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giovedì 7 febbraio 2019

lunedì 22 dicembre 2014

L'Esercito di Assad abbatte un drone sionista sopra Quneitra! Ancora un centro delle forze siriane!

Un velivolo senza pilota da ricognizione "Skylark" é stato abbattuto dalle forze armate siriane sopra la cittadina di Quneitra, vicino alle Alture del Golan sottoposte a occupazione dal regime sionista.

L'apparecchio di Tel Aviv é stato colpito da unità dell'Esercito Arabo Siriano che evidentemente stanno conducendo pattugliamenti e rastrellamenti alla ricerca di terroristi, gli stessi terroristi che il regime ebraico sostiene e aiuta nella speranza di danneggiare il legittimo Governo siriano.

Già dopo il tentativo di provocazione con bombardamenti sul Rif Dimashq e sulla zona di Al-Dimas le forze siriane avevano colpito e distrutto un drone sionista.

mercoledì 10 dicembre 2014

Il Golan comincia a 'scottare' per gli occupanti sionisti: cittadini siriani innalzano vessilli di Hezbollah!!

Dopo il proditorio attacco sionista contro i dintorni di Damasco era solamente questione di tempo prima che la popolazione della zona collinare del Golan (territorio siriano a tutti gli effetti) riuscisse a far sentire la propria voce, ricordando a Tel Aviv che l'occupazione illegale che si protrae dal lontano 1967 é ancora sentita (e lo sarà per sempre) come un'offesa e un affronto dai cuori di tutti i Siriani.

Questa volta i cittadini del Golan hanno alzato diverse bandiere di Hezbollah ben visibili dagli occupanti militari sionisti, a ricordare che la lotta di liberazione della Resistenza non si limita alle Sheeba Farms.

I militari di Tel Aviv hanno arrestato nove abitanti del luogo per interrogarli, ma di fronte al loro rifiuto di cooperare anche solo con un'affermazione con un illegale regime di occupazione sono stati costretti ben presto a passarli alla custodia degli osservatori ONU che li hanno prontamente liberati.

lunedì 8 dicembre 2014

Svelato il "mistero" dell'abbattimento in territorio siriano di un velivolo sionista: "Non era un jet, era un drone!"

Immagine di repertorio
Questo articolo fa parte della cerchia dei nostri scritti di cui siamo particolarmente fieri giacché il solo fatto di essere in grado di comporlo dimostra che OLTRE QUATTRO ANNI di costante, meticoloso, certosino impegno giornalistico volto alla costruzione di un outlet informato, preciso, reattivo e affidabile sono effettivamente serviti a qualche cosa.

Nel corso di questa giornata più di uno dei nostri lettori ci ha chiesto quanto esistesse di vero riguardo alla notizia del duplice bombardamento sionista nei dintorni della capitale siriana Damasco (vicino all'aeroporto internazionale e ad Al-Dimas, sede di uno scalo aereo minore).

Abbiamo risposto che sapevamo che gli 'attacchi' erano stati incredibilmente limitati e non conseguenti né con l'ipotesi di un 'aiuto' sionista ai terroristi takfiri spalleggiati dal Mossad e nemmeno  con quella dell'inizio di una campagna offensiva di Tel Aviv contro le strutture difensive del Governo Siriano.

In seguito abbiamo potuto affermare con certezza grazie ai nostri contatti che lo scopo recondito dell'aggressione sionista era quella di far "scoprire" le batterie antiaeree siriane per poterle mappare e valutare in vista di futuri attacchi e che benissimo ha fatto il comando siriano a non cadere nella trappola provocatoria.

Quindi ci é stato chiesto conto della notizia uscita su un outlet internazionale più che affidabile riguardo all'abbattimento di un jet del regime ebraico nel corso dell'incursione aerea intorno alla capitale siriana.

Ora, grazie a un altro dei nostri fidati contatti possiamo rispondervi, citando direttamente le parole di questa fantastica persona: "Non so per colpa di chi ma pare proprio che un drone sia diventato "un jet"!".

In effetti l'abbattimento di un aereo sionista non avrebbe avuto senso col contegno difensivo del comando siriano visto che per raggiungerlo e colpirlo almeno un radar avrebbe dovuto venire acceso e quindi esposto (a meno che l'abbattimento non fosse stato realizzato con molta abilità e fortuna da una batteria di artiglieria o da un lanciamissili spalleggiabile; il che é possibile se il bersaglio sta volando basso e lento, anche se piloti minimamente competenti come si suppone siano quelli sionisti dovrebbero evitare di volare in quel modo in un attacco di questo genere, cercando invece di sparare le 'smart bomb' regalate da Obanana da altezza e distanza di sicurezza).

