Ancora una volta Benji Netanyahoo non ha resistito alla tentazione di rendersi ridicolo di fronte alla comunità internazionale con le sue bislacche accuse contro l'Iran.
Esattamente come nel 2012 davanti all'Assemblea Generale ONU Netanyahoo si é esibito in uno show talmente bizzarro da far sorgere seri dubbi sulla sua stabilità mentale.
Sei anni fa si era presentato di fronte all'assise massima della diplomazia internazionale con un cartello che pareva disegnato da un bambino, con la "bomba" tipo cartone animato di Daffy Duck o Wil E. Coyote.
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martedì 1 maggio 2018
lunedì 29 agosto 2016
Il Generale Ismaili annuncia che un sito di S-300 è stato schierato a difesa del laboratorio nucleare di Fordoh!
Lo "Zar" della difesa aerea iraniana, il Generale Farzad Ismaili, comandante della Base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya ha dichiarato che il laboratorio nucleare di Fordoh, a Sud di Teheran ha visto da poco le proprie difese aeree aumentate dall'attivazione di un sito missilistico di S-300 nei suoi dintorni.
Si sa che visto che la consegna del sistema S-300 ha subito anni e anni di ritardo e dato il parallelo sviluppo del sistema indigeno Bavar-373 la Russia ha consegnato agli Iraniani una versione avanzata di S-300, ottimizzata contro i bersagli balistici come missili "cruise" e altri vettori.
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mercoledì 10 febbraio 2016
Dehqan: tecnici e radaristi iraniani sono già in Russia ad addestrarsi con le batterie di S-300!
Attraverso l'emittente iraniana in lingua inglese "PressTV" il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Generale Hossein Dehqan ha confermato che tecnici e specialisti iraniani si trovano in questo momento in Russia a venire addestrati e istruiti sull'operazione del sistema antiaereo S-300, che verrà consegnato alle forze armate di Teheran in due 'tranche': la prima entro la fine di marzo prossimo e la seconda entro il successivo giugno.
Dehqan ha anche specificato che sarà una "versione avanzata" dell'S-300 a venire acquisita dalle forze antiaeree iraniane; quest'affermazione, volutamente vaga, non menziona precisamente QUALE versione avanzata rispetto a quella che l'Iran aveva richiesto nel 2007 (PMU-1) verrà consegnata nelle prossime settimane.
Dehqan ha anche specificato che sarà una "versione avanzata" dell'S-300 a venire acquisita dalle forze antiaeree iraniane; quest'affermazione, volutamente vaga, non menziona precisamente QUALE versione avanzata rispetto a quella che l'Iran aveva richiesto nel 2007 (PMU-1) verrà consegnata nelle prossime settimane.
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martedì 21 aprile 2015
Bavar-373 ed S-300 completano lo scudo antiaereo sopra l'Iran; adesso non esiste nessuna 'opzione militare' contro Teheran!
Il recente accordo nucleare i cui termini sono stati finalmente chiariti dalla Repubblica Islamica e dalle potenze del 5+1 ha completamente rimosso ogni residuo ostacolo che rimaneva alla fornitura russa di sistemi antiaerei all'Iran. Siccome però, tale fornitura (a causa dell'improvvida decisione di Medvedev) avverrà con anni di ritardo, nei quali Teheran ha sviluppato autonomamente (con un certo aiuto da parte di Bielorussia e Venezuela) il proprio sistema indigeno di difesa aerea a grande altitudine (Bavar-373), per disinnescare del tutto la pratica di reclamo istituita dalle autorità iraniane contro Mosca, é quasi certo che quello che verrà infine consegnato all'Iran sarà il sistema S-300VM, ottimizzato contro minacce balistiche, mentre a intercettare aerei e droni verrà demandato il sistema Bavar.
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venerdì 28 novembre 2014
Rohani ai familiari dello scienziato-martire Shahriari: "Anche per onorare il vostro caro non ci siamo piegati al ricatto occidentale!"
Nell'Iran della Rivoluzione Islamica i martiri del programma nucleare civile nazionale sono venerati come eroi di guerra ed é stata proprio una guerra quella scatenata dal regime ebraico e dagli Usa contro gli scienziati atomici di Teheran, combattuta con le armi sporche dell'assassinio a tradimento facilitato dai complici più lerci: curdi, terroristi dell'MKO, trafficanti di droga, nostalgici dello Shah e altra feccia.
