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giovedì 27 luglio 2017

Così la popolazione di Dhaiyeh festeggia il trionfo di Jaroud Arsal contro i terroristi wahabiti di Al Nusra!

Ormai i combattimenti scatenati pochi giorni fa dall'offensiva congiunta siro-libanese a cavallo tra Flita (lato siriano della frontiera) e Arsal (lato libanese) sono terminati.

Centinaia di terroristi wahabiti del fronte Al Nusra sono stati eliminati e tutti i loro rifugi, i loro bunker, i loro arsenali, quartieri generali e posti di osservazione e comunicazione sono stati conquistati e distrutti.

giovedì 18 febbraio 2016

Nuova retata in Libano contro cellula di Al-Nusra! Esplosione sospetta nel quartiere sciita di Beirut!

In un nuovo 'blitz' antiterrorismo fortunatamente coronato da successo, la Surete Generale Libanaise nella giornata di avantieri é riuscita a bloccare una cellula operativa affliliata all'organizzazione wahabita Jabhat Al-Nusra, attiva nell'aggressione militare contro la Siria, prima che potessero dare il via ai loro progetti terroristici nel Paese dei Cedri.
Cinque uomini, in possesso di documenti siriani quasi certamente falsificati, sono stati bloccati ed arrestati in una località non rivelata dal comunicato stampa rilasciato dopo il loro fermo. Si sa per certo, comunque, che dopo un primo interrogatorio i cinque hanno ammesso la loro militanza takfira e hanno confessato di aver ricevuto l'ordine di compiere attentati con autobombe in terra libanese.

martedì 27 ottobre 2015

Nuovo arresto "eccellente" effettuato dalla Surete Libanaise; catturato un altro uomo dell'ISIS a Tripoli Siriaca!

Pochi giorni dopo l'arresto dell'operativo dell'ISIS Jihad Kaawash, bloccato dalla Surete Generale Libanaise nel campo profughi palestinese di Ain Hilweh un altro terrorista "eccellente" che stava programmando attacchi esplosivi contro installazioni militari e contro il Serail di Tripoli Siriaca é stato bloccato in una casa del quartiere di Qobbeh, sempre nel capoluogo del Libano settentrionale.

La notizia é stata diffusa dall'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.

venerdì 23 ottobre 2015

Ad Ain Hilweh la Surete Libanaise arresta un leader dell'ISIS che preparava attentati contro gli Sciiti!

In un comunicato ufficiale la Surete Generale Libanaise ha dichiarato di avere arrestato il leader takfiro Jihad Kaawash, affiliato all'ISIS, in una operazione anti-terrorismo condotta nel campo profughi palestinese di Ain al-Hilweh.

La notizia é stata anche ribadita sul profilo twitter dell'agenzia.

Secondo quanto rivelato l'arrestato coi suoi complici stava programmando attentati contro la comunità sciita libanese, in particolare gli abitanti del sobborgo Sud della capitale, il quartiere di Dahiyeh, impegnati a festeggiare la ricorrenza dell'Ashoura.

sabato 20 giugno 2015

Il terrorista catturato Naim Abbas continua a fare rivelazioni ai giudici libanesi!

Naim Abbas, capo dell'organizzazione Abdullah Azzam, venne catturato dalla Surete Libanaise a febbraio dell'anno scorso, da quel momento la raffica di autobombe che aveva colpito il Paese dei Cedri con ben diciannove attacchi dal 2013 in avanti ebbe una secca battuta d'arresto e, con le prime rivelazioni del prigioniero eccellente, é arrivata a fermarsi quasi del tutto.

Adesso sul quotidiano As-Safir si leggono nuove rivelazioni che Abbas avrebbe fatto ai giudici libanesi, che gettano luce su dinamica e motivi di quegli attacchi e li mettono nel contesto di un attacco concentrato contro il Libano portato con la speranza di fratturarlo per linee etniche e settarie.

martedì 24 giugno 2014

Eroico sacrificio di militari libanesi blocca una Mercedes-bomba prima che possa raggiungere il cuore di Dhayieh!!

E' di un morto e venti feriti il bilancio dell'ultimo, vigliacco attentato wahabita che ha colpito la capitale libanese ma, senza la vigilanza e il senso del dovere e del sacrificio degli uomini di un posto di blocco dell'Armee Libanaise, poteva essere molto, molto peggiore.

Ieri all'altezza di Tayouneh, a poca distanza dal centro di Dahiyeh (il quartiere sciita a Sud della capitale libanese) la gente era fitta nelle strade e nelle piazze; la frescura serotina invitava al passeggio e al gelato, gli schermi posti nei dehor dei caffé trasmettevano le colorate immagini dei match di Coppa del Mondo, se l'autobomba fosse riuscita ad arrivare in una strada o una piazza affollata la strage sarebbe stata orrenda.

