Visualizzazione post con etichetta Cecchino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cecchino. Mostra tutti i post

mercoledì 3 maggio 2017

ONORE al Tenente Colonnello Aleksei Buchelnikov, recente MARTIRE della solidarietà Russo-Siriana!

Nonostante la notizia sia 'uscita' da diverse ore, abbiamo voluto aspettare a pubblicarla sulle nostre pagine, volendo avere a disposizione una foto del martire in questione, ringraziamo infinitamente l'amico collaboratore che ce l'ha inviata; grazie a sforzi di persone meravigliose come te questo blog giornalistico continua a confermarsi la fonte di notizie, foto, mappe, informazioni e aggiornamenti di ALTISSIMA QUALITA' che ha sempre dimostrato di essere da quasi sette anni a questa parte. 

Si dice, fin dai tempi della "Grande Guerra", che l'Artiglieria sia l'arma più "sicura" di tutte le specialità delle forze di terra: l'affermazione non é priva di logica.
Con obici e mortai di grande e grandissimo calibro in grado di sparare a dozzine di Km di distanza dalla linea del fuoco, serventi e artiglieri sono al riparo da molte insidie del campo di battaglia; solo un attacco aereo o un fuoco di "controbatteria" possono, apparentemente, metterne in pericolo l'incolumità.

martedì 8 settembre 2015

Il Ministro della Difesa irakeno scampa ad attentato il giorno dopo aver detto "no" agli Usa!

Esattamente 24 ore dopo aver risposto "nyet" alla richiesta USA di spostare le milizie di mobilitazione popolare da Ramadi (il capoluogo dell'Anbar ormai quasi del tutto liberato dalla presenza dell'ISIS) il Ministro della Difesa irakeno, Khaled al-Obeidi, é finito sotto il fuoco di cecchini mentre con i suoi collaboratori si spostava dalla città di Biji, nella parte settentrionale della Provincia di Salahuddine.

Obeidi aveva visitato Tikrit, reso omaggio al sito della Strage di Campo Speicher, e aveva visitato l'area dell'abitato e della raffineria di Biji, quando, nei pressi di Tal Abu Jarad, il veicolo a bordo del quale viaggiava é stato colpito da proiettili; una delle sue guardie del corpo é rimasta leggermente ferita, ma il titolare della Difesa é rimasto illeso.

martedì 24 dicembre 2013

Il Generale Qahwaji avverte Tel Aviv: "L'Armee Libanaise risponderà a qualunque aggressione!"

In occasione dell'antivigilia di Natale il Comandante il capo dell'Armee Libanaise, Generale Jean Qahwaji ha visitato nella giornata di ieri le truppe dislocate a Marjeyoun, località ad appena otto Km dal confine di fatto con l'entità sionista.

Ispezionando i reparti Qahwaji ha dichiarato esplicitamente che l'Esercito di Beirut "Ha le piene capacità per rispondere a tono a ogni aggressione sionista, con rappresaglie immediate che faranno pentire ogni attaccante".

Soltanto la scorsa settimana un tentativo israeliano di violazione da terra della linea di armistizio del 2006 é stato ricacciato indietro con l'uccisione di un soldato sionista.

Il Generale libanese ha concluso il suo giro del Sud del paese visitando il comando UNIFIL di Naqoura e il Quartier Generale dell'Ottava Brigata ad Al-Zahrani.

lunedì 16 dicembre 2013

Nuovo scambio di fuoco al confine libanese! Questa volta rimane ferito un militare di Beirut!!

L'esercito del regime ebraico di occupazione della Palestina ha aperto il fuoco contro due soldati dell'Armee Libanaise che si trovavano ben distanti dalla 'Linea Blu', che demarca il confine provvisiorio tra il Paese dei Cedri e il suo inaffidabile vicino meridionale.

L'aggressione, che avrebbe ferito uno dei due soldati di Beirut, segue il fallimento del tentativo di infiltrazione da parte di una pattuglia di militari di Tel Aviv supportati da un mezzo motorizzato. Ricordiamo che dozzine di volte la soldataglia sionista ha violato il confine di terra per piazzare impianti di spionaggio e ricezione, rapire civili disarmati o compiere altre vessazioni.

Quasi senza numero, inoltre, le violazioni dei confini aerei da parte sia di jet militari sionisti che di UAV e droni senza pilota, come quelle che ancora ieri sera, poco dopo le 20 del meridiano di Greenwich, ha oltrepassato lo spazio aereo libanese nei pressi di Naqoura.

L'Esercito libanese uccide un invasore a Ras al-Naqoura! Sventato tentativo di infiltrazione sionista!

Una piccola unità di militari sionisti appoggiati da un veicolo é stata sorpresa nella giornata di ieri lungo la parte occidentale del confine tra Libano e regime ebraico di occupazione, vicino Ras al-Naqoura, mentre cercava di forzare gli sbarramenti della Linea Blu che determinano i confini temporanei tra Paese dei Cedri e Palestina (visto che il regime sionista non ha mai specificato i suoi confini in maniera conforme alle Leggi Internazionali).

