicato originariamente come primo contributo del blog "Voci e Luci dalla Siria")
Lo dedichiamo non solo al giovane eroe effigiato qui sopra, ma, idealmente, a tutti coloro che l'hanno preceduto e seguito nell sacrificio della propria vita, con l'augurio che il loro immolarsi abbia costruito, vita dopo vita, un futuro di pace e serenità per tutti i Siriani.
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giovedì 2 febbraio 2017
VIDEO ESCLUSIVO! Ouday Ramadan nominato rappresentante in Italia della Causa Siriana!
Chi legge PALAESTINA FELIX da lungo tempo sa che patrimonio di stima, affetto, ammirazione ci leghi all'amico Ouday Ramadan, che con noi ha condiviso conferenze, seminari, palchi e microfoni, che é organizzatore, animatore instancabile di iniziative a favore della Repubblica Araba Siriana in tutta Italia e oltre.
Abbiamo l'incredibile onore di essere I PRIMI AL MONDO a potervi rimandare questo video, inviatoci direttamente dalla Siria, dalla Provincia di Latakia, dove si vede Ouday Ramadan, a fianco di Ali Kayyali / Mihraç Ural leader della Resistenza Siriana, il gruppo dedicato al ritorno di Hatay/Alessandretta alla patria siriana, che dal 2011 é in armi contro le orde takfire.
Abbiamo l'incredibile onore di essere I PRIMI AL MONDO a potervi rimandare questo video, inviatoci direttamente dalla Siria, dalla Provincia di Latakia, dove si vede Ouday Ramadan, a fianco di Ali Kayyali / Mihraç Ural leader della Resistenza Siriana, il gruppo dedicato al ritorno di Hatay/Alessandretta alla patria siriana, che dal 2011 é in armi contro le orde takfire.
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lunedì 3 ottobre 2016
Siria, Arachidi e Socialismo; un ricordo di vita vissuta dell'amico Ouday Ramadan!
Il testo di questo post é preso dalla pagina Facebook di Ouday "Soso" Ramadan, che mi pregio e mi onoro di poter chiamare Amico
All'inizio degli anni Settanta, andavamo dal Libano in Siria a trascorrere le vacanze ed il fine settimana. E spesso trascorrevo le nottate, in compagnia dei contadini della pianura costiera siriana. Non erano ancora compiuti i nove anni dall'abbattimento del regime feudale precedentemente esistente in Siria, regime feudale ereditato dall'occupazione ottomana, ed abbattuto dalla Rivoluzione Socialista Siriana.
I contadini si trovarono a gestire un numero considerevole di terreni, avendo a disposizione però pressoché nessuna disponibilità monetaria, e con mezzi di produzione totalmente inadeguati. I metodi e gli strumenti di produzione che usavano a quel tempo in Siria, già nella preistoria erano superati. Per dirne una su tutte, si arava ancora con l'aratro trainato dai due bovi.
I contadini avevano a disposizione i terreni, ma nessun capitale per avviare la produzione agricola. Grazie ai piani quinquennali della Repubblica Socialista Siriana, i contadini hanno potuto costituirsi in cooperative socialiste, eleggendo in ogni villaggio un segretario ed un comitato di gestione. Il comitato di gestione della cooperativa socialista aveva per obiettivo il miglioramento della produzione agricola, ma anche delle condizioni sociali dei lavoratori addetti alla produzione agricola.
All'inizio degli anni Settanta, andavamo dal Libano in Siria a trascorrere le vacanze ed il fine settimana. E spesso trascorrevo le nottate, in compagnia dei contadini della pianura costiera siriana. Non erano ancora compiuti i nove anni dall'abbattimento del regime feudale precedentemente esistente in Siria, regime feudale ereditato dall'occupazione ottomana, ed abbattuto dalla Rivoluzione Socialista Siriana.
I contadini si trovarono a gestire un numero considerevole di terreni, avendo a disposizione però pressoché nessuna disponibilità monetaria, e con mezzi di produzione totalmente inadeguati. I metodi e gli strumenti di produzione che usavano a quel tempo in Siria, già nella preistoria erano superati. Per dirne una su tutte, si arava ancora con l'aratro trainato dai due bovi.
I contadini avevano a disposizione i terreni, ma nessun capitale per avviare la produzione agricola. Grazie ai piani quinquennali della Repubblica Socialista Siriana, i contadini hanno potuto costituirsi in cooperative socialiste, eleggendo in ogni villaggio un segretario ed un comitato di gestione. Il comitato di gestione della cooperativa socialista aveva per obiettivo il miglioramento della produzione agricola, ma anche delle condizioni sociali dei lavoratori addetti alla produzione agricola.
