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venerdì 21 febbraio 2020

Shamkhani conferma che la presenza militare iraniana in Siria é destinata a durare!


Il segretario del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale iraniano (SNSC) Ali Shamkhani ha affermato che l'Umanità celebrerà l'espulsione degli occupanti sionisti dalla Palestina ancor prima che la missione consultiva della Repubblica islamica in Siria si concluda.

In un post sul suo account Twitter di giovedì sera, Shamkhani ha sottolineato i motivi alla base della presenza militare iraniana in Siria e ha affermato che la Repubblica islamica è nel paese colpito dalla guerra su richiesta ufficiale del legittimo governo di Damasco.

"A Dio piacendo, i musulmani nella regione celebreranno l'espulsione dei sionisti dalla Palestina occupata a Damasco prima della fine della missione dell'Iran in Siria", ha aggiunto nel suo tweet.

Le osservazioni sono arrivate quando l'esercito israeliano ha approvato mercoledì una serie di cambiamenti nello staff, inclusa la creazione di un organo speciale per far fronte alla "crescente minaccia dall'Iran".

I conflitti sono scoppiati in Siria nel 2011, quando un piccolo gruppo di forze di opposizione ha preso le armi contro Damasco.

Presto, tuttavia, un mix di terroristi internazionali e mercenari pagati si mescolò e quindi in gran parte evitò i gruppi armati di opposizione siriana, trasformando efficacemente il paese arabo in un campo di battaglia per i governi stranieri contrari al presidente siriano Bashar al-Assad.

Ma l'esercito siriano, con l'aiuto militare consultivo dell'Iran e della Russia - e una campagna di bombardamenti aerei russi - ha ripreso il controllo di gran parte del paese, e si ritiene che il conflitto si stia risolvendo.

sabato 27 gennaio 2018

Brillante operazione della Guardia Rivoluzionaria Iraniana smantella una cellula terroristica di 21 membri!

Dopo i 'blitz' nella parte occidentale dell'Iran che hanno portato alla confisca di numerosi ordigni esplosivi e dei materiali per costruirne ancora la Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha condotto una meticolosa azione antiterrorismo nelle aree circostanti circondando e intrappolando una cellula takfira di 21 uomini.

I terroristi, che si sospettano collegati con il cosiddetto ISIS sono stati quasi tutti arrestati, con l'eccezione di quanti sono rimasti uccisi tentando di resistere alle forze speciali dell'IRGC.

giovedì 25 gennaio 2018

Oltre 23 bombe pronte a esplodere confiscate in un "raid" anti-terrorismo compiuto nell'Est dell'Iran!

La cittadina di confine di Mariwan e la Provincia di Kordestan, nella parte occidentale del paese, sono stati ugualmente teatro di operazioni anti-terorrismo condotte dalle autorità della Repubblica Islamica dell'Iran che hanno portato a numerosi arresti e alla neutralizzazione di diverse trame eversive.

In particolare a Mariwan sono state sequestrate ben 23 bombe già confezionate con vari esplosivi e pronte a venire innescate a distanza; la tecnica e i materiali usati hanno rivelato che la loro confezione é da far risalire ad agenti sauditi infiltrati in Iran.

domenica 13 settembre 2015

"Fronte Unito" tra Iran e Irak per affrontare la minaccia dell'ISIS!

La Repubblica Islamica dell'Iran ha proposto al Governo di Bagdad la creazione di un vero e proprio 'fronte comune' contro l'ISIS, accompagnando l'offerta con un programma di recupero e ricostruzione delle infrastrutture nelle zone recentemente strappate ai tagliagole.

La proposta é stata ufficialmente presentata lo scorso venerdì da Mohammed Javad Zarif  nel corso di un incontro col Presidente del Parlamento irakeno, Salim al-Jabbouri, secondo quanto riportato dall'agenzia russa TASS.

martedì 14 luglio 2015

Shamkani rivela: "La Repubblica Islamica possiede i missili ultrasonici 'Moskit'!"

