Ma poi...quando si tratta di andare a devastare la casa dei genitori dell'autore dell'operazione di resistenza di ieri...di arrestarne i vecchi genitori, lo zio, i fratelli e le sorelle, ALLORA riprendono tutta la loro spocchia e la burbanza talmudica.
E' inutile...ci sono persone che in un confronto franco, da uomo a uomo, diventano immediatamente polli decollati, conigli o altre bestie tremebonde...anche quando loro sono armati fino ai denti e il loro "nemico" ha in mano solo il volante di un Mercedes Atego.
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lunedì 9 gennaio 2017
I "super-soldati" a Sei Punte scappano come galline decapitate davanti a un Mercedes Atego, ma poi...
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domenica 8 gennaio 2017
Intanto ad Al-Quds...
- 1) Il Mercato di Berlino non c'entra niente, quelli non sono turisti ma occupanti armati di terra non loro.
- 2) Notate l'Esercito più Potente del Medio Oriente come scappa di fronte a un tizio su un Mercedes Atego (o simile).
- 3) Questi vigliacchi sono burbanzosi solo col dito sul grilletto davanti a bambini con le pietre.
- 4) L'operazione di Resistenza non é stata rivendicata ma pare compiuta da tale Fadi Qanbar, già imprigionato e torturato dai sionisti.
- 5) Scommettiamo che qualche Piddino Sionista si scioglierà in calde lacrime, prima di andare alla commemorazione dell'attentato di Via Rasella?
- 6) Quando a essere investiti dagli ebrei invasori sono i Palestinesi nessun telegiornale occidentale ne parla mai.
Video captures ramming attack in #Jerusalem al-Quds pic.twitter.com/3VJlsu7IT8— Press TV (@PressTV) January 8, 2017
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sabato 17 ottobre 2015
Cronache della Terza Intifada: cinque palestinesi morti in 24 ore ma per i media occidentali "gli ebrei sono attaccati!"
Mahmoud Hatim Hmeid, 22 anni, Yahiya Abd al-Qader Farhat, 24, Ihab Jihad Hanani, 19, Eyad Khalil Awawdeh, 26, sono i nomi e le età dei legittimi abitanti della Palestina massacrati nella sola giornata di ieri dagli invasori sionisti; i primi due sono stati assassinati da cecchini comodamente appostati sulle loro torrette ai margini della Striscia di Gaza, il terzo e il quarto vicino Nablus, presso una fungaia velenosa di coloni razzisti illegali. Inoltre Shawiq Jamal Jabr, di anni 37, é morto in ospedale soccombendo alle devastanti ferite inflittegli la scorsa settimana da militari del regime ebraico.
Ormai in Palestina si può parlare senza mezzi termini di 'Terza Intifada'; un'Intifada nata dalla disperazione, di fronte alle continue aggressioni ebraiche portate con tutti i mezzi: fanatici alla guida di auto, pazzi che bruciano e segano olivi e mandorli, avvelenamenti di pozzi e bestiame, jet che bombardano case civili, bulldozer che distruggono orti e raccolti, militari che sparano in faccia ai bambini e li rapiscono per violentarli.
Ormai in Palestina si può parlare senza mezzi termini di 'Terza Intifada'; un'Intifada nata dalla disperazione, di fronte alle continue aggressioni ebraiche portate con tutti i mezzi: fanatici alla guida di auto, pazzi che bruciano e segano olivi e mandorli, avvelenamenti di pozzi e bestiame, jet che bombardano case civili, bulldozer che distruggono orti e raccolti, militari che sparano in faccia ai bambini e li rapiscono per violentarli.
mercoledì 3 dicembre 2014
Mary Hughes Thompson: "Tel Aviv non riuscirà a reprimere la Terza Intifada!"
L'attivista Mary Hughes Thompson, co-fondatrice del Movimento Free Gaza, ha dichiarato nel corso di una intervista con l'emittente iraniana in lingua inglese PressTV che le forze del regime sionista "non saranno in grado" di reprimere la nuova ondata di Resistenza che sta crescendo e montando nella Cisgiordania occupata.
"Non vedo proprio come questa nuova esplosione di Resistenza possa venire soffocata", ha detto ai microfoni dell'emittente aggiungendo che le consuete tattiche del regime sionista "si riveleranno inefficaci" contro i nuovi metodi adottati dal popolo palestinese per difendersi dall'occupazione e dall'invasione.
In chiusura al proprio intervento la Thompson ha stigmatizzato il Governo di Washington per "l'effettiva impunità" che il suo sostegno e i suoi 'veto' in sede di Consiglio di Sicurezza garantiscono al regime ebraico, proteggendolo da sanzioni e contromisure della comunità internazionale.
"Non vedo proprio come questa nuova esplosione di Resistenza possa venire soffocata", ha detto ai microfoni dell'emittente aggiungendo che le consuete tattiche del regime sionista "si riveleranno inefficaci" contro i nuovi metodi adottati dal popolo palestinese per difendersi dall'occupazione e dall'invasione.