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sabato 27 febbraio 2016
Sulla questione del "Cessate il fuoco" le chiare considerazioni dell'amico Ouday Ramadan!
Con uno speciale ringraziamento e un fraterno abbraccio a Ouday "Soso" Ramadan, che ci ha permesso di ripubblicare sul nostro blog le sue dichiarazioni sulle prospettive del recente "Cessate il fuoco" dichiarato in Siria nei confronti di alcuni gruppi armati.
Giornalista: secondo te la risoluzione Onu che adotterà la tregua in Siria, obbligherà le parti internazionali che hanno appoggiato i terroristi a cessare il fuoco?
Ouday Ramadan: Sicuramente gli stati valvassori rispetteranno il cessate il fuoco dal momento che gli Usa e la Federazione Russa hanno raggiunto l'accordo.
Eccezion fatta per gli stati valvassini come l'Arabia Saudita e la Turchia ottomana di Erdogan.
Quest'ultimi continueranno a dare il loro appoggio logistico sia all'Isis che al Fronte Al Nusra.
La vittoria dell'Esercito Siriano su questi terroristi significherà il catapultare della crisi siriana in Arabia Saudita ed in Turchia.
L'Arabia Saudita è vicinissima alla bancarotta per avere investito tutta la sua riserva liquida di moneta in appoggio ai terroristi in Siria.
La Turchia di Erdogan ha investito molto nei terroristi in Siria, e la sconfitta di costoro avrà ricadute catastrofiche su tutta la Turchia, a partire dalla questione curda.
Entrambi questi stati stanno cantando fuori dal coro americano e quello della Nato.
Gli Usa hanno spostato la loro attenzione dalla Siria.
Chi legge fra le righe in politica comprende immediatamente tutto ciò.
Giornalista: secondo te la risoluzione Onu che adotterà la tregua in Siria, obbligherà le parti internazionali che hanno appoggiato i terroristi a cessare il fuoco?
Ouday Ramadan: Sicuramente gli stati valvassori rispetteranno il cessate il fuoco dal momento che gli Usa e la Federazione Russa hanno raggiunto l'accordo.
Eccezion fatta per gli stati valvassini come l'Arabia Saudita e la Turchia ottomana di Erdogan.
Quest'ultimi continueranno a dare il loro appoggio logistico sia all'Isis che al Fronte Al Nusra.
La vittoria dell'Esercito Siriano su questi terroristi significherà il catapultare della crisi siriana in Arabia Saudita ed in Turchia.
L'Arabia Saudita è vicinissima alla bancarotta per avere investito tutta la sua riserva liquida di moneta in appoggio ai terroristi in Siria.
La Turchia di Erdogan ha investito molto nei terroristi in Siria, e la sconfitta di costoro avrà ricadute catastrofiche su tutta la Turchia, a partire dalla questione curda.
Entrambi questi stati stanno cantando fuori dal coro americano e quello della Nato.
Gli Usa hanno spostato la loro attenzione dalla Siria.
Chi legge fra le righe in politica comprende immediatamente tutto ciò.
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domenica 26 luglio 2015
Assad parla coi rappresentanti della società civile siriana: in esclusiva alcune parti del suo messaggio!
Oggi il Presidente siriano Assad ha parlato a un gruppo di rappresentanti civili e religiosi della società siriana; grazie al nostro carissimo amico Ouday Ramadan siamo in grado di presentarvi, personalmente da lui tradotte in Italiano, una raccolta di frasi del suo messaggio.
"Care sorelle e cari fratelli, siamo in una fase decisiva del nostro destino, una fase in cui si prospetta il tradimento, la vigliaccheria e la menzogna, in questa fase noi non diventeremo mai schiavi ma uomini liberi che scelgono il loro destino."
"La proprietà di ogni siriano è tutta la Siria unita, orgoglioso del suo mosaico etnico, religioso e sociale."
"I componenti presenti sul territorio siriano sono due: da una parte i terroristi con tutte le loro cittadinanze e dall'altra i siriani."
"La sconfitta non appartiene al dizionario dell'Esercito Arabo Siriano."
"La patria non appartiene a quello che ci risiede e possiede il suo passaporto, la patria appartiene a chi la difende."
"La vita dei nostri soldati è più cara di qualsiasi terra, la terra si riprende. Il Martirio è un destino ma il nostro scopo è la Vittoria."
"Il popolo siriano è l'unico autorizzato a concedere qualsiasi cosa, e se avesse voluto concedere qualcosa non avrebbe resistito in questi anni."
