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martedì 26 marzo 2019
Nave russa carica di mezzi militari attraversa il Bosforo in direzione Siria!
Continua l'invio di aiuti militari russi alla Repubblica Araba Siriana, come mostra in questo video con interessantissime foto dal Bosforo il nostro molto apprezzato Canale Youtube.
La nave da sbarco 'Orsk' classe "Tapir", capace di 1000 tonnellate di carico (tra cui 20 carri armati o 40 veicoli da combattimento blindati) ha varcato il Bosforo nel week end.
La sua destinazione é ovviamente, Tartous, in Siria dove dal 2012 si susseguono le spedizioni di materiale militare russo.
Dove verranno impiegati i mezzi che trasporta?
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lunedì 15 ottobre 2018
Al-Sisi vola a Sochi per incontrare Putin e Medvedev e rinsaldare ulteriormente l'intesa russo-egiziana!
Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi inizia lunedì una visita ufficiale di tre giorni in Russia, ha detto oggi il suo portavoce, Bassam Radi.
Secondo quanto comunicato, ci si aspetta che Al-Sisi e Putin discutano i modi per migliorare le relazioni bilaterali Mosca-Il Cairo a tutti i livelli. "Oltre a ciò, le parti continueranno a essere consultate e coordinate a livello regionale e internazionale, al fine di rafforzare il partenariato tra Egitto e Russia", ha affermato.
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martedì 10 aprile 2018
Esercitazione "improvvisa" della Flotta del Mar Nero! Putin mobilita la Marina: imminente un attacco coi 'Kalibr'?
I missili russi "Kalibr" hanno ridefinito in questi anni i parametri di eccellenza operativa dei vettori da crociera, totalmente scalzando dalla scena gli obsoleti e antiquati 'tomahawk' americani.
Una nuova raffica dei letali missili potrebbe venire lanciata tra poco contro obiettivi takfiri in Siria, come dimostrazione di forza da parte della Russia, per punire i terroristi della loro maldestra "provocazione chimica" a Douma e convincere i loro spalleggiatori e finanziatori (Usa, Arabia Saudita, Tel Aviv e NATO) che non sia il caso di perseguire sogni malati di attacchi militari contro la Siria.
Una nuova raffica dei letali missili potrebbe venire lanciata tra poco contro obiettivi takfiri in Siria, come dimostrazione di forza da parte della Russia, per punire i terroristi della loro maldestra "provocazione chimica" a Douma e convincere i loro spalleggiatori e finanziatori (Usa, Arabia Saudita, Tel Aviv e NATO) che non sia il caso di perseguire sogni malati di attacchi militari contro la Siria.
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venerdì 24 novembre 2017
Consigliere di Assad chiede all'opposizione siriana di accettare un dialogo politico che aiuti a risolvere la situazione nel paese!
Parlando ai microfoni dell'Agenzia Sputnik nella giornata di ieri il Consigliere personale del Presidente Assad per le questioni politiche e di comunicazione, Dr.ssa Bouthaina Shabaan ha significato la disponibilità del Governo legittimo di Damasco di intavolare un dialogo senza precondizioni con le forze di opposizione interna che credono a una soluzione politica della crisi in atto.
"La Siria, fin dall'inizio della situazione che perdura fin'oggi, ha adottato un approccio il più possibile pragmatico e costruttivo di coinvolgimento, dialogo e consapevolezza di un prossimo futuro condiviso tra più parti possibili per tutti gli strati e le fasce della popolazione".
"La Siria, fin dall'inizio della situazione che perdura fin'oggi, ha adottato un approccio il più possibile pragmatico e costruttivo di coinvolgimento, dialogo e consapevolezza di un prossimo futuro condiviso tra più parti possibili per tutti gli strati e le fasce della popolazione".
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martedì 21 novembre 2017
Assad vola sul Mar Nero per incontrare Vladimir Putin e diversi "papaveri" del Ministero della Difesa e dello Stato Maggiore russo!
Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha accolto calorosamente il collega siriano Assad discutendo con lui i punti salienti del processo politico in Siria e i preparativi in corso per un congresso che risolva i problemi ancora presenti.
L'incontro ha avuto luogo a Sochi, sul Mar Nero, nella giornata di ieri; Assad é stato presentato a una serie di dignitari russi, in particolare del Ministero della Difesa e dello Stato Maggior Generale, coi quali egli si é congratulato per il decisivo peso dell'intervento militare russo nel suo paese, che ha permesso di velocizzare la sconfitta dei terroristi mercenari inviati contro la Siria e il suo popolo.
