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mercoledì 14 gennaio 2015

La Surete libanese cattura aspirante attentatore takfiro ad Al-Mankoubeen!!

Nella giornata di ieri le forze di sicurezza libanesi hanno portato a termine l'arresto di un uomo che stava preparando un attentato esplosivo contro il quartiere alawita di Tripoli Siriaca (Jabal Mohsen), già gravemente colpito pochi giorni fa dall'attacco al Caffé Omran.

mercoledì 9 aprile 2014

Due militari libanesi assassinati ad Akkar, un terzo ferito a Tripoli Siriaca!

Attentatori sconosciuti (ma probabilmente legati al sottobosco dell'estremismo sunnita finanziato dai servizi segreti di Riyadh) hanno colpito a morte un ufficiale e un uomo di truppa dell'Armee Libanaise nella provincia settentrionale di Akkar. La dinamica dell'attacco non é ancora stata chiarita e si attendono comunicazioni ufficiali dallo Stato Maggiore e dall'agenzia NNA.

Parallelamente, nella metropoli di Tripoli Siriaca un terzo militare é stato colpito da armi da fuoco; ferito in maniera  seria é stato prontamente ricoverato nella più vicina struttura sanitaria. Si tratta evidentemente di vigliacche rappresaglie per la vasta operazione di interposizione e normalizzazione intrapresa a Tripoli a inizio mese, che ha visto lo schieramento di mezzi blindati, elicotteri e di un numero molto alto di truppe scelte.

Lo schieramento massiccio di truppe dell'Esercito é stato reso necessario dalle continue reiterate aggressioni degli estremisti di Bab al-Tabaneh contro il quartiere alawita di Jabal Mohsen.




venerdì 21 febbraio 2014

Due morti e dodici feriti a Tripoli Siriaca dopo il codardo assassinio del leader del Partito Alawita!!

Come agendo secondo ordini precedentemente assegnati, nelle ore immediatamente successive all'attentato terrorista con il quale Abderahman Diab del Partito Democratico Arabo é stato barbaramente assassinato con dodici proiettili mentre si trovava al volante della sua auto lungo la litoranea di Al-Mina, bande di estremisti takfiri del misero slum di Bab al-Tabaneh hanno nuovamente tentato di dare l'assalto al quartiere alawita di Jabal Mohsen.

Ancora una volta gli assalitori sono stati responti con perdite tra le loro stamberghe fatiscenti dagli sforzi dei miliziani dell'ADP e dell'SSNP, e il calmo, ordinato quartiere collinare occupato dalla comunità alawita é tornato sotto la sorveglianza delle unità dell'Armee che si sono disposte a cordone lungo il largo ed esteso boulevard che separa lo slum sunnita dal rione soprelevato.

Senza dubbio anche questa impennata di attività violenta e intimidatoria é collegata ai successi dell'Esercito siriano che sembra ormai sul punto di conquistare del tutto Yabroud, questa volta senza lasciare che nessun terrorista ivi presente possa abbandonare la zona per riprendere a combattere in seguito.

giovedì 20 febbraio 2014

Vigliacchi assassini colpiscono a Tripoli Siriaca il leader del partito alawita Abdel-Rahman Diab!!

La compatta, resistente, orgogliosa comunità alawita di Tripoli Siriaca, trincerata nel suo imprendibile ridotto di Jabal Mohsen, ha a più riprese respinto tutti i tentativi degli straccioni takfiri di Bab al Tabaneh di attaccarlo e sottoporlo a violenze ed angherie, grazie soprattutto alla disciplinata e ben armata vigilanza dei militanti dell'SSNP e del Partito Democratico Arabo (che ai tempi della Guerra Civile controllava la numerosa e temibile milizia dei Cavalieri Rossi Arabi, detti anche 'Pantere Rosa' per la tendenza delle loro mimetiche rosse da deserto a scolorire sotto il sole).

Stamane nella zona di Al-Mina Abdel-Rahman Diab, leader del Partto Democratico Arabo é stato ucciso da un motociclista che si é affiancato alla sua auto e gli ha scaricato contro numerosi colpi d'arma da fuoco. Immediatamente la notizie si é sparsa per la città, gli uomin di Jabal Mohsen sono corsi alle armi e in tutta la città negozi e scuole sono perlopiù chiusi, specialmente nel quartiere alawita.