In chiusura al proprio intervento la Thompson ha stigmatizzato il Governo di Washington per "l'effettiva impunità" che il suo sostegno e i suoi 'veto' in sede di Consiglio di Sicurezza garantiscono al regime ebraico, proteggendolo da sanzioni e contromisure della comunità internazionale.
venerdì 21 novembre 2014
A Gaza il PFLP tiene funerali simbolici per i due martiri dell'operazione di Resistenza ad Al-Quds!!
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha organizzato a Gaza una manifestazione simbolica per onorare i due martiri Ghassan e Ouday Abu Jamal, caduti nell'operazione di Resistenza contro gli occupanti illegali di Al-Quds.
Il Fronte popolare tramite la sua organizzazione armata aveva già rilasciato un comunicato ufficiale nel quale lodava l'operazione senza tuttavia ascriversene la paternità; nessuna organizzazione della Resistenza palestinese, tra le molte che hanno sottoscritto e approvato l'azione dei cugini di Al-Quds, ha mostrato tuttavia un livello di entusiasmo pari a quello del PFLP, lasciando immaginare che, se non proprio membri ufficiali del Fronte, i due martri fossero per lo meno sostenitori dello stesso.
Tre
Il Fronte popolare tramite la sua organizzazione armata aveva già rilasciato un comunicato ufficiale nel quale lodava l'operazione senza tuttavia ascriversene la paternità; nessuna organizzazione della Resistenza palestinese, tra le molte che hanno sottoscritto e approvato l'azione dei cugini di Al-Quds, ha mostrato tuttavia un livello di entusiasmo pari a quello del PFLP, lasciando immaginare che, se non proprio membri ufficiali del Fronte, i due martri fossero per lo meno sostenitori dello stesso.
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mercoledì 19 novembre 2014
Anche i Comitati di Resistenza Popolare approvano l'azione di Resistenza ad Al-Quds e invitano alla Terza Intifada!
I Comitati di Resistenza Popolare, organizzazione della Resistenza armata palestinese, sembravano essere passati in secondo piano durante i combattimenti dell'estate tra la Striscia di Gaza e le truppe del regime ebraico di occupazione.
Avevamo sentito di una consistente 'emorragia' di militanti, soprattutto verso la Jihad Islamica, in seguito alla campagna di assassinii compiuta dalle vigliacche forze armate sioniste, ma non avendo riscontri che non fossero indiziarii e non verificabili non abbiamo pubblicato niente in merito.
In seguito siamo stati raggiunti da voci (altrettanto vaghe, se non persino di più) che volevano invece l'organizzazione impegnata a "rimodulare" le sue attività dalla Striscia di Gaza verso la Cisgiordania, in attesa di un decisivo incremento degli episodi di Resistenza in quella zona.
La cronaca degli ultimi giorni potrebbe dare ragione a una tale scelta (se effettivamente é stata compiuta); comunque dopo PFLP, Hamas e PFLP-GC anche i PRC commentano, positivamente, l'azione dei due cugini di Gerusalemme che hanno attaccato la sinagoga di occupanti ebrei illegali.
Mohammed Tamimi, dei Comitati Popolari, ha dichiarato: "Speriamo che queste cose aprano la porta a una Terza Intifada, perché crediamo che se i cosiddetti dialoghi del processo di 'pace' continueranno i sionisti avranno tempo di invadere più terra, rubare più risorse, distruggere più case e uccidere più Palestinesi".
Avevamo sentito di una consistente 'emorragia' di militanti, soprattutto verso la Jihad Islamica, in seguito alla campagna di assassinii compiuta dalle vigliacche forze armate sioniste, ma non avendo riscontri che non fossero indiziarii e non verificabili non abbiamo pubblicato niente in merito.
In seguito siamo stati raggiunti da voci (altrettanto vaghe, se non persino di più) che volevano invece l'organizzazione impegnata a "rimodulare" le sue attività dalla Striscia di Gaza verso la Cisgiordania, in attesa di un decisivo incremento degli episodi di Resistenza in quella zona.
La cronaca degli ultimi giorni potrebbe dare ragione a una tale scelta (se effettivamente é stata compiuta); comunque dopo PFLP, Hamas e PFLP-GC anche i PRC commentano, positivamente, l'azione dei due cugini di Gerusalemme che hanno attaccato la sinagoga di occupanti ebrei illegali.
Mohammed Tamimi, dei Comitati Popolari, ha dichiarato: "Speriamo che queste cose aprano la porta a una Terza Intifada, perché crediamo che se i cosiddetti dialoghi del processo di 'pace' continueranno i sionisti avranno tempo di invadere più terra, rubare più risorse, distruggere più case e uccidere più Palestinesi".
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domenica 16 novembre 2014
Il "villeggiante" Khaled Mishaal si 'sveglia' e invoca la Terza Intifada (dal suo Hotel in Qatar)!!
