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giovedì 15 aprile 2021

Cellula del Mossad nascosta presso la marmaglia curda di Irbil distrutta dalla Resistenza irakena!

 

Altro che inesistenti "attentatuni" a Natanz!

I clown di Tel Aviv prendono schiaffi e bastonate in Irak, figuriamoci se possono solo avvicinarsi all'impenetrabile Repubblica Islamica!

L'agenzia criminale sionista nota come 'Mossad' è stata attaccata in Irak, dicono fonti della sicurezza, con un certo numero di persone uccise e ferite in quello che è stato descritto come un "duro colpo" al regime ebraico che occupa la Palestina.

Il quotidiano irakeno Sabereen News, citando fonti di sicurezza, ha riferito martedì in ritardo che una struttura affiliata all'agenzia di spionaggio sionista del Mossad era stata attaccata da "forze di resistenza sconosciute" nel Nord del Paese.

I media iracheni hanno detto che l'attacco ha provocato la morte e il ferimento di un "numero di cospiratori sionisti", infliggendo un "duro colpo" al regime e alla sua agenzia di spionaggio.

Le fonti non sono state in grado di fornire dettagli sulla posizione dell'attacco e sull'entità del danno, tuttavia, Sabereen ha affermato: "Domani condivideremo alcune immagini dell'operazione".

Reagendo all'incidente, un alto comandante militare irakeno ha dichiarato in un'intervista alla rete televisiva russa RT di non aver ricevuto finora alcuna notizia sull'attacco.

venerdì 26 dicembre 2014

Il controspionaggio di Hezbollah avrebbe scoperto un traditore di alto livello nella Resistenza sciita!

L'Agence France Presse é un outlet informativo imperialista e asservito, quindi é inutile e dannoso prestare fede al 100 per cento alle notizie che esso propaga, nella migliore delle ipotesi esse sono pesantemente parziali e tendenziose, quando non direttamente e completamente false.

Tuttavia esistono casi in cui, pur con tutti i 'caveat' del caso, sarebbe sciocco ignorare certi 'lanci' o reportage, sapendo benissimo che si sta correndo un rischio pur di non 'bucare' quella che potrebbe comunque essere una notizia interessante.

L'AFP ha riportato nella giornata di ieri che un ufficiale di Hezbollah di nome Mohammed Shawraba sarebbe stato arrestato dalla sicurezza interna del movimento sciita e condotto immediatamente di fronte a una corte straordinaria per rispondere dell'accusa di intelligenza col nemico sionista.

A quanto sostengono i reporter francesi Shawraba, membro dell'Unità 910, che si occupa delle operazioni 'esterne' sarebbe stato reclutato dal Mossad e avrebbe svelato dettagli utili a intralciare missioni segrete della Resistenza sciita.

Speriamo che la verità emerga quanto prima, nel caso saremo i primi a congratularci con Hezbollah per il prezioso successo di contro-intelligence

lunedì 22 dicembre 2014

L'Egitto "silura" il capo dei Servizi e condanna una spia israeliana presso il Canale di Suez!!

Importante sviluppo nella situazione interna egiziana quello avvenuto nella giornata di ieri quando, con uno scarno comunicato che chiamava in causa non meglio specificate "ragioni di salute" lo 'Zar' dei Servizi Segreti egiziani, Generale Mohammed Farid Tohamy, é stato messo a riposo venendo sostituito dal suo Vice, Khaled Fawzy.

Tohamy era salito sulla poltrona più alta della sicurezza interna del Cairo subito dopo il movimento correttivo con cui l'allora Generale Al-Sisi (ora Presidente) aveva deposto il fantoccio dell'Ikhwan e dell'Emiro del Qatar, Mohammed Mursi, che rischiava di trasformare l'Egitto in un nido di terroristi takfiri da inviare in Libia e in Siria secondo i desideri dei suoi padroni di Doha.