L'incontro ha avuto luogo a Sochi, sul Mar Nero, nella giornata di ieri; Assad é stato presentato a una serie di dignitari russi, in particolare del Ministero della Difesa e dello Stato Maggior Generale, coi quali egli si é congratulato per il decisivo peso dell'intervento militare russo nel suo paese, che ha permesso di velocizzare la sconfitta dei terroristi mercenari inviati contro la Siria e il suo popolo.
Russian President Vladimir Putin and Syrian President Bashar Assad at meeting with Russian military command pic.twitter.com/zJQOHJMCyG
— Press TV (@PressTV) November 21, 2017
martedì 14 novembre 2017
Erdogan e Canikli volano a Sochi: non vedono l'ora di ricevere le 36 batterie di S-400 russi!
Erdogan e il suo Ministro della Difesa, Nurettin Canikli, si sono recati a Sochi, sul Mar Nero, dove incontreranno Vladimir Putin e Sergei Shoigu per discutere di varie questioni tra cui gli ultimi dettagli della fornitura degli avanzati sistemi antiaerei S-400 alle forze armate turche.
La visita russa di Erdogan e Canikli é stata oggetto di ampia attenzione da parte dei media turchi, tra cui la televisione Haberturk, che le ha dedicato ampi servizi.
La visita russa di Erdogan e Canikli é stata oggetto di ampia attenzione da parte dei media turchi, tra cui la televisione Haberturk, che le ha dedicato ampi servizi.
venerdì 10 novembre 2017
Sarà la Crimea a veder nascere le nuove portaerei russe classe "Shtorm"!
Il progetto russo delle future portaerei classe "Shtorm" (che fin qua ha già permesso al gallinaio sion-masson-atlantico di "RID" di fare una ben 'RID-icola' figura) verrà probabilmente impostato nei cantieri navali "Zaliv" di Kerch, storica cittadina tra il Mar Nero e il Mar d'Azov, teatro nella Seconda Guerra Mondiale di epici scontri tra la Wehrmacht e l'Armata Rossa.
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mercoledì 21 giugno 2017
In arrivo dalla Russia nuovi blindati BMP-2 e i nuovi mortai cingolati 2S9 Nona per le truppe siriane!
Verso la fine di febbraio dalla Russia arrivò una cospicua spedizione di blindati per fanteria BMP-1 e di carri modernizzati T-62M per le forze siriane, in specie per le unità delle Brigate Baath, della milizia NDF e del Quinto Corpo Ausiliario.
Le intenzioni russe erano chiare: dare a queste formazioni (inizialmente pensate per un ruolo statico e difensivo) una capacità mobile e di attacco pari a quella delle forze dell'Esercito Arabo Siriano, con l'intenzione poi di inserire i reparti meglio addestrati ed equipaggiati di queste forze ausiliarie direttamente nell'Ordine di Battaglia dell'Esercito,
Le intenzioni russe erano chiare: dare a queste formazioni (inizialmente pensate per un ruolo statico e difensivo) una capacità mobile e di attacco pari a quella delle forze dell'Esercito Arabo Siriano, con l'intenzione poi di inserire i reparti meglio addestrati ed equipaggiati di queste forze ausiliarie direttamente nell'Ordine di Battaglia dell'Esercito,
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domenica 25 dicembre 2016
Несокрушимая и легендарная!!!
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giovedì 15 dicembre 2016
Nave cargo russa attraversa il Bosforo diretta in Siria e carica di veicoli militari!
Quella che vedete é una esclusiva foto del cargo russo "Aleksandr Tkachenko" che abbiamo appena ricevuto (h 6:10), essa, scattata ieri col favore della luce, mostra il vascello che attraversa il Bosforo per uscire dal Mar Nero verso il Mediterraneo.
Il cargo, diretto in Siria, non cerca nemmeno di celare alla vista di osservatori e fotografi il carico di mezzi militari: in coperta ci sono camion Ural e veicoli ZiL e UAZ, tra cui alcuni mezzi anti incendio.
Il cargo, diretto in Siria, non cerca nemmeno di celare alla vista di osservatori e fotografi il carico di mezzi militari: in coperta ci sono camion Ural e veicoli ZiL e UAZ, tra cui alcuni mezzi anti incendio.
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mercoledì 20 luglio 2016
La Guardia Costiera e la Gendarmeria turca scortano la nave da sbarco russa "Pobedonosets" oltre il Bosforo!
