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martedì 13 marzo 2018

Putin dice le cose come stanno: identifica l'azione di una lobby come causa dei sentimenti russofobi prevalenti negli Usa!

Vladimir Putin, parlando con un inviato dell'emittente Usa NBC ha indicato l'azione di "lobbies" anti-russe nell'eccitare i sentimenti ostili che attraversano la società americana in questi ultimi tempi.

In particolare ha accusato questi gruppi di interesse di avere messo in moto gli eventi che hanno portato alle ridicole accuse di "interferenza" negli affari elettorali ('interferenza', peraltro, che gli Usa hanno SEMPRE esercitato verso altri paesi, arrivando a mettere in campo veri e propri colpi di stato -dal Cile a 'Euromaidan' quando all'estero le elezioni venivano vinte da candidati loro sgraditi),

venerdì 7 luglio 2017

All'UNESCO passa la risoluzione che dichiara Al-Khalil "Patrimonio Storico e Culturale Palestinese"!!

Sapevamo che l'ammissione della Palestina all'UNESCO avrebbe rappresentato un'ottima occasione per muovere precisi e profondi colpi contro la macchina dell'Apartheid sionista, grazie alla possibilità di riconoscere ufficialmente, in un consesso internazionale, la millenaria storia e cultura del popolo legittimo abitante della terra temporaneamente occupata dal fittizio regime di Tel Aviv, fatto di immigrati illegali paracadutati da New York, da Londra, dall'Australia e da altre esotiche località che nessun collegamento di lingua o di retaggio lega alla Palestina.

lunedì 19 maggio 2014

La lobby ebraica australiana minaccia l'Università di Sydney: "Non aderite alla campagna BDS o vi perseguiteremo!"

I paesi dell'anglosfera sono i più penetrati e corrotti dalla lobby sionista internazionale, per vari motivi:

a) Innanzi tutto sono i paesi più guerrafondai, espansionisti e razzisti della Terra avendo basato la loro prosperità sulla sistematica invasione e sullo sfruttamento e sullo sterminio fino al genocidio di innumerevoli popolazioni indigene (Nativi Americani, Inuiti, Aborigeni Australiani, Maori, Indiani, Negri Africani...)

b) Solo nei paesi anglosassoni sono nate e si sono sviluppate ideologie come il colonialismo di Cecil Rhodes, la 'Missione dell' Uomo Bianco' di Kipling, il 'Destino Manifesto' americano che fanno impallidire e scomparire fascismo e nazismo a paragone; solo una tonitruante propaganda diffusa in ogni settore della comunicazione (dominata dalle lobby sioniste) ha potuto elevare fascismo e nazismo a "mali assoluti" e far scomparire dalla coscienza collettiva i ben più gravi esempi di razzismo ideologico 'anglo'.

c) La grande finanza ebraica ha sempre sostenuto i paesi anglosassoni con la loro ideologia capitalista e mercantilista, nemica dell'Ordine e della Tradizione rappresentate dalle potenze 'Di Terra', con la loro società informe e liquida, individualista e atomista attraverso il rosario sanguinoso delle Guerre Mondiali e della Guerra Fredda in maniera da portare avanti gli interessi dell'autonominato 'Popolo Eletto' (l'unico Popolo che si tiene strette radici e Tradizioni mentre costantemente propaganda la dissoluzione, la disgregazione, di ogni altra 'categoria' etnica, religiosa, razziale, di classe, etica e sociologica...).

Abbiamo una prova evidente di ciò in quanto é recentemente successo in Australia (paese genocida e sterminatore come tutti i suoi 'confratelli' anglosassoni) dove, il tentativo di un'elite illuminata di accademici di aderire alla globale campagna di boicottaggio e disinvestimento commerciale e culturale contro il regime dell'Apartheid ebraico é stato affrontato dalla locale Lobby a Sei Punte nientemeno che con un vero "avvertimento mafioso" degno dei Padrini ebrei alla Semyon Mogilev o dei 'venerabili' maestri della massoneria ebraica stile 'B'nai B'rith".

I sicari della lobby si sono fatti vivi prontamente sottoforma di legali di un gruppuscolo sionista denominato 'Shurat Ha Din", che hanno minacciato l'ateneo di Sydney: "Se continuerete sulla strada delle sanzioni a Tel Aviv diventerete il prossimo bersaglio delle nostre azioni legali!". Si noti il tono minaccioso e l'uso di terminologia da assassini ("Next in the firing line", in originale), giusto per non lasciare dubbi! Ah! E "per fortuna" che le potenze anglosioniste pretendono di rappresentare la 'pietra di paragone' del Diritto e della Democrazia!!!

sabato 17 agosto 2013

Alice Walker, profetessa femminista della 'correttezza' paga lo scotto delle sue affermazioni pro-Palestina!

