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mercoledì 16 agosto 2017

L'Aviazione Siriana sposta una decina di L-39 Albatros dalla base di Nayrab a quella di Kuwyres!

Uno dei segnali più importanti del cambiamento nell'atteggiamento strategico delle forze armate siriane in queste settimane é dato dallo spostamento di assetti aerei in basi sempre più vicine ai fronti di combattimento.

Lo spostamento come abbiamo segnalato anche in altri articoli é stato effettuato anche dalle forze aerospaziali russe e dimostra come Mosca e Damasco non temano più 'ritorni' offensivi delle forze takfire che possano mettere a rischio i loro jet.

I quali, del resto, partendo più da vicino rispetto ai loro bersagli saranno in grado di consumare meno carburante, stressare e affaticare meno il pilota, effettuare più incursioni con maggiore "payload" di armi.

domenica 7 agosto 2016

Centinaia di bombardamenti russi e siriani bloccano completamente l'afflusso di rinforzi verso Aleppo!

Uno degli importanti segnali del progressivo dissiparsi dell'attacco terroristico contro il Sud-Ovest di Aleppo é il numero di notizie che arrivano dagli altri fronti siriani, che nei giorni precedenti avevano la sordina o venivano frettolosamente compattate in un aggiornamento globale da tutte le altre province, visto che l'attenzione del pubblico era spasmodicamente concentrata unicamente sulla metropoli settentrionale.

Tale affievolimento é soprattutto merito della instancabile perizia con la quale per tutte queste ore i piloti siriani e russi hanno costantemente bersagliato e obliterato ogni colonna di rinforzi e rifornimenti proveniente dalla Provincia di Idlib e diretta al fronte dell'attacco takfiro.

sabato 7 maggio 2016

Dalla base aerea di Palmyra decollano senza sosta gli interdittori "Albatros" per colpire bersagli dell'ISIS!

Diverse settimane fa questionavo su FB con un mio giovane lettore che sosteneva che gli Aero L-39 Albatross della SyAAF fossero stati tutti distrutti o resi inservibili.

Il ragazzo, sincero e generoso ma vittima della propaganda occidentale, citava "fonti della NATO" in merito.

Io gli ripetevo: "Ragazzo mio, la NATO o mente o non sa nemmeno da che parte tira il vento".

Adesso, proprio oggi, mi arriva via Twitter una foto 'cinguettata' di un reporter russo più o meno comodamente seduto su una enorme pila di casse per razzi esplosivi S-8 da 82mm...dietro di lui, con le razziere pronte a venire caricate e decollare, due L-39 della SyAAF.

mercoledì 16 dicembre 2015

Kuweires torna una base aerea pienamente operativa: video relati!

A poco più di un mese dalla liberazione della base assediata di Kuweires, grazie agli sforzi sovrumani di tecnici, meccanici della Al Quwwat al-Jawwiyah al Arabiya as-Souriya (l'Aviazione della Repubblica Araba) le strutture operative dell'aeroporto militare sono state riattivate e numerosi mezzi che erano stati messi in sicurezza sono stati riportati all'efficienza.

Fino al mese scorso gli elicotteri siriani potevano solo atterrare nelle piazzole di Kuweires, scaricare armi, viveri, munizioni, evacuare qualche ferito grave e poi dovevano subito tornare indietro; adesso possono venire riforniti, riarmati e riparati.

mercoledì 27 maggio 2015

Centoquaranta takfiri dell'ISIS polverizzati dai bombardamenti dell'aviazione di Assad contro la Provincia di Raqqa!

Come parte delle operazioni preliminari per la controffensiva intorno a Tadmur/Palmyra la Forza Aerea Siriana ha iniziato una massiccia campagna di bombardamento e interdizione volta ad assicurare che, quando scatterà l'attacco decisivo contro la capitale di Zenobia  i ciabattari del 'califfato' non abbiano né un uomo, né una cassa di munizioni da inviare verso Ovest, e nemmeno un camion con cui eventualmente mandarceli.
A questo fine il grosso dei raid aerei siriani é stato lanciato contro Raqqa e i suoi dintorni dove l'ISIS ha concentrato molti dei suoi assetti dopo essere costretto ad abbandonare la maggior parte della Provincia di Hasakah. Colpendo l'ex-base aerea di Tabka i falconi di Assad sono riusciti a eliminare non meno di 140 militanti del 'Daash'.

venerdì 24 ottobre 2014

Altro che Obama! 3 attacchi aerei all'ora per tre giorni di fila! Così l'Aviazione Siriana distrugge i terroristi!!

Un fantastico, letale carosello di jet che si alzano in ogni momento dalle basi aeree della SyAF per raggiungere con razzi, bombe guidate e non, raffiche di cannoncino e missili aria-terra i gruppi terroristi che attentano alla vita, alla sicurezza, alla libertà del popolo siriano; é questo lo spettacolo che per tre giorni di fila é andato in scena ininterrottamente, con i piloti di Assad impegnati in almeno tre incursioni aeree all'ora, per un totale di oltre 210 missioni di bombardamento.