Dopo il mercantile "Yamal" anche la nave da sbarco classe Ropucha "Gregoriy Pobedonosets" si avvia a raggiungere i porti siriani col suo prezioso carico di rifornimenti militari, mezzi, equipaggiamenti e munizioni. La nave è transitata attraverso il Bosforo scortata da un vascello della Guardia Costiera turca e da un pattugliatore della Gendarmeria di Istanbul.
Più di un osservatore aveva temuto che nel marasma del golpe tentato e fallito venerdì notte scorsa in Turchia il Governo di Erdogan avrebbe potuto interrompere i transiti di navi militari russe attraverso gli stretti del Mar Nero.
Evidentemente non si é rivelato il caso.
Più di un osservatore aveva temuto che nel marasma del golpe tentato e fallito venerdì notte scorsa in Turchia il Governo di Erdogan avrebbe potuto interrompere i transiti di navi militari russe attraverso gli stretti del Mar Nero.
Evidentemente non si é rivelato il caso.
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martedì 8 dicembre 2015
Precipitano le temperature tra alture e vallate della Siria, registrati fino a -10 gradi sotto zero!
Anche la metereologia influenza il teatro di guerra siriano.
Un'ondata di aria polare, scivolata sopra l'Ucraina e transitata per il Mar Nero negli scorsi giorni, dopo essere arrivata sull'Altopiano Anatolico ha traboccato al di là di esso, passando sopra l'Armenia e infine scivolando sopra l'Ovest dell'Irak, la Siria e le alture Nordorientali del Libano.
Come sa bene chi ci segue da lungo tempo in Libano e Siria gli autunni e gli inverni possono essere molto freddi e punteggiati da nevicate (con grande stupore di coloro che pensano che 'in Medio Oriente é tutto deserto'); in questi giorni nelle vallate e sulle alture della Siria si sono registrati picchi di otto, nove e persino dieci gradi sotto lo zero termico, anche vicino a Damasco (zona dell'aeroporto internazionale).
Un'ondata di aria polare, scivolata sopra l'Ucraina e transitata per il Mar Nero negli scorsi giorni, dopo essere arrivata sull'Altopiano Anatolico ha traboccato al di là di esso, passando sopra l'Armenia e infine scivolando sopra l'Ovest dell'Irak, la Siria e le alture Nordorientali del Libano.
Come sa bene chi ci segue da lungo tempo in Libano e Siria gli autunni e gli inverni possono essere molto freddi e punteggiati da nevicate (con grande stupore di coloro che pensano che 'in Medio Oriente é tutto deserto'); in questi giorni nelle vallate e sulle alture della Siria si sono registrati picchi di otto, nove e persino dieci gradi sotto lo zero termico, anche vicino a Damasco (zona dell'aeroporto internazionale).
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martedì 14 luglio 2015
Shamkani rivela: "La Repubblica Islamica possiede i missili ultrasonici 'Moskit'!"
Ali Shamkani, Segretario per il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica ha rivelato nella giornata di ieri che il missile di origine russa P-270 Moskit é in possesso delle forze di difesa di Teheran e che, inoltre, esso é stato sottoposto a retro-engineering dagli esperti dell'Organizzazione Industrie di Difesa e può venire prodotto in massa autonomamente.
Creato a fine anni '70 dallo studio Raduga il 'Moskit' venne adottato dalla Marina Sovietica nel 1983 per difendere spazi di mare come il Baltico e il Mar Nero dalle incursioni delle marine NATO. Al contrario di missili occidentali come l'Harpoon e l'Exocet che raggiungono a stento la velocità del suono impiegando 120 o 150 secondi per raggiungere il bersaglio il Moskit vola almeno tre volte più veloce e può dare 25 o al massimo 30 secondi di 'tempo di risposta' al suo bersaglio.
Creato a fine anni '70 dallo studio Raduga il 'Moskit' venne adottato dalla Marina Sovietica nel 1983 per difendere spazi di mare come il Baltico e il Mar Nero dalle incursioni delle marine NATO. Al contrario di missili occidentali come l'Harpoon e l'Exocet che raggiungono a stento la velocità del suono impiegando 120 o 150 secondi per raggiungere il bersaglio il Moskit vola almeno tre volte più veloce e può dare 25 o al massimo 30 secondi di 'tempo di risposta' al suo bersaglio.
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giovedì 8 maggio 2014
La Crisi Ucraina non distrae Putin che mantiene alta la guardia nel Mediterraneo Orientale!
