Si chiama 'Horv' l'ultima 'trovata' dei generali sionisti che, disperati per i costanti fallimenti nei loro tentativi di attaccare e destabilizzare Hezbollah e la Resistenza Libanese, tanto direttamente quanto indirettamente e letteralmente terrorizzati dai costanti progressi della milizia sciita che sempre di più amplia ed approfondisce le proprie conoscenze tecniche e la panoplia del proprio hardware (in non piccola parte grazie al sostegno di Iran e Siria), avviandosi a diventare uno snodo sempre più integrato del sistema militare libanese hanno tirato fuori dal cappello l'idea più trita, frusta e inconcludente dei militari disperat: "Se non riusciamo a sconfiggere un nemico, paghiamo qualcuno che lo combatta al posto nostro!".
Evidentemente dimentichi della sapienza di Machiavelli riguardo alle "compagnie di ventura", i sionisti si sono messi sotto e hanno trovato un numero sufficiente di tagliagole, rinnegati, criminali e vendipatria fra le varie fogne umane a cui hanno accesso creando il 'Battaglione Horv', milizia di esuli, di drusi filo-Jumblatt e, udite udite, di wahabiti pescati dritti dritti dalle fila dei mercenari takfiri reduci dalla Siria e dall'organizzazione del patetico 'Sceicco' Raed Saleh, che é passato dall'organizzare la Resistenza contro i sionisti a fornire loro miliziani in funzione anti-sciita.
I sionisti hanno messo insieme qualche centinaio di rinnegati discendenti dei membri dell'SLA di Haddad e Lahad che sono fuggiti presso di loro dopo la liberazione del Sud-Libano nel 2000, qualche Druso, e numerosi fondamentalisti takfiri disposti a mettersi al servizio degli invasori della Palestina pur di assecondare il loro settarismo di ignoranti cannibali e hanno messo a capo di questa armata brancaleone i due ceffi che vedete ritratti sopra: Khaled Koja (ritratto con tanto di bandiera dei ratti) e Shadi abu Fares (con l'uniforme sionazista).
Hezbollah, con i suoi oltre trent'anni di esperienza, con la sua fortissima dedizione politico-ideologica, con l'entusiasmo delle recenti vittorie di Qusayr, Talkalakh e Saida che ancora scorre tra i suoi militanti, guarda questi patetici traditori e li attende al varco. Speriamo che i furieri del battaglione horv abbiano ordinato abbastanza sacchi di plastica nera...quella che si usa per il pattume!
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sabato 6 luglio 2013
L'ultima illusione di Tel Aviv: un battaglione di 'Quisling' arabi da schierare contro Hezbollah!
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mercoledì 20 luglio 2011
Incontro costruttivo tra Najib Mikati e delegazione iraniana: "Il Libano é pronto a collaborare a fondo con Teheran!"
Nel corso di un recente meeting tenutosi a Beirut tra il neo Presidente del Consiglio libanese Najib Mikati e una delegazione arrivata da Teheran e accompagnata dal locale ambasciato Ghazanfar Roknabadi entrambe le parti si sono dette "fiduciose e ottimiste" sulle prospettive politiche del prossimo futuro e "più che pronte" non soltanto a dare corso a tutti i protocolli di accordo finora siglati tra il Paese dei Cedri e la Repubblica Islamica, ma anche a firmare nuovi accordi e trattati, in maniera da cementare ancora di più i saldi legami che uniscono i due paesi.
"Siamo pronti a collaborare con l'Iran in tutti i campi" ha detto Mikati ai microfoni dell'Agenzia ufficiale di Stampa IRNA, subito dopo aver dialogato col Vicepresidente della Camera iranian Mohammad-Reza Bahonar. Mikati, capo di una nuova maggioranza parlamentare che ha visto i Drusi del PSP di Jumblatt unirsi ai Maroniti dell'LMP, agli Sciiti di Amal ed Hezbollah, ha insistito affinché il comitato bilaterale Irano-Libanese continui le sue attività, implementando i ventisei accordi stipulati finora e studiandone di nuovi.
Bahonar, congratulandosi con Mikati per la maniera sicura e conciliante con cui ha affrontato i tentativi di potenze esterne di destabilizzare il paese con accuse speciose e infondate ha specialmente mostrato apprezzamento per la sua grande popolarità presso i musulmani sunniti definendola "un baluardo" contro ogni complotto settario volto a mettere le diverse componenti della società libanese le une contro le altre. Mikati, da parte sua, ha espresso grande ammirazione per i traguardi industriali e tecnologici raggiunti dalla Repubblica Iraniana nonostante l'ostilità di paesi che, ipocritamente, si ammantano dei panni di 'difensori dei diritti' solo quando ciò non intralcia i loro affari con monarchi assoluti, dittatori e regimi razzisti dove si pratica la persecuzione etnica, esprimendo quindi la certezza che la collaborazione con l'Iran sarà essenziale affinché il Libano riesca a sviluppare la sua nascente industria estrattiva, basata sui depositi di gas offshore nelle acque del Mediterraneo.
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giovedì 31 marzo 2011
Nasrallah e Jumblatt si confrontano su politica interna ed estera! Soddisfazione reciproca
Il leader del Movimento politico sciita Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah e il Segretario del Partito Socialista Progressista, formazione storica dei Drusi dello Chouf, Walid Jumblatt, si sono incontrati pochi giorni fa a Beirut per discutere dei progressi nella formazione del Governo Mikati e delle sfide che attendono la Coalizione tra l'Alleanza 8 marzo e il PSP, che, dopo avere abbandonato esattamente due anni fa la coalizione di conservatori e falangisti filo-israeliani e filo-americani del '14 marzo', si é pian piano riposizionato a sinistra fino a sancire, con i suoi voti, la fine delle speranze di reincarico di Saad Hariri e l'abbrivio per un nuovo Governo a guida Mikati.
Ovviamente la conversazione tra i due leader ha fatto spesso riferimento agli eventi attuali che stanno cambiando il volto del Medio Oriente e del Nord Africa ma, nei suoi punti nodali, é stata quasi totalmente rivolta alla politica interna. Jumblatt, che poche settimane fa aveva sottolineato in un intervento ben poco lusinghiero per l'erede quanto fossero grandi le differenze tra il defunto Rafik Hariri e il figlio Saad, ha definito ai giornalisti del quotidiano 'As-Safir' il clima e i risultati dell'incontro come: "molto positivi".
"Io e il Segretario generale Nasrallah abbiamo una visione molto simile riguardo agli eventi recenti e come meglio affrontarne gli sviluppi".
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