Un ultimatum. Questo più o meno é il senso del messaggio consegnato per vie discrete (e inizialmente rimasto segreto) dai comandi di Hezbollah all'ufficio del Capo di SM dell'Esercito Libanese Generale Jean Qahwaji. In esso si leggeva che, qualora le truppe di Beirut avessero ancora nicchiato evitando di assumere iniziative volte a sradicare la presenza terrorista nei dintorni di Arsal la Resistenza sciita si sarebbe incaricata di provvedere a riguardo.
Come al solito le parole di Hezbollah sono scelte con accuratezza e in tutta risposta al messaggio abbiamo potuto constatare come finalmente i comandanti libanesi abbiano ordinato ai loro uomini di muoversi in avanti, incontrando il sostegno e la gioia dei residenti locali.
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lunedì 1 giugno 2015
Hezbollah ha avvertito l'Armee Libanaise: "Se non liquidate voi i takfiri dell'Arsal ci penseremo noi!"
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domenica 26 aprile 2015
Qahwaji: "L'Armee Libanaise é il rifugio e il baluardo del Paese contro la minaccia terrorista!"
Il Comandante in Capo dell'Armee Libanaise, Generale Jean Qahwaji, ha dichiarato che l'istituzione militare ha finora preservato, attraverso una costante opera di sorveglianza e intervento a ogni livello, condotta di concerto con le forze di sicurezza e di polizia dello Stato, la sicurezza e la stabilità nel Paese dei Cedri contro tutta una vasta gamma di minacce terroristiche.
"Le sfide che ci troviamo davanti sono enormi", ha detto il Capo di SM ai microfoni dei media, lodando l'efficienza degli apparati di intelligence che sono riusciti a contrastare cellule, organizzazioni e 'lupi solitari' di ogni sfumatura della galassia estremista sunnita, che vorrebbero far precipitare il Libano nel Caos per crearvi basi di appoggio per le loro operazioni in Siria.
"Le sfide che ci troviamo davanti sono enormi", ha detto il Capo di SM ai microfoni dei media, lodando l'efficienza degli apparati di intelligence che sono riusciti a contrastare cellule, organizzazioni e 'lupi solitari' di ogni sfumatura della galassia estremista sunnita, che vorrebbero far precipitare il Libano nel Caos per crearvi basi di appoggio per le loro operazioni in Siria.
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martedì 9 dicembre 2014
Continuano i bombardamenti libanesi contro i terroristi nella zona di Arsal: i takfiri rispondono con un'autobomba!!
Solo un ferito, questo il segno che la "rappresaglia" terrorista contro le forze militari libanesi che stanno conducendo le operazioni nella zona di Arsal per schiacciare definitivamente i gruppi estremisti wahabiti presenti in zona (che vorrebbero trasformare il Libano del Nord in una specie di 'retrofronte' per le loro operazioni contro la Siria) sono sempre più disperati, pressati, costretti a misure d'emergenza prive di efficacia.
Dopo l'avvertimento lanciato dal Generale Qahwaji, i reparti dell'Armee Libanaise hanno iniziato a bombardare con l'artiglieria sentieri e percorsi che permettono a militanti armati di muoversi avanti e indietro dalla frontiera siriana. In risposta a ciò i takfiri avevano ucciso il militare Ali al-Bazzal, caduto nelle loro mani in precedenza.
Ma le operazioni militari dell?Esercito di Beirut non si sono arrestate anzi; per cui i takfiri hanno imbottito di esposivo l'auto di un tale Hassan Ezzeddine e hanno cercato di usarla come arma, ma come abbiamo detto senza nessun successo, considerando quanti morti e danni é in grado di fare un'autobomba competentemente confezionata e collocata.
Dopo l'avvertimento lanciato dal Generale Qahwaji, i reparti dell'Armee Libanaise hanno iniziato a bombardare con l'artiglieria sentieri e percorsi che permettono a militanti armati di muoversi avanti e indietro dalla frontiera siriana. In risposta a ciò i takfiri avevano ucciso il militare Ali al-Bazzal, caduto nelle loro mani in precedenza.