Dopo un viaggio di oltre 4000 miglia nautiche il Cacciatorpedieniere lanciamissili "Viceammiraglio Kulakov" appartenente alla 'Classe Udaloy' della flotta russa ha raggiunto il Mediterraneo Orientale dopo essere partito dal suo porto nel Mare del Nord.
Secondo quanto dichiarato dal Portavoce della Flotta Settentrionale, Capitano Vadim Serga, il 'Kulakov' si sostituirà all'Incrociatore 'Pietro il Grande' come nave-comando della Task Force russa che pattuglia le acque antistanti alla Siria.
L'avvicendamento dimostra come la 'guardia' di Putin nel Mediterraneo Orientale rimanga sempre alta nonostante i tentativi NATO di distrarre la sua attenzione con la crisi manifatturata in Ucraina (motivata dal desiderio di negare alla Russia i porti di Sebastopoli e Odessa).
E' di questi giorni la notizia che oltre due miliardi di dollari verrano investiti da qui al 2020 per fornire nuovi vascelli di superficie e sottomarini moderni alla Flotta del Mar Nero; dimostrazione evidente di come il Cremlino ritenga fondamentale la propria capacità di proiettare la sua forza navale nelle acque del Mediterraneo.
Secondo quanto dichiarato dal Portavoce della Flotta Settentrionale, Capitano Vadim Serga, il 'Kulakov' si sostituirà all'Incrociatore 'Pietro il Grande' come nave-comando della Task Force russa che pattuglia le acque antistanti alla Siria.
L'avvicendamento dimostra come la 'guardia' di Putin nel Mediterraneo Orientale rimanga sempre alta nonostante i tentativi NATO di distrarre la sua attenzione con la crisi manifatturata in Ucraina (motivata dal desiderio di negare alla Russia i porti di Sebastopoli e Odessa).
E' di questi giorni la notizia che oltre due miliardi di dollari verrano investiti da qui al 2020 per fornire nuovi vascelli di superficie e sottomarini moderni alla Flotta del Mar Nero; dimostrazione evidente di come il Cremlino ritenga fondamentale la propria capacità di proiettare la sua forza navale nelle acque del Mediterraneo.
giovedì 27 marzo 2014
Sono tre navi da sbarco i vascelli usciti dal Mar Nero per raggiungere le coste siriane: rinforzi in vista per Assad!!
Esattamente come vi avevamo annunciato nel nostro ultimo post relativo veniamo a comunicarvi gli aggiornamenti sulle tre nuove unità navali russe in via di trasferimento verso le coste della Siria.
Le tre navi in questione sono tutte e tre unità da sbarco, precisamente la "Kaliningrad", la "Minsk" e la "Olenegorskiy Gornyak"; questo fa presagire un nuovo grande carico di mezzi militari e missili in arrivo per Assad e le sue forze (visto che munizioni e altri generi vengono trasportati in Siria direttamente con aerei da carico).
Queste navi si aggiungeranno a quelle tuttora presenti nella zona:
- Portaerei Ammiraglio Kuznetsov
- Incrociatore nucleare da battaglia Pietro il Grande
- Cacciatorpediniere Ammiraglio Levchenko
- Nave da Sbarco Georgiy Pobedonosets
- Vascello da Spionaggio Elettronico Almirante Fedor Golovin
- Nave Cisterna Sergei Osipov
- Nave Cisterna Kama
- Rimorchiatore Nikolai Chiker
- Rimorchiatore Altay
- Officina Galleggiante PM-56
Le tre navi in questione sono tutte e tre unità da sbarco, precisamente la "Kaliningrad", la "Minsk" e la "Olenegorskiy Gornyak"; questo fa presagire un nuovo grande carico di mezzi militari e missili in arrivo per Assad e le sue forze (visto che munizioni e altri generi vengono trasportati in Siria direttamente con aerei da carico).
Queste navi si aggiungeranno a quelle tuttora presenti nella zona:
- Portaerei Ammiraglio Kuznetsov
- Incrociatore nucleare da battaglia Pietro il Grande
- Cacciatorpediniere Ammiraglio Levchenko
- Nave da Sbarco Georgiy Pobedonosets
- Vascello da Spionaggio Elettronico Almirante Fedor Golovin
- Nave Cisterna Sergei Osipov
- Nave Cisterna Kama
- Rimorchiatore Nikolai Chiker
- Rimorchiatore Altay
- Officina Galleggiante PM-56
mercoledì 26 marzo 2014
Tre nuove grandi unità di superficie russe raggiungono le acque siriane: Putin non scorda i suoi impegni con Assad!!