Scambi di fuoco sporadici sono avvenuti nelle ore seguenti e, attualmente, si parla di quattro feriti condotti ai più vicini ospedali e ambulatori. I takfiri sostenitori della violenza settaria non riescono ad avere la meglio in campo aperto e per questo motivo trovano più facile e comodo colpire alle spalle coi loro sicari vigliacchi.

giovedì 23 gennaio 2014

I wahabiti di Bab al Tabaneh assassinano un soldato libanese con un razzo contro una jeep dell'Esercito!

Nella giornata di ieri militanti estremisti provenienti dalla baraccopoli sunnita di Bab al-Tabaneh, nella città di Tripoli Siriaca, ha lanciato una granata a razzo contro un veicolo dell'Esercito, uccidendo un soldato e ferendone gravemente tre.

Questo ha portato il numero di vittime degli scontri settari iniziati lo scorso 17 gennaio a nove con oltre 60 feriti più o meno gravi, questa é l'ennesima volta in cui la violenza wahabita cerca di istigare spargimenti di sangue assalendo il quartiere alawita di Jabal Mohsen, che sostiene la Siria contro il terrorismo di matrice NATO e saudita.



lunedì 20 gennaio 2014

Quattro morti e trenta feriti nell'ultimo sanguinoso "round" di scontri settari a Tripoli Siriaca!!

Tre morti, due uomini e una donna, e oltre trenta feriti, costituiscono il bilancio degli scontri scoppiati oggi nella metropoli del Nord del Libano, Tripoli Siriaca, dove ancora una volta violenti estremisti collegati con l'Alleanza 14 Marzo hanno cercato di invadere il quartiere alawita di Jabal Mohsen.

Per difendere le loro case e la loro comunità i militanti dell'ADP e dell'SSNP che proteggono Jabal Mohsen hanno fatto ricorso anche ad armi pesanti, come mitragliatrici e lanciarazzi, dimostrando come ormai tutti i cache e gli arsenali messi via "per i brutti tempi" dalla fine della Guerra Civile siano stati dissepolti e riesumati, forse anche con qualche 'aggiunta' fornita a partiti e movimenti alleati.

Si cercano conferme su una possibile quarta vittima mentre l'Esercito nazionale tenta di ristabilire la calma creando cordoni tra la zona collinare alawita fedele al Governo siriano legittimo e il miserrimo 'slum' sunnita di Bab al Tabaneh.

lunedì 2 dicembre 2013

Ennesima raffica di scontri a Tripoli Siriaca si risolve con l'intervento dell'Esercito ma lascia sul terreno nove morti!

Ancora una volta i disperati dello "slum" sciita di Bab al-Tabaneh, istigati dai predicatori foraggiati a forza di dollari sauditi hanno provato ad assaltare il quartiere collinare Alawita di Tripoli Siriaca, Jabal Mohsen, roccaforte dell'ADP e dell'SSNP, ostinatamente leale agli storici legami tra Libano e Siria e alla figura del Presidente Assad, divenuto in questi due anni di lotte e vittorie icona dell'Antimperialismo mondiale.

Ma ancora una volta la freddezza, la preparazione delle milizie alawite hanno fatto la differenza, permettendo agli abitanti della collina di resistere infliggendo pesanti perdite agli attaccanti fino a quando non sono entrate in azione le unità dell'Esercito regolare a respingere indietro gli assalitori estremisti.

I militi dell'Armee hanno versato loro stessi un tributo di sangue, con circa una decina di feriti, per la maggior parte lievi. Nel recente passato oltre che di attacchi armati settari la metropoli libanese del Nord era stata teatro anche di un duplice attentato esplosivo.

venerdì 29 novembre 2013

Agguato dei wahabiti di Tabaneh ferisce tre abitanti di Jabal Mohsen: Esercito di nuovo mobilitato a Tripoli Siriaca!

Agguato con armi da fuoco presso la superstrada che unisce Tripoli ad Akkar compiuto da uomini armati provenienti da Bab al-Tabaneh nella giornata di ieri: vittime dei colpi esplosi dagli estremisti sunniti sono rimasti tre giovani del quartiere alawita (e pro-Assad) di Jabal Mohsen.

Nessuno dei ragazzi feriti, fortunatamente, verserebbe in condizioni gravi e, grazie al pronto soccorso prestato da unità dell'Esercito nazionale, tutti  e tre sono stati rapidamente trasportati in ospedale, i tre hanno raccontato di avere visto i loro aggressori sventolare bandiere dei terroristi mercenari attivi in Siria.