"La loro proposta è quella di svendere la nostra patria ai loro padroni, e questo non accadrà mai." "Dicevano che in Siria ci sono eserciti stranieri, per essere precisi alludevano all'Iran. L'Iran, stato fratello ci ha offerto la tecnologia e non gli uomini mentre i nostri fratelli dalla Resistenza Libanese hanno miscelato il loro sangue con il nostro. Non esiste alcun esercito amico o fratello che potrà sostituirti nella tua battaglia."
"ogni proposta politica che non prende per base la distruzione totale del terrorismo non ha alcuna importanza."
"non possiamo basarci sui segnali positivi dei cambiamenti degli stati occidentali, non possiamo fidarci, questi sono stati colonizzatori ed imperialisti."
"Dire vogliamo la soluzione politica è modo un impreciso di definire le cose. E' corretto dire che esiste una crisi, e la soluzione politica è un mezzo insieme a tanti per risolvere la crisi."
"La Cina e la Russia hanno rappresentato la valvola di sicurezza della Siria all'interno del Consiglio di Sicurezza."
"Gli Stati dei paesi del Brics insieme all'Iran hanno appoggiato sinceramente la causa siriana. Questo appoggio ha contribuito alla resistenza del popolo siriano."
"Le campagne politiche, mediatiche e politiche occidentali contro il terrorismo sono solo specchio per le allodole."
"L'occidente adopera una doppia misura, quando vengono colpiti, allora si tratta di terrorismo, quando questo terrorismo ci colpisce allora si tratta di rivoluzione e di opposizione moderata".
"Care sorelle e cari fratelli, siamo in una fase decisiva del nostro destino, una fase in cui si prospetta il tradimento, la vigliaccheria e la menzogna, in questa fase noi non diventeremo mai schiavi ma uomini liberi che scelgono il loro destino."
"La proprietà di ogni siriano è tutta la Siria unita, orgoglioso del suo mosaico etnico, religioso e sociale."
"I componenti presenti sul territorio siriano sono due: da una parte i terroristi con tutte le loro cittadinanze e dall'altra i siriani."
"La sconfitta non appartiene al dizionario dell'Esercito Arabo Siriano."
"La patria non appartiene a quello che ci risiede e possiede il suo passaporto, la patria appartiene a chi la difende."
"La vita dei nostri soldati è più cara di qualsiasi terra, la terra si riprende. Il Martirio è un destino ma il nostro scopo è la Vittoria."
"Il popolo siriano è l'unico autorizzato a concedere qualsiasi cosa, e se avesse voluto concedere qualcosa non avrebbe resistito in questi anni."
"La loro proposta è quella di svendere la nostra patria ai loro padroni, e questo non accadrà mai." "Dicevano che in Siria ci sono eserciti stranieri, per essere precisi alludevano all'Iran. L'Iran, stato fratello ci ha offerto la tecnologia e non gli uomini mentre i nostri fratelli dalla Resistenza Libanese hanno miscelato il loro sangue con il nostro. Non esiste alcun esercito amico o fratello che potrà sostituirti nella tua battaglia."
"ogni proposta politica che non prende per base la distruzione totale del terrorismo non ha alcuna importanza."
"non possiamo basarci sui segnali positivi dei cambiamenti degli stati occidentali, non possiamo fidarci, questi sono stati colonizzatori ed imperialisti."
"Dire vogliamo la soluzione politica è modo un impreciso di definire le cose. E' corretto dire che esiste una crisi, e la soluzione politica è un mezzo insieme a tanti per risolvere la crisi."
"La Cina e la Russia hanno rappresentato la valvola di sicurezza della Siria all'interno del Consiglio di Sicurezza."
"Gli Stati dei paesi del Brics insieme all'Iran hanno appoggiato sinceramente la causa siriana. Questo appoggio ha contribuito alla resistenza del popolo siriano."
"Le campagne politiche, mediatiche e politiche occidentali contro il terrorismo sono solo specchio per le allodole."
"L'occidente adopera una doppia misura, quando vengono colpiti, allora si tratta di terrorismo, quando questo terrorismo ci colpisce allora si tratta di rivoluzione e di opposizione moderata".
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mercoledì 16 luglio 2014
Manifestazione in Libano a favore della Palestina: riuniti i principali esponenti dell'Alleanza 8 Marzo e della Resistenza!!