Tohamy aveva fama di essere il "mentore" del Generale Al-Sisi; la sua giubilazione potrebbe essere legata al bisogno, per l'attuale Presidente, di distanziarsi dal suo passato militare, o derivare dalla convinzione che una fase delicata della politica interna egiziana sia venuta a concludersi.
Intanto a Port Said un manager dell'Agenzia di gestione del Canale di Suez, tale Mohamed Ali Abdel Baki, é stato condannato a dieci anni di detenzione per spionaggio a favore del regime sionista di occupazione della Palestina. Con la complicità di due sionisti di nome Benjamin Shaul e David Meir, Baki passava a Tel Aviv notizie sul transito di navi militari egiziane attraverso il Canale di Suez, più ogni dettaglio riservato di cui veniva a conoscenza tramite il suo lavoro.

La scoperta dell'attività spionistica di Baki é un nuovo grande successo del controspionaggio egiziano, che si conferma molto attivo ed efficiente, anche in questi tempi turbolenti per il paese nordafricano.

giovedì 23 ottobre 2014

Gli Iraniani arrestano agenti stranieri a Bushehr, vicino agli impianti nucleari!!

Un nuovo 'colpo' inferto dal controspionaggio della Repubblica Islamica ai piani e alle trame delle potenze imperialiste ostili, quello scoccato ieri nella regione di Bushehr (dove si trova la prima centrale nucleare iraniana), dove sono stati arrestati diversi agenti legati a stati stranieri.

La rivelazione é stata fatta dal Ministro dell'Intelligence Mahmoud Alavi durante una conferenza stampa: "I movimenti delle agenzie di spionaggio straniere sono stati seguiti molto a lungo e tutti gli anelli delle loro catente informative sono stati bloccati e arrestati", ha dichiarato il Ministro.

La regione di Bushehr ha una grande importanza non solo per le sue infrastrutture nucleari ma anche per gli impianti industriali, difensivi e commerciali. Il Ministro Alavi ha detto che nella regione del Vicino e Medio Oriente le potenze arroganti tentano spesso di operare per tramite locali, come si é visto in Irak, Siria e Afghanistan.

domenica 19 maggio 2013

La Repubblica Islamica dell'Iran fa giustizia di due informatori della CIA e del Mossad!

La vigilanza e l'attenzione dei servizi di sicurezza della Repubblica Islamica hanno nuovamente portato a grandi risultati nel contrasto ai tentativi delle potenze arroganti dell'imperialismo americano e sionista di penetrare i segreti più reconditi di Teheran e dei suoi apparati scientifici, economici e militari.

Stamane all'alba i traditori Mohmad Heidari e Kurosh Ahmadi sono saliti sul patibolo per pagare con la vita i loro tentativi di trasformarsi in delatori a favore del Mossad (Heidari) e della CIA (Ahmadi). Seguiti e controllati per settimane da esperti del controspionaggio iraniano sono stati sorpresi il primo a incontrarsi coi suoi 'controllori' sionisti durante un viaggio all'estero, il secondo a tentare di passare informazioni riservate a noti esponenti della 'compagnia' di Langley.

Poco più di un anno fa venne impiccato Jamali Fashi, riconosciuto colpevole dell'esecuzione materiale dell'attentato contro lo scienziato nucleare Massoud Ali Mohammadi il cui arresto aveva costretto Benji Netanyahu a far suonare la ritirata per tutti gli agenti del Mossad presenti in Iran. Nel Grande Gioco dello spionaggio sembra che l'Asse della Resistenza riesca sempre a rimanere un passo avanti rispetto ai suoi avversari.

giovedì 12 gennaio 2012

Nuova sconfitta per il Mossad! Catturata in Libano la "spia veterana" Eliyas Youness


Eliyas Youness, il "decano degli agenti sionisti in Libano" é stato catturato negli scorsi giorni a Beirut; per oltre 30 anni (dal 1977 in avanti) aveva fornito al regime ebraico di occupazione dati e informazioni sensibili su diversissimi argomenti: dalle procedure di sicurezza marittima ai movimenti aeroportuali e navali, fino ai dettagli tecnici e amministrativi sulla rete di telecomunicazioni del paese, cui aveva libero accesso durante il periodo di lavoro per conto dell'Ogero e che, anche dopo il pensionamento non gli doveva essere certo difficile raccogliere tramite fonti e contatti coltivati per tutta la durata della sua carriera.

