I Francesi si sono attivati immediatamente per "protestare" e 'redarguire' l'Iran per il suo legittimo attacco missilistico contro i terroristi curdi dell'HDK, raggiunti a Koy Sanjak nel Nord dell'Irak da una raffica di sette vettori "Zulfiqar".
Il loro intervento 'a gamba tesa' é stato così bizzarro e irrituale da costringere il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Qassemi a sottolineare come l'unica parte autorizzata a proteste poteva essere Bagdad, peraltro preavvertità dell'attacco e totalmente in accordo con esso.
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domenica 16 settembre 2018
L'Iran stigmatizza la passività al limite della connivenza con cui la polizia francese ha 'reagito' all'assalto curdo contro l'ambasciata!
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sabato 15 settembre 2018
'Casseurs' curdi amici di Macron violano e vandalizzano l'ambasciata iraniana a Parigi!
L'ambasciata iraniana a Parigi é stata soggetta a un inqualificabile attacco da parte di agitatori curdi (Komala), evidentemente tollerati e forse anche aiutati dall'Eliseo.
Essi hanno imbrattato la facciata, rotto i vetri di diverse finestre e rimosso e fracassato alcuni arredi, tra cui computer da tavolo.
Dopo il legittimo e giusto contrattacco missilistico iraniano contro i terroristi curdi dell'HDK, il Governo francese aveva osato alzare la voce 'protestando' contro Teheran.
Essi hanno imbrattato la facciata, rotto i vetri di diverse finestre e rimosso e fracassato alcuni arredi, tra cui computer da tavolo.
Dopo il legittimo e giusto contrattacco missilistico iraniano contro i terroristi curdi dell'HDK, il Governo francese aveva osato alzare la voce 'protestando' contro Teheran.
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domenica 27 maggio 2018
Giovinastri sionisti si rendono protagonisti di indecente gazzarra a Roma, presso un ponte della Garbatella!
"Bulli" appartenenti alla teppaglia della 'Roma bene' (ma in realtà molto "permale"), antropologicamente non diversi dai mostri del Circeo, che si sentivano autorizzati alle loro sadiche bravate dal denaro e dal prestigio delle loro famiglie, si sono scatenati, certi dell'impunità, nel quartiere romano della Garbatella, inscenando una disordinata cagnara su un ponte.
Gli 'hooligan' in questione avevano a ridire sul fatto che gli attivisti del movimento Pro-Palestina avessero usato il ponte per affiggere uno striscione di denuncia sul "Giro Sporco di Sangue", denunciando la collusione tra l'editore sionista cairo e il regime omicida di Tel Aviv in occasione del Giro Ciclistico d'Italia 2018.
Infatti i debosciati protagonisti del baccano sono anch'essi sionisti: alla loro 'esibizione' hanno sventolato bandiere del regime omicida e inneggiato ai massacratori di civili palestinesi indifesi
Gli 'hooligan' in questione avevano a ridire sul fatto che gli attivisti del movimento Pro-Palestina avessero usato il ponte per affiggere uno striscione di denuncia sul "Giro Sporco di Sangue", denunciando la collusione tra l'editore sionista cairo e il regime omicida di Tel Aviv in occasione del Giro Ciclistico d'Italia 2018.
Infatti i debosciati protagonisti del baccano sono anch'essi sionisti: alla loro 'esibizione' hanno sventolato bandiere del regime omicida e inneggiato ai massacratori di civili palestinesi indifesi
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lunedì 30 ottobre 2017
Vergogna! Ecco le 'dimissioni' di Barzani!! I suoi 'hooligans' hanno abusato e torturato il Presidente del parlamento Maroof!
Stavamo "quasi" per tirare un sospiro di sollievo, non sentendo ulteriori notizie dal 'parlamentino' della regione curda irakena, dove torbidi inqualificabili erano stati provocati dalla teppaglia agli ordini di Massoud Barzani.
Perlomeno, pensavamo, il peggio poteva essere passato.
Ma invece siamo stati raggiunti da questo "tweet".
Perlomeno, pensavamo, il peggio poteva essere passato.