Il Presidente Hassan Rohani si é intrattenuto coi parenti del Martire Shahriari, ucciso nel novembre 2010; nel corso dell'incontro il capo di Stato ha definito Shahriari uno dei più prominenti scienziati dell'Iran, senza i cui sforzi molti progressi decisivi per la creazione di moderne strutture nucleari a Natanz, a Teheran e in altre località del paese sarebbero arrivati con anni di ritardo.
"Lo scopo degli assassini era quello di intimidire i nostri giovani, per dissuaderli dall'intraprendere lo studio dell'Ingegneria nucleare o andare a esercitarlo fuori dalla patria, a favore di altre nazioni, ma l'effetto é stato del tutto contrario, i nostri studenti e ricercatori sono stati ispirati dal martirio di Shariari e si sono gettati sulle sue orme con ardore".
Rohani ha anche detto che uno dei motivi per cui ogni genere di concessione all'Occidente sul dossier nucleare civile é stata sempre rifiutata a priori dai negoziatori di Teheran é proprio l'imperativo morale di onorare il sacrificio di Shahriari e dei suoi compagni di martirio.
Il Presidente Hassan Rohani si é intrattenuto coi parenti del Martire Shahriari, ucciso nel novembre 2010; nel corso dell'incontro il capo di Stato ha definito Shahriari uno dei più prominenti scienziati dell'Iran, senza i cui sforzi molti progressi decisivi per la creazione di moderne strutture nucleari a Natanz, a Teheran e in altre località del paese sarebbero arrivati con anni di ritardo.
"Lo scopo degli assassini era quello di intimidire i nostri giovani, per dissuaderli dall'intraprendere lo studio dell'Ingegneria nucleare o andare a esercitarlo fuori dalla patria, a favore di altre nazioni, ma l'effetto é stato del tutto contrario, i nostri studenti e ricercatori sono stati ispirati dal martirio di Shariari e si sono gettati sulle sue orme con ardore".
Rohani ha anche detto che uno dei motivi per cui ogni genere di concessione all'Occidente sul dossier nucleare civile é stata sempre rifiutata a priori dai negoziatori di Teheran é proprio l'imperativo morale di onorare il sacrificio di Shahriari e dei suoi compagni di martirio.
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venerdì 19 settembre 2014
Confermato: il drone sionista abbattuto recentemente in Iran proveniva dalla base azera di Nakhchivan!!
Il sospetto (come affermato nel nostro articolo relativo), già c'era ma ormai che il drone sionista abbattuto nello spazio aereo della Repubblica Islamica prima che potesse arrivare a incrociare sopra la strategica installazione nucleare di Natanz fosse partito dal territorio azero é praticamente certo, come affermato dagli ufficiali iraniani dopo che l'intero "pacchetto dati" ritrovato negli organi elettronici del velivolo senza pilota é stato scaricato e decifrato dai tecnici informatici di Teheran.
Il punto di partenza dell'UAV di Tel Aviv é stato, precisamente, la base aerea di Nakhchivan, vicino alla quale sorge anche l'aeroporto civile con la sigla NAJ, una 'esclave' azera circondata da territori armeni e iraniani. Da queso 'avamposto' praticamente addentro al territorio della Repubblica Islamica anche un drone di potenzialità limitate come un Hermes sionista poteva raggiungere Natanz e tornare indietro.
Fortunatamente la vigilanza dell'aviazione iraniana e della divisione aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria ha reso inutili gli sforzi di Tel Aviv e di Baku per spiare e in futuro minare il legittimo programma nucleare civile iraniano.
Il punto di partenza dell'UAV di Tel Aviv é stato, precisamente, la base aerea di Nakhchivan, vicino alla quale sorge anche l'aeroporto civile con la sigla NAJ, una 'esclave' azera circondata da territori armeni e iraniani. Da queso 'avamposto' praticamente addentro al territorio della Repubblica Islamica anche un drone di potenzialità limitate come un Hermes sionista poteva raggiungere Natanz e tornare indietro.
Fortunatamente la vigilanza dell'aviazione iraniana e della divisione aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria ha reso inutili gli sforzi di Tel Aviv e di Baku per spiare e in futuro minare il legittimo programma nucleare civile iraniano.
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sabato 30 agosto 2014
L'Iran si appella all'ONU contro l'incursione del drone sionista (probabilmente partito dall'Azerbaijan!)
La Repubblica Islamica dell'Iran ha consegnato un formale reclamo alla Segreteria Generale delle Nazioni Unite tramite il proprio rappresentante al Palazzo di Vetro di NY lamentando la recente violazione del suo spazio aereo da parte di un velivolo senza pilota del regime sionista di occupazione della Palestina.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
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martedì 15 gennaio 2013
Il martire del programma nucleare iraniano Massoud ali Mohamadi commemorato all'Università di Teheran!