Riprendiamo dal profilo Facebook dello stimatissimo amico Ouday "Soso" Ramadan:
Il Partito Nazionale Sociale Siriano in Libano ha indetto a Beirut una manifestazione a supporto di Gaza. Alla manifestazione hanno preso parte: il Partito Comunista Libanese, il Movimento dei Nasseriani Socialisti indipendenti "Mourabitoun", il Partito di Dio "Hezbollah", il Movimento Cristiano Ribelli "Al-Marada", il Movimento Sciita Speranza "Amal", il Libero Movimento Patriottico del Generale Aoun e l'Unione dei Partiti Panarabisti Sunniti. I manifestanti hanno condannato l'aggressione sionista ai danni della Palestina e hanno rinnovato il patto nazionale di resistere di fronte alle mire espansionistiche dell'entità ebraica.
Insieme si vince.
Il Partito Nazionale Sociale Siriano in Libano ha indetto a Beirut una manifestazione a supporto di Gaza. Alla manifestazione hanno preso parte: il Partito Comunista Libanese, il Movimento dei Nasseriani Socialisti indipendenti "Mourabitoun", il Partito di Dio "Hezbollah", il Movimento Cristiano Ribelli "Al-Marada", il Movimento Sciita Speranza "Amal", il Libero Movimento Patriottico del Generale Aoun e l'Unione dei Partiti Panarabisti Sunniti. I manifestanti hanno condannato l'aggressione sionista ai danni della Palestina e hanno rinnovato il patto nazionale di resistere di fronte alle mire espansionistiche dell'entità ebraica.
Insieme si vince.
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domenica 24 novembre 2013
GRAZIE! A tutti coloro che hanno partecipato all'incontro pro-Siria di Imperia - Porto Maurizio!
Siamo stati felicissimi di avere partecipato alla conferenza-dibattito "La Nazione Siriana contro l'Imperialismo" tenutosi ieri pomeriggio al Centro Culturale Polivalente di Imperia, insieme a Stefano Bonilauri di "Stato&Potenza" e al grandissimo Ouday 'Soso' Ramadan.
Il pubblico, abbastanza numeroso e soprattutto giovane di età e pronto a intervenire con domande precise e pertinenti ha reso l'occasione ancora più memorabile e ha aumentato la nostra voglia di prendere in futuro parte a nuove occasioni del genere, che consentono di fare arrivare il nostro messaggio in maniera ancora più diretta.
Cercheremo di pubblicare testimonianze video dell'evento, fiduciosi che faranno molto per stimolare quanti ieri non erano presenti a cercare di intervenire in caso di prossimi meeting che speriamo saranno numerosi e ancor più seguiti.
Il pubblico, abbastanza numeroso e soprattutto giovane di età e pronto a intervenire con domande precise e pertinenti ha reso l'occasione ancora più memorabile e ha aumentato la nostra voglia di prendere in futuro parte a nuove occasioni del genere, che consentono di fare arrivare il nostro messaggio in maniera ancora più diretta.
Cercheremo di pubblicare testimonianze video dell'evento, fiduciosi che faranno molto per stimolare quanti ieri non erano presenti a cercare di intervenire in caso di prossimi meeting che speriamo saranno numerosi e ancor più seguiti.
sabato 23 novembre 2013
Appuntamento a Imperia alle 17 di oggi per un altro incontro pro-Siria firmato "Stato & Potenza"!!
Oggi alle cinque di pomeriggio, presso il Centro Culturale Polivalente di Piazza del Duomo a Imperia/Porto Maurizio si terrà la conferenza-incontro "La Nazione Siriana contro l'Imperialismo", che segue a ruota il fortunato incontro di Terni della settimana passata e si inserisce negli sforzi di "Stato & Potenza" di avvicinare il pubblico italiano ai veri motivi e alle reali dinamiche della situazione siriana degli ultimi due anni.
Ancora una volta il caporedattore di questo blog sarà presente a fianco degli amici Ouday 'Soso' Ramadan e Stefano Bonilauri e terrà un breve (e speriamo apprezzabile) intervento riguardo alla storica solidarietà tra Siria e Resistenza palestinese, in tempi recenti e meno recenti.
Speriamo, come sette giorni fa, di trovare davanti a noi una platea folta e interessata con la quale intessere un proficuo dibattito anche al di là dei nostri interventi di apertura. Invitiamo ovviamente tutti gli amici e i lettori dell'Estremo Ponente ligure a intervenire qualora ne abbiano i mezzi e la possibilità.
A presto!
Ancora una volta il caporedattore di questo blog sarà presente a fianco degli amici Ouday 'Soso' Ramadan e Stefano Bonilauri e terrà un breve (e speriamo apprezzabile) intervento riguardo alla storica solidarietà tra Siria e Resistenza palestinese, in tempi recenti e meno recenti.