Ma le operazioni militari dell?Esercito di Beirut non si sono arrestate anzi; per cui i takfiri hanno imbottito di esposivo l'auto di un tale Hassan Ezzeddine e hanno cercato di usarla come arma, ma come abbiamo detto senza nessun successo, considerando quanti morti e danni é in grado di fare un'autobomba competentemente confezionata e collocata.
domenica 7 dicembre 2014
Intensi scontri tra Armee Libanaise e terroristi, mentre l'ostaggio Al-Bazzal viene sgozzato!
Dopo l'intenso bombardamento scatenato contro Al-Rahwa dall'artiglieria libanese (dopo le dichiarazione del Generale Qahwaji) le forze armate di Beirut hanno iniziato ad avanzare verso la zona di Al-Dib, attorno ad Arsal, per neutralizzare le cellule terroriste wahabite legate ad Al-Nusra che si nascondono in quella zona e che ultimamente si erano rese attive con attentati e agguati.
Subito sono scoppiati furiosi combattimenti con numerosi morti, sul cui numero, fazione e identità non disponiamo ancora di informazioni accurate, che cercheremo di riportarvi in seguito man mano che arriveranno nuovi dispacci e dati.
Il fuoco di copertura dell'artiglieria é stato intenso anche in questi scontri, comunque. Purtroppo si é poi diffusa la notizia che l'ostaggio Ali Al-Bazzal, catturato dai takfiri nel corso degli scontri di agosto, é stato ucciso dai suoi carcerieri. Sarebbero più di 20 i militari libanesi ancora prigionieri dei terroristi.
Subito sono scoppiati furiosi combattimenti con numerosi morti, sul cui numero, fazione e identità non disponiamo ancora di informazioni accurate, che cercheremo di riportarvi in seguito man mano che arriveranno nuovi dispacci e dati.
Il fuoco di copertura dell'artiglieria é stato intenso anche in questi scontri, comunque. Purtroppo si é poi diffusa la notizia che l'ostaggio Ali Al-Bazzal, catturato dai takfiri nel corso degli scontri di agosto, é stato ucciso dai suoi carcerieri. Sarebbero più di 20 i militari libanesi ancora prigionieri dei terroristi.
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sabato 6 dicembre 2014
Come annunciato dal Generale Qahwaji, l'artiglieria dell'Armee Libanaise entra in azione contro i terroristi ad Al-Rahwa!!
A poche ore dalla ferma e netta dichiarazione del Comandante in capo delle Forze Armate Libanesi, Generale Jean Qahwaji, che aveva detto: " continueremo le nostre operazioni fino alla loro (dei militanti takfiri) disfatta, sappiamo di avere le abilità e la determinazione necessarie per batterli", le bocche da fuoco dell'Armee hanno iniziato a tuonare nelle campagne intorno ad Arsal. già teatro di numerose battaglie contro gli estremisti.
Il bombardamento é chiaramente da intendersi una risposta all'attentato di Ras Baalbek e all'autobomba di Wadi Ata, a cause dei quali hanno perso la vita otto militari dell'Armee Libanaise.
Il tiro dell'artiglieria libanese si é concentrato soprattutto nella zona di Al-Rahwa, fuori dall'abitato di Arsal.
Dopo due anni e mezzo di 'neutralità ostentata' anche il Paese dei Cedri sta finendo sempre più invischiato nella spirale di instabilità sparsa dai gruppi terroristi filosauditi, filoturchi e filoqatarioti che nonostante i milioni di dollari a loro disposizione e il sostegno aperto o occulto di Francia, Usa e NATO non riescono tuttavia ad avere la meglio sulla Siria.
Il bombardamento é chiaramente da intendersi una risposta all'attentato di Ras Baalbek e all'autobomba di Wadi Ata, a cause dei quali hanno perso la vita otto militari dell'Armee Libanaise.
Il tiro dell'artiglieria libanese si é concentrato soprattutto nella zona di Al-Rahwa, fuori dall'abitato di Arsal.
