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mercoledì 5 febbraio 2014

Esplode un cassonetto della spazzatura a Beirut-Sud! Attentato o incauto abbandono di una vecchia arma?

Un'esplosione discretamente potente ha scosso ieri la parte Sud di Beirut, nella zona di Ghobeiry, facendo per un attimo temere il peggio agli abitanti sciiti della zona, in passato più volte oggetto di attentati esplosivi da parte degli estremisti takfiri sostenuti dall'Alleanza 14 Marzo di Saad Hariri.

L'allarme é presto rientrato quando é parso chiaro che a esplodere era stato un cassonetto dei riifuti, senza conseguenze di sorta. Le testimonianze dei netturbini che lo stavano maneggiando (per svuotarlo) fanno sembrare probabile che ignoti vi avessero collocato dentro una granata a razzo da spararsi con un fucile (Rocket AntiTank Weapon), simile alle 'Energa'.

Le autorità, subito intervenute, stanno cercando di capire se l'atto sia stato un tentativo voluto di provocare un'esplosione o se essa sia risultata solo dal maldestro tentativo di qualcuno di sbarazzarsi di un oggetto pericoloso.

venerdì 25 ottobre 2013

Cinque morti e oltre dodici feriti nelle ultime 40 ore a Tripoli Siriaca, Jabal Mohsen respinge l'ennesimo assalto!

Ancora una volta dobbiamo registrare un'eruzione di insensata violenza settaria nel Nord del Paese dei Cedri, dove i miserabili abitanti dello "slum" sunnita di Bab al-Tabaneh, fanatizzati dalle prediche di ignoranti sedicenti 'sceicchi' wahabiti hanno cercato di attaccare il sobborgo alawita di Jabal Mohsen, venendo una volta ancora respinti con perdite.

Oramai il quartiere collinare della metropoli libanese, roccaforte del Partito Democratico Arabo (la stessa formazione che negli anni '80 dirigeva la milizia delle Pantere Rosa) e dell'SSNP, é diventato un vero e proprio fortino, sfruttando i canali e i contatti con la Resistenza nazionale per procurarsi le armi necessarie alla propria difesa.

Per adesso il bilancio delle ultime 40 ore di scontri é di cinque morti e oltre una dozzina di feriti; speriamo che, come già avvenuto in passato, l'intervento delle forze armate possa quetare questi scontri prima che degenerino ulteriormente.

sabato 31 agosto 2013

Tre feriti a Tripoli Siriaca nell'ennesino provocatorio tentativo di destabilizzare il Libano a favore dei terroristi wahabiti!

Pochi giorni dopo il violentissimo attentato contro la Moschea che ha causato oltre quaranta morti e centinaia di feriti la metropoli settentrionale libanese di Tripoli Siriaca é stata di nuovo scossa dalle provocazioni wahabite, incitate dai vigliacchi e rozzi predicatori takfiri che si nascondono dietro le masse disperate del miserrimo 'slum' di Bab al-Tabaneh, che per l'ennesina volta hanno cercato di attaccare il quartiere alawita di Jabal Mohsen, roccaforte del Partito Democratico Arabo e dell'SSNP, la cui popolazione é fedelissima alla storica alleanza tra il Libano e la Siria di Assad.

Tuttavia, a differenza di quanto accaduto in istanze precedenti, lo scambio di colpi di arma da fuoco e di lanci di granate da fucile non si é concluso che con 'appena' tre feriti, grazie anche al pronto dispiegamento di jeep e mezzi blindati dell'Armee Libanaise che, ormai allertata dalle frequenti esplosioni di violenza tra i due quartieri, non ha perso tempo a creare un cordone di sicurezza e mettere fine agli scontri.

E' dall'inizio della campagna terrorista in Siria che gli elementi wahabiti asserviti all'Arabia Saudita, agli Usa e a Israele cercano di destabilizzare il Paese dei Cedri per creare 'zone franche' dove potere allestire basi di supporto, addestramento e rifornimento per le cellule takfire mercenarie, esattamente come negli anni '80 in Pachistan l'ISI e la CIA, insieme ai soldi sauditi e alle armi egiziane fornite da Sadat prima e da Mubarak poi crearono i campi d'addestramento da cui emersero i Taliban e Al-Qaeda.