Oltre metà del quartiere di Yarmouk sotto il controllo della Resistenza Palestinese, terroristi takfiri che si sparano l'un l'altro e 1600 civili palestinesi avviati alle cure degli ospedali e degli apparati di solidarietà della Repubblica Araba Siriana; questo il lusinghiero bilancio di un week end di Pasqua che é stato di 'passione' solamente per i ratti terroristi dell'ISIS (già 'Al-Nusra', visto che nessun militante del 'califfato' é entrato a Yarmouk e si é trattato solo di un cambio di bandiera) e del 'Fronte Islamico' (cioé dei terroristi già presenti che non hanno voltato gabbana).
Questo rimane dei proclami fasulli e allarmistici dei vari pagliacci che approfittano della nostra leniente politica di commento alle notizie per cercare di diffondere panico e sfiducia verso la Resistenza Palestinese e l'Esercito Siriano che in realtà hanno il pieno controllo della situazione.
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martedì 7 aprile 2015
A Yarmouk PFLP, Brigata 411, Comando Generale e Fatah Intifada puniscono duramente i takfiri! 1600 civili in salvo!
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mercoledì 30 luglio 2014
Attacco contro posto di blocco a Qalandiya potrebbe essere collegato alle Brigate Al-Aqsa!
Una sparatoria avvenuta recentemente contro un posto di blocco sionista in località Qalandiya, vicino Ramallah, nella West Bank occupata potrebbe essere collegata al 'ritorno in azione' di una o più cellule delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, l'organizzazione armata originariamente legata al Movimento Fatah e attiva ai tempi della Seconda Intifada poi disattivata e attivamente perseguitata dagli stessi membri di Fatah nell'ambito della loro sottomissione alle direttive sioniste nell'ambito delle fasulle 'trattative di pace'.
L'avvenimento potrebbe inquadrarsi nella prospettiva dei ripetuti appelli alla ripresa delle attività armate in Cisgiordania: le Brigate Al-Aqsa mantengono un'operatività armata nella Striscia di Gaza sotto la "protezione" di organizzazioni armate più grandi e influenti (come le Brigate Qassam o le Brigate Al-Quds) ma finora quanto di esse rimaneva nell'area della West Bank era profondamente "in sonno".
A "risvegliare" le cellule sopravvissute alla repressione di Fatah potrebbero essere stati gli aiuti pervenuti recentemente da parte di Hezbollah (che ha interesse a rendere la West Bank territorio di scontro per diluire e indebolire le capacità militari sioniste su altri fronti) e di Fatah al-Intifada la fazione di Fatah filosiriana creatasi nel 1983 che ha interesse a screditare e indebolire i collaborazionisti di Abbas.
Nel corso dei suoi recenti appelli alla lotta anti-israeliana la Guida Suprema Ayatollah Khamenei ha predetto: "Presto la Cisgiordania sarà armata come Gaza"; sforzi per riattivare le Brigate Al-Aqsa e per riaccendere la lotta armata anche nella West Bank sarebbero solo logici e conseguenti rispetto a questa posizione.
L'avvenimento potrebbe inquadrarsi nella prospettiva dei ripetuti appelli alla ripresa delle attività armate in Cisgiordania: le Brigate Al-Aqsa mantengono un'operatività armata nella Striscia di Gaza sotto la "protezione" di organizzazioni armate più grandi e influenti (come le Brigate Qassam o le Brigate Al-Quds) ma finora quanto di esse rimaneva nell'area della West Bank era profondamente "in sonno".
A "risvegliare" le cellule sopravvissute alla repressione di Fatah potrebbero essere stati gli aiuti pervenuti recentemente da parte di Hezbollah (che ha interesse a rendere la West Bank territorio di scontro per diluire e indebolire le capacità militari sioniste su altri fronti) e di Fatah al-Intifada la fazione di Fatah filosiriana creatasi nel 1983 che ha interesse a screditare e indebolire i collaborazionisti di Abbas.
Nel corso dei suoi recenti appelli alla lotta anti-israeliana la Guida Suprema Ayatollah Khamenei ha predetto: "Presto la Cisgiordania sarà armata come Gaza"; sforzi per riattivare le Brigate Al-Aqsa e per riaccendere la lotta armata anche nella West Bank sarebbero solo logici e conseguenti rispetto a questa posizione.
giovedì 21 marzo 2013
PFLP e Fatah al-Intifada inviano delegazioni in visita agli Hezbollah libanesi: "La Resistenza é la sola via sicura!"
Ancora una volta il Movimento sciita libanese Hezbollah dimostra la sua preziosa funzione di stimolo e di esempio per le fazioni palestinesi, ospitando nel giro di poche ore ben due diverse delegazioni di storici gruppi di Resistenza all'occupazione ebraica a non desistere dalla strada del confronto e dello scontro senza "trattative" o "riconoscimenti" di sorta verso il regime di Tel Aviv, diabolica entità che capisce solo il linguaggio della forza e delle armi, come ampiamente dimostrato dall'esperienza libanese tra il 1975 e il 2006 (e oltre).
Nella giornata di ieri una delegazione del Fronte Popolare per la Liberazone della Palestina ha visitato il Quartier Generale di Hezbollah vicino Al-Biqa; ricevuti con tutti gli onori i graditi ospiti del PFLP hanno ricevuto la lode dei loro anfitrioni per la posizione netta e chiara del loro movimento contro ogni 'accordo' con Israele, la cui doppiezza e malafede é manifesta in ogni occasione in cui gli si chieda di rispettare la parola data (anche nel recente caso dei prigionieri politici rilasciati e poi nuovamente arrestati).
Quasi contemporaneamente una delegazione di Fatah al-Intifada, organizzazione conosciuta anche come 'Fazione Abu Musa' determinata a far scoppiare una nuova, terza sollevazione popolare come mezzo 'principe' per affermare i Diritti palestinesi sulla loro terra, é stata ospite del Capo del Politburo di Hezbollah, Ibrahim Amine as-Sayyed. I delegati, tra cui Zihad al-Sagher e Abu Hazem sono stati invitati da Hezbollah a mobilitarsi per una riconciliazione nazionale palestinese che cementi la determinazione popolare a lottare e Resistere con ogni mezzo contro l'occupazione ebraica (anziché illudersi di poterla 'riconoscere' e 'negoziare' con essa).
Nella giornata di ieri una delegazione del Fronte Popolare per la Liberazone della Palestina ha visitato il Quartier Generale di Hezbollah vicino Al-Biqa; ricevuti con tutti gli onori i graditi ospiti del PFLP hanno ricevuto la lode dei loro anfitrioni per la posizione netta e chiara del loro movimento contro ogni 'accordo' con Israele, la cui doppiezza e malafede é manifesta in ogni occasione in cui gli si chieda di rispettare la parola data (anche nel recente caso dei prigionieri politici rilasciati e poi nuovamente arrestati).
Quasi contemporaneamente una delegazione di Fatah al-Intifada, organizzazione conosciuta anche come 'Fazione Abu Musa' determinata a far scoppiare una nuova, terza sollevazione popolare come mezzo 'principe' per affermare i Diritti palestinesi sulla loro terra, é stata ospite del Capo del Politburo di Hezbollah, Ibrahim Amine as-Sayyed. I delegati, tra cui Zihad al-Sagher e Abu Hazem sono stati invitati da Hezbollah a mobilitarsi per una riconciliazione nazionale palestinese che cementi la determinazione popolare a lottare e Resistere con ogni mezzo contro l'occupazione ebraica (anziché illudersi di poterla 'riconoscere' e 'negoziare' con essa).
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