Dopo due anni e mezzo di 'neutralità ostentata' anche il Paese dei Cedri sta finendo sempre più invischiato nella spirale di instabilità sparsa dai gruppi terroristi filosauditi, filoturchi e filoqatarioti che nonostante i milioni di dollari a loro disposizione e il sostegno aperto o occulto di Francia, Usa e NATO non riescono tuttavia ad avere la meglio sulla Siria.
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domenica 23 novembre 2014
Qahwaji: "I terroristi takfiri in Libano avrebbero potuto precipitare il paese nella guerra civile!"
Nonostante la recente, imbarazzante cancellazione delle cerimonie ufficiali per la Giornata dell'Indipendenza il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Libanese Generale Jean Kahwaji ha tenuto un discorso alle truppe nel quale, in maniera particolarmente esplicita e diretta, ha affermato che i terroristi wahabiti affrontati in aperte battaglie a Bab al-Tabaneh (Tripoli Siriaca), Arsal, Mniyeh e altre località del Nord del paese circa un mese fa "erano pronti a precipitare il paese di nuovo nella guerra civile, se gliene fosse stata concessa la possibilità".
E' la prima volta dalla fine della Guerra Civile (1978-1990) che in Libano non si tengono le cerimonie ufficiali di celebrazione dell'Indipendenza, ma visto che esse sono in gran parte centrate attorno alla figura del Presidente della Repubblica e che il processo di nomina del nuovo Capo di Stato é bloccato dallo scorso maggio, si é arrivati all'inusuale decisione.
Intanto le unità dell'Esercito ancora schierate nel paese non abbassano la guardia; nella giornata di ieri truppe dislocate presso Sheba hanno bloccato cinque personaggi con documenti siriani che stavano cercando di entrare in contatto con terroristi takfiri, probabilmente per unirsi a loro.
E' la prima volta dalla fine della Guerra Civile (1978-1990) che in Libano non si tengono le cerimonie ufficiali di celebrazione dell'Indipendenza, ma visto che esse sono in gran parte centrate attorno alla figura del Presidente della Repubblica e che il processo di nomina del nuovo Capo di Stato é bloccato dallo scorso maggio, si é arrivati all'inusuale decisione.
Intanto le unità dell'Esercito ancora schierate nel paese non abbassano la guardia; nella giornata di ieri truppe dislocate presso Sheba hanno bloccato cinque personaggi con documenti siriani che stavano cercando di entrare in contatto con terroristi takfiri, probabilmente per unirsi a loro.
lunedì 4 agosto 2014
Hezbollah ed Esercito Libanese uniscono le forze: catturato il capo wahabita Imad Ahmed Jomaa!!
Purteoppo nell'intervallo di tempo tra l'inizio della vasta operazione antiterrorismo condotta congiuntamente dall'Esercito libanese e dalle Forze Armate siriane sul confine di Arsal/Qalamoun e la distruzione di una colonna wahabita che dalla Siria cercava scampo e asilo nel Paese dei Cedri un attentato armato a un posto di blocco dell'Armee ha causato la morte di tre militari di Beirut e il ferimento di diversi altri.
La cattura del leader terrorista takfiro Imad Ahmed Jomaa, per quanto importante nella lotta alla sedizione mercenaria, non é sufficiente a compensare il lutto per queste perdite. Il Brigadier Generale Shamel Rokez, Comandante in Capo delle Forze Antiterrorismo di Beirut, ha però subito dichiarato che tutte le alture tra Siria e Libano sono saldamente controllate e pattugliate dalla fanteria, mentre unità di artiglieria convenzionale e a razzo sono pronte a intervenire con supporto fuoco a qualunque richiesta dei comandanti locali.
Anche gli uomini di Hezbollah si sono uniti all'Esercito libanese offrendo la loro conoscenza del terreno e il sostegno dei loro razzi "Fajr" e "Barakan" dove necessario. Il Generale Qahwaji, Capo di SM dell'Armee Libanaise parlando a una conferenza stampa ha dichiarato che il terrorista Jomaa sta già venendo interrogato e ha confermato di trovarsi nella zona per supervisionare una serie di attacchi e attentati contro l'Esercito.