Ma invece siamo stati raggiunti da questo "tweet".
domenica 29 ottobre 2017
Teppisti del clan Barzani attaccano e saccheggiano il 'parlamento' curdo a Irbil! Disordini attorno e dentro il palazzo!
In una dimostrazione vergognosa di inciviltà, degna di veri e propri trogloditi, branchi di teppaglia affiliata col 'clan' di Massoud Barzani hanno attaccato il palazzo della rappresentanza del territorio autonomo curdo dell'Irak.
Massoud Barzani, gangster col mandato di 'presidente' scaduto dal 2015 era stato costretto ieri a promettere sue prossime dimissioni e la convocazione di nuove elezioni.
Come spesso accade la promessa del 'don' curdo non vale l'effluvio dell'aglio che ha mangiato per colazione; mentre la pronunciava Barzani stava già mobilitando i suoi sgherri per questa aggressione che, come mostrano le immagini che presentiamo di seguito, si é estesa anche alla troupe del canale NRT fuori dal palazzo.
Come spesso accade la promessa del 'don' curdo non vale l'effluvio dell'aglio che ha mangiato per colazione; mentre la pronunciava Barzani stava già mobilitando i suoi sgherri per questa aggressione che, come mostrano le immagini che presentiamo di seguito, si é estesa anche alla troupe del canale NRT fuori dal palazzo.
mercoledì 2 luglio 2014
Teppisti ebrei aggrediscono codardamente un ragazzo italiano che manifestava la sua solidarietà con la Palestina!!
Il pretesto, come quello usato dalle autorità di Tel Aviv, è
il dramma di tre invasori israeliani rapiti e uccisi in circostanze ancora tutte da chiarire. Ma tanto è bastato perchè i gruppi dello
squadrismo sionista attivi nella comunità ebraica romana cogliessero
l'occasione per invadere e occupare oggi nel pomeriggio Piazza Venezia. I
risultati non hanno tardato ad arrivare.
La cronaca romana de La Repubblica (quotidiano dell'ebreo svizzero DeBenedetti) riferisce che nel pomeriggio c'è stata una prima aggressione ai danni di un ragazzo italiano che indossava la keffiyah in piazza Venezia da parte di un gruppo di giovani ebrei. Ma in serata il bilancio si è fatto ancora più pesante. Sei giovani si sono presentati con traumi vari all'ospedale FatebeneFratelli raccontando di essere stati aggrediti da alcuni dei partecipanti alla manifestazione indetta dalla comunità ebraica in segno di lutto per l'uccisione dei tre miliziani occupanti illegali delle colonie vicine ad Al-Khalil.
A piazza Venezia, i giovani palestinesi – con coraggio ma forse con troppa leggerezza - avevano convocato per oggi pomeriggio un sit in di sostegno ai palestinesi di Gaza a fronte dei bombardamenti israeliani iniziati già da questa notte. Ma l'appuntamento, nato come evento su fb solo nelle ultime ore, non era riuscito ad innescare una diffusione adeguata dell'iniziativa. Da una prima ricostruzione, il giovane aggredito perchè indossava una kefia stava andando via da solo da piazza Venezia quando è stato preso a schiaffi e pugni dagli squadristi sionisti. Portato in ospedale ha riportato alcune contusioni mentre uno dei picchiatori è stato fermato dalla polizia che pure presidiava in forza la piazza.
Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche per l'aggressione avvenuta contro i manifestanti solidali con la Palestina lo scorso 25 aprile che nella capitale lo squadrismo sionista è tornato a mostrarsi ancora una volta impunito.
Gli attivisti solidali con la Palestina a quel punto si erano riuniti nella vicina piazza Madonna di Loreto ma sono stati sollecitati dalla polizia ad andare via perchè la situazione era diventata troppo pesante.
Ecco dove siamo arrivati! Permettiamo a squadristi picchiatori che rifiutano di identificarsi con la nazione che li ospita di impedire A ITALIANI di manifestare democraticamente la loro solidarietà col Popolo di Palestina in lotta!!!