Nel terzo anniversario della sua uccisione a Teheran, avvenuta per mano del traditore Majid Jamali Fashi tramite una moto-bomba piazzata vicino a casa sua, lo scienziato nucleare iraniano Massoud ali Mohamadi é stato commemorato con una semplice ma intensa cerimonia presso l'Ateneo della capitale iraniana, dove era Lettore e ricercatore.
Come segnalato su queste stesse pagine, Majid Jamali Fashi, il criminale che si era fatto sicario del sionismo internazionale per un compenso di 120mila dollari Usa é stato giustiziato a maggio 2012. Nonostante la campagna di assassinii sponsorizzata da Israele e dagli Usa contro il suo personale nucleare la Repubblica Islamica ha compiuto passi da gigante in questo campo.
Come segnalato su queste stesse pagine, Majid Jamali Fashi, il criminale che si era fatto sicario del sionismo internazionale per un compenso di 120mila dollari Usa é stato giustiziato a maggio 2012. Nonostante la campagna di assassinii sponsorizzata da Israele e dagli Usa contro il suo personale nucleare la Repubblica Islamica ha compiuto passi da gigante in questo campo.
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martedì 25 settembre 2012
Le guardie rivoluzionarie iraniane trovano uno strumento di spionaggio piazzato dagli "ispettori" IAEA vicino al sito nucleare di Fordow!
Un sofisticato sistema di spionaggio elettronico 'mascherato' da roccia. Questo inusuale oggetto, più degno di una puntata di 'Mission: Impossible' che delle colonne di cronaca internazionale é stato individuato dai militi della Guardia Rivoluzionaria iraniana intorno al sito nucleare di Fordow.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
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martedì 19 giugno 2012
Il Ministro dell'Intelligence Moslehi: "Almeno venti le persone arrestate per gli attentati omicidi contro il programma nucleare iraniano!"
Heidar Moslehi, titolare del Dicastero dell'Intelligence della Repubblica Islamica dell'Iran, ha dichiarato che le persone identificate ed arrestate nel corso della recente operazione contro i responsabili degli attentati costati la vita a Majid Shahriari e Mostafa Ahmadi Roshan, coinvolti a vario titolo nel pacifico programma di sviluppo dell'energia nucleare di Teheran.Il parlamentare Mohammad Esmaeili, commentando l'annuncio di Moslehi, ha dichiarato come la risposta delle forze di sicurezza iraniane e i risultati che essa ha saputo raggiungere, dimostrano l'alto grado di efficienza del comparto di intelligence della Repubblica Islamica e l'inutilità degli sforzi imperialisti e sionisti di colpire il suo programma atomico attraverso gli attentati e gli omicidi, tanto più che a ogni episodio del genere le facoltà di Ingegneria Nucleare delle maggiori università iraniane hanno sempre registrato un picco di iscrizioni.
Intanto a Mosca si sono aperti i lavori del nuovo "round" di trattative tra l'Iran e i rappresentanti del 5+1 (membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU più Germania) e già si segnala la buona volontà dei rappresentanti iraniani e degli ospiti russi di portare la trattativa sullo sviluppo del programma nucleare di Teheran fuori dalla secche in cui l'avevano incagliata (nel corso degli ultimi colloqui di Bagdad), l'irragionevolezza e l'unilateralismo americano e anglo-francese.
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domenica 17 giugno 2012
La Guardia Rivoluzionaria iraniana si congratula per l'arresto degli assassini al soldo del Mossad!
Con un comunicato ufficiale il Comando del Corpo della Guardia Rivoluzionaria della Repubblica Islamica ha espresso tutta la propria soddisfazione per il recente arresto dei perpetratori materiali degli omicidi di Majid Shahriari e di Mostafa Ahmadi Roshan, vittime della campagna di terrorismo internazionale istigata da Usa e Regime ebraico contro il pacifico programma nucleare iraniano, portato avanti alla luce del sole e sotto il controllo della comunità internazionale (al contrario delle operazioni del sito nucleare sionista di Dimona).
"Il lodevole e incoraggiante arresto degli agenti sionisti dietro gli assassinii da parte del Ministero dell'Intelligence ha riempito i ranghi dell'IRGC di orgoglio e di speranza così come ha fatto con il resto della popolazione iraniana" si legge nel comunicato rilasciato sabato 16 giugno che continua lodando l'abilità degli inquirenti nel frustrare l'arroganza imperialista del sionismo internazionale e rassicurando che nessuna campagna di omicidi potrà mai distogliere la nazione iraniana dal perseguire i suoi "naturali diritti acquisiti con la sottoscrizione e lo scrupoloso rispetto di patti tra uguali nel consesso delle nazioni".