Qahwaji ha dichiarato che gli uomini al suo comando non permetteranno a nessuna forza aliena di insediarsi in territorio libanese per i suoi scopi destabilizzanti e terroristici.
La cattura del leader terrorista takfiro Imad Ahmed Jomaa, per quanto importante nella lotta alla sedizione mercenaria, non é sufficiente a compensare il lutto per queste perdite. Il Brigadier Generale Shamel Rokez, Comandante in Capo delle Forze Antiterrorismo di Beirut, ha però subito dichiarato che tutte le alture tra Siria e Libano sono saldamente controllate e pattugliate dalla fanteria, mentre unità di artiglieria convenzionale e a razzo sono pronte a intervenire con supporto fuoco a qualunque richiesta dei comandanti locali.
Anche gli uomini di Hezbollah si sono uniti all'Esercito libanese offrendo la loro conoscenza del terreno e il sostegno dei loro razzi "Fajr" e "Barakan" dove necessario. Il Generale Qahwaji, Capo di SM dell'Armee Libanaise parlando a una conferenza stampa ha dichiarato che il terrorista Jomaa sta già venendo interrogato e ha confermato di trovarsi nella zona per supervisionare una serie di attacchi e attentati contro l'Esercito.
Qahwaji ha dichiarato che gli uomini al suo comando non permetteranno a nessuna forza aliena di insediarsi in territorio libanese per i suoi scopi destabilizzanti e terroristici.
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giovedì 1 agosto 2013
Jean Qahwaji: "L'Esercito é fedele ai valori democratici e di convivenza su cui si basa la Repubblica Libanese!"
Il Generale Qahwaji, Comandante in Capo dell'Armee Libanaise ha dichiarato in una intervista rilasciata ieri che la forza da lui diretta non ha alcuna fedeltà o preferenza politica se non quella, istituzionale, di difendere i valori di Democrazia e Convivenza pacifica su cui si basa il Libano odierno ed é pronta ad affrontare chiunque voglia mettere in pericolo tali valori e l'autonomia e l'indipendenza dello Stato a prescindere da qualunque altra considerazione.
Qahwaji ha avuto il suo comando dell'Esercito esteso per 24 mesi per effetto di un Decreto speciale del Ministro della Difesa ad interim Fayez Ghosn, per evitare che le forze armate si trovassero senza leader in un momento in cui, a causa della perdurante Crisi di Governo, non esiste un'autorità civile in grado di nominare prontamente un suo successore.
Qahwaji ha avuto il suo comando dell'Esercito esteso per 24 mesi per effetto di un Decreto speciale del Ministro della Difesa ad interim Fayez Ghosn, per evitare che le forze armate si trovassero senza leader in un momento in cui, a causa della perdurante Crisi di Governo, non esiste un'autorità civile in grado di nominare prontamente un suo successore.
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mercoledì 20 marzo 2013
Leader wahabita libanese gravemente ferito in Siria viene 'contrabbandato' oltreconfine a Baalbek!
Quello che vediamo sorridere come un ebete nella foto é lo sciacallo wahabita Hussein Ali Dergham, terrorista di Al-nusra di origine libanese che, sconfitto sul campo come tutti i suoi compari dall'Esercito arabo siriano, é stato trasportato in fretta e furia oltre il confine libanese fino a una clinica di Baalbek, dove la sua poco preziosa vita é stata per ora salvata dalle ferite ricevute.
Questo fatto dimostra come il confine tra Libano e Siria (male demarcato dai colonialisti francesi su basi puramente settarie, senza alcuna reale base geografica) sia ancora poroso per gruppi di fiancheggiatori e sostenitori del terrorismo in Siria e come sia assolutamente necessario dare seguito alle recenti parole del Generale Qahwaji e chiuderlo una volta per tutte.
Altrimenti, il pericolo di una "operazione di pulizia" oltreconfine da parte delle truppe siriane diventerebbe sempre più palpabile e probabile, del resto, se il Paese dei Cedri non dimostrasse sufficiente polso e volontà politica per fare pulizia della feccia e della canaglia wahabita per conto proprio non ci si può aspettare che il Presidente Assad e i suoi generali siano disposti a lasciare che i terroristi nemici della Siria trovino asilo e quartiere a pochi passi oltre la frontiera.
