Nella foto qui sopra vediamo gli effetti di un 'raid' di coloni sionisti di un insediamento illegale contro un oliveto palestinese.
I sionisti sono così alieni alla Palestina da non aver nemmeno rispetto per i suoi alberi secolari.
L'olivo che per millenni ha dato ai popoli del Mediterraneo cibo, luce, combustibile, legno da costruzione...che ha ispirato sentimenti di pace, di scienza, di coraggio è uno dei simboli di una civiltà che in Palestina é aggredita da barbari ignoranti e violenti.
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giovedì 1 febbraio 2018
Coloni razzisti dell'insediamento illegale di 'rahalim' vandalizzano dozzine di olivi di un agricoltore palestinese!
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lunedì 29 giugno 2015
Veicolo sionista bersagliato dalla Resistenza palestinese vicino a Ramallah!
Un veicolo militare delle forze sioniste di occupazione illegale della Cisgiordania é stato raggiunto da colpi di arma da fuoco esplosi dalla Resistenza palestinese a Est della cittadina di Ramallah mentre stava per entrare nella fungaia velenosa dell'insediamento detto di 'beit el'.
I media del regime ebraico hanno riferito che gli sparatori hanno colpito più volte il mezzo di trasporto (purtroppo) causando solo danni materiali. Subito dopo l'evento raid e incursioni sono state effettuate dalle truppe sioniste contro villaggi e cittadine a Nord e a Est di Ramallah con posti di blocco, interrogatori illegali eccetera.
I media del regime ebraico hanno riferito che gli sparatori hanno colpito più volte il mezzo di trasporto (purtroppo) causando solo danni materiali. Subito dopo l'evento raid e incursioni sono state effettuate dalle truppe sioniste contro villaggi e cittadine a Nord e a Est di Ramallah con posti di blocco, interrogatori illegali eccetera.
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domenica 20 luglio 2014
Almeno trenta soldati sionisti eliminati dalle Brigate Qassam, ma Tel Aviv cerca di ammetterne solo sette!!
Le operazioni di contrattacco contro l'imponente schieramento militare sionista dislocato intorno alla Striscia di Gaza si susseguono a ritmo intensissimo e col loro svolgimento dimostrano quanto si sia alzato il livello di preparazione ed efficienza delle Brigate della Resistenza palestinese dai tempi del pogrom militare di 'Cast Lead', cinque anni e mezzo fa.
Dopo aver eliminato i due sionazisti Adar Bersano e Amots Greenberg, le Brigate Qassam hanno aggiunto anche Bania Roval e Bar Rahav alla lista dei loro abbattimenti, ma altri distaccamenti del braccio militare di Hamas si sono spinti fino ad Eshkol Sud grazie a un tunnel sotterraneo. Una volta emersi, i commando palestinesi hanno distrutto tre veicoli militari sionisti eliminando tra i dodici e i quindici soldati nemici.
Poco fuori dalla base miltare di Abu Muqtib, un altro gruppo di militanti palestinesi ha teso un agguato con lanciarazzi e armi automatiche a un convoglio sionista eliminando sei soldati nemici. Il comando delle Brigate Qassam ha dichiarato che il gruppo avrebbe potuto facilmente entrare nell'insediamento illegale vicino alla base ma ha preferito, per questa volta, concentrarsi sui bersagli in uniforme.
Sette militari sionazisti sono caduti poi in altre due operazioni di infiltrazione su cui per adesso é più prudente non rivelare dettagli. Seguendo la sua prassi consolidata Tel Aviv cerca di nascondere la gravità delle perdite inflitte ai suoi ranghi dalla Resistenza, ma anche le menzogne hanno un limite e, di queste trenta uccisioni persino i consumati bugiardi dell'IDF sono costretti ad ammetterne almeno sette.
Dopo aver eliminato i due sionazisti Adar Bersano e Amots Greenberg, le Brigate Qassam hanno aggiunto anche Bania Roval e Bar Rahav alla lista dei loro abbattimenti, ma altri distaccamenti del braccio militare di Hamas si sono spinti fino ad Eshkol Sud grazie a un tunnel sotterraneo. Una volta emersi, i commando palestinesi hanno distrutto tre veicoli militari sionisti eliminando tra i dodici e i quindici soldati nemici.
Poco fuori dalla base miltare di Abu Muqtib, un altro gruppo di militanti palestinesi ha teso un agguato con lanciarazzi e armi automatiche a un convoglio sionista eliminando sei soldati nemici. Il comando delle Brigate Qassam ha dichiarato che il gruppo avrebbe potuto facilmente entrare nell'insediamento illegale vicino alla base ma ha preferito, per questa volta, concentrarsi sui bersagli in uniforme.
Sette militari sionazisti sono caduti poi in altre due operazioni di infiltrazione su cui per adesso é più prudente non rivelare dettagli. Seguendo la sua prassi consolidata Tel Aviv cerca di nascondere la gravità delle perdite inflitte ai suoi ranghi dalla Resistenza, ma anche le menzogne hanno un limite e, di queste trenta uccisioni persino i consumati bugiardi dell'IDF sono costretti ad ammetterne almeno sette.