Evidente il riferimento al Trattato di NonProliferazione Nucleare (NNPT), accettato e confermato dalla dirigenza islamica al momento della Rivoluzione e rispettato nello spirito e nei fatti con l'apertura delle installazioni nucleari iraniane alle ispezioni degli esperti dell'IAEA, il che é molto più di quanto mai abbia fatto il regime israeliano, che pretende di accusare l'Iran di cercare armi atomiche quando egli stesso ne possiede oltre 200 e a più riprese ha cercato di agire da proliferatore di tecnologie atomiche militari verso stati-canaglia come il Sudafrica razzista e varie dittature militari sudamericane.
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venerdì 15 giugno 2012
Arrestati in Iran gli autori materiali degli assassinii di Shahriari e Roshan, agenti del Mossad coinvolti nel complotto!
"I principali responsabili degli assassini di Majid Shahriari e Mostafa Ahmadi Roshan sono stati identificati e, in una serie di operazioni rapide e accurate, arrestati e trasferiti in custodia detentiva di massima sicurezza"; con questo annuncio apparentemente anodino il Ministero dell'Intelligence della Repubblica Islamica ha annunciato, nella giornata di ieri di aver compiuto un passo decisivo nella lotta contro gli agenti del complotto imperialista internazionale che ha colpito a morte, tra il 2010 e il principio del 2012, due rappresentanti di spicco del pacifico programma nucleare iraniano.
Il Ministro dell'Intelligence Heydar Moslehi aveva annunciato nel corso di maggio che "indizi vitali" erano stati ottenuti grazie a una serie di operazioni nel sottobosco delle organizzazioni criminali dedite al traffico di droga, che avevano fornito sostegno e appoggio agli agenti stranieri coinvolti nella preparazione degli attentati. In seguito a queste rivelazioni, ha puntualizzato la fonte ministeriale, é stato possibile identificare con certezza gli ufficiali dell'agenzia di spionaggio e assassinio sionista che hanno diretto le operazioni e i loro intermediari.
L'Iran ha messo in guardia più volte Usa e Israele dal tentare di usare la strada della violenza e degli attentati nel tentativo di rallentare i progressi del programma nucleare civile iraniano. I ripetuti episodi terroristici in questione non hanno fatto che rafforzare la determinazione della Repubblica Islamica nel perseguire il proprio 'inalienabile diritto' a sviluppare l'energia atomica per scopi pacifici: scientifici, medici, energetici.
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sabato 9 giugno 2012
Paranoie sioniste in azione, 'think tank' filoisraeliano pretende che l'Iran "Costruisca centrifughe segrete!"
L'illustrazione di qui sopra serve a illustrare cosa deve avere pensato il lettore medio del 'Maariv', (tabloid serale sionista per semi-analfabeti) leggendo sulle pagine del suo rotocalco preferito che secondo il preoccupato rapporto di tale David Albright, portavoce di un presunto 'centro studi' di nome "Institute of Science and International Security" la Repubblica Islamica iraniana, in gran segreto, avrebbe iniziato la costruzione di un 'terzo sito di centrifughe', lontano dagli occhi degli ispettori dell'IAEA.
Le centrifughe, lo ricordiamo ai nostri lettori, servirebbero a 'frullare' l'esafluoruro di uranio in maniera da separarne gli atomi di U-238 da quelli di U-235, diminuendo gradualmente la percentuale dei primi rispetto ai secondi in maniera che questi ultimi dall'uno per cento, diciamo, risultino via via il cinque, il venti, il cinquanta, il novanta per cento del totale, risultando quindi nel famoso "Uranio arricchino all'X per cento". Questo processo che lo ricordiamo é di SOTTRAZIONE di componenti da un totale (e non di 'addizione' come la terminologia 'arricchito' potrebbe forse suggerire ai non-iniziati) é alla base del pacifico programma nucleare civile di Teheran, cui l'Iran ha pienamente diritto in quanto firmatario confermato del Trattato di Nonproliferazione nucleare.
Mister Albright dell'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale sembra molto preoccupato dalla possibilità che l'Iran venga mento al suo dichiarato intento di non costruire mai armi atomiche (impegno assunto con l'NNPT) ma stranamente non sembra colto da ansie o patemi al pensiero che a poche migliaia di chilometri da Teheran esista uno Stato-canaglia, colpevole di aggressioni armate a ripetizione, che se ne sta appollaiato letteralmente su centinaia di bombe atomiche illegali e non dichiarate e non si é mai sognato di aprire le porte dei suoi siti nucleari a nessuna ispezione internazionale (come invece la Repubblica iraniana fa regolarmente).