Speriamo, come sette giorni fa, di trovare davanti a noi una platea folta e interessata con la quale intessere un proficuo dibattito anche al di là dei nostri interventi di apertura. Invitiamo ovviamente tutti gli amici e i lettori dell'Estremo Ponente ligure a intervenire qualora ne abbiano i mezzi e la possibilità.
A presto!
domenica 17 novembre 2013
Grazie a tutti, pubblico e relatori, presenti ieri alla conferenza di Terni! Prossimo appuntamento Imperia!!
Come promesso nel nostro articolo precedente siamo appena rientrati all'ovile dopo una giornata che ci ha visti sballottati su una serie di treni regionali, regionali veloci, intercity con tariffa economy ed espressi notturni che ci troviamo a pestare furiosamente sulla tastiera cercando di trasportare in questo articolo l'entusiasmo, la soddisfazione, la gioia provata ieri a Terni nell'entrare in contatto diretto, con Stefano Bonilauri, Ouday Ramadan, Ali Reza Jalali e con gli ospiti del PdCI e dell'Associazione Primidellastrada che hanno organizzato il meeting-conferenza "A Difesa della Siria Socialista".
Di fronte a un pubblico attento e partecipe sono state indicate dai vari relatori le modalità di genesi e svolgimento dell'aggressione imperialista alla Repubblica Araba di Damasco, con paralleli e (fortunatamente) differenze che legano ma anche contraddistinguono gli eventi di questi ultimi due anni con quelli toccati a Libia e Irak e le prospettive nell'immediato e prossimo futuro non solamente per la Siria, ma per tutto l'Asse della Resistenza anti-imperialista e anti-sionista.
Forse (ma giusto forse) un po' troppo tempo é stato sprecato su questioni interne alla programmazione e all'iniziale rinvio dell'iniziativa, dovuta alle fisime di certi personaggi che, spinti dalla smania di stare "A Sinistra del Buonsenso", finiscono in ultimo a fare da cavallo di troia e da truppe cammellate dell'egemonia imperialista, ma é bene che si sappia (e che tutti se lo stampino bene in mente) che chi crede VERAMENTE nel Socialismo, nel riscatto degli Oppressi, nel contrasto alle ingerenze imperialiste (soprattutto quando sono ammantate di propaganda 'umanitaria') non avrà mai paura a schierarsi dalla parte GIUSTA.
E oggi, in Siria, in Medio Oriente, la parte GIUSTA é quella di Assad, di Hezbollah, della Resistenza e della Repubblica Islamica dell'Iran; Stato e Potenza, Palaestina Felix e i loro seguaci e sostenitori ci saranno sempre.
Tra ormai sei giorni una iniziativa simile si terrà nel capoluogo dell'Estremo Ponente ligure, a Imperia/Porto Maurizio, presso il "Centro Culturale Polivalente" di Piazza del Duomo, come per l'iniziativa ternana, invitiamo tutti coloro che abbiano tempo e possibilità di intervenire a presentarsi, fidando che anche questa volta incontreremo tante facce amiche!
Di fronte a un pubblico attento e partecipe sono state indicate dai vari relatori le modalità di genesi e svolgimento dell'aggressione imperialista alla Repubblica Araba di Damasco, con paralleli e (fortunatamente) differenze che legano ma anche contraddistinguono gli eventi di questi ultimi due anni con quelli toccati a Libia e Irak e le prospettive nell'immediato e prossimo futuro non solamente per la Siria, ma per tutto l'Asse della Resistenza anti-imperialista e anti-sionista.
Forse (ma giusto forse) un po' troppo tempo é stato sprecato su questioni interne alla programmazione e all'iniziale rinvio dell'iniziativa, dovuta alle fisime di certi personaggi che, spinti dalla smania di stare "A Sinistra del Buonsenso", finiscono in ultimo a fare da cavallo di troia e da truppe cammellate dell'egemonia imperialista, ma é bene che si sappia (e che tutti se lo stampino bene in mente) che chi crede VERAMENTE nel Socialismo, nel riscatto degli Oppressi, nel contrasto alle ingerenze imperialiste (soprattutto quando sono ammantate di propaganda 'umanitaria') non avrà mai paura a schierarsi dalla parte GIUSTA.
E oggi, in Siria, in Medio Oriente, la parte GIUSTA é quella di Assad, di Hezbollah, della Resistenza e della Repubblica Islamica dell'Iran; Stato e Potenza, Palaestina Felix e i loro seguaci e sostenitori ci saranno sempre.