Dal suo parco e rustico rifugio a cinque stelle in quel di Doha arrivano notizie di Khaled Mishaal, Segretario Generale di Hamas e 'architetto' insieme a Moussa Marzouk del disgraziato tradimento della Siria di Assad a favore dell'Emirato petrolifero di Casa Al-Thani.
Mishaal infatti parlando con un reporter del quotidiano locale 'Al-Sharq' avrebbe invitato la popolazione della Cisgiordania a lanciare una Terza Intifada contro le minacce ebraiche contro Al-Quds e la santità di Al-Aqsa.
Lasciateci dire che questo genere di appelli se vengono da persone che non si sono MAI TIRATE INDIETRO di fronte alla prospettiva della Lotta e della Resistenza, suonano INCREDIBILMENTE più credibili e ispiranti rispetto a quando vengono da una banderuola, voltagabbana senza alcuna credibilità.
Mishaal infatti parlando con un reporter del quotidiano locale 'Al-Sharq' avrebbe invitato la popolazione della Cisgiordania a lanciare una Terza Intifada contro le minacce ebraiche contro Al-Quds e la santità di Al-Aqsa.
Lasciateci dire che questo genere di appelli se vengono da persone che non si sono MAI TIRATE INDIETRO di fronte alla prospettiva della Lotta e della Resistenza, suonano INCREDIBILMENTE più credibili e ispiranti rispetto a quando vengono da una banderuola, voltagabbana senza alcuna credibilità.
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martedì 11 novembre 2014
Verso la Terza Intifada: si moltiplicano in Cisgiordania gli atti di Resistenza spontanea all'occupazione!
Sembra proprio che la marcia di avvincinamento alla molto invocata e attesa Terza Intifada si presenti punteggiata e scandita da atti spontanei di Resistenza, condotti da persone non legate a fazioni o organizzazioni della lotta organizzata.
Per quanto episodico anche questo metodo di lotta ha dei lati positivi: contro di esso risultano infatti impossibili da utilizzarsi le normali armi della repressione poliziesca in cui i nazisti a sei punte di Tel Aviv sono espertissimi avendo praticato la persecuzione razzista per decenni e decenni nella più totale tranquillità.
Ogni automobile, ogni furgone, ogni spranga di ferro, ogni coltello da cucina può diventare un arma in mano a un Palestinese esasperato, a patto però che Egli sia disposto a correre il rischio di venire quasi certamente martirizzato una volta compiuto il suo atto.
Noureddine Abu Hashiyeh, diciassettenne, abitante legittimo della Palestina nato e cresciuto in un campo profughi della West Bank (Askar) a causa dell'invasione sionista, ha preso in mano un coltello e lo ha rivolto contro un soldato delle forze di occupazione. Gli apologeti dell'Apartheid grideranno al 'terrorismo', ma noi salutiamo nel suo gesto una legittima iniziativa di lotta armata.
Per fortuna il suo bersaglio é morto sul colpo.
Noureddine é stato catturato e sicuramente ora sta venendo torturato dai sadici sbirri sionazisti.
Il suo gesto però ha ispirato un altro palestinese che sempre armato di coltello ha colpito tre invasori residenti nella colonia illegale di Alon Shvut, uccidendone uno (pare una donna). Ricordiamo che colpire gli abitanti delle colonie illegali non può essere considerato atto contro civili, visto che essi partecipano all'occupazione di territorio invaso militarmente e sono perciò da considerarsi miliziani.
Per quanto episodico anche questo metodo di lotta ha dei lati positivi: contro di esso risultano infatti impossibili da utilizzarsi le normali armi della repressione poliziesca in cui i nazisti a sei punte di Tel Aviv sono espertissimi avendo praticato la persecuzione razzista per decenni e decenni nella più totale tranquillità.
Ogni automobile, ogni furgone, ogni spranga di ferro, ogni coltello da cucina può diventare un arma in mano a un Palestinese esasperato, a patto però che Egli sia disposto a correre il rischio di venire quasi certamente martirizzato una volta compiuto il suo atto.
Noureddine Abu Hashiyeh, diciassettenne, abitante legittimo della Palestina nato e cresciuto in un campo profughi della West Bank (Askar) a causa dell'invasione sionista, ha preso in mano un coltello e lo ha rivolto contro un soldato delle forze di occupazione. Gli apologeti dell'Apartheid grideranno al 'terrorismo', ma noi salutiamo nel suo gesto una legittima iniziativa di lotta armata.
Per fortuna il suo bersaglio é morto sul colpo.
Noureddine é stato catturato e sicuramente ora sta venendo torturato dai sadici sbirri sionazisti.
Il suo gesto però ha ispirato un altro palestinese che sempre armato di coltello ha colpito tre invasori residenti nella colonia illegale di Alon Shvut, uccidendone uno (pare una donna). Ricordiamo che colpire gli abitanti delle colonie illegali non può essere considerato atto contro civili, visto che essi partecipano all'occupazione di territorio invaso militarmente e sono perciò da considerarsi miliziani.