Sono tre le grandi unità di superficie della Flotta Russa che hanno recentemente raggiunto le acque del Mediterraneo Orientale, proprio davanti alle coste siriane (e turche!); se l'Occidente 'democratico' e 'dirittoumanista' (a corrente alternata, secondo i suoi personalissimi tornaconti) sperava quantomeno che le tensioni ucraine 'distraessero' Vladimir Putin dal ruolo di protettore della sovranità siriana e del legittimo Governo del Presidente Assad, questo sviluppo dimostra, drammaticamente, quanto male Obama e soci abbiano fatto i loro conti.
Non appena avremo ulteriori ragguagli su nome, classe e armamento delle tre navi ve ne comunicheremo immediatamente gli estremi, riteniamo tuttavia che anche il sapere che proprio in questi giorni in cui il regime turco sembrerebbe sul punto di intervenire apertamente a favore dei terroristi la Russia dimostri di non avere affatto dimenticato gli impegni verso il suo migliore alleato arabo sia una notizia degna di nota ed interesse.
Non appena avremo ulteriori ragguagli su nome, classe e armamento delle tre navi ve ne comunicheremo immediatamente gli estremi, riteniamo tuttavia che anche il sapere che proprio in questi giorni in cui il regime turco sembrerebbe sul punto di intervenire apertamente a favore dei terroristi la Russia dimostri di non avere affatto dimenticato gli impegni verso il suo migliore alleato arabo sia una notizia degna di nota ed interesse.
domenica 30 dicembre 2012
Nei primi giorni del 2013 anche la 'Novocherkassk' farà scalo ai moli siriani di Tartous!
Secondo quanto annunciato dalle autorità russe l'unità da sbarco "Novocherkassk" della Flotta del Mar Nero ha lasciato questa mattina il suo porto per dirigere verso il Mediterraneo Orientale. Con questa sono tre, da venerdì scorso, le grandi unità di superficie della flotta russa inviate verso la Siria.
Domani mattina la 'Novocherkassk' attraverserà lo stretto dei Dardanelli; da quanto rilevato da osservatori prima della sua partenza la nave da sbarco ha caricato un buon numero di veicoli militari e un contingente di truppe da sbarco.
Una volta unitasi alle altre navi già presenti nel teatro la flottiglia russa prenderà parte alle esercitazioni navali attualmente in corso al largo della Siria. Entro il 10 gennario 2013 la Novocherkassk calerà l'ancora nella base navale di Tartous. Da quando Mosca ha iniziato a rafforzare la propria presenza navale nell'area ben due portaerei americane e una nave da sbarco del Corpo dei Marines hanno abbandonato la zona.
Secondo diversi analisti il costante e continuo sostegno di Vladimir Putin verso Damasco ha fatto cancellare tutti i piani di intervento militare americano e NATO contro la Siria e sarebbe stato essenziale nella scelta di sostituire Hilary Clinton con John Kerry come Segretario di Stato. John Kerry, cui Obama deve il suo 'lancio' alla ribalta nel corso della Convention Democratica del 2004, aveva preso parte a dialoghi diplomatici con la Siria verso la fine degli anni '90.
Domani mattina la 'Novocherkassk' attraverserà lo stretto dei Dardanelli; da quanto rilevato da osservatori prima della sua partenza la nave da sbarco ha caricato un buon numero di veicoli militari e un contingente di truppe da sbarco.
Una volta unitasi alle altre navi già presenti nel teatro la flottiglia russa prenderà parte alle esercitazioni navali attualmente in corso al largo della Siria. Entro il 10 gennario 2013 la Novocherkassk calerà l'ancora nella base navale di Tartous. Da quando Mosca ha iniziato a rafforzare la propria presenza navale nell'area ben due portaerei americane e una nave da sbarco del Corpo dei Marines hanno abbandonato la zona.
Secondo diversi analisti il costante e continuo sostegno di Vladimir Putin verso Damasco ha fatto cancellare tutti i piani di intervento militare americano e NATO contro la Siria e sarebbe stato essenziale nella scelta di sostituire Hilary Clinton con John Kerry come Segretario di Stato. John Kerry, cui Obama deve il suo 'lancio' alla ribalta nel corso della Convention Democratica del 2004, aveva preso parte a dialoghi diplomatici con la Siria verso la fine degli anni '90.
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