Abbiamo già parlato in passato di Alice Walker, portabiandiera del lesbofemminismo e del 'politicamente corretto' che tanta fortuna avevano tra anni '80 e '90 tanto da "meritarsi" un piagnoso e noioso filmone del sionista Spielberg che voleva mostrarsi "regista impegnato" (ma meglio se rimaneva alle sarabande d'avventura di Indiana Jones, che sono più il suo terreno).

Adesso però la Walker ha perso tutto il sostegno della 'Lobby a Sei Punte' e anzi, é stata messa all'indice per avere OSATO affermare nel suo "The Cushion in the Road" l'ovvietà che il Popolo di Palestina sia perseguitato dal regime ebraico che lo sottopone a un regime di Apartheid, tanto da vedersi esclusa da un evento all'Università del Michigan quando i finanziatori sionisti dello stesso hanno minacciato di chiudere i rubinetti del denaro.

Anziché dimostrare dignità umana e scientifica i dirigenti dell'Università hanno preferito escludere la personalità 'sgradita' ai sacerdoti del sinedrio, dimostrando quanto misero sia il livello delle istituzioni pretese 'culturali' americane, ricattabili e "in vendita" al migliore offerente.

Laddove una società si fa permeare dal denaro e soggiace alle sue leggi non può esistere Vera Libertà.

venerdì 21 giugno 2013

La lobby sionista americana dopo aver coccolato per decenni l'autrice di "Color Purple" la 'scopre' ANTISEMITA!!!!!

La signora con gli occhiali ritratta in foto é la scrittrice statunitense Alice Walker, autrice di diversi volumi di narrativa e saggistica, tra cui il più popolare e conosciuto é certo "Il Colore Viola", romanzo generazionale sui neri d'America negli anni '30 e '40 adattato anche per il cinema.

Personalmente chi scrive non ama eccessivamente la narrativa della Signora Walker, che trova eccessivamente smielata, buonista, femministoide e "terribilmente anni '90" almeno quanto le camicione di flanella e i dischi dei Nirvana e dei Dinosaur Jr, ciò non toglie, comunque, che sia scritta con un certo talento legato in non piccola parte alla capacità della Walker di osservare la realtà e renderla con descrizioni semplici e coinvolgenti.

Recentemente la Walker ha dato alle stampe un volume di riflessioni intitolato "The Cushion in the Road" di cui un buon quarto é dedicato a pensieri e meditazioni sulla situazione della Palestina e sui collegamenti tra la lotta dei Palestinesi e quella dei neri negli Stati Uniti. Un argomento tutt'altro che banale specialmente quando si pensi che il primo africano americano che "rischiava" di diventare presidente Usa ben prima del "Cameriere dell'AIPAC" Obama venne letteralmente distrutto dal lobbysmo a Sei Punte che preferì mandare il maldestro Dukakis a farsi massacrare da Bush Sr. piuttosto che sostenere il Reverendo Jackson, amico della Causa Palestinese.

Puntualmente la cagnara sionista é saltata in piedi ad accusare la Walker di ANTISEMITISMO! evidentemente scordando che la carriera della stessa come "opinion leader" del liberalismo progressista americano venne lanciata dall'ebreissimo Howard Zinn e come la stessa sia stata a lungo sposata con un avvocato ebreo. Strano antisemitismo quello dellla Walker! Se poi a garantire l'infamante accusa basta osservare l'ovvio quando nel libro si afferma che "La politica israeliana degli insediamenti deriva dalla convinzione che il possesso costituisca i nove decimi del Diritto", frase che potrebbe venire iscritta a lettere d'oro nella bandiera del regime ebraico di occupazione della Palestina, lasciamo capire quanto fondate siano le pretese sioniste di bollare l'ennesimo intellettuale che non ragli a tempo nel coro del Sinedrio.


venerdì 22 marzo 2013

Obama, "house negro" dell'Apartheid, ride e fa il buffone mentre sbirri sionazisti aggrediscono e malmenano studente palestinese!

Quello che vedete nella foto é Rabee Eid, un giovane studente palestinee di 24 anni,originario della Provincia di Al-Jalil, nella porzione di Palestina invasa dagli occupanti ebrei nel 1948, che, nel corso della recente fanfaronesca, pagliaccesa e inutile visita del Presidente Obama alla Palestina occupata dale regime ebraico, ha interrotto la cicalata presidenziale all'Università di Al-Quds domandando perché l'inquilino nero della Casa Bianca fosse venuto: "Forse per finanziare con nuovi dollari e nuove armi il furto di altra terra palestinese da parte dei coloni ebrei illegali?" "Forse per commemorare il sacrificio di Rachel Corrie, attivista americana massacrata da un bulldozer americano regalato al regime razzista di Tel Aviv?".