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giovedì 6 novembre 2014
Inizia l'intifada delle automobili? Palestinesi esasperati si lanciano contro coloni illegali e soldati sionisti occupanti!
Un occupante illegale della Cisgiordania morto e altre diciassette (tra cui tre militari delle forze di invasione sioniste) feriti, alcuni in maniera grave, questo é il bilancio di due episodi di Resistenza avvenuti recentemente in Cisgiordania quando cittadini palestinesi, esasperati per i continui attacchi sionisti e per il regime di Apartheid in vigore nella West Bank, si sono gettati contro militari e abitanti degli insediamenti illegali.
Naturalmente i media asserviti a Tel Aviv hanno dato amplissimo risalto a questi eventi, mentre tacciono del tutto le centinaia di episodi di segno opposto avvenuti negli ultimi quindici e passa anni.
Questi eventi tuttavia potrebbero dare l'inizio a una Terza Intifada: dopo quella 'delle pietre' e 'delle moschee' potrebbe essere la volta dell'Intifada delle Automobili.
Naturalmente i media asserviti a Tel Aviv hanno dato amplissimo risalto a questi eventi, mentre tacciono del tutto le centinaia di episodi di segno opposto avvenuti negli ultimi quindici e passa anni.
Questi eventi tuttavia potrebbero dare l'inizio a una Terza Intifada: dopo quella 'delle pietre' e 'delle moschee' potrebbe essere la volta dell'Intifada delle Automobili.
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lunedì 3 novembre 2014
Continua la 'colonizzazione' degli apparati repressivi sionisti: estremista giudeo promosso a capo dello Shin Bet!
Lo Shin Bet, il servizio di repressione interna e tortura del regime ebraico, in mano a un estremista giudeo nato e allevato all'odio fanatico nelle colonie illegali dei territori occupati; continua a ritmo sempre più serrato la trasformazione degli apparati di aggressione militare e persecuzione politica da parte della violenta, razzista minoranza dei settler, coccolati come parte imprescindibile della costituenza politica di Benji 'merda di gallina'.
Come abbiamo messo l'obiettivo sul Colonnello Winter della Ugda Givati così bisogna seguire da vicino Roni Alsheikh, nuovo capo di Shin Bet, sotto la cui egida, siamo certi, la caccia alle streghe contro i Palestinesi sia all'interno della Palestina occupata dal '48 che nei territori illegalmente occupati dal '67 aumenterà.
Il pugno di ferro diventerà ancora più stretto. La guerra di religione a Gerusalemme, sarà portata al punto di ebollizione. Precedentemente figure marginali come Moshe Feiglin e Yehudah Glick (che speriamo muoia presto) daranno il via alla conquista del Monte del Tempio. Al Aqsa sarà sigillato più spesso e a Gerusalemme Est, centinaia e migliaia di legittimi abitanti saranno espulsi.
Speriamo che questo faccia esplodere il prima e il più violentemente possibile la Terza Intifada, in modo che gli orribili insediamenti, ammassi di bruttura architettonica e morale, possano trasformarsi in macerie fumanti.
Come abbiamo messo l'obiettivo sul Colonnello Winter della Ugda Givati così bisogna seguire da vicino Roni Alsheikh, nuovo capo di Shin Bet, sotto la cui egida, siamo certi, la caccia alle streghe contro i Palestinesi sia all'interno della Palestina occupata dal '48 che nei territori illegalmente occupati dal '67 aumenterà.
Il pugno di ferro diventerà ancora più stretto. La guerra di religione a Gerusalemme, sarà portata al punto di ebollizione. Precedentemente figure marginali come Moshe Feiglin e Yehudah Glick (che speriamo muoia presto) daranno il via alla conquista del Monte del Tempio. Al Aqsa sarà sigillato più spesso e a Gerusalemme Est, centinaia e migliaia di legittimi abitanti saranno espulsi.
Speriamo che questo faccia esplodere il prima e il più violentemente possibile la Terza Intifada, in modo che gli orribili insediamenti, ammassi di bruttura architettonica e morale, possano trasformarsi in macerie fumanti.
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martedì 29 luglio 2014
La Cisgiordania si mobilita e manifesta: "Gaza non soffre invano!" Quarantacinquemila in piazza a Gerusalemme occupata!!
Migliaia e migliaia di Palestinesi si sono radunati nella Cisgiordania occupata per esprimere il loro sostegno e la loro solidarietà nei confronti della Striscia di Gaza continuamente attaccata dalla marmaglia sionazista. Le manifestazioni più imponenti si sono tenute a Gerusalemme occupata dove oltre quarantamila fedeli si sono riuniti fuori dalla Moschea di Al-Aqsa.