La cronaca romana de La Repubblica (quotidiano dell'ebreo svizzero DeBenedetti) riferisce che nel pomeriggio c'è stata una prima aggressione ai danni di un ragazzo italiano che indossava la keffiyah in piazza Venezia da parte di un gruppo di giovani ebrei. Ma in serata il bilancio si è fatto ancora più pesante. Sei giovani si sono presentati con traumi vari all'ospedale FatebeneFratelli raccontando di essere stati aggrediti da alcuni dei partecipanti alla manifestazione indetta dalla comunità ebraica in segno di lutto per l'uccisione dei tre miliziani occupanti illegali delle colonie vicine ad Al-Khalil.
A piazza Venezia, i giovani palestinesi – con coraggio ma forse con troppa leggerezza - avevano convocato per oggi pomeriggio un sit in di sostegno ai palestinesi di Gaza a fronte dei bombardamenti israeliani iniziati già da questa notte. Ma l'appuntamento, nato come evento su fb solo nelle ultime ore, non era riuscito ad innescare una diffusione adeguata dell'iniziativa. Da una prima ricostruzione, il giovane aggredito perchè indossava una kefia stava andando via da solo da piazza Venezia quando è stato preso a schiaffi e pugni dagli squadristi sionisti. Portato in ospedale ha riportato alcune contusioni mentre uno dei picchiatori è stato fermato dalla polizia che pure presidiava in forza la piazza.
Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche per l'aggressione avvenuta contro i manifestanti solidali con la Palestina lo scorso 25 aprile che nella capitale lo squadrismo sionista è tornato a mostrarsi ancora una volta impunito.
Gli attivisti solidali con la Palestina a quel punto si erano riuniti nella vicina piazza Madonna di Loreto ma sono stati sollecitati dalla polizia ad andare via perchè la situazione era diventata troppo pesante.
Ecco dove siamo arrivati! Permettiamo a squadristi picchiatori che rifiutano di identificarsi con la nazione che li ospita di impedire A ITALIANI di manifestare democraticamente la loro solidarietà col Popolo di Palestina in lotta!!!
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venerdì 29 novembre 2013
Tagliole per cervi e cinghiali usate dai Palestinesi della West Bank per proteggere i loro orti e uliveti dai miliziani sionazisti!
I contadini palestinesi della Cisgiordania occupata devono difendere i loro ultiveti, mandorleti, i loro orti e i loro frutteti dai raid dei coloni sionisti illegali che cercano di incendiare, di devastare, di abbattere con motoseghe i frutti del Lavoro degli abitanti legittimi della Palestina per fare spazio ai loro orrendi villini col pratino all'Inglese, testimonianza dell'ODIO di questi americani e canadesi importati per l'aspetto arabo e mediorientale della Palestina, così simile ai naturali paesaggi della Sardegna o della Sicilia.
Adesso i contadini di Nablus si sono dotati di numerose potenti tagliole con le quali hanno circondato i confini dei loro appezzamenti, per fermare i teppisti ebrei nei loro attacchi e convincerli a lasciare stare le coltivazioni. Le tagliole usate erano state pensate per bloccare i cervi e i maiali selvatici che potevano invadere orti e giardini, ma serviranno ottimamente allo scopo anche contro i garretti dei coloni illegali.
Auguriamo ogni fortuna a questo stratagemma che possa difendere gli appezzamenti della West Bank in attesa che come già successo a Gaza grazie alla Resistenza tutte le colonie illegali di miliziani sionisti vengano smantellate a forza.
Adesso i contadini di Nablus si sono dotati di numerose potenti tagliole con le quali hanno circondato i confini dei loro appezzamenti, per fermare i teppisti ebrei nei loro attacchi e convincerli a lasciare stare le coltivazioni. Le tagliole usate erano state pensate per bloccare i cervi e i maiali selvatici che potevano invadere orti e giardini, ma serviranno ottimamente allo scopo anche contro i garretti dei coloni illegali.
Auguriamo ogni fortuna a questo stratagemma che possa difendere gli appezzamenti della West Bank in attesa che come già successo a Gaza grazie alla Resistenza tutte le colonie illegali di miliziani sionisti vengano smantellate a forza.
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venerdì 23 marzo 2012
Teppisti ebrei irrompono in centro commerciale aggredendo lavoratori e clienti palestinesi, chiedendo ai negozianti coltelli "per poterli pugnalare"!
