Visualizzazione post con etichetta Majid Jamali Fashi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Majid Jamali Fashi. Mostra tutti i post

domenica 19 maggio 2013

La Repubblica Islamica dell'Iran fa giustizia di due informatori della CIA e del Mossad!

La vigilanza e l'attenzione dei servizi di sicurezza della Repubblica Islamica hanno nuovamente portato a grandi risultati nel contrasto ai tentativi delle potenze arroganti dell'imperialismo americano e sionista di penetrare i segreti più reconditi di Teheran e dei suoi apparati scientifici, economici e militari.

Stamane all'alba i traditori Mohmad Heidari e Kurosh Ahmadi sono saliti sul patibolo per pagare con la vita i loro tentativi di trasformarsi in delatori a favore del Mossad (Heidari) e della CIA (Ahmadi). Seguiti e controllati per settimane da esperti del controspionaggio iraniano sono stati sorpresi il primo a incontrarsi coi suoi 'controllori' sionisti durante un viaggio all'estero, il secondo a tentare di passare informazioni riservate a noti esponenti della 'compagnia' di Langley.

Poco più di un anno fa venne impiccato Jamali Fashi, riconosciuto colpevole dell'esecuzione materiale dell'attentato contro lo scienziato nucleare Massoud Ali Mohammadi il cui arresto aveva costretto Benji Netanyahu a far suonare la ritirata per tutti gli agenti del Mossad presenti in Iran. Nel Grande Gioco dello spionaggio sembra che l'Asse della Resistenza riesca sempre a rimanere un passo avanti rispetto ai suoi avversari.

martedì 15 gennaio 2013

Il martire del programma nucleare iraniano Massoud ali Mohamadi commemorato all'Università di Teheran!

Nel terzo anniversario della sua uccisione a Teheran, avvenuta per mano del traditore Majid Jamali Fashi tramite una moto-bomba piazzata vicino a casa sua, lo scienziato nucleare iraniano Massoud ali Mohamadi é stato commemorato con una semplice ma intensa cerimonia presso l'Ateneo della capitale iraniana, dove era Lettore e ricercatore.
Come segnalato su queste stesse pagine, Majid Jamali Fashi, il criminale che si era fatto sicario del sionismo internazionale per un compenso di 120mila dollari Usa é stato giustiziato a maggio 2012. Nonostante la campagna di assassinii sponsorizzata da Israele e dagli Usa contro il suo personale nucleare la Repubblica Islamica ha compiuto passi da gigante in questo campo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 15 maggio 2012

La Repubblica Islamica iraniana ha giustiziato l'agente del Mossad Majil Fashi!

Majid Jamali Fashi, che era diventato killer al soldo del Mossad accettando per 120mila dollari Usa di assassinare lo scienziato-martire Massould ali Mohammadi parcheggiando una moto-bomba vicino a casa sua lungo il tragitto che compiva ogni mattina per recarsi al lavoro ha incontrato il boia nella primissima mattinata di oggi, pagando con la sua vita la scellerata decisione di farsi sicario del sionismo e dell'arroganza imperialista.
La retata con cui Fashi e altri 15 agenti al soldo del regime ebraico sono stati assicurati alla giustizia della Repubblica Islamica é stata una delle cause principali che hanno convinto, circa un mese e mezzo fa, il premier Benji Netanyahu a far ritirare tutti gli agenti e i provocatori sionisti dal territorio iraniano, una debacle strategica che non sarà possibile colmare con nessun genere, di satellite, drone o altro genere di SIGINT. Il 'fattore umano', una volta fiore all'occhiello delle operazioni di Tel Aviv ormai non conta quasi più nulla per un Israele terrorizzato dall'idea di un processo pubblico, di una confessione come quelle che hanno contrassegnato il fato di Fashi.

L'esecuzione ha avuto luogo nel carcere di Evin, in esecuzione della sentenza emessa contro il killer nell'agosto del 2011. Massoud Mohammadi, professore universitario cinquantenne é stato assassinato il 12 gennaio 2010. Nella sua piena e completa confessione Fashi ha dichiarato di avere viaggiato in Azerbaijan e Israele prima di ricevere il compito di piazzare l'ordigno con cui lo scienziato é stato ucciso.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 2 aprile 2012

Benji Netanyahu, terrorizzato dall'idea della loro cattura, ritira tutti gli agenti del Mossad dall'Iran!


Il Primo Ministro del Governo di Estrema Destra attualmente al comando del regime ebraico di occupazione della Palestina, Benji Netanyahu, avrebbe obbligato gli alti papaveri dell' "Istituto" ('Mosssad'), massima entità dei servizi segreti di Tel Aviv, a suonare il 'dietro front' e il 'passo di corsa' per tutti gli operativi israeliani che, dall'interno della Repubblica Islamica tentavano di organizzare omicidi e attentati con lo scopo di provare ad arrestare o quantomeno a rallentare i progressi di Teheran sulla strada dello sviluppo di proprie, autonome capaacità nucleari.

"Il Primo Ministro" rivelano alla rivista "Time" alcuni dirigenti del Mossad, che accettano di affrontare la spinosa questione dietro promessa di mantenere il più discreto anonimato, "E' che é 'letteramente atterrito' dall'idea che qualche agente potesse venire catturato dal controspionaggio di Teheran e quindi mostrato alle telecamere gli fa praticamente perdere la ragione; soprattitto con le elezioni politiche che si fanno più vicine una simile evenienza potrebbe segnare la fine della sua carriera.

 Un affidabile rapporto dall'Iran ha dettagliato che una squadra di agenti armati ed equipaggiati dal Mossad (ma quindi che non comprendeva suoi membri), é stata catturata negli scorsi giorni dalle forze iraniane ed é quindi stata tradotta in custodia dove i suoi membri stanno venendo interrogati riguardo all'assassinio di Massoud ali Mohmmadi, ingegnere impegnato nel programma nucleare ucciso nel 2010 da un congegno esplosivo.
Un membro dell'organizzazione distrutta dal controspionaggio iraniano, un certo Majid Jamali Fashid, starebbe attivamente collaborando con le autorità iraniane e avrebbe già rivelato loro la maggior parte dei dettagli su come la cellula terroristica veniva 'gestita' dagli uomini del Mossad; da qui la necessità di farli esfiltrare rapidamente dal paese, facendoli tornare nel regime ebraico. Secondo il Mossad e altri servizi occidentali l'Iran, all'atto di far 'saltare' il gruppo di agenti al servizio di Israele ha potuto godere dell'aiuto decisivo di un altro paese mediorientale. Istintivamente i nomi di Libano e Siria, tradizionali alleati di Teheran, saltano alle labbra, ma non vi sono conferme in merito; forse l'essenziale aiuto é venuto da Bagdad, nell'ambito del progressivo allineamento dell'Irak su posizioni filoiraniane o, forse, da un altro paese ancora...
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.