Dopo aver intimato l'alt agli invasori i soldati di Beirut hanno aperto il fuoco e sotto i colpi di un tiratore scelto uno dei militari sionisti é rimasto sul terreno senza vita. Dopo questa perdita i militari di Tel Aviv hanno fatto dietro front abbandonando il campo; le autorità libanesi hanno quindi informato il comando del contingente Onu UNIFIL sporgendo reclamo per la "grave provocazione" israeliana.

Soltanto dall'agosto 2006 (quando terminò la cosiddetta 'Guerra d'Estate') al 2009 Beirut ha registrato qualcosa come 7000 violazioni da parte sionista delle clausole di armistizio che costringerebbero Tel Aviv a rispettare i confini libanesi.

martedì 13 agosto 2013

Ha un nome il giovane palestinese massacrato vicino El-Bureji; intanto gli 'eroi' di Tel Aviv sparano a un altro civile!

Il cittadino palestinese ucciso sabato da un cecchino sionazista a poca distanza dalla località di El-Bureji, nel centro del ghetto assediato di Gaza ha finalmente un nome: il portavoce del Ministero della Salute del Governo palestinese, Ashraf Qedra ha dichiarato che la vittima rispondeva al nome di Hussein Abdul Hadi e aveva trent'anni.

Intanto nella giornata di ieri truppe sionaziste hanno aperto il fuoco con armi automatiche e mitragliatrici contro le abitazioni civili di Shijaia, senza che vi fosse stato alcun atto ostile da parte dei residenti, riuscendo "coraggiosamente" a ferire alla gamba il venticinquenne Mahmoud Samir Jundiya, che é stato trasportato d'urgenza al più vicino ospedale.

Questi episodi sono solamente gli ultimi e i più eclatanti casi di rottura deliberata e volontaria da parte del regime ebraico dei termini di 'armistizio' pure sottoscritti dal Governo di Tel Aviv in fretta e furia nel novembre 2012, quando i razzi della Resistenza palestinese cadevano indisturbati su Dimona, Eilat e Tel Aviv.

Ancora una volta si dimostra che il regime sionazista capisce soltanto il linguaggio delle armi.

domenica 11 agosto 2013

Nuova "prova di coraggio" dei cecchini di Sion: giovane di Gaza ammazzato sabato sera a Est di El-Bureij

Questa foto, che la redazione di Palaestina Felix pubblica in esclusiva assoluta per l'Italia dopo averla ricevuta da un suo contatto palestinese, mostra per la prima volta il viso del giovane abitante di Gaza ammazzato ieri sera nella zona centrale del ghetto assediato, a Est della località di El-Bureij, quando un cecchino sionazista, comodamente appollaiato sulla sua torretta, ha deciso di aprire il fuoco contro di lui nonostante fosse distante dalla 'terra di nessuno' parecchie dozzine di metri e fosse evidentemente disarmato.

Questa é l'ennesima occasione in cui i "moralissimi" militari di Sion si comportano come e peggio delle SS naziste nei confronti della popolazione civile di Gaza, già soggetta al continuo, shylockiano strangolamento economico dell'assedio illegale della loro enclave, che resiste nonostante tutto grazie all'ingegno, all'abnegazione e alla determinazione dei suoi abitanti.

domenica 13 gennaio 2013

Estrema violenza sionazista contro la popolazione palestinese! Immagini scioccanti da Gaza e dalla Cisgiordania!

Non esiste alcuna possibilità di dialogo con l'entità ebraica abusiva che occupa la Palestina storica. Questa realtà deve essere accettata come autoevidente da tutti coloro che hanno a cuore la sorte e i Diritti del Popolo palestinese. Oltre sessanta anni di occupazione, stragi, devastazioni, persecuzioni, apartheid, aggressioni lo dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio: le 'anime belle' con gli occhioni pieni di stelle (e la testa piena di Hasbara) che starnazzano di "due stati" e di "diritto di Israele a esistere" sono parte del problema e non parte della soluzione.
Quanto si possa 'dialogare' e 'trattare' con Israele il regime ebraico di occupazione lo ha mostrato negli ultimi giorni, ammazzando due civili palestinesi disarmati e indifesi, uno nel Nord del ghetto assediato di Gaza, il secondo in Cisgiordania e poi scatenando i suoi sgherri in uniforme a sradicare con estrema violenza un presidio di tende eretto da attivisti palestinesi in una zona riservata da Tel Aviv all'espansione dell'ennesimo insediamento illegale di fanatici giudei armati.

Nel Nord di Gaza, il martire Anwar Mohammed Mamluk é stato assassinato venerdì da un cecchino sionazista (chissà se anche questo si prenderà una 'medaglia al valore'!), invece il martire Odai Darwish é stato colpito e ucciso nella giornata di ieri presso Al-Khalil mentre stava andando al lavoro. Poliziotti e militari sionazisti si sono scatenati in una vera e propria orgia di bestiale violenza contro i duecento palestinesi che per protesta avevano eretto due dozzine di tende davanti all'insediamento giudaico illegale di Maal Adumim, che con la sua stessa esistenza contravviene alla Risoluzione Onu 242.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.