Secondo quanto riportato dal proprietario del Bar Abu Assaf una Mercedes 180 bianca, un vecchio modello di metà anni '60 é stata bloccata da un checkpoint dell'Armee, alla sua guida stava una donna; pochi istanti dopo tutto il posto di blocco é diventato una palla di fuoco. Specialisti della sicurezza valutano in non meno di 25-30 chili la carica detonante che si trovava a bordo dell'auto.

Finora pare che l'unica vittima accertata dell'esplosione sia Abdel Karim Hodroj; un ufficiale dell'Esercito.

giovedì 19 giugno 2014

Hezbollah e Surete Libanaise sventano attentato multiplo contro gli ospedali del quartiere sciita di Beirut!

Il quotidiano libanese Al-Akhbar ha svelato come Hezbollah, agendo in concerto con le forze di sicurezza libanesi sia riuscito a sventare un diabolico piano delle Brigate Abdullah Azzam che volevano colpire contemporaneamente con tre bombe altrettanti ospedali del quartiere sciita di Beirut Sud, Dahyieh, già obiettivo di attacchi esplosivi nei mesi scorsi.

L'operazione antiterrorismo, che segue di pochi giorni il rastrellamento dell'Arsal col quale erano stati catturati numerosi membri dell'organizzazione wahabita é stata probabilmente resa possibile proprio dalle dichiarazioni di questi ultimi. L'Esercito ha sequestrato un SUV Bmw-X5 e due motociclette che venivano usate per monitorare l'ospedale di Al-Rasoul Al-A'zam e gli altri due obiettivi del piano.

Nonostante il Paese dei Cedri sia ora senza Presidente e senza un Governo funzionale i suoi apparati di sicurezza continuano a funzionare a piena efficienza, aiutati in questi momenti critici dalla Resistenza di Hezbollah.


 

venerdì 14 febbraio 2014

Le confessioni di Naim Abbas scompaginano la rete qaedista in Libano, gli inquirenti spingono per ulteriori rivelazioni!

L'arresto del capo del gruppo 'Abdullah Azzam', sigla dell'estremismo wahabita già da tempo nel mirino delle forze di sicurezza libanesi in quanto coinvolto nell'ondata di attentati con cui gli sceicchi del terrore hanno cercato di destabilizzare il Paese dei Cedri nel tentativo di facilitare i loro soci attivi nella guerra mercenaria contro la Siria sta rapidamente permettendo agli inquirenti di ricostruire con precisione il mosaico di mesi di attentati falliti e riusciti, grazie alla gran copia di rivelazioni finora rese dal prigioniero.

Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.

Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.

Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.

mercoledì 12 febbraio 2014

Capo wahabita catturato in Libano: scovata e disattivata una toyota-bomba pronta a esplodere!

Naim Abbas, leader del gruppo Abdullah Azzam e anello di collegamento tra questo e lo 'Stato Islamico dell'Irak e del Levante' (ISIL) é stato catturato dall'Intelligence libanese nella zona di Tariq Jdideh, a Beirut.

Abbas aveva appena lasciato il campo profughi di Ain il-Hilweh, dove aveva il proprio covo e stava supervisionando le fasi finali di un attentato che doveva proseguire la striscia di terrore iniziata quest'estate contro la comunità sciita.

Ma i suoi movimenti non sono passati inosservati e, oltre al suo arresto, le autorità del Paese dei Cedri sono anche iruscite a bloccare un fuoristrada Toyota Rav 4 imbottito di esplosivo che, è quasi certo, dovesse svolgere l'attentato in preparazione.

Secondo le informazioni a disposizione degli inquirenti l'obiettivo dei wahabiti era Dahiyeh, il cuore della comunità sciita e roccaforte di Hezbollah nella parte meridionale della capitale.

lunedì 10 febbraio 2014

Hezbollah aiuta la Surete Libanaise a smascherare una cellula wahabita sostenuta dai servizi di Riyadh!!

Una "operazione congiunta" tra i takfiri dell'ISIL e gli uomini del Principe Bandar bin Sultan che ben dimostra come i qaedisti attivi in Siria, Libano e Irak siano tutti più o meno controllati dall'intelligence saudita é stata sventata a Beirut dai servizi di sicurezza libanesi che sono entrati in azione su esplicita indicazione e richiesta degli uomini di Hezbollah.