Quando la misura dello schifo é colma persino un quotidiano sionistissimo come 'Haaretz', normalmente tutto impegnato a propagandare all'estero la falsa e mendace immagine di "Israele democratico", "Israele tollerante", "Israele gay-friendly" e altre simili balle e piaggerie non si può esimere dal riportare notizie affatto in sintonia con la caramellosa hasbara che propina solitamente e deve riportare la verità, che cioé il regime ebraico dell'Apartheid é uno stato razzista che diventa sempre più intollerante e violento e dove i pochi luoghi dove normalmente i legittimi abitanti palestinesi e gli immigrati di origine ebraica si incontravano e si mescolavano sono sempre più soggetti ad attacchi e a manifestazioni di odio insensato come quella che ha colpito il centro commerciale Malha di Gerusalemme.
Centinaia di teppisti ebrei appena usciti da una partita della squadra del Beitar, notoriamente dotata della tifoseria più razzista e criminale di Israele (il che é dire qualcosa, come sostenere di avere una curva più fascista di quelle della Lazio e dell'Hellas Verona) si sono riversati all'interno del centro commerciale e si sono scatenati in atti vandalici e di aggressione contro botteghe, clienti e personale lavorante palestinese. Vigliacchi come tutti i teppisti si sono scagliati a decine e a dozzine contro commessi, inservienti, custodi o semplici passanti, in una ridda di violenze che, pure evidenti, non hanno causato l'intervento di un solo poliziotto (ricordiamo che i teppisti ebrei vengono tutti dall'ambiente dei 'settler' e come la polizia dell'Apartheid abbia con loro un rapporto tutto particolare di favoritismo e copertura).
Solo dopo quaranta minuti di inferno le guardie giurate, mobilitate dal Direttore, sono riuscite a cacciare gli esagitati dall'area e a chiudere i cancelli per prestare assistenza e soccorso ai feriti e fare il conto dei danni. Fino all'ultimo i teppisti scatenati hanno continuato a chiedere ai negozianti che sembravano Ebrei di consegnare loro bastoni "per rompere le ossa agli Arabi" o coltelli "per poterli pugnalare". In un messaggio speciale inviato a tutti i dipendenti e tutti i clienti vittime di aggressione la Direnzione dello shopping mall ha dichiarato che in futuro, a ogni partita casalinga del Beitar, corrisponderà un incremento delle misure di sicurezza volto a prevenire il ripetersi di fatti simili.
Speriamo che la promessa venga mantenuta!
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giovedì 1 marzo 2012
Fatah condanna (a parole) l'attacco sionazista contro le emittenti TV cisgiordane: "Esempio di terrorismo di Stato!"
Un portavoce dell'Ufficio di Fatah per l'Informazione e la Cultura, Ahmed Assaf, ha descritto il duplice raid devastatore compiuto da forze militari sioniste contro le emittenti cisgiordane Watan TV e Al-Quds Educational come "un chiaro e lampante esempio di terrorismo di Stato" e "una flagrante violazione delle leggi internazionali che tutelano la libertà di informazione". In una dichiarazione rilasciata a poche ore dai fatti Mr. Assaf ha affermato che "gli attacchi portati avanti dalle forze di occupazione sioniste contro emittenti televisive che lavoravano nel rispetto delle leggi palestinesi costituiscono un attentato alla libertà di parola, di espressione, di informazione, alla Democrazia e a tutti gli istituti che queste libertà e questa Democrazia garantiscono e proteggono".
Assaf ha inoltre sottolineato la modalità vandalica e sprezzante con cui gli attacchi sono stati portati avanti, significativo del livello di indottrinamento all'odio e al disprezzo che le reclute dell'esercito ebraico ricevono nei confronti della popolazione palestinese e di tutto ciò che la riguardi; il portavoce di Fatah ha fatto appello alla Comunità Internazionale perché prenda sul serio questo evento, verificatosi in un periodo di escalation delle persecuzioni violente e razziste da parte di forze armate, polizia e anche semplici teppisti ebrei degli insediamenti illegali, che prendono di mira proprietà, abitazioni, luoghi sacri e significativi del retaggio storico, archeologico e culturale della Palestina."L'attacco alle stazioni televisive significa che esiste un accordo tra autorità sioniste e teppisti degli insediamenti; impedire alle stazioni locali di trasmettere immagini e testimonianze di attacchi e devastazioni equivale a volerle nascondere all'attenzione della regione e del mondo, sperando che esse possano continuare indisturbate!".