Poco dopo il suo coraggioso intervento, membri della 'security' sionazista presente all'evento lo hanno afferrato e, malmenandolo brutalmente, lo hanno portato fuori dell'aula dove Obanana stava parlando, al che, dimostrando una 'verve' da guitto di quart'ordine, il Presidente Usa ha pensato bene di fare dello spirito sull'accaduto dicendo che non si sarebbe sentito a casa se non ci fosse stata almeno un'interruzione e suggerendo che il giovane dovesse essere 'ingaggiato' direttamente dal suo staff.
Ancora una volta l'inquilino nero della Casa Bianca ha dimostrato la propria bassezza e pochezza morale evitando accuratamente di affrontare anche uno solo degli scottanti punti di obiezione portati dal coraggioso studente Rabee Eid; Obama non é altro, nel rapporto perverso che lega tramite la potentissima Lobby Ebraica (giudice ultimo di finanziamenti elettorali e di attenzione mediatica alle elezioni presidenziali) la classe dirigente sionista a Washington l'equivalente del 'Negro di Casa Stephen' nel recente Spaghetti-Blaxplotation-Western tarantiniano 'Django Unchained'.

Siamo certi che quando il piantatore razzista Candie (Israele) sarà ucciso dalla Resistenza, il Negro di Casa (Obama o un suo successore) continuerà a combattere in suo nome, esattamente come Stephen fa nel film di Tarantino.

giovedì 23 agosto 2012

Vigliacco sionista australiano si 'stupisce' della manifestazione di Sydney per la 'Giornata di Gerusalemme'!

Gareth Narunsky é un sionista che vive in Australia: evidentemente non contento di abitare in una terra che é stata strappata con il genocidio ai suoi occupanti legittimi egli pensa bene di fare il trombettiere dell'Hasbara su un vergognoso sito-web chiamato 'Australian Jewish News' vergognoso fin dal titolo che gioca sull'ambiguità fra ebraismo e sionismo.

In un suo recente 'articolo' Narunsky si 'sorprende' che nella scorsa ventitreesima ricorrenza della 'Giornata di Gerusalemme', indetta nel 1979 dall'Ayatollah Khomeini come momento di solidarietà internazionale del mondo musulmano verso il Popolo di Palestina e la sua lotta contro l'occupazione ebraica, essa sia stata (pensate un po'!) celebrata anche in Australia!

Ebbene sì caro Narunsky! Non sono solo i sionisti ad avere 'filiali' e 'fanclub' all'estero, ma anche i loro avversari! E gli avversari del Sionismo non sono pochi vigliacchi come te e i tuoi sodali, ma centinaia di migliaia di persone, masse e moltitudini che sono arrivate in Australia non per prendere parte a un genocidio e un'occupazione come te o gli antenati tuoi, ma per sfuggire allo sfruttamento, al colonialismo, all'invasione e all'occupazione, tutti 'esercizi' tipicamente sionisti e imperialisti.

Siamo assolutamente es-ta-sia-ti dal fatto che i tuoi 'giacomini' siano stati scossi dalla dimostrazione al CBD di Sydney; stai molto bene attento caro Narunsky perché nei prossimi anni la vedrai crescersi e svilupparsi e diffondersi anche a Melbourne, Canberra, Perth, Broome, Brisbane, Adelaide e Darwin. Siamo spiacenti che, per la tua intrinseca e congenita vigliaccheria (comune a tutti i sionisti come te) tu abbia bloccato i commenti al tuo pezzo (noi, essendo di un'altra pasta morale, non lo facciamo mai), ma speriamo che questo nostro scritto possa raggiungerti e scuoterti ancora un po' gli ondeggianti giacomini!

A presto, Narunsky! A molto, molto presto!

POSCRITTO: Visto che oltre a essere un vigliacco sionista sei anche un ridicolo ignorante ti ripetiamo che la "Giornata di Gerusalemme" é stata indetta nel 1979 e NON nel 1989 come scrivi tu nel tuo ridicolo 'pezzo'!
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mercoledì 14 dicembre 2011

All'UNESCO sventola la bandiera palestinese: in barba ai ricatti US-raeliani!


La bandiera dello Stato di Palestina é stata issata per la prima volta presso il quartier generale dell'Organizzazione Educativa, Scientifica e Culturale delle Nazioni Unite, a Parigi, secondo quanto riportato dal canale televisivo iraniano in lingua inglese PressTV.

Il Presidente ad Interim dell'Anp, Mahmud Abbas, presente all'evento nella capitale transalpina, ha dichiarato nella giornata di ieri che "L'ingresso nell'UNESCO é un importante e incoraggiante traguardo per il popolo palestinese".