"Gaza, sostenerti é il nostro Eid" (con riferimento alla festività di fine del Ramadan) e "Tutti oggi siamo Gaza" sono stati gli slogan più ripetuti, cartelli e striscioni inneggiavano agli eroi delle Brigate Qassam che stanno facendo pagare duro prezzo ai macellai sionazisti.
Queste manifestazioni non sono ancora la ribellione aperta e la mobilitazione armata che da più parti si é auspicata per mettere in crisi la macchina di morte di Tel Aviv ma pure costituisce un passo avanti e una dimostrazione che la West Bank non starà "pacifica" mentre gli assassini a Sei Punte incrudeliscono contro il ghetto di Gaza.
"Gaza, sostenerti é il nostro Eid" (con riferimento alla festività di fine del Ramadan) e "Tutti oggi siamo Gaza" sono stati gli slogan più ripetuti, cartelli e striscioni inneggiavano agli eroi delle Brigate Qassam che stanno facendo pagare duro prezzo ai macellai sionazisti.
Queste manifestazioni non sono ancora la ribellione aperta e la mobilitazione armata che da più parti si é auspicata per mettere in crisi la macchina di morte di Tel Aviv ma pure costituisce un passo avanti e una dimostrazione che la West Bank non starà "pacifica" mentre gli assassini a Sei Punte incrudeliscono contro il ghetto di Gaza.
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giovedì 24 luglio 2014
Anche l'Ayatollah Khamenei invoca: "La Cisgiordania deve insorgere in aiuto di Gaza!!"
La Suprema Guida della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei, ha chiesto in un messaggio ufficiale rilasciato oggi ai Palestinesi della West Bank/Cisgiordania di intraprendere attive misure di Resistenza armata contro l'occupazione sionista, in modo da distogliere forze e concentrazione del regime di Tel Aviv dalla continua persecuzione della Striscia di Gaza.
L'appello, che segue di poco un richiamo simile lanciato dalle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa trova la sua giustificata ragione nel fatto che, come dimostrato più volte nel passato recente, solo il linguaggio della forza armata é in grado di far recedere l'entità sionista di occupazione dai suoi propositi espansionisti e genocidi.
"Siamo convinti che la Cisgiordania debba essere armata come la Striscia di Gaza e debba confrontare con la Resistenza attiva ogni espansione del selvaggio regime di Tel Aviv, coloro che sono interessati al Destino della Palestina dovrebbero agire in tal senso", ha concluso Khamenei.
L'appello, che segue di poco un richiamo simile lanciato dalle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa trova la sua giustificata ragione nel fatto che, come dimostrato più volte nel passato recente, solo il linguaggio della forza armata é in grado di far recedere l'entità sionista di occupazione dai suoi propositi espansionisti e genocidi.
"Siamo convinti che la Cisgiordania debba essere armata come la Striscia di Gaza e debba confrontare con la Resistenza attiva ogni espansione del selvaggio regime di Tel Aviv, coloro che sono interessati al Destino della Palestina dovrebbero agire in tal senso", ha concluso Khamenei.
mercoledì 23 luglio 2014
Le Brigate Al-Aqsa: "Cisgiordania, insorgi! Il Sangue é l'unico linguaggio compreso dai sionisti!!"
Con una dichiarazione video della quale includiamo un link visualizzabole su 'Facebook' semplicemente cliccando sul collegamento "Pubblicazione" qui sotto accluso il Comando Generale delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, gruppo armato un tempo legato a Fatah ma ormai svincolatosi da quell'organizzazione svenduta e asservita ha lanciato un appello agli abitanti della Cisgiordania a insorgere ed attaccare le truppe di occupazione sionista.
Pubblicazione di شبكة قدس الإخبارية.
Questa azione, che sarebbe di molto aiuto ai Palestinesi attualmente aggrediti e massacrati nel ghetto bombardato di Gaza, é resa necessaria e giustificata dal fatto che, come affermano le Brigate nel loro comunicato: "Il linguaggio del sangue é l'unico che l'entità di occupazione dimostra di intendere".
Riportiamo inoltre la notizia che, seguendo quanto dichiarato nel messaggio, una pattuglia armata delle Brigate di Al-Aqsa avrebbe aperto il fuoco contro militari sionisti occupanti vicino all'insediamento illegale di Gush Etzion, a Sud di Betlemme.
Pubblicazione di شبكة قدس الإخبارية.
Questa azione, che sarebbe di molto aiuto ai Palestinesi attualmente aggrediti e massacrati nel ghetto bombardato di Gaza, é resa necessaria e giustificata dal fatto che, come affermano le Brigate nel loro comunicato: "Il linguaggio del sangue é l'unico che l'entità di occupazione dimostra di intendere".
Riportiamo inoltre la notizia che, seguendo quanto dichiarato nel messaggio, una pattuglia armata delle Brigate di Al-Aqsa avrebbe aperto il fuoco contro militari sionisti occupanti vicino all'insediamento illegale di Gush Etzion, a Sud di Betlemme.