Pattuglie dell'Esercito hanno iniziato subito a percorrere i confini tra lo 'slum' sunnita e il quartiere di Jabal Mohsen per scoraggiare ulteriori episodi di violenza, mantenendo una presenza consistente anche sulla superstrada teatro dell'agguato.

domenica 27 ottobre 2013

Vigliaccheria Wahabita! I terroristi di Bab al-Tabaneh ricorrono a codardi agguati dopo essere stati respinti da Jabal Mohsen!

Dopo l'ultimo round di scontri settari che hanno insanguinato le strade di Tripoli Siriaca quando gli straccioni fanatizzati del quartiere sunnita di Bab al-Tabaneh sono stati ricacciati indietro dai difensori del sobborgo pro-Assad di Jabahl Mohsen (popolato principalmente da Alawiti) gli estremisti takfiri hanno iniziato una campagna di vigliacco cecchinaggio per sfogare la loro rabbia all'ennesima sconfitta rimediata in campo aperto.

Finora due residenti di Jabal Mohsen, Moussa Ahmed al-Masri e Moheiddine Abdul Latiff, sarebbero caduti sotto il fuoco dei codardi 'franc tireurs' terroristi, altri episodi di cecchinaggio, fortunatamente senza vittime, si sarebbero riscontrati in Syria Street, ad Al-Bisar, presso il Souq di Al-Kham e nelle zone di Al-Barraniyeh e Al-Baqqar.

L'Armee Libanaise, che pure si é schierata a presidiare i punti di passaggio tra Bab al-Tabaneh e Jabal Mohsen, é troppo sottilmente dispersa per poter pattugliare contemporaneamente tutte queste località e avrebbe bisogno urgente di rinforzi.


venerdì 25 ottobre 2013

Cinque morti e oltre dodici feriti nelle ultime 40 ore a Tripoli Siriaca, Jabal Mohsen respinge l'ennesimo assalto!

Ancora una volta dobbiamo registrare un'eruzione di insensata violenza settaria nel Nord del Paese dei Cedri, dove i miserabili abitanti dello "slum" sunnita di Bab al-Tabaneh, fanatizzati dalle prediche di ignoranti sedicenti 'sceicchi' wahabiti hanno cercato di attaccare il sobborgo alawita di Jabal Mohsen, venendo una volta ancora respinti con perdite.

Oramai il quartiere collinare della metropoli libanese, roccaforte del Partito Democratico Arabo (la stessa formazione che negli anni '80 dirigeva la milizia delle Pantere Rosa) e dell'SSNP, é diventato un vero e proprio fortino, sfruttando i canali e i contatti con la Resistenza nazionale per procurarsi le armi necessarie alla propria difesa.

Per adesso il bilancio delle ultime 40 ore di scontri é di cinque morti e oltre una dozzina di feriti; speriamo che, come già avvenuto in passato, l'intervento delle forze armate possa quetare questi scontri prima che degenerino ulteriormente.

sabato 31 agosto 2013

Tre feriti a Tripoli Siriaca nell'ennesino provocatorio tentativo di destabilizzare il Libano a favore dei terroristi wahabiti!

Pochi giorni dopo il violentissimo attentato contro la Moschea che ha causato oltre quaranta morti e centinaia di feriti la metropoli settentrionale libanese di Tripoli Siriaca é stata di nuovo scossa dalle provocazioni wahabite, incitate dai vigliacchi e rozzi predicatori takfiri che si nascondono dietro le masse disperate del miserrimo 'slum' di Bab al-Tabaneh, che per l'ennesina volta hanno cercato di attaccare il quartiere alawita di Jabal Mohsen, roccaforte del Partito Democratico Arabo e dell'SSNP, la cui popolazione é fedelissima alla storica alleanza tra il Libano e la Siria di Assad.

Tuttavia, a differenza di quanto accaduto in istanze precedenti, lo scambio di colpi di arma da fuoco e di lanci di granate da fucile non si é concluso che con 'appena' tre feriti, grazie anche al pronto dispiegamento di jeep e mezzi blindati dell'Armee Libanaise che, ormai allertata dalle frequenti esplosioni di violenza tra i due quartieri, non ha perso tempo a creare un cordone di sicurezza e mettere fine agli scontri.

