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sabato 12 maggio 2012

Il Palestinian Return Center onora la coraggiosa Lady Tonge, paladina dei Diritti dei Palestinesi!

Il "Palestinian Return Center" ha ospitato una serata di gala per onorare personaggi che hanno avuto il coraggio, nel vigliacco e servile panorama della politica britannica, totalmente infiltrata, corrotta e piegata alla sottomissione dal denaro e dalla violenza della lobby sionista, di prendere posizioni a favore della Libertà, della Giustizia e del Diritto riguardo alla Questione Palestinese, denunciando l'illegittimità dell'occupazione ebraica e il diritto del Popolo di Palestina a costruire in suo luogo uno Stato democratico sulla base "Un uomo un voto".

Visto il grande successo della soirée é stato deciso che essa diventerà un appuntamento annuale nel calendario di eventi e iniziative dell'organizzazione.
Alla preparazione dell'evento hanno partecipato gruppi culturali musulmani, organizzazioni civiche e opinion leader palestinesi e arabi, ma la vera 'star' della serata é stata la Baronessa Jennifer Tonge, che ha ricevuto l'omaggio degli organizzatori per le sue campagne a sostegno della causa palestinese che l'hanno portata alle dimissioni dal suo gruppo parlamentare, totalmente asservito all'oro e ai ricatti di Sion.

Mahed al-Zaar, Direttore Generale del PRC, ha parlato con ammirazione del suo impegno e della sua determinazione, così lodandoli: "Troppo spesso in politica la prima lealtà va al tornaconto personale o partitico e non alla Giustizia o ai Diritti Umani, ma la Baronessa Tonge ha saputo costituire una lodevole eccezione a questa norma e ha sostenuto la bandiera della Giustizia non solo a favore dei Palestinesi, ma degli Arabi, degli Africani e di tutti coloro che si vedono oppressi e sfruttati".

Altri interventi altrettanto elogiativi si sono registrati da parte di Manual Hassassian, rappresentante dell'Anp in Inghilterra, dell'Ex-ministro Clare Short di Arafat Shoukri, di Martin Linton e infine di Sabah al-Mukthar, capo della Arab Solicitors Association.
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sabato 3 marzo 2012

Il Moloch sionista pretende il suo sacrificio! Lady Jennifer Tonge costretta a dimettersi per le sue posizioni filopalestinesi!


Lentamente, costantemente, senza temere alcun anticorpo o alcuna resistenza la metastasi sionista si estende sempre più in profondità nei media, negli ambienti finanziari che sempre più controllano e condizionano le nostre vite, negli organismi internazionali ed europei che sempre più servono gli interessi di banche e corporazioni e sempre meno quelli di popoli e cittadini; se già negli Stati Uniti ormai da lungo tempo é praticamente impossibile fare una qualunque carriera politica ('progressista' o 'conservatrice' che sia) senza rendere omaggio alla lobby sionista che distribuisce i finanziamenti necessari alle campagne elettorali di gubernatori, deputati, senatori o presidenti a seconda delle istruzioni che arrivano da Tel Aviv, adesso tocca all'Inghilterra pagare dazio e tributo a Sion, sacrificando a questo Moloch vorace una delle sue figure più libere, indipendenti, spontanee e fuori dagli schemi.


Ci raggiunge la notizia che la Baronessa Lady Jennifer Tonge, già membro eletto del Parlamento insignita di un titolo non ereditabile per i suoi numerosi meriti civici nel giugno del 2005, come tale ha avuto garantito il diritto alla (ormai quasi totalmente rappresentativa) 'Camera dei Lord' nella quale, tuttavia, in riconoscimento delle sue competenze, il suo partito di riferimento (il Liberaldemocratico) la aveva nominata portavoce riguardo alle politiche sanitarie. Adesso, grazie a una malevola, pretestuosa, infamante campagna portata avanti dai corifei di Sion che si annidano e si nascondono nel territorio inglese Lady Jennifer Tonge ha dato le dimissioni da quello che era il suo partito per non essere costretta a ritrattare le parole pronunciata all'Università del Middlesex durante le manifestazioni Antiapartheid mirate contro il regime ebraico di segregazione etnica e persecuzione razziale che occupa attualmente la Palestina. Dichiarazioni che aveva reso fianco a fianco con il coraggioso Ken O'Keefe, ex-marine americano di origine irlandese convertitosi alla causa dei perseguitati e degli oppressi.