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domenica 22 giugno 2014
Ecco un'altra "povera vittima" per cercare la quale israhell continua ad ammazzare Palestinesi!!!
E' importante svelare le menzogne spudorate del sinedrio sionista: ci giungono voci di 'manifestazioni' a Roma a favore dei tre miliziani occupanti delle colonie illegali, organizzata dalla locale fogna a sei punte...assembramenti del genere andrebbero dispersi con tutta la "gentilezza" che le SS di Tel Aviv usano ogni giorno in West Bank, coi proiettili di plastica sparati dritti in testa, coi gas tossici lanciati negli occhi, e chi si é visto si é visto, del resto, nel talmud giudaico non é scritto OCCHIO PER OCCHIO?
Guardate questa foto, come la precedente dimostra che gli invasori degli insediamenti illegali erano personaggi disprezzabili: codardi, violenti, sbruffoni coi deboli e gli indifesi, certo adesso piagnucoleranno e imploreranno di fronte agli eroici Palestinesi della Resistenza che HANNO TAGLIATO CORTA LA LORO SPOCCHIA SIONITA!
Lo ripetiamo, chiunque abbia catturato i tre invasori E' UN EROE e qualunque cosa accada loro, anche se dovessero risultare uccisi, é un LEGITTIMO ATTO DI RESISTENZA...se i sionisti non vogliono correre rischi STIANO ALLA LARGA DALLA PALESTINA!!!!
Guardate questa foto, come la precedente dimostra che gli invasori degli insediamenti illegali erano personaggi disprezzabili: codardi, violenti, sbruffoni coi deboli e gli indifesi, certo adesso piagnucoleranno e imploreranno di fronte agli eroici Palestinesi della Resistenza che HANNO TAGLIATO CORTA LA LORO SPOCCHIA SIONITA!
Lo ripetiamo, chiunque abbia catturato i tre invasori E' UN EROE e qualunque cosa accada loro, anche se dovessero risultare uccisi, é un LEGITTIMO ATTO DI RESISTENZA...se i sionisti non vogliono correre rischi STIANO ALLA LARGA DALLA PALESTINA!!!!
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sabato 21 giugno 2014
Bestialità sionaziste senza freni: omicidi, stupri, saccheggi; Hamas avverte: "Pronta la Terza Intifada!"
E' servita tutta l'inumana ferocia delle belve sioniste a risvegliare un barlume di dignità nelle menti e nelle bocche dei papaveri di Hamas, intorpiditi dall'oppio della 'riconciliazione', sinonimo per 'resa' ed 'evirazione'; mentre l'esercito delle SS di Tel Aviv continua con le sue violazioni dei Diritti Umani sotto la pretesa 'ricerca' dei tre miliziani invasori delle colonie illegali Sami Abu Zuhri ha dichiarato che, se necessario, Hamas dichiarerà la Terza Intifada e inviterà tutto il Popolo di Palestina a ribellarsi; che cosa aspettano?
Intanto un altro ragazzo palestinese, Mohammed Dudin, di appena quindici anni, é morto colpito da una pallottola in pieno petto nelle strade di Dura, vicino ad Al-Khalil. Cento veicoli militari sionazisti sono entrati a Ramallah e hanno scaricato un'orda di SS a Sei Punte che hanno distrutto gli uffici di "Palestine Media" e di "Al-Quds Media", agenzie di stampa e informazione palestinesi che raccontavano la verità sugli abusi e i crimini degli occupanti.
Nonostante questo atto vigliacco nell'epoca di smartphone e internet, ogni cittadino della West Bank può fare la cronaca dei soprusi e delle persecuzioni in atto...continueremo a tenerci in contatto coi nostri referenti sul terreno per mantenere sempre aggiornato il nostro pubblico fedele e affezionato.
Intanto un altro ragazzo palestinese, Mohammed Dudin, di appena quindici anni, é morto colpito da una pallottola in pieno petto nelle strade di Dura, vicino ad Al-Khalil. Cento veicoli militari sionazisti sono entrati a Ramallah e hanno scaricato un'orda di SS a Sei Punte che hanno distrutto gli uffici di "Palestine Media" e di "Al-Quds Media", agenzie di stampa e informazione palestinesi che raccontavano la verità sugli abusi e i crimini degli occupanti.
Nonostante questo atto vigliacco nell'epoca di smartphone e internet, ogni cittadino della West Bank può fare la cronaca dei soprusi e delle persecuzioni in atto...continueremo a tenerci in contatto coi nostri referenti sul terreno per mantenere sempre aggiornato il nostro pubblico fedele e affezionato.
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venerdì 20 giugno 2014
Sionazisti scatenati: bombe su Gaza, strage di civili in Cisgiordania...la barbarie di Tel Aviv impunita e tollerata!!
Un'orgia di sangue e distruzione, ecco come il regime giudaico di occupazione della Palestina Invasa sta "approfittando" della coraggiosa operazione della Resistenza cisgiordana che ha catturato tre miliziani ebrei degli insediamenti illegali e con grande abilità ne nasconde la locazione, per colpire indiscriminatamente la popolazione civile sia della West Bank che della Striscia di Gaza.