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mercoledì 29 febbraio 2012
La censura sionazista si scatena contro due emittenti TV palestinesi: "Vogliono cercare di oscurare la verità!"
Forze militari del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno fatto irruzione nottetempo nelle redazioni di due emittenti TV palestinesi: Watan TV e Quds Educational, lasciandosi andare a una vera e propria orgia di saccheggio e distruzione. Gli invasori sionisti hanno depredato equipaggiamenti elettronici ed ottici per dozzine di migliaia di Euro di valore e hanno pervicacemente distrutto e guastato tutto quello che non si sono potuti portare dietro. Scritte oscene e insultanti sono inoltre state lasciate sulle mura delle redazioni.
Questo comportamento selvaggio, che tanto ricorda quello dei teppisti ebrei impegnati a profanare e devastare luoghi di culto, abitazioni e luoghi di lavoro palestinesi dimostra come ormai l'Esercito di occupazione agisca tanto regolarmente a fianco e di concerto con i delinquenti degli insediamenti illegali da averne addirittura assimilato i metodi, che vengono ripetuti pari pari anche durante operazioni "ufficiali" come questo raid di censura, mirato a impedire ai Palestinesi di trasmettere il resoconto delle persecuzioni cui sono sottoposti.
Il Caporedattore di Watan TV Ali Daraghmeh ha dichiarato ai reporter dell'iraniana PressTV che la sua stazione é totalmente impossibilitata a riprendere le trasmissioni: "Israele non dovrebbe avere giurisdizione qui, la nostra TV si trova in Cisgiordania, un'area sottoposta all'ANP che ci ha concesso una regolare e valida licenza di trasmettere. Quello che é accaduto é un indicibile e intollerabile abuso". Le associazioni di categoria dei giornalisti palestinesi hanno promesso per oggi un raduno di protesta a Ramallah.
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sabato 25 febbraio 2012
Ekmeleddin Ihsanoglu stigmatizza l'ennesimo attacco di teppisti ebrei contro un luogo di culto cristiano a Gerusalemme!
Il Segretario Generale della Organizzazione per la Cooperazione Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu ha condannato il recente attacco vandalico portato da teppisti ebrei contro una chiesa battista nella città occupata di Gerusalemme/Al-Quds. Graffiti osceni e offensivi sono stati scarabocchiati con vernice spray contro l'edificio di culto, esattamente come i colleghi naziskin di questi vandali fanno altrove contro sinagoghe e cimiteri ebraici; profanità irriferibili contro il messia cristiano Gesù e sua madre Maria, onorati anche nell'Islam rispettivamente come Profeta Issa e Miriyam, sono stati lasciati e le proprietà della congregazione vandalizzate.
In una dichiarazione stampa Ihsanoglu ha indicato il regime ebraico di occupazione come "mandante morale" di questo vigliacco e odioso attacco che, ha specificato, "Si aggiunge a tutti quelli compiuti da estremisti ebrei delle colonie illegali: incendi, devastazioni, profanazioni, compiute negli ultimi anni contro luoghi sacri cristiani e musulmani". Il Segretario Generale OIC ha lanciato un appello alla Comunità Internazionale perché preservi e protegga da questa furia vandalica il patrimonio di tolleranza e diversità che da sempre ha contraddistinto la Città Santa, oggi messo in pericolo dalla campagna sionista di giudeizzazione forzata.
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venerdì 18 novembre 2011
Mega-marce in preparazione in Egitto e Giordania contro la giudeizzazione forzata di Gerusalemme!
Il 'Comitato per Gerusalemme' presente presso l'Unione internazionale degli Studiosi islamici ha organizzato per il prossimo 21 novembre una "colossale marcia di protesta" che prenderà luogo al Cairo in cooperazione con l'Unione dei Medici arabi, contro il regime ebraico e le sue folli e disumane politiche di giudaizzazione forzata della terra palestinese occupata e, in particolare, della Città sacra di Gerusalemme, da secoli e secoli caratterizzata da una forte identità araba e musulmana che i razzisti ebrei vorrebbero cancellare con la forza, con le demolizioni e con le deportazioni.
