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giovedì 29 marzo 2018

Amici Russi! L'Italia non vi vuole male, ma i suoi governanti sono asserviti agli Usa e agl'Inglesi!!

E' importante, molto importante, in questi giorni, diffondere, con tutti i canali comunicativi disponibili, il messaggio che l'Italia, al contrario di altre nazioni d'Europa ormai distrutte dal meticciato, incancrenite di malsane influenze atlantiche, non ha, nella sua popolazione, tranne che in pochi cascami 'semicolti' svirilizzati dalla propaganda liberal-chic (parliamo di insetti tipo michele serra, roberto saviano e altra marmaglia simile) alcun sentimento ostile contro la Russia.

Ne é testimonianza il successo di questa recente iniziativa portata avanti dagli amici dell'Associazione Culturale Russia-Emilia Romagna, che vi presentiamo per intero con una testimonianza video:

lunedì 26 marzo 2018

VERGOGNA! Mai un governicchio dimissionario doveva permettersi di provocare la Russia accodandosi agl'imbecilli angloamericani!

Non serve che scriva quanto il 'caso skripal' sia una manovra angloamericana per provocare la Russia alla vigilia dei Mondiali di Calcio.

Essa é una verità incontrovertibile, quanto é vero che l'imbecille 'regeny' sia stato fatto fuori dai servizi segreti inglesi per peggiorare i rapporti italo-egiziani.

E' perfettamente nel 'mindset' angloamericano.
Figuriamoci se una persona di genio come Vladimir Putin si sarebbe disturbato a ordinare l'assassinio di una ex-spia fallita che non rappresentava nulla e non aveva nessuna importanza (farla assassinare poi con un raro gas nervino di origine russa!).

Ma lo schifo é un altro.
Lo schifo é che un Governo dimissionario come quello del contessino Gentiloni si sia prestato a una misura offensiva, ingiustificata, stupida, come quello di una lituania qualsiasi, espellendo personale diplomatico della Federazione Russa.

sabato 3 dicembre 2016

Kerry e Lavrov ospiti di Gentiloni: l'uno al capolinea, l'altro sulla cresta dell'onda!


Se si vuole avere un'immagine viva dell'enorme ipocrisia con cui viene condotta la politica estera italiana dall'ex-agitatore antinucleare Paolo Gentiloni, ora riciclatosi come maggiordomo degli interessi imperialisti americani, basta osservare la manifestazione MED 2016, organizzata dalla Farnesina e dall'ISPI su precisa volontà e impulso del titolare del Ministero: un fiume di slogan roboanti, "Oltre il Caos, un'agenda positiva" (motto della prima edizione, quella 2015), "Dialoghi mediterranei" e via dicendo.

Nei fatti, nemmeno una favilla, una scintilla che possa ricordare il polso e la fermezza con cui venivano difesi gli interessi geostrategici dell'Italia, penisola protesa al centro del Mediterraneo e aggettante verso il Nordafrica e il Medio Oriente, neppure un baluginio, un barbaglio della grandezza con cui statisti anche molto diversi tra loro (per citarne alcuni Fanfani, Andreotti, Moro, Craxi...) affermavano il Diritto Naturale del nostro paese ad avere rapporti privilegiati col Mondo Arabo e con l'Africa (in specie con nazioni che un tempo erano state colonie italiane).

Allineati e coperti, elmetto NATO in testa e dito sul grilletto pronto a scattare quando il caporale di giornata americano lo ordina, ovviamente con la debordante retorica della "democrazia" e dei "diritti umani" a fare da disgustosa glassa al tutto, particolare stridente e vieppiù sgradevole quando si consideri che la 'kermesse' si tiene alla vigilia del referendum che in Italia vorrebbe togliere sempre più prerogative democratiche (quelle sì) al popolo elettore.

mercoledì 14 settembre 2016

Gentiloni e Pinotti portano l'Italia in guerra per conto dei loro amici della Fratellanza Musulmana!

Il Talleyrand di Tolentino e la Regina dei Campi di Battaglia dell'AGESCI, alias Gentiloni e Pinotti, coppia comica degna dei fasti di Abbot e Costello, senza nemmeno un voto del Parlamento stanno trascinando truppe italiane a difendere gli islamisti di Misurata, gli ikhwaniti di Fajr Libya, gli estremisti di Abdel Hakim Belhadj, mettendo le Forze Armate italiane in rotta di collisione con le truppe del legittimo Ministro della Difesa libico, il Generale Khalifa Haftar.

"Sostenere un 'governo' ambiguo, partorito dalle maldestre operazioni dell'ONU non può portare a nessuno sviluppo positivo nell'arena libica", scrivevo ieri nel mio articolo sul quotidiano-web "L'Opinione Pubblica", e oggi ribadisco e anzi rafforzo la mia posizione, deplorando come, da partner privilegiati del più avanzato stato del Nordafrica noi Italiani ci siamo svenduti a portatori d'acqua e ascari della Fratellanza Musulmana.

martedì 23 febbraio 2016

Renzi e Gentiloni cedono: Obama lancerà in Libia i droni armati da Sigonella!

Che da lungo pezzo fosse “passato quel tempo” non avevamo alcun dubbio, ma a darci definitiva conferma che la località siciliana di Sigonella, (che ancora molti di noi associano al ‘guizzo’ craxiano di indipendenza e sovranità di fronte ai diktat della Casa Bianca), sia tornata a essere obbediente ingranaggio oleato nella politica di sistematica intromissione americana nel Nordafrica mediterraneo (che dovrebbe invece costituire il principale teatro d’azione di una latitante politica estera italiana) ci ha pensato qualche ora fa il ‘Wall Street Journal’.

Il quotidiano statunitense infatti, ha lasciato filtrare l’indiscrezione che, dopo oltre un anno di “pressing” del Pentagono, il Governo Renzi, preso per stanchezza o bisognoso di un certo sostegno da Oltreatlantico, avrebbe acconsentito a che le forze militari Usa utilizzino l’area NAS di Sigonella come base di lancio per missioni di UCAV (droni armati) mirati contro bersagli in terra libica.