Da tempo infatti i 'servizi segreti' di Nasrallah avevano messo sotto osservazione una piccola compagnia di import-export che aveva 'messo su bottega' a Dahiyeh, nel cuore della Beirut Sud sciita; la compagnia, che si era avvalsa di una serie di prestanome, non era riuscita tuttavia a evitare che gli Hezbollah riconoscessero, dietro alcuni di questi, persone notoriamente legate all'intelligence saudita.

Dopo avere accumulato una serie di registrazioni, foto e altre prove incriminanti sull'attività effettivamente svolta all'ombra del 'paravento' commerciale il partito sciita, anziché prendere la cosa nelle sue mani, ha riferito il tutto alle autorità competenti, che hanno effettuato una retata arrestando gli esponenti dell'ISIL e chiudendo la compagnia-civetta.

Ancora una volta gli uomini di Nasrallah si dimostrano un valido appoggio e sostegno all'autorità statale libanese, al contrario di come vorrebbe dipingerli la divisiva campagna settaria portata avanti da Saad Hariri e dai suoi sodali ( a loro volta stipendiati da Riyadh).

mercoledì 5 febbraio 2014

Esplode un cassonetto della spazzatura a Beirut-Sud! Attentato o incauto abbandono di una vecchia arma?

Un'esplosione discretamente potente ha scosso ieri la parte Sud di Beirut, nella zona di Ghobeiry, facendo per un attimo temere il peggio agli abitanti sciiti della zona, in passato più volte oggetto di attentati esplosivi da parte degli estremisti takfiri sostenuti dall'Alleanza 14 Marzo di Saad Hariri.

L'allarme é presto rientrato quando é parso chiaro che a esplodere era stato un cassonetto dei riifuti, senza conseguenze di sorta. Le testimonianze dei netturbini che lo stavano maneggiando (per svuotarlo) fanno sembrare probabile che ignoti vi avessero collocato dentro una granata a razzo da spararsi con un fucile (Rocket AntiTank Weapon), simile alle 'Energa'.

Le autorità, subito intervenute, stanno cercando di capire se l'atto sia stato un tentativo voluto di provocare un'esplosione o se essa sia risultata solo dal maldestro tentativo di qualcuno di sbarazzarsi di un oggetto pericoloso.

martedì 3 dicembre 2013

La Corte libanese chiede la Pena di Morte per i cospiratori della Bomba-Cherokee di Maamoula!

Lo scorso ottobre, alla vigilia del grande Festiva dell'Eid al-Adha una potente autobomba venne sequestrata a Maamoula, nel cuore della Beirut Sciita e roccaforte di Hezbollah; poco dopo una retata della sureté libanese arrestava due dei responsabili della sua preparazione, i cui interrogatori hanno portato a identificare una cospirazione di nove persone, per le restanti delle quali sono stati prontamente spiccati mandati di comparizione e arresto.

Dei due arrestati, uno é risultato essere di nazionalità turca, tale Mohamed Sobh Ozamir, il secondo é finora noto solo con le iniziali di "M N A", mentre gli altri responsabili sono  Ahmed Abdullah al-Atrash, Sameh Mahmoud Sultan, conosciuto anche come Sameh al-Breidy, Sami Ahmed al-Atrash, detto Dadouh, l'artificiere irakeno Abdullah Mohammed al-Qalei, anche conosciuto come Abu Abdullah, Mohammed Ibrahim al-Hujairi, Ibrahim Qassem al-Atrash, e il Siriano Hassan Mohammed al-Maarawi.

Per i reati ascritti loro tutti i partecipanti alla cospirazione rischiano la pena capitale.

Se la bomba fosse esplosa avrebbe costituito il terzo attentato esplosivo a Beirut da quest'estate, il secondo in ordine cronologico. Altre due autobombe sono esplose precedentemente a Ruwais, sempre nei quartieri sciiti e a Jinah davanti all'ambasciata iraniana.

venerdì 18 ottobre 2013

La bomba takfira scoperta a Maamoura nel Cherokee veniva da Qalamoun, preparata dai terroristi anti-Assad!

Il congegno esplosivo ritrovato a Maamoura (Dhaiyeh) lo scorso martedì, proprio alla vigilia della grande festa dell'Eid al-Adha, dentro al fuoristrada Gran Cherokee, é stato analizzato a lungo dagli esperti delle forze di sicurezza libanesi che ne hanno riconosciuto la fattura attribuendola oltre ogni possibile dubbio a gruppi takfiri attivi appena oltre il confine con la Siria, nella regione di Qalamoun.

La rivelazione é stata pubblicata in esclusiva dal quotidiano As-Safir e prontamente ripresa dalla rete tv di Hezbollah "Al-Manar" e da altri outlet mediatici libanesi ed arabi. Se la bomba fosse esplosa sarebbe stato il secondo grave attentato terrorista a colpire la comunità sciita di Beirut, dopo quello dello scorso agosto a Ruwais.