Salah Sultan, portavoce ufficiale del Comitato ha dichiarato che la mega marcia sarà benedetta dagli auspici sia dello sceicco di Al-Azhar, Ahmed Attayeb e dal Capo supremo dell'Unione degli Studiosi islamici, il celebre Sceicco Yousuf al-Qaradawi (qui sopra, in compagnia di Nelson Mandela), e che vedrà, presenti e partecipanti, una gran copia di riverite figure religiose. Sultan ha anche dichiarato che l'Unione internazionale degli Studiosi islamici prenderà quanto prima contatti con il Supremo Consiglio delle Forze Armate (foto sotto), la Giunta militare che supervisiona la transizione dal regime di Mubarak alla Democrazia, per prendere iniziative concrete che rallentino e sperabilmente blocchino il progredire delle iniziative anti-arabe e anti-palestinesi del regime dell'Apartheid sionista.
L'Unione degli Studiosi islamici sta per rilasciare una parere giuridicamente vincolante riguardo la liceità di ricorrere alla forza per difendere i luoghi sacri arabi e musulmani dalle aggressioni e dagli attacchi vandalici dei violenti teppisti ebrei, armati e spalleggiati dal Governo di Tel Aviv. In una notizia correlata, una organizzazione popolare giordana animata da intenti simili a quelli delle Unioni egiziane ha rivelato al Palestinian Information Center che, quattro giorni dopo la mega marcia del Cairo anche la valle del Giordano, presso Suwayma, sarà animata da un'iniziativa analoga.
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giovedì 15 settembre 2011
A Qasra civili palestinesi respingono attacco di teppisti ebrei degli insediamenti illegali!
Gli abitanti del villaggio palestinese di Qasra, situato a sud di Nablus, nella Cisgiordania sottoposta all'occupazione sionista, sono riusciti, graze all'efficace coordinazione di un gruppo di difesa civile, a respingere l'attacco di un gruppo di vandali provenienti dal vicino insediamento ebraico illegale di Beitar Illit. Nello scontro con i fanatici giudei i giovani di Qasra hanno avuto la meglio utilizzando pietre, bastoni e altre armi improvvisate, mentre i loro avversari erano armati di tutto punto grazie ai rifornimenti e all'addestramento fornito loro dall'esercito sionista, che li utilizza come "battistrada" della strisciante pulizia etnica nei territori occupati.
Hani Abu Reida, capo del locale Consiglio municipale ha spiegato come, dopo il recente attacco incendiario che ha visto il primo piano della locale moschea dato alle fiamme dai fanatici di Beitar Illit gli abitanti del villaggio hanno deciso di organizzarsi per difendere le loro case e le loro proprietà, visto che dall'Autorità palestinese sottomessa a Israele non c'é da sperare nessun tipo di intervento; la 'difesa civile' del villaggio si articola attraverso un Comitato popolare che mantiene un certo numero di giovani residenti all'erta e costantemente reperibili per riunirsi e affrontare eventuali minacce sioniste, rifornendoli inoltre di cibo, bevande e mezzi di comunicazione.
Abu Reida, congratulandosi per il successo dell'iniziativa, ha invitato altri Consigli municipali cisgiordani dove sono comuni vandalismi e aggressioni della teppaglia ebraica di lanciare programmi simili, in modo da formare una vera e propria "cintura difensiva" delle comunità palestinesi cisgiordane, sottoposte a continue vessazioni e angherie non solo dalle milizie degli insediamenti illegali, ma anche dalla polizia e dalle truppe sioniste dell'occupazione.
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martedì 6 settembre 2011
Teppisti ebrei danno alle fiamme la Moschea di Nuraiyn nel villaggio di Qasra, presso Nablus!