E' dall'inizio della campagna terrorista in Siria che gli elementi wahabiti asserviti all'Arabia Saudita, agli Usa e a Israele cercano di destabilizzare il Paese dei Cedri per creare 'zone franche' dove potere allestire basi di supporto, addestramento e rifornimento per le cellule takfire mercenarie, esattamente come negli anni '80 in Pachistan l'ISI e la CIA, insieme ai soldi sauditi e alle armi egiziane fornite da Sadat prima e da Mubarak poi crearono i campi d'addestramento da cui emersero i Taliban e Al-Qaeda.

venerdì 7 giugno 2013

Nuovi feriti e un morto a Tripoli siriaca mentre Mohammed Kabbara perde il controllo dei criminali che ha istigato finora!

Ancora episodi di violenza nella metropoli settentrionale di Tripoli Siriaca dove, nel tentativo di forzare il cordone di sicurezza steso dall'Armee Libanaise attorno al loro 'slum' estremisti wahabiti di Bab al-Tabaneh sono riusciti a ferire due militari ma subendo essi stessi il ferimento, poi rivelatosi mortale, di un loro affiliato.

Quest'ultima appendice alle violenze che solo nel loro ultimo 'round' hanno provocato qualcosa come quaranta morti sarebbe a malapena meritevole di un trafiletto, se non arrivasse a un momento molto delicato per i rivolgimenti interni del campo filo-terrorista libanese. La galassia di miserevoli 'imam' wahabiti e dei disperati del sottoproletariato snnnita disposti a prestar loro orecchio e infervorarsi per il loro messaggio di odio nichilista infatti, finora era stata manovrata dietro le quinte da un esponente dell'Alleanza filoamericana e filosionista del 14 Marzo, il parlamentare Mohammed Kabbara.

Adesso Kabbara ha lasciato in fretta e furia Tripoli rifugiandosi a Beirut e troncando apparentemente tutti i ponti coi capi miliziani coi quali prima intratteneva rapporti: il motivo? Le minacce ricevute da questi ultimi che, stanchi di sentirsi pedine della fazione politica d'opposizione ed esasperati per la scarsità delle armi contrabbandate verso di loro, hanno deciso di dichiararsi 'indipendenti' dal controllo di Hariri e alleati...ancora una volta gli stolti che giocano con la lampada ne fanno uscire un 'genio' che non sanno più come controllare!

Desta conforto, però, la dichiarazione del cosiddetto 'sceicco' wahabita Mazen al-Mohammed che lamentandosi nella denuncia di Kabbara ha affermato: "Gli abitanti di Jabal Mohsen (sostenitori di Assad e dell'alleanza siro-libanese) hanno armi in numero e qualità che noi a Bab al Tabaneh possiamo solo sognare!". Ottima notizia, si vede che l'ADP alawita e l'SSNP hanno fatto buon lavoro a rifornire i loro seguaci nel Nord del Libano.

lunedì 3 giugno 2013

Nuovi trionfi siriani a Dabaa e Kfernan, mentre Hezbollah elimina almeno 20 takfiri vicino a Baalbek!

Dopo avere ripulito e assicurato tutta l'area di Al-Qusayr nell'Ovest della Provincia di Homs vicino al confine con il Libano le truppe dell'Esercito Arabo Siriano si sono impegnate a mantenere saldo il perimetro della zona e a estenderlo a Nord in direzione delle zone costiere di Tartous e Latakia, mantenendo aperti i collegamenti stradali con il litorale. Nell'ambito di queste operazioni é stato conquistato il villaggio di Dabaa.

Contemporaneamente, nel villaggio di Kfernan, una cellula terrorista che cercava di spingersi nel perimetro liberato dalle forze siriane é stata bloccata, accerchiata e distrutta: l'analisi dei cadaveri e degli equipaggiamenti dopo lo scontro ha permesso di accertare che, anche in questo caso, il gruppo era completamente composto da mercenari wahabiti stranieri, a conferma di come l'insorgenza terroristica sia un fenomeno completamente alieno alla società siriana.

Dall'altra parte del confine, nelle campagne attorno a Baalbek, sono stati invece i militanti di Hezbollah a distruggere un gruppo terroristico di takfiri che cercavano di attraversare il confine per recarsi in Siria. Almeno venti terroristi sono stati  uccisi senza nessuna perdita tra gli uomini di Nasrallah. Molti dei morti provenivano dai quartieri sunniti di Tripoli Siriaca.

mercoledì 22 maggio 2013

Sempre più disperati i wahabiti di Tripoli Siriaca subiscono tre morti e molte dozzine di feriti!