Questo fatto dimostra come il confine tra Libano e Siria (male demarcato dai colonialisti francesi su basi puramente settarie, senza alcuna reale base geografica) sia ancora poroso per gruppi di fiancheggiatori e sostenitori del terrorismo in Siria e come sia assolutamente necessario dare seguito alle recenti parole del Generale Qahwaji e chiuderlo una volta per tutte.
Altrimenti, il pericolo di una "operazione di pulizia" oltreconfine da parte delle truppe siriane diventerebbe sempre più palpabile e probabile, del resto, se il Paese dei Cedri non dimostrasse sufficiente polso e volontà politica per fare pulizia della feccia e della canaglia wahabita per conto proprio non ci si può aspettare che il Presidente Assad e i suoi generali siano disposti a lasciare che i terroristi nemici della Siria trovino asilo e quartiere a pochi passi oltre la frontiera.
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martedì 19 marzo 2013
Il Generale Qahwaji dichiara che: "Il Libano non é mai stato in pericolo negli ultimi otto anni come negli scorsi giorni!"
Il Comandante supremo dell'Armee Libanaise Generale Jean Qahwaji in una intervista al quotidiano "As-Safir" ha dichiarato che il momento di tensione verificatosi gli scorsi giorni con l'agguato ai due Sceicchi sunniti nel quartiere di Khandaq al-Ghamiq ha portato il Libano "vicino a una soglia di pericolo per la sua stabilità interna che non si era toccata almeno dal 2005". Con ciò facendo riferimento all'assassinio di Rafic Hariri, politico sunnita che era in procinto di varare una inedita alleanza elettorale coi partiti sciiti.Con ciò il Generale libanese ritiene che la soglia di deflagrazione delle tensioni settarie che si é sfiorata con l'attacco del week-end sia stata anche più pericolosa dell'invasione sionista del 2006; ma questo é abbastanza logico anche perché una minaccia esterna, come quella israeliana può se mai far dimenticare odi e rivalità interne che da sempre, al contrario, costituiscono il vero "tallone d'Achille" del Paese dei Cedri.
Ma con la frase immediatamente successiva Qahwaji dichiara il "cessato allarme" affermando che adesso il personale dell'Armee é pronto a prevenire qualunque scontro settario all'interno e, contemporaneamente, si sta preparando a una decisiva azione militare sui confini per interrompere del tutto transiti di armi e miliziani verso la Siria in modo da evitare che l'Esercito di Damasco senta il bisogno di intervenire direttamente oltre la frontiera.
Il Governo del Presidente Assad negli ultimi giorni aveva invitato Beirut ad assicurare il suo controllo sul confine a scanso di possibili 'operazioni di polizia' anti-terrorismo da parte dell'Esercito arabo siriano.
giovedì 22 novembre 2012
Il Paese dei Cedri festeggia il 69esimo anniversario della propria indipendenza! Auguri a tutti i Libanesi!!
Con una parata militare che ha attraversato il centralissmo corso di Shafiq al-Wazzan nella capitale Beirut e un concerto di musica patriottica le massime autorità istituzionali libanesi hanno commemorato pubblicamente il sessantanovesimo anniversario dell'indipendenza del paese, raggiunta dopo il termine dell'occupazione militare francese seguita alla fine della Prima Guerra Mondiale e al Trattato di Sykes-Picot.
Il Presidente Michel Sleiman, il Premier sostenuto dall'Alleanza 8 Marzo Najib Mikati, il Presidente del Parlamento Nabih Berri, il Generale Jean Qawajhi e il Ministro della Difesa Fayez Ghosn erano presenti alla cerimonia che ha assunto un particolare significato dopo il fallimento dei tentativi di rovesciamento violento delle istituzioni democratiche portati nelle scorse settimane dai politicanti del "14 Marzo" legati a Saad Hariri e complici, spalleggiati dagli estremisti wahabiti che vorrebbero trasformare il Libano in un campo di battaglia Anti-siriano, Anti-iraniano e Anti-sciita.
