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lunedì 17 agosto 2015

Attacco dell'ISIS contro Deir Ezzour finisce in catastrofe: 80 terroristi fuori combattimento!

Ennesima debacle per i takfiri del 'califfato', che dopo averle prese sonoramente nel loro insistito tentativo di conquistare Hasakah hanno nuovamente volto le loro mire verso l'altra città che da anni rimane come la famosa uva sul tralcio, concupita invano dalla volpe, cioé Deir Ezzour.
Stavolta anziché azzardarsi ad attraversare la fascia di sicurezza che circonda l'aeroporto, ormai ultra-concimata dai resti di tutti i terroristi del 'Daash' che vi sono rimasti con le suole all'insù, i militanti dell'ISIS si sono rivolti contro la base della 137esima Brigata della 17esima Divisione, sperando di trovarvi una più facile vittoria.

venerdì 16 gennaio 2015

Intense operazioni militari nella zona di Deir Ezzour! L'ISIS subisce perdite sempre più ingenti!

I tagliagole dell'ISIS si sono recentemente ritirati dai dintorni degli impianti petroliferi di Al-Teem, nei dintorni di Deir Ezzour, dopo che una intensa serie di bombardamenti aerei da parte dei piloti siriani gli ha causato perdite insopportabili. L'area circostante alla zona petrolifera é quindi stata affidata alla supervisione di uomini armati delle tribù locali che la controlleranno e impediranno un ritorno di elementi terroristi in zona.

giovedì 4 settembre 2014

L'aviazione di Assad conduce 34 bombardamenti contro l'ISIS! Dozzine di jet scatenati contro i takfiri!!

Si intensifica a livelli poche volte raggiunti pure in tre anni di lotta anti-terrorista il ritmo della campagna aerea siriana contro i mercenari takfiri dell'ISIS nella parte nordorientale del paese (Province di Deir Ezzour e Raqqa).

In una serie di 'strike' di ampiezza e intensità crescente si sono visti i "falconi" di Assad avventarsi a ondate contro i più vari obiettivi nelle zone infestata dalla presenza wahabita, colpendo colonne di autoveicoli, pattuglie di guerriglieri a piedi, centri di comando e controllo, postazioni di comunicazione satellitare, depositi di armi e munizioni.

I MiG-23BN, i Su-22, i Su-24 e persino gli L-39 e i MiG-29 si sono avvicendati colpendo 7 bersagli a Mouhassan, 10 nei dintorni di Deir Ezzor, 1 obiettivo a Jubeileh, 4 a Abu Kamal, 6 ad Al-Mayadeen, 3 ad Al-Jarrah e infine altri tre a Sheikh Yassine.

Di tutti questi apparecchi i MiG-23 BN e i Su-24 sono le migliori piattaforme da attacco al suolo perché, con le loro ali a geometria completamente variabile, possono rallentare moltissimo (con le ali completamente estese a garantire loro la massima portanza) in fase di avvicinamento al bersaglio, per colpirlo con la massima precisione.

Subito dopo come efficacia vi sono gli L-39, piccolo apparecchio da addestramento che con le sue ali semi-dritte può a sua volta rallentare molto ma che può portare un carico bellico ridotto e il Su-22 che ha le estremità delle ali estendibili e può quindi rallentare ma non quanto i modelli precedenti.

Infine vi sono intercettori e 'dogfighter' puri come i MiG-29 e i gloriosi MiG-21 che, in caso di emergenza, possono anche venir trasformati in cacciabombardieri, ma che per le loro caratteristiche di volo spinte, pensate per il combattimento aria-aria, non saranno mai efficienti come gli aerei propriamente pensati per l'attacco al suolo.