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martedì 24 febbraio 2015

Gli invasori ebrei dell'insediamento di Gilo allagano volutamente il campo profughi di Aida in Cisgiordania!

Abbiamo segnalato molte volte come gli insediamenti illegali degli invasori ebrei della Cisgiordania siano delle colonie di funghi velenosi che sono utilizzate per attaccare i legittimi abitanti della Palestina in ogni maniera.

venerdì 30 settembre 2011

La Lega Araba critica il continuo proliferare degli insediamenti ebraici illegali in terra palestinese!


Il Segretario Generale della Lega Araba, l'Egiziano Nabil Arabi, ha condannato senza mezzi termini i programmi di espansione e metastasi delle colonie ebraiche illeghali a Gilo e a Gerusalemme Est, già finite sotto il fuoco incrociato dei rappresentanti dell'ONU e dei titolari degli Esteri americani ed europei; Arabi ha definito i progetti sionisti in merito: "scandalosi" e "in totale contrasto con le Leggi internazionali in merito", articolando come simili avvenimenti dimostrino oltre ogni ragionevole dubbio il totale fallimento delle politiche americane, diretta conseguenza dell'incapacità Usa di imporre a Israele una condotta costruttiva e moderata.

Ma il Governo del regime ebraico, come al solito, non accetta critiche o appelli alla ragionevolezza e, tramite una dichiarazione di Mark Regev, portavoce del Premier Benji Netanyahu fa sapere di non avere alcuna intenzione di recedere dai suoi progetti di occupazione, colonizzazione e pulizia etnica. Giocando disonestamente sui termini Israele cerca di negare l'evidenza e di sostenere che Gilo, cancro di cemento stipato di miliziani fanatici paracadutati in Cisgiordania dai quattro angoli del mondo, non sia una 'colonia'.

In realtà il Governo Netanyahu può chiamare Gilo come vuole, ma il fatto che sorga su terreno occupato militarmente lo rende ipso facto 'zona occupata' e ogni tentativo di trasferirvi popolazione o di incrementare quella già trasportatavi è una colonizzazione e un'operazione di sapore hitleriano o staliniano, che non ha posto in un mondo che si vorrebbe regolato dalle leggi della Democrazia, del Diritto e dell'Autodeterminazione.
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mercoledì 28 settembre 2011

ONU, Usa e UE condannano i programmi sionisti di "pulizia etnica" a Gerusalemme Est e a Gilo!


Il Sottosegretario ONU per gli Affari Politici, B. Lynn Pascoe ha dichiarato in un recente comunicato stampa che l'approvazione di oltre mille nuove unità abitative nelle colonie illegali ebraiche in Cisgiordania é "inaccettabile" e "particolarmente preoccupante" per le Nazioni unite, al cui Consiglio di Sicurezza é stato appena relazionato in merito; le dichiarazioni sono state raccolte e diffuse dall'Agenzia France Presse.

"Abbiamo ripetutamente dichiarato che l'attività di insediamento e colonizzazione dei territori occupati militarmente é illegale e totalmente in contrasto con gli impegni sottoscritti dallo Stato ebraico ai tavoli della trattativa da Oslo in avanti"; lo Stato dell'Apartheid ha approvato la costruzione dei nuovi insediamenti a Gilo e nella parte orientale di Gerusalemme ed essi costituiscono solo una parte dei programmi di espansione delle colonie, che si inquadrano nel tentativo israeliano di compiere una "pulizia etnica" sul terreno in modo da rendere vano e vuoto ogni 'negoziato'.

Anche l'UE, per bocca del suo responsabile della Politica Estera Lady Catherine Ashton e il Segretario di Stato Clinton hanno condannato l'iniziativa: chissà come la prenderà l'AIPAC e le altre organizzazioni della lobby sionista che tanto generosamente hanno finanziato le campagne elettoriali della famiglia Clinton, sia negli anni '90 che oltre (l'elezione dell'outsider Bill Clinton nel 1992 é comunemente ritenuta frutto della 'vendetta' della lobby ebraica per i toni inappellabili con cui George Bush Sr. dopo la Guerra del Golfo obbligò un men che entusiasta Rabin a firmare gli Accordi di Oslo).
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giovedì 9 dicembre 2010

Gerusalemme assaltata dai coloni sionisti: in arrivo ottocento abitazioni negli insediamenti illegali!!

Mappa con codici a colori che permette di seguire l'espansione continua del "quartiere ebraico" di Gerusalemme Est dal 1948 in poi: notare le macchie rosse degli edifici espropriati con la forza da coloni sionisti.

A pochi giorni dall'annuncio che gli occupanti israeliani di Gerusalemme programmano di aggiungere 652 unità abitative all'insediamento illegale di Pisgat Ze’ev, nella parte orientale della Città santa arriva la notizia che altre 130 unità verranno aggiunte all'insediamento illegale di Gilo. La politica israeliana di giudaizzazione forzata di una città che ha sempre fatto dell'universalità della sua immagine e della sua percezione parte integrante e fondamentale della sua Storia e del suo fascino continua quindi a tappe serrate...
Gilo
L'Ufficio nazionale per la Resistenza agli insediamenti, organo palestinese che cerca di arginare il devastante processo di espansione delle colonie ebraiche, abitate da nazionalisti fanatizzati e violenti, ha lanciato l'allarme per questa nuova violenta violazione dello spirito e della lettera di qualunque prospettiva di accordo israelo-palestinese, chiamando sostenitori e simpatizzanti della Causa palestinese all'ondata di violenze, espropri, incendi, persecuzioni e demolizioni che certamente prenderà il via per 'preparare il terreno' al programmato allargamento di Gilo e Pisgat Ze'ev.
Pisgat Ze'ev
Le forze di occupazione israeliane, inoltre, hanno distrutte tre abitazioni palestinesi a Gerusalemme e hanno impedito ai coltivatori delle cittadine di Beit Ula e Al-Khalil di raggiungere le proprie terre, demolendo due strutture adiacenti ad esse e confiscando un veicolo agricolo. Nel villaggio di Ma'sarah, vicino a Betlemme, i sionisti hanno notificato la prossima demolizione della moschea e di due case.
I sionisti pensano di "giudaizzare" prima o poi anche la maestosa Moschea di Al-Aqsa?
Un bambino palestinese di tre anni di nome Mohamed al-Masri é rimasto gravemente ferito da un'auto pilotata da un colono ebreo di Kiryat Arba, che lo ha investito allontanandosi a tutta velocità; l'atto di pirateria della strada si é consumato ad Est di Al-Khalil.

Un altro giorno di ordinaria violenza e apartheid nella Cisgiordania sotto la "tutela" di Fatah.