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giovedì 18 maggio 2017

ANCORA UN TRIONFO per gli uomini del Generale Hassan! Conquistate Jubb Ali, Khalidiyah, Umm Nusurah e Sukkariyah!

Purtroppo l'unica cartina relativa che siamo riusciti a recuperare in tempo per battere qualunque outlet informativo italiano (e diversi stranieri) nel dare questo annuncio ha tutti i toponimi in Arabo, comunque l'ovale rosso indica Umm Nusurah, quello nero Sukkariyah e quello verde Khalidiyeh.

Queste località, insieme a Jubb Ali (con il vicino colle di Tal Hassan) sono state conquistate dalla Forza Tigre del Generale Souhail Hassan, che continua a respingere i terroristi dell'ISIS, aumentando il perimetro di sicurezza intorno alla base aerea di Jirah e premendo in direzione della Provincia di Raqqa.

venerdì 31 marzo 2017

Attacco di Al-Nusra tra il Quartiere Zahra e Layramoun si blocca subito: Siriani alla controffensiva!

Lo sprezzo del ridicolo di cui fanno sfoggio leith fadel e i disinformatori a gettone di Al-Masdar è veramente mozzafiato...dopo aver passato una settimana a piangere in anticipo (in realtà a tifare per) "Il ritorno dei takfiri ad Hama", stamane il falso siriano col portafoglio negli Usa annunciava "Nuova potente offensiva 'dei ribelli' contro Aleppo Ovest".

Ovviamente si dilungava sul fatto che "avendo dovuto rinforzare Hama" (dove, guardacaso, i takfiri non han mai messo piede, anzi, ogni loro avanzata é stata prontamente vanificata) i Siriani avessero dovuto "per forza" indebolire le loro altre posizioni, e quindi in defnitiva preconizzando una facile vittoria dei terroristi.

venerdì 22 luglio 2016

La situazione ad Aleppo sempre più sotto il controllo delle forze governative!

Questa mappa illustra bene l'ormai avvenuto collegamento tra la Forza Tigre che scendeva da Nord dalle Fattorie di Al-Mallah e l'area di controllo esercitata nella parte sudoccidentale di Aleppo da altri contingenti della 4a Divisione Meccanizzata, della Guardia Repubblicana e della milizia palestinese pro-Assad.

Il collegamento, per amor di precisione, si é realizzato con l'enclave curda che per anni é stata ottima vicina di terroristi tagliagole, ma solo per la maggiore vicinanza; ben presto l'area di controllo arriverà alla rotonda di Layramoun e si salderà definitivamente.

giovedì 21 luglio 2016

L'Esercito Siriano rafforza la presa sull'arteria di Al-Kastillo, schianta contrattacco takfiro ancor prima che si manifesti!

La Forza Tigre e le sue unità ausiliarie sono riuscite ad estendere ulteriormente il raggio di territorio direttamente controllato a Sud delle Fattorie di Al-Mallah e a bloccare una sempre crescente estensione della strada di Al-Kastillo, una volta arteria di revitaillement per i terroristi stanziati nel centro d'Aleppo, ormai interrotta da settimane.

Non solo, agendo d'anticipo le forze siriane hanno sconvolto il concentramento di forze takfire di Al Nusra, Ahrar Sham e Nour al-Din al-Zinki che avrebbero dovuto condurre un contrattacco contro le posizioni recentemente perse, distruggendo 4 carri armati rubati, 3 IFV modello BMP, catturando altri 2 tank ancora funzionanti e 4 BMP, catturando 20 prigionieri e uccidendo almeno tre dozzine di terroristi.

domenica 17 luglio 2016

Aggiornamento da Aleppo! Poco più di un chilometro divide le forze siriane che avanzano da Sud e da Nord!

Le truppe siriane avanzanti da Sud hanno finalmente raggiunto e occupato la rotonda di Layramoun, la sede dell'Intelligence dell'Aeronautica e la fabbrica Sadkop e sono quasi sul punto di spingersi fino alla corte di giustizia e al terminal degli autobus.

Da Nord invece la Forza Tigre e le sue formazioni ausiliarie hanno occupato il Ristorante Al-Kastillo riducendo così a circa 1000-1200 metri in linea d'aria la distanza che le separa dall'altra branca della "tenaglia" che si sta chiudendo sui takfiri.

Nuove importanti avanzate delle truppe siriane nella città di Aleppo, takfiri nel caos abbandonano posizioni su posizioni!

Poco prima dell'alba le truppe siriane impegnate in combattimento nella città di Aleppo sono riuscite a estendere il proprio controllo su una maggiore estensione dell'arteria stradale di Al-Kastillo, rafforzando così l'isolamento dei terroristi ancora presenti nella parte vecchia della città.

Inoltre anche le imperative colline di Al-Sabha e Al-Marei sono state occupate e fortificate.

Il controllo-fuoco delle truppe governative ormai spazia su una vastissima estensione di territorio che va dalla zona di Handarat alle fabbriche di Shuqaif, dall'Ostello della Gioventù fino alla zona di Al-Bakkara.

sabato 16 luglio 2016

Le forze siriane avanzano attraverso Layramoon e Khalidiyeh e si avvicinano a Kafr Hamra!

