I Francesi si sono attivati immediatamente per "protestare" e 'redarguire' l'Iran per il suo legittimo attacco missilistico contro i terroristi curdi dell'HDK, raggiunti a Koy Sanjak nel Nord dell'Irak da una raffica di sette vettori "Zulfiqar".
Il loro intervento 'a gamba tesa' é stato così bizzarro e irrituale da costringere il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Qassemi a sottolineare come l'unica parte autorizzata a proteste poteva essere Bagdad, peraltro preavvertità dell'attacco e totalmente in accordo con esso.
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domenica 16 settembre 2018
L'Iran stigmatizza la passività al limite della connivenza con cui la polizia francese ha 'reagito' all'assalto curdo contro l'ambasciata!
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sabato 15 settembre 2018
'Casseurs' curdi amici di Macron violano e vandalizzano l'ambasciata iraniana a Parigi!
L'ambasciata iraniana a Parigi é stata soggetta a un inqualificabile attacco da parte di agitatori curdi (Komala), evidentemente tollerati e forse anche aiutati dall'Eliseo.
Essi hanno imbrattato la facciata, rotto i vetri di diverse finestre e rimosso e fracassato alcuni arredi, tra cui computer da tavolo.
Dopo il legittimo e giusto contrattacco missilistico iraniano contro i terroristi curdi dell'HDK, il Governo francese aveva osato alzare la voce 'protestando' contro Teheran.
Essi hanno imbrattato la facciata, rotto i vetri di diverse finestre e rimosso e fracassato alcuni arredi, tra cui computer da tavolo.
Dopo il legittimo e giusto contrattacco missilistico iraniano contro i terroristi curdi dell'HDK, il Governo francese aveva osato alzare la voce 'protestando' contro Teheran.
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venerdì 5 novembre 2010
L'Iran arresta quattro terroristi curdi pagati dall'Inghilterra
Uomini del Vevak, il "Ministero dell'Intelligence e della Sicurezza nazionale", la più importante agenzia di controspionaggio iraniana, hanno arrestato poche ore fa un commando di quattro uomini che, per conto di una organizzazione curda con ramificazioni nel Regno Unito (e finanziata dal Governo di Sua Maestà), avrebbero commesso cinque omicidi "mirati" negli ultimi ventiquattro mesi e ne stavano progettando altri. L'operazione ha avuto luogo nella città di Mariwan, nell'Iran nordoccidentale (al confine col Caucaso) e si sarebbe conclusa senza spargimento di sangue e con la cattura dei quattro terroristi.
I quattro killer sarebbero, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa cinese Xinhua si chiamerebbero: Majid Bakhtiar, Hajeer Ebrahimi, Loqman Moradi e Zanyar Moradi e sarebbero stati assoldati dal "Komalah", un gruppo politico curdo attivo nell'Irak del nord. Sarebbero stati reclutati da Jalil Fattahi, esponente del gruppo che risiede in Gran Bretagna e che é accreditato di conoscenze ed appoggi nella comunità dei servizi segreti inglesi.
Il Governo di coalizione al potere nel Regno Unito si è affrettato a smentire, definendo, per bocca di un suo sottosegretario, l'addebito come una "infondata maldicenza" e ribadendo che "La Gran Bretagna non sostiene o incoraggia il terrorismo, in Iran o altrove".
Peccato che, pochi giorni addietro, ci aveva preventivamente pensato il capo degli "007" del MI6, il baronetto John Sawers, a smentire le parole del povero sottosegretario, ribadendo la "necessità" di condurre "operazioni non convenzionali" per impedire alla Repubblica Iraniana di dotarsi di tecnologie nucleari.
Una vera uscita degna di uno sketch dei Monty Phyton, possibilmente quello sulla gara per il più grande "Upper class twit" dell'anno.
I quattro killer sarebbero, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa cinese Xinhua si chiamerebbero: Majid Bakhtiar, Hajeer Ebrahimi, Loqman Moradi e Zanyar Moradi e sarebbero stati assoldati dal "Komalah", un gruppo politico curdo attivo nell'Irak del nord. Sarebbero stati reclutati da Jalil Fattahi, esponente del gruppo che risiede in Gran Bretagna e che é accreditato di conoscenze ed appoggi nella comunità dei servizi segreti inglesi.
Il Governo di coalizione al potere nel Regno Unito si è affrettato a smentire, definendo, per bocca di un suo sottosegretario, l'addebito come una "infondata maldicenza" e ribadendo che "La Gran Bretagna non sostiene o incoraggia il terrorismo, in Iran o altrove".
Peccato che, pochi giorni addietro, ci aveva preventivamente pensato il capo degli "007" del MI6, il baronetto John Sawers, a smentire le parole del povero sottosegretario, ribadendo la "necessità" di condurre "operazioni non convenzionali" per impedire alla Repubblica Iraniana di dotarsi di tecnologie nucleari.
Una vera uscita degna di uno sketch dei Monty Phyton, possibilmente quello sulla gara per il più grande "Upper class twit" dell'anno.
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