La scoperta dimostra come sia più che mai necessario intensificare la guardia sulla frontiera siro-libanese e non dare respiro a nessun gruppo interno che possa prestare appoggio o sostegno ai mercenari wahabiti che per assicurarsi un comodo 'retrofronte' nel Paese dei Cedri non esiterebbero un istante a farlo precipitare nuovamente nell'incubo di una guerra civile settaria.

martedì 15 ottobre 2013

Neutralizzata una potenziale autobomba a Sud di Beirut! La comunità sciita sventa un nuovo sanguinoso attentato!

 
Un SUV 'Grand Cherokee' parcheggiato nella zona di Maamoura, nel sobborgo sciita di Beirut di Dahiyeh ha insospettito i residenti, che si sono affrettati, nella serata di ieri, a chiamare le forze di sicurezza libanesi.

 Immediatamente, dopo aver circondato il mezzo, cordonato l'area ed evacuato negozi e appartamenti per un raggio di molte decine di metri, gli artificieri dell'Armee Libanaise hanno aperto il veicolo trovandolo carico di dozzine di chili di potente esplosivo.

Notando che la carica non era ancora stata innescata la hanno rimossa e hanno poi provvisto a trascinare via il gippone dalla zona. L'incidente prova come in Libano siano ancora attive cellule wahabite che vorrebbero ripetere il sanguinoso attentato di Ruwais.

domenica 13 ottobre 2013

Muore al confine tra Libano e Siria il wahabita sospettato per le autobombe di Tripoli e Dahiyeh!

Tra venerdì e sabato nella zona di Ersal, lungo il confine siro-libanese, il terrorista wahabita Omar Atrash ha trovato la morte insieme al suo secondo Ziyad Atrash e a un altro collaboratore Samer Houjahiri, quando l'autoveicolo su cui si stavano spostando é stato colpito da un'arma anticarro, esplodendo e incendiandosi senza lasciare alcuna possibilità di scampo agli occupanti.

Atrash e i suoi complici si stavano recando in Siria per sfuggire alla cattura da parte delle autorità libanesi visto che il loro coinvolgimento negli attentati esplosivi di Dahiyeh e di Tripoli siriaca che negli ultimi mesi avevano insanguinato il Paese dei Cedri era stato provato oltre ogni ragionevole dubbio.

Non é chiaro chi possa avere colpito la macchina che trasportava i tre terroristi ma la possibilità del coinvolgimento di un commando dell'Esercito siriano che operasse a ridosso o anche oltre il confine internazionale non é da escludere a priori.

domenica 22 settembre 2013

L'Armee Libanaise si schiera attorno al quartiere sciita di Beirut Sud per prevenire attentati di fanatici wahabiti!

L'Alto Comando dell'Esercito libanese ha dichiarato nel corso del week-end che, in linea con le misure precauzionali intraprese in seguito ai gravi fatti terroristici che ultimamente hanno colpito Beirut e Tripoli Siriaca é stato iniziato lo schieramento di pattuglie e posti di blocco e controllo nella capitale e specialmente nei distretti meridionali, tradizionalmente abitati dagli Sciiti.

Proprio a Beirut Sud, lo ricordiamo a luglio era esplosa un'autobomba che aveva fatto dozzine di morti e centinaia di feriti; in seguito la vigilanza dei gruppi sciiti e delle autorità aveva portato alla cattura di un commando wahabita in possesso di un'altra autobomba pronta ad esplodere.

Tuttavia negli ambienti militari si dice che gli attuali organici delle forze armate non sono adatti a un massiccio controllo del territorio interno e che, come sostengono il Brigadiere in pensione Rojeh Salem e il Generale Ashraf Rifi bisognerebbe consentire il temporaneo arruolamento di migliaia di volontari per svolgere in sicurezza tali compiti.

Per adesso sembra che si punterà all'incremento termporaneo di 2000 unità.

martedì 27 agosto 2013

Anche il Gran Mufti sunnita Qabbani concorda: "Dietro le bombe di Beirut e Tripoli c'é la stessa mano, quella di Israele!"

Siamo sempre felici quando possiamo verificare in prima persona che le nostre ipotesi, le conclusioni delle nostre analisi, i nostri pronostici vengono confermati e vendicati dalla realtà dei fatti o da affermazioni e dichiarazioni consimili rilasciate da personaggi ben più autorevoli e informati di noi, coinvolti direttamente negli eventi che noi riportiamo e commentiamo dalla nostra redazione.