Tra ormai sei giorni una iniziativa simile si terrà nel capoluogo dell'Estremo Ponente ligure, a Imperia/Porto Maurizio, presso il "Centro Culturale Polivalente" di Piazza del Duomo, come per l'iniziativa ternana, invitiamo tutti coloro che abbiano tempo e possibilità di intervenire a presentarsi, fidando che anche questa volta incontreremo tante facce amiche!
sabato 16 novembre 2013
Conferenza pro-Siria a Terni oggi alle 17.30: Palaestina Felix é orgogliosamente PRESENTE!
Dopo rinvii, incertezze e minacce da parte di poveri svantaggiati che pensano che la 'Reductio a Fascismo' sia la panacea per coprire le proprie miserie politiche ma soprattutto intellettuali finalmente a Terni si terrà questo pomeriggio la conferenza/seminario "A Difesa della Siria Socialista" (Piazza Dalmazia 6 - 17.30), cui interverranno come relatori visi conosciuti e stimati come Stefano Bonilauri, Ouday Ramadan, Ali Reza Jalali e, ad ascoltare e applaudire "cotanto senno" sarà presente anche l'indegno caporedattore di questa iniziativa.
Invitiamo tutti coloro che ne abbiamo possibilità geografiche e logistiche a prendervi parte e promettiamo che, una volta tornati, posteremo il prima possibile un completo resoconto sull'evento corredato di foto e dichiarazioni raccolte in loco.
Nel momento in cui l'insurrezione takfira trema e crolla sotto i colpi inflitti non solo dalla Siria, ma da tutto l'Asse della Resistenza é il momento per coloro che mai si sono defilati dallo scomodo sentiero di testimonianza della verità storica, strategica e politica del conflitto che ha travagliato il paese arabo in questi ultimi due anni si riuniscano e facciano il punto della situazione, per trarre preziosi insegnamenti dai fatti che si abbiamo visto susseguirsi in questo periodo.
Invitiamo tutti coloro che ne abbiamo possibilità geografiche e logistiche a prendervi parte e promettiamo che, una volta tornati, posteremo il prima possibile un completo resoconto sull'evento corredato di foto e dichiarazioni raccolte in loco.
Nel momento in cui l'insurrezione takfira trema e crolla sotto i colpi inflitti non solo dalla Siria, ma da tutto l'Asse della Resistenza é il momento per coloro che mai si sono defilati dallo scomodo sentiero di testimonianza della verità storica, strategica e politica del conflitto che ha travagliato il paese arabo in questi ultimi due anni si riuniscano e facciano il punto della situazione, per trarre preziosi insegnamenti dai fatti che si abbiamo visto susseguirsi in questo periodo.
domenica 29 settembre 2013
Ouday Ramadan fa le sue considerazioni sull'Aftermath della crisi siriana e sul 'disgelo' Usa-Iran!
Riprendiamo queste dichiarazioni dal profilo facebook di Ouday "Soso" Ramadan, amico, compagno, camerata, fratello che in tutti questi mesi non ha mai fatto mancare la sua voce a sostegno della Repubblica Araba di Siria in mezzo al diluvio cacofonico di menzogne dei mass-media italiani asserviti a Washington e Sion e ai belati imbecilli della pseudosinistra "filo-qaedista" e della pseudodestra "filo-NATO"; Ouday Ramadan, all'apice delle minacce Usa contro la sua patria é tornato di corsa in Siria per partecipare alla difesa della sua terra...sei un grande Ouday, la tua soddisfazione nello scrivere queste righe di sintesi sugli ultimi avvenimenti mediorientali é anche la nostra!
Rohani torna a casa incassando il riconoscimento all'Iran come una potenza nel Vicino Oriente. Gli Usa abbandonano i loro alleati arabi al proprio destino barattandoli con l'Iran.
La grande mazzata per gli oppositori siriani è stata la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che invita il Regime siriano a collaborare con gli ispettori per la distruzione dell'arsenale chimico siriano.
In caso contrario, il Consiglio di Sicurezza sarà costretto a riunirsi per autorizzare l'uso della forza contro il regime siriano. Naturalmente sarà pronto il duplice cartellino rosso sia quello russo che quello cinese.
Nella attuale risoluzione, il Consiglio di Sicurezza esorta gli stati arabi a cessare immediatamente il loro appoggio balistico all'opposizione siriana e li invita ad adottare la soluzione politica.
Tutti i gruppi terroristi operanti in Siria hanno delegittimato i rappresentanti dell'opposizione all'estero.