Youness é stato arrestato, dopo lunghe ed accurate indagini, da una unità speciale del controspionaggio militare di Beirut. La notizia, diffusa ieri da fonti ufficiali libanesi e subito ripresa da Al.Manar, canale televisivo del partito politico sciita Hezbollah. In questi ultimi mesi, anche grazie alla più stretta e intensa collaborazione tra la Forze Ar,mete e gli apparati della Resistenza, la rete di agenti israeliani in Libano (alcuni, come Youness, attivi ancora prima dell'invasione del 1982).

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martedì 10 gennaio 2012

Pena di morte per la spia americana catturata in Iran: ennesima sconfitta Usa nel braccio di ferro con Teheran!


Amir Hekmati, l'agente della CIA nativo dell'Arizona che é stato catturato e processato in Iran per attività spionistica ha ricevuto oggi comunicazione del verdetto sul suo caso: la corte dopo avere ascoltato le parti in causa e avere registrato la piena e completa ammissione di colpevolezza del reo confesso ha ritenuto di dovere applicare la massima pena prevista, condannando il ventinovenne cittadino usa alla pena di morte.

Hekmati, come già riferito in passato, ha cercato di vendere ai servizi segreti iraniani informazioni sullo schieramento americano in Afghanistan; la cosa più inquietante della sua missione é che le informazioni in questione erano del tutto vere; lungi dall'essere un tentativo di passare dati sbagliati all'avversario, la CIA era interessata a che il suo agente venisse pagato e trattenesse una ricevuta della transazione. Evidentemente gli "Spymaster" di Langley volevano organizzare un auto-attentato contro le loro stesse truppe in Asia Centrale e quindi accusare Teheran di averlo portato a termine, producendo la 'ricevuta' come prova.

Nel corso del procedimento a suo carico Hekmati ha rivelato di essersi arruolato nell'esercito usa nel 2001, e una volta finito il suo turno di servizio di avere lavorato come traduttore dai dialetti persiani dell'Afghanistan presso la base delle forze di invasione NATO a Bagram. Hekmati si era appellato alla clemenza della corte. Forse la prima sentenza potrebbe venire commutata in ergastolo e, probabilmente a quel punto la Repubblica Islamica potrebbe anche decidere di aprire una trattativa con gli Usa.


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martedì 3 gennaio 2012

Presto verrà emesso il verdetto contro l'agente della CIA sotto processo a Teheran!


Il Procuratore Generale Gholamhossein Mosheniejei (foto durante una conferenza stampa) ha dichiarato che la sentenza per l'operativo della CIA processato per spionaggio sarà emessa "entro pochi giorni"; La Corte, infatti, ha terminato i suoi procedimenti e l'avvocato dell'imputato é sul punto di presentare la memoria difensiva conclusiva, ha dichiarato il Procuratore ai media nella giornata di lunedì.

"Una volta presa visione di quest'ultimo documento sarà possibile emettere un verdetto nel giro di poche ore". Amir Mirzaei Hekmati (foto sopra), nativo dell'Arizona, é stato accusato di aver tentato, per ordine della 'Compagnia' di Langley di vendere informazioni ai servizi di Teheran, con le istruzioni di trattenere prova dell'avvenuto pagamento. La cosa interessante é che, pur minori, le informazioni erano vere; la CIA era interessata alla 'ricevuta', forse perché programmava di usarla per 'incastrare' l'Iran, magari a seguito di un attentato organizzato da lei stessa contro obiettivi americani o occidentali.

Il ventottenne Hekmati, di fronte alle prove schiaccianti prodotte a suo carico, si é dichiarato colpevole di tutte le accuse, rimettendosi praticamente alla clemenza della corte.
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mercoledì 28 dicembre 2011

Inizia in Iran il processo a una delle spie della CIA recentemente arrestate!


Una corte di giustizia della Repubblica Islamica ha dato inizio ieri al procedimento contro un cittadino americano arrestato nel corso dell'ultima operazione contro le strutture e gli operativi della CIA in Iran e accusato di aver tentato di infiltrare la comunità di intelligence di Teheran. Amir Mirzaei Hekmati, nativo dell'Arizona di origini mediorientali si era arruolato nei Marines dopo avere ottenuto il diploma alla 'high school' e quindi era stato trasferito in Afghanistan (Bagram) dove aveva servito principalmente come interprete e traduttore dal Farsi.