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mercoledì 25 giugno 2014
PALAESTINA FELIX ricorda i tre eroi di Kiryat Shimona che quarant'anni fa eliminarono diciotto occupanti sionisti!!
Oussama Mounir, Palestinese, Ahmad Sheikh Mahmoud, Siriano di Aleppo, Yassin Musa, Irakeno. Quaranta anni orsono questi giovani leoni del PFLP-GC penetrarono dal Sud del Libano nel Nord della Palestina occupata e, attaccando l'insediamento illegale di 'Kiryat Shimona' riuscirono ad abbattere diciotto occupanti sionisti e a ferirne altri quindici (alcuni molto gravemente).
Quando l'esercito sionazista mobilitò le loro forze, circondandoli, i tre eroi, che erano partiti per la missione pienamente consci di sacrificare le loro giovani vite, si diedero la morte. Nella foto li vediamo sorridenti e spensierati perché dare la vita per la propria Idea é il livello più alto di altruismo e di testimonianza ed é giusto che siano ricordati così, col sorriso spavaldo sulle labbra. Possano le nuove generazioni di combattenti per la Palestina rinnovare le loro gesta e onorare la loro memoria non solo col ricordo ma con l'imitazione.
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venerdì 30 settembre 2011
La Lega Araba critica il continuo proliferare degli insediamenti ebraici illegali in terra palestinese!
Il Segretario Generale della Lega Araba, l'Egiziano Nabil Arabi, ha condannato senza mezzi termini i programmi di espansione e metastasi delle colonie ebraiche illeghali a Gilo e a Gerusalemme Est, già finite sotto il fuoco incrociato dei rappresentanti dell'ONU e dei titolari degli Esteri americani ed europei; Arabi ha definito i progetti sionisti in merito: "scandalosi" e "in totale contrasto con le Leggi internazionali in merito", articolando come simili avvenimenti dimostrino oltre ogni ragionevole dubbio il totale fallimento delle politiche americane, diretta conseguenza dell'incapacità Usa di imporre a Israele una condotta costruttiva e moderata.
Ma il Governo del regime ebraico, come al solito, non accetta critiche o appelli alla ragionevolezza e, tramite una dichiarazione di Mark Regev, portavoce del Premier Benji Netanyahu fa sapere di non avere alcuna intenzione di recedere dai suoi progetti di occupazione, colonizzazione e pulizia etnica. Giocando disonestamente sui termini Israele cerca di negare l'evidenza e di sostenere che Gilo, cancro di cemento stipato di miliziani fanatici paracadutati in Cisgiordania dai quattro angoli del mondo, non sia una 'colonia'.
In realtà il Governo Netanyahu può chiamare Gilo come vuole, ma il fatto che sorga su terreno occupato militarmente lo rende ipso facto 'zona occupata' e ogni tentativo di trasferirvi popolazione o di incrementare quella già trasportatavi è una colonizzazione e un'operazione di sapore hitleriano o staliniano, che non ha posto in un mondo che si vorrebbe regolato dalle leggi della Democrazia, del Diritto e dell'Autodeterminazione.
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venerdì 6 maggio 2011
I carcerieri israeliani si rifiutano di liberare un leader del PFLP...anche dopo che il Tribunale glielo impone!!
La moglie dello scrittore, accademico e attivista per i Diritti Umani Ahmed Katamesh sta cercando in tutti i modi di richiamare l'attenzione dei media regionali e internazionali sulla vicenda kafkiana di cui é protagonista suo marito, dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina da diverse settimane detenuto dagli israeliani.
Katamesh, é stato arrestato nel corso del selvaggio e violento "pogrom" inscenato contro i Palestinesi da soldati sionisti e miliziani ebrei fanatici, ufficialmente con la scusa di cercare il responsabile dello sgozzamento di cinque coloni fondamentalisti che indebitamente occupavano terra palestinese nell'insediamento di Itamar.
Il pogrom anti-palestinese ha permesso al vero assassino (un bracciante asiatico cui i fanatici ebrei avevano negato la giusta mercede per i lavori svolti, percuotendolo e cacciandolo dal loro insediamento illegale) di fuggire indisturbato, ma ciò che premeva al Regime dell'Apartheid sionista era poter incrudelire contro i legittimi abitanti di Awarta, non certo la cattura del reo.
Scaduti i termini di 'carcerazione preventiva' Katamesh doveva essere rimesso in libertà, in attesa che si decidesse se esistevano i presupposti per poter istruire un processo contro di lui. Ma l'autorità carceraria ha rifiutato di rilasciarlo, chiedendo invece un periodo di sei mesi di "detenzione amministrativa"; tale comportamento va totalmente contro la prassi giudiziaria israeliana, dove le autorità carcerarie non hanno alcun potere di 'rimpallare' gli ordini di rilascio all'autorità giudiziaria, né tantomento quello di esprimere "desiderata" su come o quanto trattenere in carcere un prigioniero.
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