E' scattata l'ora del regolamento di conti fra gli oppositori interni ed esterni. Nelle zone controllate dal rattume stiamo assistendo ad una guerra intestina che ha per obiettivo la liquidazione fisica di questi gruppi.
Il grande assente di questo scenario è la Turchia di Erdogan messa in un angolo dall'amore platonico palesato da Obama verso Rohani. Le flotte inglesi, francesi ed americane presenti vicino alle coste siriane hanno iniziato il loro ritorno verso ignote destinazioni. Il conto alla rovescia per il ritorno alla normalità in Siria è iniziato.
I siriani hanno tutto il tempo per completare l'opera di bonifica e iniziare a ricostruire le zone distrutte da questa aggressione. Oggi, Bashar Al Assad viene intervistato dalle maggiori testate giornalistiche occidentali. Chissà pure Napolitano non sarebbe pronto a rinominare di nuovo il Presidente Siriano come Cavaliere di Gran Croce? Non mi stupirebbe. La crisi siriana si avvia verso la fine.
Non posso esimermi dal ricordare il tributo di sangue pagato dai siriani e dai combattenti degli Hizbollah per contrastare questo complotto imperialista. Senza il tributo di sangue pagato dai giovani soldati di leva dell'esercito siriano, la Siria sarebbe crollata nel giro di 24 ore.
Inoltre, il mio pensiero va al grande Generale Hafez Al Assad che grazie ai suoi piani quinquennali di Socialismo scientifico e panarabista, la Siria ha resistito.
Conclusa una battaglia e avanti con la prossima!
Rohani torna a casa incassando il riconoscimento all'Iran come una potenza nel Vicino Oriente. Gli Usa abbandonano i loro alleati arabi al proprio destino barattandoli con l'Iran.
La grande mazzata per gli oppositori siriani è stata la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che invita il Regime siriano a collaborare con gli ispettori per la distruzione dell'arsenale chimico siriano.
In caso contrario, il Consiglio di Sicurezza sarà costretto a riunirsi per autorizzare l'uso della forza contro il regime siriano. Naturalmente sarà pronto il duplice cartellino rosso sia quello russo che quello cinese.
Nella attuale risoluzione, il Consiglio di Sicurezza esorta gli stati arabi a cessare immediatamente il loro appoggio balistico all'opposizione siriana e li invita ad adottare la soluzione politica.
Tutti i gruppi terroristi operanti in Siria hanno delegittimato i rappresentanti dell'opposizione all'estero.
E' scattata l'ora del regolamento di conti fra gli oppositori interni ed esterni. Nelle zone controllate dal rattume stiamo assistendo ad una guerra intestina che ha per obiettivo la liquidazione fisica di questi gruppi.
Il grande assente di questo scenario è la Turchia di Erdogan messa in un angolo dall'amore platonico palesato da Obama verso Rohani. Le flotte inglesi, francesi ed americane presenti vicino alle coste siriane hanno iniziato il loro ritorno verso ignote destinazioni. Il conto alla rovescia per il ritorno alla normalità in Siria è iniziato.
I siriani hanno tutto il tempo per completare l'opera di bonifica e iniziare a ricostruire le zone distrutte da questa aggressione. Oggi, Bashar Al Assad viene intervistato dalle maggiori testate giornalistiche occidentali. Chissà pure Napolitano non sarebbe pronto a rinominare di nuovo il Presidente Siriano come Cavaliere di Gran Croce? Non mi stupirebbe. La crisi siriana si avvia verso la fine.
Non posso esimermi dal ricordare il tributo di sangue pagato dai siriani e dai combattenti degli Hizbollah per contrastare questo complotto imperialista. Senza il tributo di sangue pagato dai giovani soldati di leva dell'esercito siriano, la Siria sarebbe crollata nel giro di 24 ore.
Inoltre, il mio pensiero va al grande Generale Hafez Al Assad che grazie ai suoi piani quinquennali di Socialismo scientifico e panarabista, la Siria ha resistito.
Conclusa una battaglia e avanti con la prossima!
domenica 18 agosto 2013
Una analisi ragionata degli schieramenti in campo in Egitto secondo l'amico Ouday Ramadan!
Ouday Ramadan é una di quelle persone che ci pregiamo di considerare amiche e compagne di impegno e di lotta pur avendo finora avuto contatti esclusivamente informatici (situazione che, siamo lieti di annunciare, cambierà il prossimo sei di ottobre). Pubblichiamo qui di seguito una sua riflessione sulle 'parti in gioco' in Egitto e sul rapporto tra quanto sta capitando attualmente nel Paese delle Piramidi e la crisi siriana.