Nel 2009, poco prima del congedo, aveva ricevuto l'offerta dalla "Compagnia" di Langley per entrare in Iran e cercare di avvicinare alcuni rappresentanti dei servizi segreti iraniani offrendo loro informazioni sullo schieramento Usa in Afghanistan dietro pagamento; lo scopo della missione, tuttavia, non sarebbe stato quello di passare informazioni sbagliate agli Iraniani, bensì quello di ottenere una qualche prova dell'avvenuta transazione monetaria con loro, che Hekmati avrebbe dovuto diligentemente spedire ai propri 'controllori' una volta ottenutala.

Gli ufficiali iraniani, però, vedendo attraverso la 'cortina di fumo' sparsa dalla CIA, finsero solo di accettare l'accordo, catturando l'agente straniero nel momento in cui questi si aspettava di ricevere il 'pagamento'. E' convinzione del controspionaggio di Teheran che la CIA intendesse usare la 'ricevuta' che Hekmati doveva fornirle come 'prova' in qualche complotto contro l'Iran, forse in seguito a un auto-attentato che essa aveva intenzione di compiere in Afghanistan contro le forze di occupazione NATO e di cui avrebbe invece cercato di incolpare (sulla base della 'ricevuta') proprio Teheran.
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mercoledì 14 dicembre 2011

15 spie della CIA formalmente accusate dai giudici di Teheran, i servizi USA passano da una sconfitta all'altra!


Il Procuratore generale di Teheran Abbas Jaffari-Dolatabadi ha dichiarato che giudici iraniani hanno recentemente emesso accuse formali contro 15 individui accusati di attività spionistiche a favore degli Usa e del regime sionista.

"Gli imputati sono individui responsabili di tentata sottrazione di informazioni sensibili e di messa in pericolo del sistema di sicurezza nazionale della Repubblica Islamica, ha riferito Dolatabadi nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio.

L'ufficiale iraniano, comunque, non ha rivelato le identità degli imputati. Il 21 maggio il Ministero iraniano dell'Intelligence rivelà che una trentina di individui erano stati arrestati con accuse di spionaggio a favore della CIA e 42 agenti della 'Compagnia' Usa erano stati identificati quali loro contatti e 'handler'.

La rete di agenti, che contava nel suo numero alcuni anziani ed esperti operativi americani con decenni di servizio in Iran e in Asia centrale alle spalle, cercava di manipolare e ingannare cittadini iraniani desiderosi di ottenere visti per gli USA per motivi di studio o di lavoro o di assumere addirittura la cittadinanza americana.

La rete di spie smantellata in primavera era mirata soprattutto contro l'ambito del programma nucleare iraniano, così come verso la rete infrastrutturale petrolifera ed energetica, con propositi di sabotaggio ed eversione. Secondo gli esperti del Ministero gli operativi della CIA avevano raccolto informazioni da Università e centri di rcierca, concentrandosi anche sui campi dell'erospaziale, della Difesa e della Biotecnologia.
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venerdì 25 novembre 2011

La Repubblica Islamica iraniana cattura 12 agenti della CIA che preparavano attentati contro il programma nucleare di Teheran!


Grande successo delle agenzie di sicurezza della Repubblica Islamica dell'Iran, che sono riuscite, attraverso un'attenta operazione di controspionaggio a smantellare un gruppo di agenti CIA che, di concerto coi servizi segreti sionisti, tentavano di sabotare il programma nucleare civile di Teheran.

L'agenzia di stampa ufficiale IRNA ha riportato le dichiarazioni di Parviz Sourouri, membro del Comitato parlamentare per la Politica Estera e la Sicurezza dello Stato, che ha dichiarato come, appoggiandosi anche ad agenzie di intelligence regionali (forse di qualche vicino sceiccato del petrolio amico di Washington e dei Sauditi? NdR) le spie catturate stavano architettando varie azioni contro il personale e contro le strutture del programma nucleare.