Non c'é proprio niente da fare per gli sgherri wahabiti allineati coi partiti filoamericani e filosauditi della coalizione '14 Marzo' che sognavano di trasformare Tripoli Siriaca nel 'Pachistan della Siria', il retrofronte dove i terroristi istigati dalla blasfema alleanza che unisce NATO, Usa, Israele, Turchia, Qatar e Arabia Saudita potessero rifornirsi, addestrarsi e riposarsi prima di tornare in Siria a fare stragi contro la popolazione civile indifesa.

Adesso che tutta la zona di confine Occidentale col Libano é saldamente sotto controllo delle forze regolari del Presidente Assad (a vario titolo e in vari modi aiutate dai militanti di Hezbollah) i loro sogni di giocare una parte determinante nella caduta di Damasco da perno dell'Asse della Resistenza si traduce in meschini e infantili tentativi di 'vendicarsi' sugli alawiti di Jabal Mohsen, da sempre schierati a favore della Siria.

Ma anche questi tentativi si stanno rivelando vani, come dimostra il recente bilancio secondo cui tre militanti wahabiti (due del miserabile quartiere di Bab al-Tabaneh, uno proveniente da altri paraggi di Tripoli) sono morti e molte dozzine sono rimasti feriti in scontri con l'Esercito regolare, schieratosi a difesa del quartiere alawita, e con gli abitanti stessi di Jabal Mohsen, di cui purtroppo uno ha perso la vita.

Sempre più evidente é il fatto che se ricadesse in mano a Saad Hariri e ai suoi amici filo-terroristi il Libano non sarebbe mai più indipendente e autonomo e che solo una convinta adesione agli ideali della Resistenza incarnati dall'Alleanza 8 Marzo può preservare la libertà di Beirut e di tutti gli abitanti del Paese dei Cedri.

martedì 21 maggio 2013

A Tripoli Siriaca i wahabiti di Bab al-Tabaneh uccidono due militari e ne feriscono altri tre!

Ancora violenze a Tripoli Siriaca dove nemmeno l'intervento dell'Esercito é riuscito a smorzare la violenza insensata scatenata dagli estremisti sunniti del miserabile "slum" di Bab al-Tabaneh; é infatti di due militari morti e tre feriti il bilancio della giornata di ieri durante la quale gli uomini delle forze armate sono stati presi di mira mentre proteggevano i punti di accesso al quartiere di Jabal Mohsen, abitato da alawiti solidali con la Siria, il suo popolo e il suo Governo.

Le autorità libanesi sono arrivate a sospendere tutte le licenze per la vendita di armi da fuoco nella metropoli settentrionale, in un curioso caso di "troppo poco e troppo tardi" visto che chi voleva armarsi a Tripoli non solo lo ha già fatto ma con ogni probabilità non é certo entrato in un'armeria con licenza per farlo, accomodandosi invece ad attingere alle spedizioni di armi che i politicanti del '14 Marzo' facevano affluire dall'estero in direzione Siria con la complicità dei loro padrini sauditi e qatarioti.

E' tempo invece che gli abitanti di Jabal Mohsen si armino a loro volta e costituiscano brigate e milizie di autodifesa, i partiti rappresentativi della comunità alawi dovrebbero incaricarsi di questo: cosa stanno facendo, oggi, l'ADP e l'SSNP per evitare che un domani i rozzi wahabiti di Bab al-Tabaneh possano compiere stragi etniche contro il loro elettorato?

lunedì 20 maggio 2013

Gli amici dei terroristi in Siria cercano di scatenare violenze a Tripoli Siriaca! Interviene l'Armee Libanaise!

Ancora una volta la città libanese di Tripoli Siriaca si infiamma di violenza per le parole sconsiderate di un rozzo autonominato "imam" wahabita (tale Salem Rafei) e, ancora una volta, dal miserrimo "slum" di Bab al-Tabaneh, la fogna di Tripoli, dove il messaggio del wahabismo risuona forte tra il lumpen-proletariato abbrutito e analfabeta, uomini armati hanno cercato di dare l'assalto al quartiere di Jabal Mohsen, roccaforte alawita dove fortissima é la solidarietà con la Siria e il suo Presidente Assad.