Questa impennata nel ritmo operativo dell'aviazione dimostra che nuovi carichi di armi e pezzi di ricambio sono arrivati dalla Russia (grazie Putin!) e che le capacità operative dell'arma aerea di Damasco non si sono affatto degradate da tre anni a questa parte, un'importante avvertimento per Erdogan, per la NATO e per il suo miserabile padrone Obama, e anche per l'entità sionista installata sulla Palestina.

In particolare nei dintorni di Morek (Provincia di Hama) un Quartier Generale terrorista é stato centrato da un'incursione aerea che ha eliminato oltre 50 militanti takfiri; aggiornamenti in merito nelle prossime ore1

giovedì 4 settembre 2014

L'aviazione di Assad conduce 34 bombardamenti contro l'ISIS! Dozzine di jet scatenati contro i takfiri!!

Si intensifica a livelli poche volte raggiunti pure in tre anni di lotta anti-terrorista il ritmo della campagna aerea siriana contro i mercenari takfiri dell'ISIS nella parte nordorientale del paese (Province di Deir Ezzour e Raqqa).

In una serie di 'strike' di ampiezza e intensità crescente si sono visti i "falconi" di Assad avventarsi a ondate contro i più vari obiettivi nelle zone infestata dalla presenza wahabita, colpendo colonne di autoveicoli, pattuglie di guerriglieri a piedi, centri di comando e controllo, postazioni di comunicazione satellitare, depositi di armi e munizioni.

I MiG-23BN, i Su-22, i Su-24 e persino gli L-39 e i MiG-29 si sono avvicendati colpendo 7 bersagli a Mouhassan, 10 nei dintorni di Deir Ezzor, 1 obiettivo a Jubeileh, 4 a Abu Kamal, 6 ad Al-Mayadeen, 3 ad Al-Jarrah e infine altri tre a Sheikh Yassine.

Di tutti questi apparecchi i MiG-23 BN e i Su-24 sono le migliori piattaforme da attacco al suolo perché, con le loro ali a geometria completamente variabile, possono rallentare moltissimo (con le ali completamente estese a garantire loro la massima portanza) in fase di avvicinamento al bersaglio, per colpirlo con la massima precisione.

Subito dopo come efficacia vi sono gli L-39, piccolo apparecchio da addestramento che con le sue ali semi-dritte può a sua volta rallentare molto ma che può portare un carico bellico ridotto e il Su-22 che ha le estremità delle ali estendibili e può quindi rallentare ma non quanto i modelli precedenti.

Infine vi sono intercettori e 'dogfighter' puri come i MiG-29 e i gloriosi MiG-21 che, in caso di emergenza, possono anche venir trasformati in cacciabombardieri, ma che per le loro caratteristiche di volo spinte, pensate per il combattimento aria-aria, non saranno mai efficienti come gli aerei propriamente pensati per l'attacco al suolo.

mercoledì 2 luglio 2014

Ancora bombardamenti aerei su Raqqa, le cellule dell'ISIL nascoste nell'hinterland pesantemente colpite!

Stamane, dopo i quattordici diversi raid aerei che hanno colpito ieri la porzione di Raqqa ancora infestata da terroristi dell'ISIL/Daash nella giornata di ieri, ulteriori caroselli dell'aviazione siriana nei cieli sopra il capoluogo dell'Est sono risultati in gravissimi danni inferti ai rifugi e agli arsenali dei militanti takfiri.

In particolare sono stati colpiti il centro per le ricerche agricole che i terroristi usavano come deposito per i loro veicoli, un boschetto vicino al centro agricolo dove stazionavano dozzine di terroristi attendati all'aperto, un campo di addestramento dove si trovava anche il Quartier Generale locale dell'ISIL, il quartiere di Al-Manakher dove stazionavano molti terroristi in edifici abbandonati dai loro abitanti e la zona di Al-Hamrat.

Gli ultimi esemplari di veicoli militari forniti all'ISIL dai loro sostenitori sauditi e americani sono stati accuratamente selezionati come bersagli primari e coscienziosamente colpiti fino alla loro totale distruzione. Le vittime tra i militanti wahabiti si calcolano a dozzine e dovrebbero essere tra la settantina e poco più di un centinaio.

I Falchi di Assad bombardano e devastano gli arsenali dell'ISIL a Raqqa vanificando i rifornimenti di armi da sauditi e Usa!!