Vandali incendiari provenienti dagli insediamenti ebraici illegali, i "battistrada" della pulizia etnica con cui il Regime sionista vuole 'bonificare' la Cisgiordania dei suoi abitanti originari e legittimi hanno assaltato nella giornata di ieri la Moschea di Nuraiyn, nel villaggio di Qasra presso Nablus, nella parte settentrionale della West Bank, dandone alle fiamme il primo piano.
Oltre a distruggere con le fiamme arredi, tappeti da preghiera, numerose decine di testi sacri, il minbar e altri elementi tipici dei luoghi sacri musulmani, gli attaccanti hanno sfogato la loro bestialità vergando slogan insultanti e razzisti sulle mura dell'edificio annerite dal fumo e dalle fiamme, in ebraico (o meglio, nella sua approssimazione 'moderna' letteralmente inventata per dare una lingua fasulla a una pseudo-nazione fittizia) e in inglese (la vera lingua dei cospiratori sionisti che invasero la Palestina dalla fine dell'800 in avanti).
Centinaia di abitanti di Qasra e di villaggi palestinesi vicini si sono riuniti attorno alle rovine fumanti dell'edificio sacro, domandando una presa di posizione internazionale contro lo stillicidio di vandalismi, aggressioni, roghi e attacchi da parte della teppaglia degli insediamenti illegali contro i Palestinesi, le loro proprietà, le loro colture e i loro luoghi di congregazione civile, politica e religiosa.
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lunedì 22 agosto 2011
Teppisti ebrei degli insediamenti illegali massacrano a sprangate ragazzino palestinese di 10 anni!
Questo ragazzino palestinese di appena dieci anni, di cui vedete una foto esclusiva per l'Italia é l'ultima vittima della cieca e codarda violenza ebraica, scatenata dai miliziani fondamentalisti degli insediamenti illegali terrorizzati dalla precisa e inesorabile rappresaglia delle forze della Resistenza palestinese che da tre giorni fa loro pagare il prezzo degli insensati attacchi militari contro Gaza.
Naturalmente, da veri rappresentanti della "razza eletta" i teppisti delle colonie ebraiche non sono andati a cercare qualche palestinese adulto e in grado di difendersi, ma hanno preferito scatenarsi come iene su un bambino inerme, che hanno letteralmente massacrato a colpi di spranga, in quindici, nei pressi di Ramat Migron.
Messi in fuga (altro grande esempio di 'coraggio' dei settler) dall'arrivo di abitanti locali messi in allarme dalle grida del bambino; i soccorritori sono riusciti a trasportarlo d'urgenza all'ospedale di Ramallah, dove il piccolo é stato giudicato "in gravi condizioni" a causa di ecchimosi, lacerazioni, fratture e, soprattutto, commozione cerebrale.
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giovedì 10 febbraio 2011
Inaudito! Ministro degli Esteri spagnolo attaccato da teppisti ebrei ad Hebron. L'esercito sionista lascia fare e non interviene!!
Abbiamo già segnalato in numerosi nostri articoli come le bande di coloni ebrei fondamentalisti costituiscano una pedina insostituibile nella strategia razzista di Israele, lo stato dell'Apartheid, che se ne serve come sgherri "illegali" per aggredire, angariare, perseguitare i cittadini palestinesi a cui vuole rubare terre e villaggi, scatenandoli in veri "pogrom" e raid devastatori e, fin troppo spesso, persino omicidi.
Questi criminali non soltanto godono dell'appoggio e della complicità dell'esercito e della polizia sionista ma, in un prossimo futuro, costituiranno addirittura un bacino privilegiato di reclutamento per quest'ultima, chiudendo virtualmente il cerchio dell'indottrinamento al razzismo e alla violenza che tanti passi in avanti ha fatto nello Stato ebraico a partire dalla sempre più massiccia estremizzazione del rabbinato militare e con la diffusione di ideologie razziste e fasciste nella società israeliana proprio a partire dalla leva obbligatoria.
| Il "ceffo" Itamar Ben Gvir, sul suo viso si possono leggere chiaramente i segni di una personalità disturbata. |
Adesso un nuovo marchio d'infamia si aggiunge al "cursus" della teppaglia degli insediamenti; nella giornata di mercoledì 9 febbraio, infatti, un pattuglione di settler guidati dall'estremista Itamar Ben Gvir (un elemento che in qualunque altro paese tranne che in Israele sarebbe habitué delle patrie galere) ha addirittura osato aggredire e insultare un Ministro degli Esteri dell'Unione Europea: la spagnola Trinidad Jimenez.