Rapporti filtrati nelle ore immediatamente successive alla dichiarazione però vorrebbero che a catturare l'attenzione delle spie arrestate fossero anche i dati relativi alla griglia di difese aeree radar e missilistiche dello spazio aereo iraniano, forse in relazione alle recenti minacce israeliane e americane riguardo a raid aerei e bombardamenti contro Bushehr, Natanz e altre località-chiave dell'industria nucleare di Teheran.
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martedì 27 settembre 2011

Cittadino egiziano residente in Libano arrestato per spionaggio in favore del Mossad!


Un nuovo colpo devastante é stato inflitto dalle forze di sicurezza libanesi alle operazioni di spionaggio israeliane nel paese, attraverso l'arresto di un cittadino egiziano che risiedeva, insieme alla moglie libanese, nella regione meridionale di Hasbaya, ed era in contatto coi servizi segreti sionisti da oltre dodici anni. Il Comando dell'Esercito ha riferito che, dopo una sorveglianza durata diversi mesi, la coppia é stata arrestata e interrogata, al che l'uomo ha rivelato di avere iniziato i suoi rapporti coi servizi israeliani nel 1999.
In questa immagine di repertorio un ufficiale del Controspionaggio libanese mostra un router sequestrato a un informatore del Mossad.
L'uomo, di cui sono state rivelate solo le iniziali del nome: "A.S.", ha rivelato che veniva ricompensato con denaro per le informazioni che riusciva a raccogliere e che sua moglie era al corrente di questa sua attività. La rete televisiva di Hezbollah, Al-Manar, ha elencato le apparecchiature trovate in casa della coppia: una ricetrasmittente, mappe topografiche di regioni sensibili del Libano del Sud, un telefono cellulare con scheda Sim israeliana e molti file di fotografie e riprese di installazioni civili e militari.

L'operazione di controspionaggio é soltanto l'ultima di una lunga serie, grazie alla quale la rete di informatori sionisti in Libano é stata duramente e ripetutamente colpita; il coinvolgimento di un cittadino egiziano non deve stupire; ricordiamo che, quando nel corso del 2010 al Cairo il Mukhabarat arrestò un imprenditore tessile coinvolto col Mossad egli riferì che i suoi reclutatori sionisti gli avevano chiesto esplicitamente se potesse indicare loro egiziani che vivessero o lavorassero in Siria e Libano.

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giovedì 23 giugno 2011

Eccezionale documentario dell'iraniana PressTV sulla distruzione del network spionistico USA in Iran!!


Come da noi puntualmente riportato all'epoca nell'ultima decade dello scorso mese di maggio le agenzie di sicurezza e controspionaggio della Repubblica Iraniana hanno inflitto un grave rovescio alla CIA distruggendone un vasto network di contatti e agenti in Iran, tramite il quale gli 007 di Langley cercavano di ottenere informazioni sui progetti scientifici e di ricerca di Teheran, ma anche di ottenere il controllo di infrastrutture quali i trasporti, il sistema bancario, la rete elettrica e quella di oleodotti e gasdotti. Come già annunciato in precedenza, il Ministero della Sicurezza Interna iraniana sta rendendo pubblici tutti i dettagli dell'operazione.

Negli eccezionali documenti che presentiamo qui l'emittente di informazione in linga inglese PRESSTV ricostruisce il metodo di reclutamento degli agenti e ci svela le loro voci e, in qualche caso, anche i loro volti: possiamo ascoltare le confessioni del tecnico nucleare Jamshid Sadegh Hosseini, già condannato all'ergastolo, le ricostruzioni di alcune persone la cui posizione sta ancora venendo vagliata dalle autorità, ma anche la storia dell'Ingegnere Ali Reza Vallian, che, resosi conto delle implicazioni di ciò che gli veniva chiesto, contattò le forze di sicurezza iraniane e divenne un "doppio agente", collaborando a fornire informazioni sbagliate alla CIA e, in ultimo, alla distruzione del suo network.


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Completato il "repulisti" delle talpe del Mossad scoperte da Hezbollah, prese in custodia dalle autorità libanesi!