Per capire cosa sta accadendo in Egitto bisogna vedere quello che accade in Siria. In Siria esistono due falangi di terrorismo, la prima è Jabhat an-Nusra (sigla del qaedismo wahabita saudita) la seconda è il cosiddetto FSA - Esercito Libero (dipendente dalla Fratellanza Islamica siriana, che gode dell'appoggio turco-qatariota).
Domanda: come mai in Egitto si stanno scannando e in Siria sono alleati?
Per rispondere a questa domanda occorre capire alcune cose:
1- il regime saudita è in competizione con la fratellanza islamica per l'egemonia del mondo arabo;
2- il regime saudita avverte il pericolo della fratellanza islamica capace di penetrarsi dolcemente negli ambienti islamici attraverso una "modernizzazione" della società fondamentalista tramite la figura del principe dei fedeli ed il suo entourage chiamato Congresso di Consultazione.
Se volete è un lustro democratico di facciata che il regime saudita ripudia totalmente e teme il suo allargamento nei suoi ambienti. Trattasi di regime monarchico e despotico non tollera che il suo potere divino possa finire in mani che non sono le sue.
In Siria, il fronte appoggiato dai sauditi sbriga il lavoro sporco impegnando tutte le sue forze, mentre quello appoggiato dei turchi e del Qatar si sta risparmiando per essere pronto a governare il dopo Assad. Alleati in Siria ma divisi in Egitto. Nulla di strano, la lotta è per l'egemonia fra i servi.
La posizione degli Usa. Anche qui non si registra alcuna anomalia. Agli Usa non importa chi sarà il vincitore nella strategia del caos creativo.
Il ruolo politico degli Usa fra i contendenti si limita ad appoggiare segretamente il più forte e pubblicamente a esprimere parole di solidarietà al perdente.
Il perché? Chiunque sarà il vincente, l'unica certezza è che le ricchezze del gas egiziano e quello del petrolio della penisola arabica è gestito esclusivamente dalle compagnie americane.
Cosa giova alla Siria in questa fase?
Qualsiasi aspra lotta fra i servi degli Usa è un passo verso la vittoria del Fronte Siriano Assadista.
Perciò, salafiti e fratelli musulmani scannatevi pure, in Egitto e altrove.
Per capire cosa sta accadendo in Egitto bisogna vedere quello che accade in Siria. In Siria esistono due falangi di terrorismo, la prima è Jabhat an-Nusra (sigla del qaedismo wahabita saudita) la seconda è il cosiddetto FSA - Esercito Libero (dipendente dalla Fratellanza Islamica siriana, che gode dell'appoggio turco-qatariota).
Domanda: come mai in Egitto si stanno scannando e in Siria sono alleati?
Per rispondere a questa domanda occorre capire alcune cose:
1- il regime saudita è in competizione con la fratellanza islamica per l'egemonia del mondo arabo;
2- il regime saudita avverte il pericolo della fratellanza islamica capace di penetrarsi dolcemente negli ambienti islamici attraverso una "modernizzazione" della società fondamentalista tramite la figura del principe dei fedeli ed il suo entourage chiamato Congresso di Consultazione.
Se volete è un lustro democratico di facciata che il regime saudita ripudia totalmente e teme il suo allargamento nei suoi ambienti. Trattasi di regime monarchico e despotico non tollera che il suo potere divino possa finire in mani che non sono le sue.
In Siria, il fronte appoggiato dai sauditi sbriga il lavoro sporco impegnando tutte le sue forze, mentre quello appoggiato dei turchi e del Qatar si sta risparmiando per essere pronto a governare il dopo Assad. Alleati in Siria ma divisi in Egitto. Nulla di strano, la lotta è per l'egemonia fra i servi.
La posizione degli Usa. Anche qui non si registra alcuna anomalia. Agli Usa non importa chi sarà il vincitore nella strategia del caos creativo.
Il ruolo politico degli Usa fra i contendenti si limita ad appoggiare segretamente il più forte e pubblicamente a esprimere parole di solidarietà al perdente.
Il perché? Chiunque sarà il vincente, l'unica certezza è che le ricchezze del gas egiziano e quello del petrolio della penisola arabica è gestito esclusivamente dalle compagnie americane.
Cosa giova alla Siria in questa fase?
Qualsiasi aspra lotta fra i servi degli Usa è un passo verso la vittoria del Fronte Siriano Assadista.
Perciò, salafiti e fratelli musulmani scannatevi pure, in Egitto e altrove.
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