Almeno sette civili del ghetto litoraneo assediato, tra cui quattro bambini piccoli, sono rimasti feriti nei bombardamenti scatenati da jet, droni ed elicotteri sionisti contro Gaza, che hanno concentrato i loro razzi e i loro missili ESCLUSIVAMENTE su aree residenziali, come confermato dal portavoce del Ministero della Salute, Ashraf al-Qudra.
Intanto questa crisi ha portato alla luce la totale incompatibilità tra gli obiettivi di Abbas e dei cacicchi dell'Anp e qualunque prospettiva di lotta nazionale come quella caldeggiata da Hamas, rendendo poco più che accademico l'ultimo protocollo di 'riconciliazione' tra le due organizzazioni palestinesi.
Almeno sette civili del ghetto litoraneo assediato, tra cui quattro bambini piccoli, sono rimasti feriti nei bombardamenti scatenati da jet, droni ed elicotteri sionisti contro Gaza, che hanno concentrato i loro razzi e i loro missili ESCLUSIVAMENTE su aree residenziali, come confermato dal portavoce del Ministero della Salute, Ashraf al-Qudra.
Intanto questa crisi ha portato alla luce la totale incompatibilità tra gli obiettivi di Abbas e dei cacicchi dell'Anp e qualunque prospettiva di lotta nazionale come quella caldeggiata da Hamas, rendendo poco più che accademico l'ultimo protocollo di 'riconciliazione' tra le due organizzazioni palestinesi.
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martedì 17 giugno 2014
Ecco la "povera vittima" catturata dalla Resistenza Palestinese: ADESSO FA MENO LO SPACCONE!!!!
Mentre nella Cisgiordania occupata si intensificano e incrudeliscono i "pogrom" delle forze armate sionaziste che sono già riuscite a rapire oltre cento Palestinesi innocenti, ucciderne diversi altri (vedi questo nostro articolo) sequestrare lo speaker del Parlamento e commettere innumerevoli altre violazioni dei Diritti Umani, mentre su Gaza riprendono i bombardamenti e gli attacchi aerei indiscriminati, non si ha alcuna notizia dei settler occupanti degli insediamenti ebraici illegali catturati giorni addietro dalla Resistenza.
Mentre tutto il giornalistame (giornalismo-letame) italiota, dominato e asservito da interessi sionisti, fa a gara a presentare i tre miliziani invasori come "povere vittime" noi di PALAESTINA FELIX abbiamo trovato foto di uno dei tre catturati e ve le mostriamo: altro che 'vittima indifesa'...il settler era un occupante armato e addestrato di tutto punto a cui certamente le "moralissime" forze armate sionaziste avranno insegnato a fare tiro a segno su bambini e donne (preferibilmente incinte).
Adesso, siamo certi, il catturato si pavoneggerà meno e indugerà meno in spacconerie festonato di proiettili all'uranio impoverito come quelli che gli elicotteri e i carri armati sionisti riversano ogni giorno contro la popolazione legittima della Palestina!
Mentre tutto il giornalistame (giornalismo-letame) italiota, dominato e asservito da interessi sionisti, fa a gara a presentare i tre miliziani invasori come "povere vittime" noi di PALAESTINA FELIX abbiamo trovato foto di uno dei tre catturati e ve le mostriamo: altro che 'vittima indifesa'...il settler era un occupante armato e addestrato di tutto punto a cui certamente le "moralissime" forze armate sionaziste avranno insegnato a fare tiro a segno su bambini e donne (preferibilmente incinte).
Adesso, siamo certi, il catturato si pavoneggerà meno e indugerà meno in spacconerie festonato di proiettili all'uranio impoverito come quelli che gli elicotteri e i carri armati sionisti riversano ogni giorno contro la popolazione legittima della Palestina!
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lunedì 16 giugno 2014
Mentre Abbas in persona coopera con gli invasori per trovare i 'settler' catturati i sionazisti massacrano un altro palestinese!!
Una ulteriore prova della stupidità e inutilità di ogni tentativo di 'riconciliazione' con Fatah e di tentativo di ricostruzione di una "piattaforma di liberazione nazionale" con una classe dirigente ormai totalmente snaturata ed asservita: anziché aiutare gli uomini della Resistenza che con una coraggiosa operazione hanno rapito tre settler miliziani degli insediamenti illegali in Cisgiordania i massimi dirigenti di Fatah, tra cui, come evidenziato, lo stesso Mahmud Abbas, si fanno ospitare dagli Alti Comandi sionazisti e cooperano attivamente ai loro sforzi per ritrovare i tre.