Ali Shamkani, Segretario per il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica ha rivelato nella giornata di ieri che il missile di origine russa P-270 Moskit é in possesso delle forze di difesa di Teheran e che, inoltre, esso é stato sottoposto a retro-engineering dagli esperti dell'Organizzazione Industrie di Difesa e può venire prodotto in massa autonomamente.

Creato a fine anni '70 dallo studio Raduga il 'Moskit' venne adottato dalla Marina Sovietica nel 1983 per difendere spazi di mare come il Baltico e il Mar Nero dalle incursioni delle marine NATO. Al contrario di missili occidentali come l'Harpoon e l'Exocet che raggiungono a stento la velocità del suono impiegando 120 o 150 secondi per raggiungere il bersaglio il Moskit vola almeno tre volte più veloce e può dare 25 o al massimo 30 secondi di 'tempo di risposta' al suo bersaglio.

giovedì 14 maggio 2015

Masum a Teheran non parla solo "Pro Domo Sua": con Rohani tratta anche di Yemen e di Siria!!

Si sviluppa e si struttura sempre di più l'Asse della Resistenza anti-imperialista che da Teheran non solo si snoda lungo Ovest attraverso Bagdad, Damasco e Beirut, ma ora curva anche verso il Golfo di Aden e attraversa lo Yemen; se ne é avuta una prova ulteriore quando é stato confermato che, dopo avere incontrato Larijani e Shamkani il Presidente irakeno Fuad Masum parlando col collega iraniano Hassan Rohani si é interessato molto alla situazione in Siria e, appunto, anche in Yemen.

mercoledì 13 maggio 2015

Masum atterra in Iran e dà il via alla sua visita ufficiale: fitta agenda di incontri coi vertici della Repubblica Islamica!

Esattamente come annunciato da noi la scorsa settimana il Presidente irakeno Fuad Masum é sbarcato ieri all'aeroporto iraniano di Mehrabad per dare il via alla sua visita ufficiale nella Repubblica Islamica. Mohammad Reza Nematzadeh, Ministro iraniano dell'Industria, delle Miniere e del Commercio ha accolto l'ospite accompagnandolo a ispezionare il picchetto d'onore.

Masum incontrerà diversi rappresentanti istituzionali iraniani come Ali Larijani e Ali Shamkani (rispettivamente Presidente del Parlamento e Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale) prima di venire ricevuto dal Presidente Rohani.

venerdì 1 maggio 2015

Il Ministro della Difesa di Assad incontra anche Ali Larijani del Consiglio della Shura e Ali Shamkani della Sicurezza Nazionale!

Nella parte conclusiva della sua visita a Teheran il Ministro della Difesa siriano Generale Fahd al-Freij ha incontrato il Portavoce del Consiglio della Shura, Ali Larijani e il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani.

Larijani ha assicurato che la Repubblica Islamica fornirà alla Siria tutto il necessario per consolidare la propria determinazione nell'affrontare gli attacchi vibrati contro di essa dal campo imperialista e sionista e dai suoi lacché turchi, sauditi e qatarioti.

martedì 2 dicembre 2014

Il Contrammiraglio Shamkani visita la Base per la Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya!!

Solamente sei giorni fa abbiamo visto il Contrammiraglio Ali Shamkani, Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Iran intento a presentare al Comandante della Marina Habibollah Sayyari gli ultimi frutti dei programmi di modernizzazione tecnologica per la Difesa della Repubblica Islamica.
Adesso ci arrivano questi interessanti scatti dell'Ammiraglio intento a visitare la Base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya, col suo Comandante Farzad Esmaili nel ruolo di cicerone intento a mostrargli gli ultimi sviluppi in campo radaristico, missilistico e di artiglieria antiaerea a controllo remoto.
Ulteriori prove fattive che l'Iran non ha intenzione di lasciarsi surclassare da nessuno sceiccato petrolifero nel campo della tecnologia militare.

lunedì 20 ottobre 2014

Il leader della Jihad Islamica Palestinese a Teheran incontra anche il Ministro degli Esteri Zarif!!