In aggiunta Abbas ha dichiarato, dopo la cerimonia, che il regime ebraico di occupazione "deve immediatamente cessare le sue attività di insediamento illegale in Cisgiordania e di distruzione del patrimonio storico e archeologico palestinese, particolarmente nella città occupata di Gerusalemme".

L'UNESCO ha votato a larghissima maggioranza per l'accettazione della Palestina come stato membro, con 107 voti a favore, 52 astenuti e appena 14 contrari. Usa e Israele, vigliaccamente, hanno cercato di ricattare il mondo tagliando i loro fondi a sostegno dell'organismo.

L'UNESCO é la prima agenzia ONU che ha accolto come membro la Palestina, nel quadro della politica di riconoscimento internazionale varata dalla dirigenza della fazione Fatah.
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lunedì 31 ottobre 2011

Grande vittoria per i Palestinesi! L'Unesco accoglie la Palestina come membro; i sionisti si lamentano: "Una tragedia"


Una nuova, importante vittoria per la Palestina, l'UNESCO, ente ONU per l'Educazione e la conservazione di siti storici, artistici e naturali, ha ammesso la Palestina nella sua Assemblea con una votazione tenutasi a Parigi di 107 voti a favore contro appena 14 contrari, nonostante tutto il "lobbying" di Usa e Israele contro l'ammissione del nuovo Stato, che, a parte il significato simbolico, metterà moltissimi bastoni tra le ruote dell'infernale macchina della 'giudaizzazione forzata'.

Israele, Usa e i 'cagnolini fedeli' Canada, Australia, Germania e altre nazioni di secondo piano senza autonomia né dignità hanno tentato di votare contro, ma si sono scontrate contro la decisa volontà della maggioranza assoluta degli stati membri. Adesso che la Palestina fa parte dell'UNESCO i siti di importanza storica, archeologica e naturale saranno difesi dall'intera assemblea e questo vuol dire che Israele avrà molta difficoltà a distruggerli e cancellarli come progettava di fare per imporre con la violenza una fittizia 'identità ebraica' su luoghi e regioni che da oltre 18 secoli hanno storia e cultura araba, beduina, armena, cristiana, musulmana.

A nulla sono valsi i ricatti anche economici della lobby ebraica internazionale, che ha minacciato di far mancare i soldi contribuiti al budget non da Israele (si badi bene), ma dagli Stati Uniti, visto che la politica di quel paese obbedisce ormai automaticamente agli ordini di Tel Aviv, invece che a quelli del popolo americano. I portavoce sionisti hanno lamentato la decisione dell'Assemblea internazionale per l'Educazione e la Cultura definendo l'ammissione della Palestina: "una tragedia".
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mercoledì 26 ottobre 2011

Tregua in Yemen tra Esercito e militari ribelli, ma l'opposizione avverte: "Le manifestazioni continueranno!"

Si tira un sospiro di sollievo in Yemen alla notizia che, dopo il massacro di numerosi civili nella città di Taizz, conseguenza dell'uso di armi al fosforo bianco da parte delle truppe rimaste fedeli al dittatore Saleh una tregua ufficiale sarebbe stata siglata tra i lealisti dell'Esercito e quei militari che, seguendo l'esempio della Prima Divisione Corazzata e del suo comandante, Generale Ali Mohsen al-Amar (foto sotto), si erano dichiarati in primavera a favore del fronte delle opposizioni, che continua a riscuotere il consenso della quasi totalità della popolazione, dichiarando la necessità di un rapido passaggio di poteri a favore di un Governo ad interim che spiani la strada a elezioni democratiche.

Sembra che l'accordo, mediato dal Vice di Saleh, Abd Rabbo Mansour Hadi, abbia trovato concordi anche i guerriglieri tribali dello Sceicco Sadeq, contro cui negli anni passati Saleh aveva scatenato sanguinosissime repressioni senza che l'Occidente ipocrita abbia sollevato una sola protesta, essendo i massacri stati compiuti sotto la comoda egida della presunta "Lotta ad Al-Qaeda" (con cui le tribù sciite dell'interno non hanno mai avuto niente a che spartire).

Intanto, nel tentativo di tenersi buoni i suoi sponsor prossimi e remoti Saleh ha "promesso" all'ambasciatore Usa, l'Ebreo sionista Gerald Feierstein, noto 'kingpin' della 'Lobby a Sei Punte' Washingtoniana, che lascerà il potere quanto prima, aggiungendo poi la gabola che lo farà "solo quando il paese potrà essere affidato a una guida sicura", cioé quando tutto sarà apparecchiato, gattopardescamente, per "cambiar tutto affinché non cambi nulla!"
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