Ali Shamkani, Segretario per il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica ha rivelato nella giornata di ieri che il missile di origine russa P-270 Moskit é in possesso delle forze di difesa di Teheran e che, inoltre, esso é stato sottoposto a retro-engineering dagli esperti dell'Organizzazione Industrie di Difesa e può venire prodotto in massa autonomamente.
Creato a fine anni '70 dallo studio Raduga il 'Moskit' venne adottato dalla Marina Sovietica nel 1983 per difendere spazi di mare come il Baltico e il Mar Nero dalle incursioni delle marine NATO. Al contrario di missili occidentali come l'Harpoon e l'Exocet che raggiungono a stento la velocità del suono impiegando 120 o 150 secondi per raggiungere il bersaglio il Moskit vola almeno tre volte più veloce e può dare 25 o al massimo 30 secondi di 'tempo di risposta' al suo bersaglio.
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martedì 14 luglio 2015
Shamkani rivela: "La Repubblica Islamica possiede i missili ultrasonici 'Moskit'!"
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giovedì 17 ottobre 2013
Il Ministro Fahmy definisce: "Tese e travagliate" le relazioni Usa-Egitto dopo il taglio degli aiuti americani al Cairo!
Con una intervista rilasciata sulle colonne del quotidiano 'Al-Ahram' il titolare del dicastero degli Esteri, Nabil Fahmy, ha toccato il tasto dolente dei rapporti Cairo-Washington che, dopo una fase interlocutoria subito successiva all'intervento dell'Esercito che a luglio scorso depose l'ormai impopolare Presidente Mursi, sono andati via via raffreddandosi fino alla clamorosa decisione Usa di sospendere aiuti economici e militari a quello che fino all'anno scorso era il maggior recipiente arabo dei programmi di 'aid' a stelle e strisce.
Fahmy ha dichiarato che le relazioni transatlantiche sono "tese e travagliate" e che cercare di negarlo o di travestire la realtà sarebbe "un esercizio inutile e disonesto". Tuttavia il Ministro egiziano ha anche dichiarato che il taglio degli aiuti non produrrà alcun cambiamento di rotta da parte delle autorità al potere che "stanno seguendo una loro strada per portare il Paese verso una democrazia funzionale ed effettiva".
Il Pentagono ha già fermato le consegne di parti di ricambio, accessori e munizioni per elicotteri Apache, carri armati Abrams e jet F-16, che costituiscono una parte importante dell'arsenale del Cairo. Il Governo, su impulso del Generale Al-Sisi, sta analizzando la possibilità di diversificare le sue fonti di approvvigionamento militare, guardando in primo luogo verso Mosca e Pechino.
Fahmy ha dichiarato che le relazioni transatlantiche sono "tese e travagliate" e che cercare di negarlo o di travestire la realtà sarebbe "un esercizio inutile e disonesto". Tuttavia il Ministro egiziano ha anche dichiarato che il taglio degli aiuti non produrrà alcun cambiamento di rotta da parte delle autorità al potere che "stanno seguendo una loro strada per portare il Paese verso una democrazia funzionale ed effettiva".
Il Pentagono ha già fermato le consegne di parti di ricambio, accessori e munizioni per elicotteri Apache, carri armati Abrams e jet F-16, che costituiscono una parte importante dell'arsenale del Cairo. Il Governo, su impulso del Generale Al-Sisi, sta analizzando la possibilità di diversificare le sue fonti di approvvigionamento militare, guardando in primo luogo verso Mosca e Pechino.
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