La Jimenez stava visitando la cittadina palestinese di Hebron in compagnia di Kamil Hamid, suo sindaco e di un piccolo corteo di rappresentanti locali e operatori dei media quando, all'uscita della Moschea di Ibrahimi una pattuglia di teppisti con a capo Ben Gvir ha dato vita a un'intollerabile e indegna gazzarra, serrandosi sotto il gruppo delle autorità e urlando sguaiatamente insulti e irriferibili oscenità.
Il Ministro socialista, per nulla smossa dall'esibizione dei Lumpen ivi raccolti, ha provato a comunicare con loro, spiegando in inglese che la sua presenza in terra di Palestina non deve essere percepita come minacciosa o ostile da nessuno, senza che il crasso ed esagitato Ben Gvir desse segno di essere in grado di capire il messaggio. Durante tutto lo sviluppo della situazione, che ha rischiato di degenerare in violenza più di una volta, gli scalmanati coloni ebrei sono rimasti in piena vista di una pattuglia mista di poliziotti e militari israeliani, che non hanno ritenuto di dover intervenire.
Il Sindaco Hamid, in seguito, ha definito l'episodio come un'intimidazione di stampo fascista, che ha potuto avere luogo grazie alla complicità della polizia e dell'esercito sionista.
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mercoledì 26 gennaio 2011
Ecco i sostenitori del filo-imperialista Hariri, ora diteci, chi sono i terroristi??
Il Libano é nel caos, bande armate scorrazzano per le strade delle più grandi città del paese devastando, vandalizzando, incendiando, cercando di intimidire le forze di sicurezza dello Stato e prendendo di mira i veicoli e le troupe dei media internazionali.
Questi uomini, questi teppisti, sono i sostenitori dell'ex Primo Ministro libanese Saad Hariri, il politico sunnita a capo della coalizione filo-imperialista, filo-Usa e filoisraeliana di centrodestra denominata "Alleanza del 14 marzo".
In tutti i media occidentali, specie quelli direttamente controllati dalle cabale filoisraeliane e filosioniste, ogni volta che si parla di politica interna libanese si fa a gara a definire il legittimo partito politico sciita Hezbollah "organizzazione terroristica".
Adesso tutte queste prefiche dell'imperialismo dovrebbero guardare ben bene fra i ranghi dei loro protetti e spiegarci, in questo preciso momento in Libano, chi sta facendo terrorismo e chi sta invece cercando di fare proposte costruttive per uscire dalla Crisi e per disinnescare il rischio che il prossimo pronunciamento del parziale e screditato 'Tribunale speciale' faccia ripiombare il Libano nell'incubo delle lotte intestine e dell'instabilità.
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giovedì 13 gennaio 2011
Gli abitanti di Assaira al-Qabaila mettono in fuga i teppisti ebrei che cercavano di bruciare i loro campi!
Violenti scontri sono stati registrati a Sud di Nablus, nella Cisgiordania, nel corso della serata di mercoledì 11 gennaio, fra bande di vandali provenienti dagli insediamenti di fondamentalisti Ebrei e cittadini Palestinesi del villaggio di Assaira al-Qabaila.
Testimoni oculari hanno riferito che alcune dozzine di fondamentalisti Ebrei hanno tentato di dare l'assalto alle abitazioni palestinesi più periferiche, cercando a più riprese di darle alle fiamme e di incendiare anche i campi coltivati adiacenti, ma sono stati respinti dai Palestinesi che si sono difesi con armi improvvisate.
In seguito all'arrivo di soldati delle forze di occupazione sioniste un Palestinese é stato arrestato, mentre nessun provvedimento é stato preso contro i teppisti ebrei, che hanno potuto tornare in tutta tranquillità verso l'insediamento illegale di Shilo, costruito su terra palestinese rubata.
In mattinata i teppisti di Shilo si erano già "dati da fare" lanciando pietre contro le macchine di passaggio che avessero targhe palestinesi.
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