Continuano i dialoghi e gli incontri iraniani per il Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese, organizzazione di Resistenza che negli ultimi anni (anche a causa delle sbandate 'filo-qatariote' di certi dirigenti di Hamas) ha visto il proprio rapporto privilegiato con la Repubblica Islamica rinsaldarsi e approfondirsi sempre più.

Dopo aver incontrato l'Ayatollah Ali Khamenei (che ha annunciato l'intenzione iraniana di sostenere la Resistenza -e quindi la Jihad Islamica- anche in Cisgiordania)  e avere dialogato anche con il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, Ramadan Shallah ha visto recentemente il Ministro degli Esteri Zarif, segno ulteriore che l'Iran ritiene la Jihad Islamica parte integrante del suo progetto di politica estera.

Zarif, congratulandosi con i combattenti delle Saraya Al-Quds per i loro prodigi di eroismo durante la recente aggressione sionista contro Gaza, ha detto che l'organizzazione di Shallah ha il merito di aver contribuito a sfatare il 'mito di invincibilità' delle forze armate di Tel Aviv e ha riaffermato l'impegno iraniano per facilitare in ogni modo le operazioni di ricostruzione delle infrastrutture di Gaza.

Samir Moqbel conclude oggi la sua visita in Iran, prossimamente a Beirut in arrivo aiuti militari made in Teheran!

Si concude oggi il triduo iraniano di Samir Moqbel, Ministro della Difesa di Beirut, arrivato nella Repubblica Islamica per definire i termini dell'aiuto iraniano all'Armee Libanaise. Dopo avere ricevuto i pieni onori militari (vedi foto) dalle forze armate di Teheran (Artesh e IRGC) in compagnia del collega ed anfitrione Hossein Dehqan, Moqbel si é calato in conferenze e tavole rotonde molto impegnative per dirimere quantità e termini degli aiuti militari in arrivo sulla direttrice Irano-Libanese.

La Repubblica Islamica dovrebbe fornire all'Armee Libanaise pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (in linea nelle unità iraniane nelle versioni cinese -T-59-, nordkoreana -C'honma'ho- e in quella modernizzata autonomamente -Samsam-), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza, tra cui sembra ormai certa anche l'inclusione di droni e UAV.

Finora l'Iran aveva generosamente fornito velivoli senza pilota alla milizia libanese sciita Hezbollah, che li ha usati sia in funzione esplorativa e di ricognizione, sia come mezzo di attacco.

Moqbel si é anche incontrato col Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, la cui visita in Libano era proprio stata l'occasione per l'offerta ufficiale di materiale militare a Beirut.

Shamkani ha reiterato come, al contrario dell'usuale condotta di certi attori regionali (Arabia Saudita, Turchia e Qatar -NdR-), che operano per diffondere l'instabilità e l'insicurezza nel Medio Oriente, la Repubblica Islamica col suo dono spera di contribuire decisamente alla stabilità e alla sicurezza del Libano.

sabato 18 ottobre 2014

Khamenei incontra il leader della Jihad Islamica: "Il prossimo passo sarà armare la Cisgiordania!!"

Proseguendo la sua visita in Iran cominciata la settimana scorsa il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah ha incontrato la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e si é intrattenuto in dialogo con lui, toccando e approfondendo molti argomenti legati alla situazione nella Palestina occupata e in quella assediata, alle prospettive della Resistenza e a molto altro ancora.

Nel corso delle discussioni la Guida Suprema ha affermato chiaramente che: "Il prossimo obiettivo della nostra azione in sostegno della Resistenza palestinese sarà quello di armare il popolo della Cisgiordania".

La dichiarazione riprende ed espande un invito lanciato dall'Ayatollah Khamenei nel corso dell'ultimo attacco sionista a Gaza, quando egli aveva invitato la West Bank a insorgere per distrarre e impegnare le forze armate sionaziste su un altro fronte.





venerdì 17 ottobre 2014

Shamkani al Capo della Jihad Islamica: "Ricostruzione e Difesa della Striscia di Gaza sono nostre priorità!"

