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giovedì 4 novembre 2021

Il Generale Hossein Salami della Guardia Rivoluzionaria commenta lo sventato atto piratesco americano nel Mar d'Oman!

 

Il capo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) afferma che gli Stati Uniti sono abituati a subire sconfitte dopo sconfitte dall'Iran, ma devono ancora imparare una lezione, un giorno dopo che la forza militare d'élite ha rilasciato i dettagli di una recente operazione antipirateria che ha sventato un tentativo degli Stati Uniti di rubare petrolio iraniano in alto mare.

Il maggiore generale Hossein Salami ha pronunciato le osservazioni in un discorso a una cerimonia in occasione del 42° anniversario dell'acquisizione da parte degli studenti iraniani dell'ambasciata statunitense a Teheran, conosciuta anche come la "tana dello spionaggio".

lunedì 11 maggio 2020

Tragico incidente nel Mar dell'Oman colpisce una vecchia unità della Marina Iraniana!

Il comandante dell'esercito iraniano, il maggiore generale Seyed Abdolrahim Mousavi e il comandante generale della Guardia della Rivoluzione islamica (IRGC), Hossein Salami lunedì in messaggi separati hanno esteso le loro condoglianze per il martirio di 19 forze navali in un incidente di domenica nelle acque meridionali del paese.
Il generale Mousavi ha espresso rammarico per l'incidente al comandante in capo delle forze armate iraniane (Ayatollah Seyed Ali Khamenei), ai familiari dei martiri e a tutti i suoi compagni.

In un messaggio separato, il generale Salami ha anche espresso le condoglianze dell'IRGC per l'incidente al comandante in capo Ayatollah Seyed Ali Khamenei, al maggiore generale Mousavi, all'esercito e alle famiglie dei martiri e ha auspicato un rapido recupero per i feriti nell'incidente.

Diciannove uomini della marina iraniana sono stati martirizzati e altri 15 feriti in un incidente fatale alla nave di supporto Kenarak dell' IRIN nelle acque del paese vicino al porto meridionale di Jask nel Mare dell'Oman domenica.

mercoledì 20 febbraio 2019

Il Generale Hajizadeh smentisce che gli Usa abbiano in qualunque modo 'sabotato' l'industria missilistica iraniana!


Il Comandante Aerospaziale del Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica (IRGC) Il Generale di brigata Amir Ali Hajizadeh ha respinto le recenti dichiarazioni dei funzionari statunitensi secondo cui Washington sarebbe riuscita a sabotare il programma missilistico di Teheran come "una grande bugia".

In un discorso di martedì sera, il Generale di brigata Hajizadeh ha evidenziato i progressi del Paese nella produzione di missili avanzati e ha detto: "Quando si tratta del potere missilistico iraniano, i nemici implorano un negoziato con noi perché siamo diventati potenti in questo settore".

venerdì 8 febbraio 2019

L'Iran presenta il suo ultimo modello di missile balistico: il "Dezful"!

Nuovo video per il nostro vivacissimo Canale Youtube!

A stretto giro dalle chiare linee tracciate dal Generale Hajizadeh, la Repubblica Islamica ha presentato ufficialmente il nuovo sviluppo del suo programma missilistico deterrente e difensivo, soprannominato "Dezful"
Il 'Dezful' rappresenta l'evoluzione dei missili 'Zulfiqar' e 'Qiam' già usati dalle forze iraniane per colpire basi di terroristi dell'ISIS e Curdi in Siria e in Irak.

giovedì 7 febbraio 2019

L'Iran dichiara: "Non negozieremo MAI sul nostro programma missilistico, eminentemente difensivo!"

Terzo video della giornata per il nostro popolarissimo Canale Youtube.

La Repubblica Islamica dell'Iran non negozierà mai e poi mai sul suo programma missilistico, che dissuade da avventure militare le potenze arroganti angloamericane e sioniste. Questa la netta replica del comandante della branca aerospaziale dell'IRGC (la guardia rivoluzionaria iraniana) alle pressioni di certi paesi europei influenzati dalle 'lobby a sei punte'.

martedì 3 luglio 2012

Vicecomandante dell'IRGC sull'esercitazione 'Grande Profeta': "Ferma e chiara risposta alle minacce militari occidentali!"

Il Brigadier Generale Hossein Salemi del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana ha definito la recente esercitazione missilistica dell'IRGC "Grande Profeta 7", iniziata ieri e in fase di svolgimento dei deserti di Semnan come "una seria e ferma risposta" alle ripetute minacce di una possibile 'opzione militare' in preparazione da parte delle potenze occidentali arroganti e dell'entità ebraica di occupazione della Palestina contro la Repubblica Islamica. "Obiettivo principale di questa dimostrazione é inviare chiaramente il messaggio riguardo alla nostra prontezza a rispondere a tono e con forza decisiva a qualunque tentativo di intimidirci militarmente o aggredirci proditoriamente".
Rapporti ufficiali confermano che, in una riproduzione su scala ridotta di una massiccia rappresaglia missilistica iraniana dozzine di vettori a medio e lungo raggio sono stati scatenati simultaneamente contro una serie di bersagli che simulavano in più verosimilmente possibile le installazioni militari americane, occidentali e sioniste nella regione, risultando nella loro quasi totale distruzione. I missili lanciati in questa esercitazione sono stati lo Shahab-1, -2 e -3, il Khalij Fars, il Tondar, il Fateh-110, lo Zelzal e il Qiam. Alcuni di essi sono ancora vettori a combustibile liquido, che necessitano di venire riforniti subito prima del lancio con una procedura delicata e relativamente pericolosa, altri invece, più recenti, sono modelli a propellente solido che possono venire lasciati pronti al lancio nei loro silos sotterranei anche per anni prima di venire lanciati con pochissimo preavviso.
All'esercitazione hanno preso parte anche i droni senza pilota, frutto di anni di ricerca e investimento della Repubblica Islamica nelle più avanzate tecnologie robotiche ed elettroniche, che hanno preso parte a loro volta alla rappresaglia simulata contro le 'basi' sioniste e imperialiste. Gli UAV iraniani si sono dimostrati efficaci quanto i più moderni cacciabombardieri, trovando e centrando i loro bersagli a una frazione minima del costo e del rischio di una missione aerea convenzionale. Il massiccio investimento di Teheran nella tecnologia di droni e missili dà un importante contributo a compensare le risorse proporzionalmente più limitate a disposizione dell'arma aerea (IRIAF), in attesa che anche in quel campo più vasto e complesso si facciano sentire in tutta la loro ampiezza i risultati della Jihad per l'Autosufficienza Militare.
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