Il Presidente Michel Sleiman, il Premier sostenuto dall'Alleanza 8 Marzo Najib Mikati, il Presidente del Parlamento Nabih Berri, il Generale Jean Qawajhi e il Ministro della Difesa Fayez Ghosn erano presenti alla cerimonia che ha assunto un particolare significato dopo il fallimento dei tentativi di rovesciamento violento delle istituzioni democratiche portati nelle scorse settimane dai politicanti del "14 Marzo" legati a Saad Hariri e complici, spalleggiati dagli estremisti wahabiti che vorrebbero trasformare il Libano in un campo di battaglia Anti-siriano, Anti-iraniano e Anti-sciita.
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giovedì 19 gennaio 2012
Il Capo dell'Esercito libanese dichiara: "Fermeremo a tutti i costi chi voglia contrabbandare armi ai terroristi che agiscono in Siria!"
Il Comandante in Capo dell'Armee Libanaise, Generale Jean Qahwaji ha espresso la determinazione di Beirut di porre fine con ogni mezzo necessario a movimenti e attività di gruppi che negli ultimi mesi hanno fornito armi, esplosivi e munizioni ai terroristi e ai provocatori infiltrati dall'Arabia Saudita, dagli Usa e da Israele in Siria, con l'obiettivo di fomentare violenze e instabilità nel paese e provocare quindi la sua discesa nel caos per giustificare un intervento armato imperialista in quel paese.
Anche gruppi criminali libanesi, spalleggiati dalla parte politica asservita agli Usa e a Tel Aviv, hanno preso parte a questo traffico, come rivelato dalle dichiarazioni rese dai corrieri arrestati nei mesi scorsi che hanno spiegato la natura 'triangolare' del passaggio dai soldi sauditi e qatariani alle armi israeliane che poi venivano portate in Siria attraverso le province settentrionali del Paese dei Cedri.
Qahwaji ha specificato di avere assunto impegni ben precisi di fronte al Premier Najib Mikati e che gli uomini e le forze sotto il suo controllo sono perfettamente in grado di "affrontare qualunque genere di terrorismo", con evidente riferimento alla possibilità, recentemente ventilata, che i servizi segreti di Casa Saoud cerchino di infiltrare elementi wahabiti nel paese. Già in passato le forze di sicurezza libanesi hanno dovuto prendere le armi per respingere ed eliminare gli agenti estremisti di Riyadh, come ad esempio il gruppo "Fatah al-Islam".
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domenica 17 luglio 2011
Najib Mikati visita il Sud del Libano e rilascia dichiarazioni sul suo impegno a favore dei lavoratori!
Il Primo Ministro libanese Najib Mikati sta effettuando un tour del Sud del Libano, visitando unità dell'Esercito ivi schierate e reparti della Forza di Interposizione ONU (UNIFIL) che vigilano sulla tregua seguita all'ennesima invasione sionista del 2006. Il neo-premier é accompagnato dal Ministro della Difesa Fayez Ghosn e dal Capo di SM dell'Esercito, Generale Jean Qahwaji.
Nella giornata di venerdì Miqati ha sottolineato che il Governo ha iniziato ad affrontare le questioni politiche, economiche e sociali più gravi ed urgenti, specialmente per quanto riguarda i bisogni e le esigenze della classe lavoratrice: "Comprendiamo che il fardello sulle spalle dei cittadini e le loro difficoltà di fronte ai ripetuti aumenti dei prezzi, le loro preoccupazioni per il futuro; per questo il Governo si é da subito impegnato nella questione, con l'impegno prioritario di trovare una soluzione a questi problemi".
"Ovviamente non esiste un 'bottone magico' da premere per manifestare una soluzione, ma siamo disposti a lavorare duramente per raggiungerla comunque; già annunciando i nostri principi politici e gli impegni di questo esecutivo sulla scena interna speriamo di aver dato un segnale sufficientemente forte in tal senso".
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