Non solamente la ricostruzione delle case, delle infrastrutture, di negozi e opifici distrutti dalla furia sanguinaria degli aggressori sionisti scatenatasi meno di tre mesi fa contro la Striscia di Gaza, ma anche il reintegro e il potenziamento dei mezzi per la difesa militare dell'enclave costiera, rappresentano per la Repubblica Islamica iraniana "una priorità assoluta".

Questo il confortante e incoraggiante risultato del dialogo avuto a Teheran dal Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese con il responsabile del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani che pochi giorni fa era stato in Libano e in Siria a rinsaldare e approfondire ulteriormente i legami tra Iran e altri attori (statali e non) dell'Asse della Resistenza.

"Ricostruire la Striscia e migliorare le sue capacità difensive a fronte di possibili nuovi attacchi del regime infanticida sionista (sic!) sono tra le priorità assolute dell'agenda iraniana verso la Palestina", ha dichiarato ai microfoni dei media lo stesso Shamkani.

martedì 14 ottobre 2014

Fathali: "Chi ostacola la cooperazione militare Iran-Libano mette in pericolo l'azione antiterrorismo di Beirut!"

Il nuovo ambasciatore iraniano in Libano, Mohammed Fathai, ha dichiarato che, allo stato attuale delle cose, ostacolare la cooperazione Teheran-Beirut in ambito militare equivale a mettere in pericolo gli sforzi antiterrorismo prodotti recentemente dal Paese dei Cedri.

In seguito alla visita ufficiale a Beirut di Ali Shamkani la Repubblica Islamica si era offerta di fornire al Libano munizioni e pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (tutti in forza alle unità iraniane), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza.

In un intervento scomposto e aggressivo come al solito, erano subito arrivate le "minacce" Usa volte a scoraggiare il Governo di Tammam Salam dall'accettare l'aiuto iraniano, ma, visto quanto lento e fumoso si sia rivelato il promesso aiuto americano é chiaro che l'interesse libanese sta tutto nel rivolgersi a paesi (come Iran e Russia) che sapranno utilmente sostenere nei fatti l'Esercito del Paese dei Cedri, ultimamente pesantemente impegnato contro i terroristi wahabiti al confine con la Siria.

sabato 4 ottobre 2014

Hezbollah accoglie con favore l'annuncio di aiuti militari iraniani per l'Armee Libanaise!!

Sayyed Hashem Safieddine, capo del Consiglio Esecutivo di Hezbollah ha dichiarato che, dal punto di vista del movimento di Resistenza sciita l'annuncio di prossimi aiuti militari iraniani per l'Esercito di Beirut "arriva al momento giusto", come dimostrano le recenti operazioni antiterrorismo che hanno impegnato gli uomini delle forze armate, specie nella zona di confine di Arsal.

Che Teheran voglia donare a Beirut mezzi per migliorare le proprie capacità di Difesa interna ed esterna é stato annunciato durante la visita nel Paese dei Cedri di Ali Shamkani, Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica.

Hezbollah, sempre per bocca di Safieddine ha ringraziato l'Iran per la sincerità e la profondità del sostegno iraniano verso il Libano, piccolo paese circondato da minacce interne ed esterne alla propria autonomia e libertà.

mercoledì 1 ottobre 2014

Shamkani dopo la visita a Nasrallah vede Tammam salam e Assad: assicura sostegno dell'Iran a Libano e Siria!!

Giornate estremamente impegnative per Ali Shamkani (del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica) che, dopo avere conferito con Hassan Nasrallah, ha incontrato il Premier libanese Tammam Salam (e in questo caso l'ordine delle visite CONTA: Nasrallah e Hezbollah sono PUNTI FISSI della politica del Paese dei Cedri, Salam é solo un incidente e tra pochi mesi potrebbe essere fuori dal radar).