La task force della 4a Divisione Meccanizzata, della Guardia Repubblicana, della milizia NDF di Aleppo e dei volontari palestinesi di Liwa Al-Quds é riuscita a superare le difese dei terroristi nel settore Nord di Aleppo conquistando buona parte del quartiere di Layramoun.

I distretti 4 e 5 vicino alla rotonda di Layramoun sono stati conquistati e la zona industriale tra questa e Khalidiyeh é del pari caduta sotto il controllo governativo, coi terroristi costretti a ritirarsi abbandonando notevoli quantità di armi e munizioni.

giovedì 14 luglio 2016

I Siriani sfondano le linee takfire nel centro di Aleppo a Khalidiyeh e Layramoon, l'anello sta per chiudersi!

Nella più considerevole avanzata all'interno dell'area urbana di Aleppo da due anni a questa parte le truppe scelte siriane e i loro alleati di Hezbollah nel pomeriggio di ieri sono riusciti a conquistare la quasi totalità del quartiere di Khalidiyeh e ad avanzare in quello di Layramoon fino alla centrale del Gas.

Adesso a Layramoon i takfiri rimangono trincerati nella stazione degli autobus mentre le forze siriane possono bombardare la via di comunicazione di Al-Kastillo anche da Sud (da Nord, lo ricordiamo, é sotto controllo-fuoco da molti giorni ormai, e recentemente é anche stata raggiunta fisicamente).

mercoledì 4 luglio 2012

Le forze di Assad snidano sempre più terroristi: la situazione dei mercenari stranieri é sempre più disperata!

L'Esercito siriano continua con inesausto vigore la sua campagna di repressione e sradicamento dell'infrastruttura terrorista impiantata nel paese dal complotto Turco-saudita-qatariota-americano e sionista, che ha portato centinaia di violenti e pericolosi estremisti wahabiti e qaedisti in una terra da sempre rinomata per la tolleranza reciproca che ha permesso per secoli a oltre una dozzina di etnie e fedi religiose diverse di vivere e svilupparsi fianco a fianco in una meravigliosa e armoniosa comunità nazionale: questa volta é toccato a Hamidiyeh, Khaldiyeh e Warsha, nei dintorni di Homs, a venire "passate al pettine" e liberate fino dell'ultima più minuta scoria terrorista e destabilizzatrice.
Secondo i minuziosi e frequenti reportage del quotidiano locale 'Al-Watan', "I rimasugli dispersi di numerosi gruppi più vasti e agguerriti, già incorsi in pesanti rovesci e rovinose perdite in precedenti scontri con le truppe regolari e le forze di sicurezza del paese si erano radunati in queste cittadine e comunità nella speranza di 'fare quadrato' e stabilire un perimetro nel quale fare affluire nuovi rinforzi e rifornimenti, ma, per loro sfortuna, il pugno di ferro agitato dal Presidente Assad é riuscito a raggiungerli e stritolarli uno per uno". Proprio l'isolamento di ogni gruppo da sostegni e appoggi esterni si sta rivelando una preziosissima arma per disfare una cellula terrorista dopo l'altra visto che sono ormai centinaia i militanti wahabiti che hanno alzato le braccia dopo essere rimasti senza armi, pallottole o addirittura senza cibo, dandosi prigionieri per fame.
Le unità di artificieri siriani hanno avuto il loro daffare a disinnescare dozzine e dozzine di congegni esplosivi, pronti all'uso o in varie fasi di completamento, rinvenute nei covi e nei nascondigli terroristi, in un solo nascondiglio, in un magazzino industriale, sono state rinvenute ben 25 bombe con cariche variabili tra i 30 e i 40 chilogrammi di esplosivo mentre a Idlib ne sono state trovate alcune pesanti tra i 30 e addirittura gli ottanta chili, di cui una montata su una moto, che avrebbe potuto fare un'orrenda carneficina di militari o anche di civili.
Il comando dell'Esercito di Damasco ammette che nel passato, in occasione di passate offensive anti-terrore, sono stati commessi errori, come ad esempio quelli di ascoltare gli appelli dell'ONU per l'abbandono di alcune aree, che subito venivano ri-occupate dai miliziani wahabiti, che lavoravano in stretta cooperazione con 'talpe' nella missione di 'osservatori' inviati nel paese e che adesso tali passi falsi non verranno più replicati, rendendo impossibile ai terroristi superstiti di tornare in aree da cui sono stati scacciati. Buona parte della strategia Anti-Assad dei cospiratori internazionali verteva attorno alla prospettiva che un cuneo potesse venire infilato tra il Presidente e l'apparato militare del paese, in modo che questo o prendesse attivamente le armi contro di lui, come avvenuto in Yemen e in Libia, o si rifiutasse di entrare in azione per difendere lo Stato, come accaduto in Tunisia ed Egitto, o facesse addirittura pressione perché gli alti ufficiali del partito Baath si schierassero contro di lui.
Non solo nessuna di queste prospettive si é anche solo avvicinata a realizzarsi, ma a oltre sedici mesi dall'inizio della campagna di terrore wahabita le truppe di Damasco sono sempre in prima linea, versando il loro sangue per difendere lo Stato, le sue istituzioni, il popolo siriano e il suo Presidente legittimo, Bashir Assad.
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