Ieri il Gran Mufti sunnita libanese Mohammed Rashid Qabbani, visitando i resti della Moschea Al-Taqwa di Tripoli Siriaca, devastata pochi giorni fa da una doppia esplosione, ha dichiarato che: "Essendo il regime sionista l'unico beneficiario non solo degli effetti di questo attentato ma anche di quello che ha precedentemente colpito la comunità sciita a Sud di Beirut esistono pochi dubbi che la responsabilità ultima di tali atti violenti sia da addebitare proprio a Israele".

Queste parole si accostano mirabilmente non solo a quelle pronunciate dopo l'attentato di Ruwaiss dal Presidente libanese Michel Sleiman, ma anche con le nostre quando, commentando a caldo la bomba codarda di Beirut parlammo, fin da subito, di "Bomba di chiara matrice sionista".

Eventi come questi rendono il nostro lavoro, che di norma é difficile, impegnativo, duro, improvvisamente leggero e grato, perché ci confermano di essere sempre e comunque dalla parte della  Verità e della Giustizia.


domenica 18 agosto 2013

Le forze di sicurezza libanesi sequestrano una autobomba carica di 250 chili d'esplosivo!

Un'altra strage come quella che ha colpito Dahiyeh pochi giorni orsono, é quella che stavano preparando i quattro uomini arrestati oggi dalla sicurezza libanese con una Audi carica di cinque cariche da mezzo quintale d'esplosivo ciascuna e sofisticati detonatori elettronici di certo consegnati loro dai servizi segreti sauditi o dal Mossad (come se poi ci fosse molta differenza tra i due!).

L'operazione é avvenuta a Naameh nell'ambito delle misure di sicurezza eccezionali scattate subito dopo l'attentato al quartiere sciita, c'era infatti la relativa certezza che i responsabili dell'attacco ne stessero preparando un secondo di magnitudine almeno pari.

Il veicolo é stato immediatamente consegnato a un'unità dell'Esercito che sta procedendo a rilievi approfonditi per capire esattamente la provenienza tanto dell'esplosivo quanto dell'hardware elettronico sequestrato, secondo quanto comunicato dall'agenzia libanese NNA.

venerdì 16 agosto 2013

In diretta da Beirut: quando una foto vale più di un milione di parole!

Con orgoglio pubblichiamo questa foto più esplicativa di un ponderoso volume di analisi politica e strategica: mentre nella strada i volontari di Hezbollah (organizzazione 'terrorista' secondo i castrati di Bruxelles) stanno ancora rimuovendo le macerie e le carcasse di auto sventrate dalla vigliacca bomba che ieri pomeriggio ha fatto ventun morti e più di trecento feriti nel quartiere sciita di Beirut, questa famiglia, forse essa stessa toccata dal lutto, o magari con uno o più componenti rimasti feriti dalle schegge dell'esplosione o intossicati dai fumi nocivi del rogo seguente, si riunisce di fronte allo schermo della tv per ascoltare dalle parole del Segretario Generale Nasrallah il messaggio di orgoglio, tenacia e Resistenza che darà loro la forza di riprendere la vita di tutti i giorni, consapevoli del ruolo fondamentale della comunità sciita libanese nel quadro della Resistenza globale al sionismo e all'imperialismo americano ed europeo.


giovedì 15 agosto 2013

Il quartiere sciita di Beirut colpito da una bomba sionista nell'anniversario della sconfitta di Israele: nove i morti!

Riceviamo in questo preciso momento la notizia che il sobborgo sciita di Beirut, roccaforte del movimento Hezbollah sarebbe stato colpito da un'esplosione. L'evento richiama il recente attentato di giugno, che grazie alla prontezza dei militanti di Nasrallah si concluse soltanto con alcuni feriti e cade in una data topica visto che oggi ricorre il settimo anniversario della sconfitta dell'invasione sionista del 2006.

Secondo i primi aggiornamenti l'esplosione ha colpito l'arteria di Rouwais bir-al-Abed causando  nove vittime e numerosi feriti.

La bomba é chiaramente di matrice sionista, anche se fosse stata collocata da fanatici wahabiti come i pochi dispersi seguaci di Ahmad Assir o di qualche altro barbouze takfiro, visto che é ormai chiaro a tutti che l'estremismo sunnita é al servizio e al soldo di Tel Aviv essendo sempre intento a colpire l'Asse della Resistenza e stranamente disinteressato al Regime ebraico di occupazione della Palestina.

Attendiamo ulteriori aggiornamenti che saremo prontissimi ad uploadare in questo articolo o in ulteriori post, a seconda del loro numero e della loro profondità.