Nella giornata di ieri si sono diffuse in rete foto di terroristi  takfiri dell'ISIL/Daash che si pavoneggiavano per le vie di Raqqa (di quella parte che loro controllano, cioé; visto che la parte Nord dell'abitato é tuttora sotto il controllo governativo) con cingolati e altri mezzi militari ex-sovietici dipinti in color sabbia che volevano far passare come 'catturati' negli ultimi tempi agli eserciti siriano e (forse) irakeno.

Ovviamente tutta la baracconata non era che un'impostura: i mezzi militari in questione sono stati forniti da Usa e Arabia Saudita e provengono probabilmente dagli ex-arsenali libici, yemeniti o di qualche altro paese mediorientale; peraltro, i tagliagole del Daash pochissimo addestrati e per niente disciplinati possono anche riuscire a guidare un T-55 o trascinare un vecchio razzo FROG per le vie polverose di una cittadina di provincia, ma quanto a poterne fare buon uso sul campo di battaglia manteniamo ogni diritto di riserva critica in merito.

Comunque la questione é ormai accademica visto che oggi, dal primo pomeriggio alla sera, ben quattordici incursioni dell'aviazione siriana hanno colpito la parte di Raqqa infestata dall'ISIL, livellandone arsenali, centri di controllo e comunicazione e distruggendo totalmente tutte le armi portate dagli agenti di Riyadh e Washington negi ultimi giorni.

Hafez Assad, statista sopraffino e grande uomo d'arme, era emerso ai vertici dello Stato Siriano proprio in quanto comandante dell'Arma Aerea fino al 1971, niente di più naturale che anche negli anni della presidenza abbia continuato a curare l'addestramento, l'efficienza e la modernità degli apparecchi in dotazione alle 'sue' squadriglie con particolare affetto e sollecitudine.

Questa tradizione di eccellenza non si é persa nemmeno sotto suo figlio e in questi tre anni di lotta contro i terroristi wahabiti l'Avazione in tutte le sue forme (personale di volo, tecnici, ufficiali, specialisti di sicurezza e militari di guardia a basi e installazioni) é sempre stata in prima linea a difesa del Popolo e dello Stato.

Gli attacchi sono iniziati poco dopo l'una ora locale con due missili da crociera pesanti (evidentemente portati sul bersaglio da Su-24) le cui esplosioni hanno fatto tremare muri e vetri dei palazzi per centinaia e centinaia di metri di raggio...in seguito una pattuglia dopo l'altra di MiG-29, MiG-23BN, Sukhoi 'Fitter-C' ed L-39 hanno iniziato a incrociare sopra il centro urbano arrivando ciascuna da una direzione diversa e intersecandosi tra loro come in una complessa esercitazione acrobatica.

Di fronte a tale devastante precisione i pochi addetti alle imprecise e antiquate armi antiaeree wahabite non hanno avuto scelta se non quella di abbandonare le loro postazioni e darsi alla fuga.

HURRAH!!! Per i Falconi di Assad!!!! Che la loro impresa sia il segnale per la prossima riconquista di tutta Raqqa!!!

martedì 17 giugno 2014

L'aviazione di Assad continua a martellare le posizioni dell'ISIL tanto in Siria quanto in Irak, col benestare di Al-Maliki!!

Secondo quanto riportato dai siti-web "Al-Alam" e "Syrian Perspective" nel corso delle ultime trentasei ore numerosi 'strike package' dell'Aviazione Siriana si sarebbero avvicendati in una serie di bombardamenti su posizioni dell'ISIL tanto al di qua quanto al di là del confine siro-irakeno. Le missioni di bombardamento in Irak, concordate con le autorità di Bagdad, si sarebbero rivelate fondamentali per disgregare del tutto la solidità dei gruppi terroristici wahabiti, spianando la strada all'avanzata delle forze governative e delle milizie popolari.

Notizie su interventi aerei della Siria in territorio irakeno si erano già diffuse poco dopo che il Presidente Assad si era dichiarato pronto ad aiutare il paese vicino "in ogni modo" nella sua lotta contro gli estremisti takfiri dell'ISIL/Daash. Adesso però l'azione siriana in Irak sarebbe inquadrata in una cornice di cooperazione attiva tra i due paesi con l'Irak che ha promesso di pagare a Damasco carburante, manutenzione e munizioni per ogni intervento sul suo territorio e ufficiali dell'Esercito di Bagdad messi in grado di poter richiedere direttamente l'intervento dei jet siriani sugli obiettivi a loro giudizio più importanti.

Secondo fonti governative irakene nelle aree liberate dalla presenza terroristica sarebbero stati rinvenuti cadaveri di personale militare saudita, hardware satellitare e altri equipaggiamenti collegabili alle monarchie sunnite conservatrici del PGCC e, soprattutto centinaia di memorie flash per computer che proverebbero oltre ogni ragionevole dubbio il coinvolgimento di Riyadh ma anche del Kuwait e di altri stati regionali nel sostegno ai fondamentalisti mercenari.