Sapevamo che l'ammissione della Palestina all'UNESCO avrebbe rappresentato un'ottima occasione per muovere precisi e profondi colpi contro la macchina dell'Apartheid sionista, grazie alla possibilità di riconoscere ufficialmente, in un consesso internazionale, la millenaria storia e cultura del popolo legittimo abitante della terra temporaneamente occupata dal fittizio regime di Tel Aviv, fatto di immigrati illegali paracadutati da New York, da Londra, dall'Australia e da altre esotiche località che nessun collegamento di lingua o di retaggio lega alla Palestina.
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venerdì 7 luglio 2017
All'UNESCO passa la risoluzione che dichiara Al-Khalil "Patrimonio Storico e Culturale Palestinese"!!
mercoledì 14 dicembre 2011
All'UNESCO sventola la bandiera palestinese: in barba ai ricatti US-raeliani!
La bandiera dello Stato di Palestina é stata issata per la prima volta presso il quartier generale dell'Organizzazione Educativa, Scientifica e Culturale delle Nazioni Unite, a Parigi, secondo quanto riportato dal canale televisivo iraniano in lingua inglese PressTV.
Il Presidente ad Interim dell'Anp, Mahmud Abbas, presente all'evento nella capitale transalpina, ha dichiarato nella giornata di ieri che "L'ingresso nell'UNESCO é un importante e incoraggiante traguardo per il popolo palestinese".
In aggiunta Abbas ha dichiarato, dopo la cerimonia, che il regime ebraico di occupazione "deve immediatamente cessare le sue attività di insediamento illegale in Cisgiordania e di distruzione del patrimonio storico e archeologico palestinese, particolarmente nella città occupata di Gerusalemme".
L'UNESCO ha votato a larghissima maggioranza per l'accettazione della Palestina come stato membro, con 107 voti a favore, 52 astenuti e appena 14 contrari. Usa e Israele, vigliaccamente, hanno cercato di ricattare il mondo tagliando i loro fondi a sostegno dell'organismo.
L'UNESCO é la prima agenzia ONU che ha accolto come membro la Palestina, nel quadro della politica di riconoscimento internazionale varata dalla dirigenza della fazione Fatah.
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lunedì 31 ottobre 2011
Grande vittoria per i Palestinesi! L'Unesco accoglie la Palestina come membro; i sionisti si lamentano: "Una tragedia"
Una nuova, importante vittoria per la Palestina, l'UNESCO, ente ONU per l'Educazione e la conservazione di siti storici, artistici e naturali, ha ammesso la Palestina nella sua Assemblea con una votazione tenutasi a Parigi di 107 voti a favore contro appena 14 contrari, nonostante tutto il "lobbying" di Usa e Israele contro l'ammissione del nuovo Stato, che, a parte il significato simbolico, metterà moltissimi bastoni tra le ruote dell'infernale macchina della 'giudaizzazione forzata'.
Israele, Usa e i 'cagnolini fedeli' Canada, Australia, Germania e altre nazioni di secondo piano senza autonomia né dignità hanno tentato di votare contro, ma si sono scontrate contro la decisa volontà della maggioranza assoluta degli stati membri. Adesso che la Palestina fa parte dell'UNESCO i siti di importanza storica, archeologica e naturale saranno difesi dall'intera assemblea e questo vuol dire che Israele avrà molta difficoltà a distruggerli e cancellarli come progettava di fare per imporre con la violenza una fittizia 'identità ebraica' su luoghi e regioni che da oltre 18 secoli hanno storia e cultura araba, beduina, armena, cristiana, musulmana.
A nulla sono valsi i ricatti anche economici della lobby ebraica internazionale, che ha minacciato di far mancare i soldi contribuiti al budget non da Israele (si badi bene), ma dagli Stati Uniti, visto che la politica di quel paese obbedisce ormai automaticamente agli ordini di Tel Aviv, invece che a quelli del popolo americano. I portavoce sionisti hanno lamentato la decisione dell'Assemblea internazionale per l'Educazione e la Cultura definendo l'ammissione della Palestina: "una tragedia".
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sabato 1 ottobre 2011
Tony Blair sul punto di venire silurato dal 'Quartetto dei Negoziati', gli ultimi scandali erotico-affaristici letali per l'ex-premier inglese!
Il solo fatto di aver nominato uno degli uomini più odiati dal mondo arabo e musulmano come 'mediatore' dei cosiddetti 'negoziati' tra Anp e Israele la dice lunga sulla miopia, la stupidità e la tronfia arroganza delle potenze imperialistiche verso le questioni mediorientali; tuttavia Tony Blair, ex-capo dei Governi 'laburisti' (oh certo) che hanno invaso e occupato l'Afghanistan e l'Irak collaborando ai piani imperialistici di Bush Jr. e della sua amministrazione neoconservatrice ha ricoperto questo ruolo per circa quattro anni, dal 2007 a oggi.
La sua 'tenure', del tutto anonima e dimenticabile se non per il fatto che durante essa il già claudicante 'processo negoziale' é del tutto collassato, potrebbe avere i giorni contati, visto le recenti voci che vorrebbero l'Anp egemonizzata dalla fazione Fatah sul punto di dichiararlo 'Personalità non gradita' e chiederne quindi al 'Quartetto' la rimozione dalla carica. Ora, venire denunciati da un'organizzazione tanto corrotta e priva di spina dorsale come la fazione golpista che non ha esitato a prendere le armi contro altri Palestinesi per eseguire gli ordini di Washington e Tel Aviv é un po' come venire chiamati 'ignoranti' da Renzo Bossi, un'umiliazione rara da eguagliare.
E, tra le motivazioni di questo radicale cambio di atteggiamento, non si può nemmeno indicare come decisivo determinante l'atteggiamento largamente negativo e antagonista assunto da Tony Blair nei confronti della recente richiesta di riconoscimento ONU sporta dal capo di Fatah Mahmud Abbas nelle recenti settimane, anche se ovviamente un'attività di lobbying anti-palestinese meno esplicita e più 'sottotraccia' sarebbe stata consigliabile, mentre il nostro ha preferito strombazzare ai quattro venti la sua indefessa contrarietà al progetto e il tentativo di convincere presidenti e primi ministri stranieri ad avversarlo col loro voto.
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Ofra Strauss, la stagionata (ma molto ricca) vedova su cui Phoney Blair avrebbe messo gli occhi, e probabilmente anche qualcos'altro. |
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