Invece l'abbattimento di un drone 'va a fagiolo' con lo scenario prospettato visto che per 'spottare' eventuali radar accesi in risposta sarà stato certo non solo uno ma un vero e proprio "sciame" di UAV a essere stato liberato nei dintorni dei cieli siriani, a quota e velocità di loitering.

Uno di questi é finito nei mirini dei militari siriani che he hanno fatto pronta giustizia!

ALLAH SOURIYA BASHAR WA BASS!!!!!!!!!!!!!!!


Doppio attacco aereo sionista contro strutture siriane attorno a Damasco: Iran e Russia chiedono reazione internazionale!!

Anche noi come i nostri ottimi e attenti lettori siamo stati raggiunti nella tarda giornata di ieri dalle notizie degli attacchi aerei sionazisti contro strutture aeroportuali siriane nei dintorni di Damasco: le zone coinvolte sarebbero l'aeroporto internazionale nel Rif di Damasco e la zona di Al-Dimas a ovest della capitale.

Avendo verificato che le incursioni erano state molto limitate e che non vi erano nemmeno state vittime abbiamo deciso di attendere a esprimere le nostre valutazioni in merito fino a quando i nostri contatti in loco non avrebbero saputo comunicarci ulteriori dettagli.

Adesso possiamo con sicurezza affermare che la natura 'tentativa' e limitata del raid aereo sionista dimostra che tale provocazione era unicamente mirata a voler provocare una reazione delle difese aeree siriane dando modo a Tel Aviv di 'riempire' i buchi di intelligence riguardo il recente rafforzamento dell'antiaerea attorno alla capitale.

Tuttavia i radar di allarme precoce avevano rivelato ai Generali di Assad riguardo alla natura parziale e limitata degli attacchi guidando alla decisione di non reagire per non fare il gioco del nemico rivelandogli le informazioni che cercava.

Sappiamo benissimo che la Siria é in grado di abbattere i jet sionisti, lo ha già fatto in passato, ma il non poter sapere in anticipo quanto il suo scudo antiaereo sia stato potenziato scoraggerà il regime ebraico di occupazione della Palestina dal tentare incursioni massicce per venire in aiuto dei suoi alleati terroristi takfiri.

La Repubblica Islamica Iraniana e la Repubblica Federale Russa hanno sporto ufficiali reclami presso le Nazioni Unite condannando l'atto di pirateria militare del regime canaglia di Tel Aviv e chiedendo l'adozione di 'misure severe' contro chi intraprenda simili 'aggressioni ingiustificate'.

mercoledì 5 dicembre 2012

Le forze armate siriane incalzano i terroristi wahabiti: abbattuto il leader qaedista 'Dumaini', al secolo Majid Khbayh!

Dozzine di mercenari wahabiti sono stati uccisi dalle forze armate siriane in una serie di scontri vicino alla Moschea di Khulafa al-Rashideen, prima che potessero infiltrarsi nel quartiere di Corniche della cittadina di Daraya, vicino alla capitale Damasco, recentemente 'bonificata' dalla presenza di oltre 4000 terroristi che sono stati accerchiati e distrutti in una delle maggiori battaglie degli ultimi mesi.

Altri scontri vittoriosi hanno visto l'Esercito di Assad protagonista presso Al-Ziyabiyeh e Al-Hejjeira mentre emergono sempre più dettagli sulla morte dello 'sceicco' wahabiti che andava sotto il nom de guerre di 'Abu Ali Dumaini' e che invece si chiamava Majid Khbayh; costui sarebbe stato ucciso con quasi tutti i suoi seguaci nel corso delle operazioni militari attorno a Duma, nell'Est della provincia damascena.
Khbayh, che era in rapporti col membro della fittizia 'coalizione' filo-imperialista Hassan Abdel Azimm, era impegnato nel tentativo di sabotare le difese aeree e l'efficienza dell'aviazione siriana in previsione di un prossimo attacco aereo NATO contro la Siria, infatti il suo gruppo criminale era attivo soprattutto vicino all'aeroporto internazionale di Damasco e si impegnava a cercare di assassinare piloti, ufficiali e tecnici dell'Aeronautica siriana e a tentare di mettere fuori uso le batterie di missili antiaerei che difendono lo spazio aereo nazionale.

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