E' evidente il tentativo del predicatore estremista di creare caos e confusione nel Libano del Nord proprio nel momento in cui le forze regolari siriane stanno schiacciando le ultime resistenze terroriste a Qusayr, ponendo la pietra tombale sull'insorgenza qaedista nella parte occidentale del Paese, peraltro sembra con l'apporto sostanziale degli Hezbollah libanesi, ansiosi di proteggere gli Sciiti siriani e i cittadini libanesi che vivono nel paese vicino.

Sembra che finora vi siano state due vittime: il 22enne  Mohammed Yussef e un ragazzino di 13 anni; subito dopo lo scoppio degli scontri unità dell'Esercito libanese si sarebbero interposte tra i due quartieri arrivando a rivolgere le armi verso i cecchini che da Bab al-Tabaneh hanno preso di mira anche i loro veicoli.

sabato 23 marzo 2013

Il Libano trattiene il respiro in attesa degli sviluppi della Crisi di Governo: anche a Tripoli tacciono le armi!

Dopo lo stillicidio di sparatorie e vittime che nella città di Tripoli Siriaca ha fatto aumentare il numero dei morti fino a sei (compreso un militare dell'Armee Libanaise) la notizia delle recenti dimissioni del Premier libanese Najib Mikati sembra aver messo un freno anche alla tensione politico-settaria nel Nord del paese visto che, da quando é stata diffusa sembra che una tregua più o meno solida sia stata raggiunta.

Ancora non é chiaro se il Presidente Michel Sleiman abbia intenzione di accettare e congedare il Primo Ministro o altrimenti voglia convincerlo a cercare una diversa via d'uscita dall'impasse in cui si é arenata la sua maggioranza (Nuova legge elettorale e conferma del Capo della Polizia), tuttavia in tutti i livelli della società libanese é alta la consapevolezza che il Paese é a un bivio e che può uscirne solo con un grande sforzo comune, pena il rischio di precipitare nuovamente nelle divisioni (e forse nelle violenze) che sembravano ormai un retaggio del passato.
Intanto registriamo come la parte alawita della popolazione di Tripoli, concentrata nel munito quartiere di Jabal Mohsen e rappresentata politicamente dal Partito Democratico Arabo e dall'SSNP, sia finora riuscita a rintuzzare ogni tentativo di aggressione da parte dei sunniti di Bab al Tabaneh, istigati e fanatizzati dai rozzi "imam" wahabiti alleati dei terroristi mercenari che operano contro la Siria e il suo Governo. Per meglio difendere la comunità alawita, le sue residenze e le sue proprietà non manca chi, da più parti, chieda la ricostituzione degli "Al-Fursam al-Hammur al-Arabi", miliziani alawiti appunto controllati dall'ADP che al tempo della Guerra Civile Libanese protessero la piccola ma solida popolazione degli alawi libanesi.

sabato 1 dicembre 2012

L'Esercito siriano abbatte una ventina di estremisti wahabiti che tentavano di infiltrarsi dal confine libanese!

Riprendiamo dal canale libanese Al-Manar e dall'Agenzia France Presse la notizia che una pattuglia di terroristi di numero variabile tra i 14 e i 20 individui che stavano cercando di infiltrarsi in territorio siriano attraverso il confine poroso e approssimativamente demarcato tra questo e il Libano nella zona di Talkalakh é caduto in una imboscata tesa dalle truppe del Presidente Assad venendo completamente sterminato.

Fra i morti numerosi estremisti wahabiti libanesi provenienti dalla poverissima metropoli di Tripoli Siriaca e precisamente dal quartiere di Bab al-Tabaneh, "slum" di disperazione e ignoranza dove il rozzo verbo dei predicatori salafiti sponsorizzati dai milioni degli emiri sunniti del petrolio ha facile presa sulle masse destituite e abbrutite.

La trappola letale per gli aspiranti 'jihadisti' sarebbe scattata tra l'una e le tre della notte tra venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre; grazie alla cooperazione tra le forze armate libanesi e siriane (visto che il transito dei terroristi é stato verosimilmente segnalato ai militari di Damasco dai colleghi del Paese dei Cedri) rende sempre più difficile rifornire di uomini e armi l'insorgenza qaedista nella Provincia di Homs.
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