Che cosa ha detto Lady Tonge di così inescusabile? Ovviamente, niente che una persona con un minimo di senso comune e umanità non possa sottoscrivere e condividere con tutto il cuore: "Fai attenzione 'israele'" ha detto Lady Tonge all'Università del Middlesex, "Prima o poi il popolo americano si stancherà della tua lobby e dirà: 'il troppo é troppo; prima o poi gli Usa si stancheranno di versare l'equivalente di miliardi di sterline all'anno nelle tue casse e allora 'israele', allora raccoglierai quello che hai seminato in sessantatré anni di disgrazata esistenza!". Ovviamente l'invertebrato Nick Clegg 'leader' dei liberaldemocratici inglesi si é subito mobilitato per soddisfare i suoi padroni sionisti e ha chiesto una ritrattazione delle dichiarazioni di Lady Tonge, la quale, piena di quell'orgoglio e quella dignità britannica che Clegg e compagni di sinedrio hanno venduto per un pugno di denari, ha preferito andarsene, continuando la sua battaglia per la verità e la giustizia da indipendente.
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mercoledì 2 marzo 2011

Studenti della Boston University manifestano contro il muro dell'Apartheid israeliano!


I membri dell'organizzazione Studenti dell'Università di Boston per la Giustizia in Palestina hanno manifestato ieri davanti a una delle palazzine del campus in Commonwealth Avenue la loro solidarietà con il popolo palestinese segregato e oppresso dall'infame 'barriera di separazione', la struttura di cemento e acciaio, molte volte più lunga del famigerato Muro di Berlino, che lo Stato ebraico ha eretto per frammentare e spezzettare la continuità abitativa, storica, sociale ed economica della Palestina, segregare e umiliare le sue genti e occupare e rubare nuova terra su cui impiantare nuove colonie di fondamentalisti razzisti e armati.


Davanti al muro di polistirolo e cartongesso, istoriato con slogan che richiamavano all'analogia tra Gaza assediata e il Ghetto di Varsavia, che chiedevano le sanzioni economiche contro il regime di Tel Aviv e che ne denunciavano gli abusi e i crimini, membri dell'associazione hanno esteso striscioni di slogan, fatto volantinaggio e distribuito volantini ai passanti, per sensibilizzare la popolazione universitaria riguardo la questione.


Un milite della locale forza di polizia, forse incuriosito dall'assembramento, non ha trovato da ridire sulla manifestazione.


Una delle cose divertenti riguardo questo scenografico sit-in é che l'idea per la sua realizzazione sia venuta, fra tutte le possibili fonti di ispirazione, da una preoccupata missiva degli "Studenti dell'Università di Boston per Israele"  (Boston University Students for Israel, altrimenti B.U.S.I.). Diversi giorni fa i B.U.S.I. avevano infatti esteso una preoccupata missiva a molti indirizzi email universitari denunciando l'intenzione degli studenti pro-palestinesi di "infiammare gli animi" e "incitare all'odio" tramite "la costruzione di un finto muro di separazione".
 

Gli studenti dell'associazione SJP, che non avevano PER NIENTE considerato l'idea; sapendo della campagna di email "preventiva" contro di essa, l'hanno considerata, ponderata e, ritendendola ottima, l'hanno tradotta in pratica!


Agli esterreffati B.U.S.I., colpiti da una sorta di "paradosso di predestinazione", non é restato che ingollare l'amaro boccone senza potersela prendere con nessuno, del resto, si sa, "chi é causa del suo mal...".

Special Thanks to all the people at Boston University Students for Justice in Palestine, with particular regards and a big hug, smooch and brofist to: Scott Delisle for having shot the pics and to Zena Ozeir for having sent them to us! Keep up the good work, folks!!


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