Comunque anche l'incontro con l'attuale Primo Ministro libanese si é svolto all'insegna della cordialità e dello spirito cooperativo, in particolare Shamkani ha dichiarato che Teheran é pronta a soddisfare "senza limiti o diktat" le necessità di Beirut per l'equipaggiamento delle sue forze armate, annunciando che presto il Ministro della Difesa iraniano Hossein Deqhan sarà in Libano per affrontare la questione nei dettagli.
Subito dopo il dignitario iraniano si é recato a Damasco dove ha immediatamente incontrato il Presidente Assad, soffermandosi a lungo sui rapporti bilaterali Iran-Siria e come, al netto delle grandi sofferenze patite da quest'ultima negli anni recenti, essi si siano intensificati e rafforzati, lasciando intravedere un futuro di ancora più intensa e fruttuosa cooperazione, soprattutto una  volta che l'emergenza sicurezza sarà finalmente superata.

Shamkhani e il Presidente siriano hanno convenuto che la lotta al terrorismo, oltre che militare e poliziesca, debba essere anche culturale e in questo ambito, l'esempio della Repubblica Islamica, che da 35 anni incarna i valori dell'Islam senza mai avere oppresso o perseguitato alcuna minoranza, é particolarmente pognante e significativo.

martedì 30 settembre 2014

Nasrallah a Shamkhani: "La nostra priorità é quella di affrontare i terroristi takfiri!!"

La priorità del Movimento sciita Hezbollah è quella di affrontare le minacce del terrorismo takfiro e impedire  che questo attui il trasferimento della crisi e della instabilità nella società libanese.

Si tratta di una dichiarazione rilasciata oggi, dal Segretario Generale Hassan Nasrallah durante un incontro con il Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica, Ali Shamkhani, attualmente in visita a Beirut.

"Affrontare la crescente minaccia del terrorismo non richiede atti spettacolari, ma un impegno severo e costante; inoltre necessita di attenzione ad evitare un comportamento ipocrita o sospetto", ha aggiunto il leader di Hezbollah. Nasrallah ha anche ringraziato la Repubblica Islamica dell’Iran per il suo continuo sostegno all’Asse della Resistenza e per la lotta contro il terrorismo.

Il suo ospite ha elogiato gli sforzi degli uomini di Hezbollah per prevenire il terrorismo e ha indicato la posizione strategica del movimento, che gli ha permesso di giocare un ruolo decisivo durante gli eventi salienti della storia recente del Paese dei Cedri.

sabato 21 settembre 2013

Il nuovo 'Zar' del Supremo Consiglio di Sicurezza iraniano é Ali Shamkani, che cosa vuol dire la sua nomina?

Ali Shamkani, da poco nominato capo del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, é nato nel 1955 ad Ahwaz e, primo nella storia della Repubblica Islamica a ricoprire un simile ruolo, fa parte dell'etnia araba Khuzestani, eloquente dimostrazione che nella Repubblica Islamica che qualche imbecille settario si diverte (scimmiottando i tiranni sunniti del Golfo) a chiamare 'Safavide' l'origine etnica non preclude il raggiungimento di alcun gradino dell'Amministrazione statale se merito e fedeltà agli ideali della Repubblica sono adeguati.

E certo Ali Shamkani, fondatore e leader carismatico dell'IRGC, eroe della guerra contro Saddam, Vicecomandante Generale dei Pasdaran ad appena 30 anni, ha in abbondanza sia l'uno che l'altra: divenuto Comandante Supremo della Marina dopo la Guerra e quindi Ministro della Difesa dal 1997 al 2005 arriva adesso, alla soglia dei 60 anni, al vertice della sua carriera.

La sua nomina indica la buona volontà del nuovo Presidente Rohani a ingaggiare le retrograde potenze arabe del Golfo, gli emirati petroliferi finanziatori del terrorismo wahabita in Irak, Siria e Libano, sul terreno della diplomazia piuttosto che dello scontro; infatti Shamkani fu il primo Ministro della Difesa iraniano a visitare Riyadh e sembra che goda del rispetto e della stima di vari principi di Casa Saoud, quelli opposti alla linea dello scontro e della destabilizzazione.