Nuovi dettagli sul "colpo da maestro" del controspionaggio di Hezbollah, che, mesi dopo averle scoperte e 'rimpinzate' di informazioni fallaci e fuorvianti, ha pubblicamente denunciato una dozzina di 'talpe' del Mossad che cercavano di informare i loro controllori di Tel Aviv su iniziative e attività delle Forze di Resistenza libanesi.

Il quotidiano kuwaitiano Al-Rai ha indicato in Mohammad Atwi, residente nel distretto meridionale di Nabatiyeh, il coordinatore degli agenti sionisti, che nel loro numero avrebbero compreso persino una non meglio definita "figura religiosa". In una intervista a "Now Lebanon" un ufficiale di Hezbollah ha confermato che gli agenti israeliani sono stati individuati "molti mesi fa" ma che la loro denuncia é stata differita per poter fornire al nemico sionista informazioni erronee e dannose, con lo scopo di mandare in crisi i suoi analisti.

Attualmente tutte le spie sono state consegnate alle autorità libanesi, che le sottoporranno a equo giudizio secondo il codice penale vigente. Nel più 'favorevole' dei casi le aspettano lunghi periodi di detenzione e forse anche i lavori forzati; qualora si accertasse nel processo che le loro attività abbiano causato la morte di civili libanesi (ad esempio durante l'invasione israeliana del 2006) potrebbe essere loro inflitta la sentenza capitale.

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lunedì 20 giugno 2011

Grande successo di Hezbollah nella sua lotta contro il Mossad! Gli uomini di Nasrallah neutralizzano una dozzina di 'talpe' israeliane!!


Il network multimediale kuwaitiano "Al-Rai", una franchise giornalistica che comprende un quotidiano stampato, un canale televisivo e un portale internet, ha riportato nell'edizione domenicale dei suoi notiziari che il Movimento sciita di Resistenza libanese, Hezbollah, ha inflitto un grave rovescio alle spie del Regime sionista, individuando oltre dieci 'talpe' che dai ranghi esterni dell'organizzazione tentavano di captare informazioni riservate per trasmetterle con vari metodi ai loro controllori a Tel Aviv.

Naturalmente, seguendo le regole-base del controspionaggio, una volta identificati i contatti nemici gli uomini di Nasrallah li hanno "rimpinzati" per mesi con informazioni dapprima veritiere, per quanto marginali e ininfluenti, poi via via con "pezzi" sempre più remoti dalla realtà, fino a intossicare letteralmente le sezioni-analisi dei servizi segreti israeliani con dati assurdi e fasulli.

Adesso, esaurito il compito di 'disinformatsyia' é venuto il momento del "repulisti" e le talpe filoisraeliane sono state esposte e neutralizzate. A Sud del confine gli "spymaster" con la stella di david non sanno che pesci pigliare: quante e quali delle informazioni ricevute dal Libano negli ultimi mesi, se non negli ultimi anni, sono false? E quali sono invece vere? Quando é iniziata la disinformazione targata Hezbollah? E quanti agenti riguardava??
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domenica 22 maggio 2011

La Repubblica Iraniana arresta trenta agenti della CIA e ne smantella la rete di sostegno!


Il Ministero della Sicurezza interna iraniano ha portato a termine un vero e proprio colpo da maestro identificando e smantellando un network spionistico statunitense affiliato alla CIA, operando 30 arresti e identificando numerosi contatti e agenti americani nei paesi circostanti.

Il Ministro Heydar Moslehi ha dichiarato che i servizi della Repubblica Islamica, oltre ad arrestare decine di spie al soldo degli Usa nei confini nazionali, sono stati in grado di identificarne almeno 42 in attività in paesi circostanti e sono ora impegnati a cooperare con le agenzie di sicurezza di quei paesi per circoscriverne ed eliminarne l'influenza.

"Grazie alla natura massiccia dell'operazione portata a termine, e al suo totale successo, il network di spionaggio e sabotaggio statunitense che operava contro gli interessi nello Stato e del popolo iraniano é stato totalmente eliminato; l'estensione e la profondità del lavoro di controspionaggio resosi necessario per tagliare questo traguardo conferma come i servizi di sicurezza iraniani siano ormai tra i migliori della regione".
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