Intanto questa mattina il ventitreenne Ahmad Essabarine, abitante del campo profughi di Jalazoon a Nord di Ramallah é rimasto ucciso quando truppe dell'occupazione sionazista sono entrate tra le baracche del campo sparando ad altezza d'uomo. Una dirigenza politica veramente dedita agli ideali di Liberazione Nazionale farebbe di tutto per fare pagare a Tel Aviv il fio del suo crimine: il sangue palestinese non é più a buon mercato del sangue giudaico, uomini in possesso di tutte le loro facoltà e di tutti i loro attributi avrebbero già emanato il richiamo all'insurrezione nazionale, alla Terza Intifada.
Sappiamo però che Mahmud Abbas e i suoi colleghi cacicchi da almeno vent'anni hanno rinunciato a ogni attributo virile, trasformandosi in docili eunuchi guardiani d'harem al servizio del 'popolo eletto'...speriamo che tutti i Palestinesi che credono nella Lotta e nella Resistenza se ne rendano conto quanto prima e provvedano a fare un radicale 'repulisti'.
Intanto questa mattina il ventitreenne Ahmad Essabarine, abitante del campo profughi di Jalazoon a Nord di Ramallah é rimasto ucciso quando truppe dell'occupazione sionazista sono entrate tra le baracche del campo sparando ad altezza d'uomo. Una dirigenza politica veramente dedita agli ideali di Liberazione Nazionale farebbe di tutto per fare pagare a Tel Aviv il fio del suo crimine: il sangue palestinese non é più a buon mercato del sangue giudaico, uomini in possesso di tutte le loro facoltà e di tutti i loro attributi avrebbero già emanato il richiamo all'insurrezione nazionale, alla Terza Intifada.
Sappiamo però che Mahmud Abbas e i suoi colleghi cacicchi da almeno vent'anni hanno rinunciato a ogni attributo virile, trasformandosi in docili eunuchi guardiani d'harem al servizio del 'popolo eletto'...speriamo che tutti i Palestinesi che credono nella Lotta e nella Resistenza se ne rendano conto quanto prima e provvedano a fare un radicale 'repulisti'.
venerdì 15 novembre 2013
"Coalizione per l'Intifada" chiede ai giovani della West Bank di scendere a scontrarsi con le forze sioniste!
A rafforzare la nostra convinzione (sostenuta anche da studi e statistiche) che una Terza massiccia insurrezione dei Palestinesi sia ormai nell'aria e possa scoppiare da un momento all'altro, arriva adesso anche l'appello della "Intifada Youth Coalition".
La Coalizione ha invitato tutti i giovani palestinesi della West Bank a unirsi alle massicce manifestazioni di protesta programmate per oggi dopo le preghiere e a scontrarsi con la polizia e l'esercito di occupazione sionista, ivi inclusa la Città di Al-Quds (Gerusalemme).
L'appello ha particolare importanza perché cade nell'anniversario dell'ultimo round di scontri militari tra Gaza e il regime ebraico e anche nella ricorrenza della Giornata per l'Indipendenza della Palestina.
La Coalizione ha invitato tutti i giovani palestinesi della West Bank a unirsi alle massicce manifestazioni di protesta programmate per oggi dopo le preghiere e a scontrarsi con la polizia e l'esercito di occupazione sionista, ivi inclusa la Città di Al-Quds (Gerusalemme).
L'appello ha particolare importanza perché cade nell'anniversario dell'ultimo round di scontri militari tra Gaza e il regime ebraico e anche nella ricorrenza della Giornata per l'Indipendenza della Palestina.
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giovedì 14 novembre 2013
Sondaggio rivela: "I Palestinesi ritengono prossima l'esplosione della Terza Intifada!"
Una statistica condotta dall'istituto AWARD (Arab World for Research & Development) a fine ottobre, intervistando oltre mille cittadini palestinesi della West Bank occupata ha rilevato che il 60 percento di essi considera "inevitabile" e "molto prossima" l'esplosione di una nuova serie di atti di rivolta contro la continua aggressione da parte dei coloni illegali e dei reparti militari dell'occupazione.
Già di recente si sono moltiplicati eventi di resistenza individuale da parte di cittadini non legati a organizzazioni della militanza tradizionale: una eventuale Terza Intifada potrebbe diventare un massiccio movimento spontaneo che faccia di ogni coltello e pietra una potenziale arma, di ogni colono e militare sionista un potenziale bersaglio e di ogni Palestinese un martire o un eroe.
Persino il Segretario di Stato Usa John Kerry, durante uno dei suoi ultimi passaggi nel regime ebraico di occupazione ha 'avvretito' Benji Netanyahu del pericolo di una possibile nuova insurrezione generalizzata del popolo palestinese.
Già di recente si sono moltiplicati eventi di resistenza individuale da parte di cittadini non legati a organizzazioni della militanza tradizionale: una eventuale Terza Intifada potrebbe diventare un massiccio movimento spontaneo che faccia di ogni coltello e pietra una potenziale arma, di ogni colono e militare sionista un potenziale bersaglio e di ogni Palestinese un martire o un eroe.
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