Inoltre l'intenzione iraniana di costruire altri siti di arricchimento oltre ai due già attivi a Natanz e Fordow é stata già dichiarata dall'Ex-capo dell'Agenzia nucleare della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi in più occasioni durante il suo mandato; se vi era l'intenzione di farlo segretamente, perché annunciarlo? Dopo le sue dimissioni, comunque, il progetto di iniziare i lavori per nuovi siti di centrifughe entro il 2012 é stato rimandato dal suo successore, Fereydoun Abbassi-Davani. Ancora una volta vediamo come la lobby sionista non indietreggi dall'usare ogni mezzo, anche il più scorretto, per fomentare fobie e paranoie negli ignoranti e nei disinformati, usandole per distrarli, come specchietti per le allodole dalle vere radici del 'problema nucleare' in Medio Oriente, che si trovano nei bunker e nei silos segreti di Dimona.
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giovedì 7 giugno 2012
Benji Netanyahu "furioso" con le cancellerie occidentali: "Le vostre sanzioni non hanno arrestato i progressi nucleari iraniani di un solo millimetro!"
Il Premier sionista Benji Netanyahu, supposto 'capo' del Governo di Estrema Destra che sta conducendo il regime ebraico di occupazione della Palestina sempre più sull'orlo del precipizio sarebbe furioso per la mancanza di 'risultati' delle inique e illegali sanzioni decretate da alcuni stati contro l'Iran."I negoziati devono servire a imporre richieste inequivocabili all'Iran, non a trattare con esso", ha quindi proseguito lo gnomo di Tel Aviv, dimostrando definitivamente di non avere la benché minima idea di che cosa sia un 'negoziato'; del resto, basta vedere come lui ha condotto i suoi 'negoziati' con Fatah per rendersi conto che a Netanyahoo-landia 'negoziato' indica un processo dove la parte più forte offende e tiranneggia la parte più debole senza alcun rispetto per la legalità o la parola data, un significato ben diverso da quello comunemente accettato nel mondo civile.
Israele, come tutti sanno, é lo stato-canaglia che possiede oltre 200 armi nucleari pronte all'uso e che ha perseguitato il tecnico nucleare (Mordechai Vanunu) che in preda a crisi di coscienza ha rivelato al mondo la loro esistenza, eppure questo stato, che si rifiuta di permettere il monitoraggio e l'ispezione dei suoi siti nucleari e dei suoi arsenali, pretenderebbe che il mondo si incaricasse di minacciare o attaccare uno Stato (la Repubblica Islamica Iraniana) che non solo permette regolari visite ai suoi impianti, ma che é regolarmente firmataria dell'NNPT.
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martedì 15 maggio 2012
La Repubblica Islamica iraniana ha giustiziato l'agente del Mossad Majil Fashi!
Majid Jamali Fashi, che era diventato killer al soldo del Mossad accettando per 120mila dollari Usa di assassinare lo scienziato-martire Massould ali Mohammadi parcheggiando una moto-bomba vicino a casa sua lungo il tragitto che compiva ogni mattina per recarsi al lavoro ha incontrato il boia nella primissima mattinata di oggi, pagando con la sua vita la scellerata decisione di farsi sicario del sionismo e dell'arroganza imperialista.
La retata con cui Fashi e altri 15 agenti al soldo del regime ebraico sono stati assicurati alla giustizia della Repubblica Islamica é stata una delle cause principali che hanno convinto, circa un mese e mezzo fa, il premier Benji Netanyahu a far ritirare tutti gli agenti e i provocatori sionisti dal territorio iraniano, una debacle strategica che non sarà possibile colmare con nessun genere, di satellite, drone o altro genere di SIGINT. Il 'fattore umano', una volta fiore all'occhiello delle operazioni di Tel Aviv ormai non conta quasi più nulla per un Israele terrorizzato dall'idea di un processo pubblico, di una confessione come quelle che hanno contrassegnato il fato di Fashi.
L'esecuzione ha avuto luogo nel carcere di Evin, in esecuzione della sentenza emessa contro il killer nell'agosto del 2011. Massoud Mohammadi, professore universitario cinquantenne é stato assassinato il 12 gennaio 2010. Nella sua piena e completa confessione Fashi ha dichiarato di avere viaggiato in Azerbaijan e Israele prima di ricevere il compito di piazzare l'ordigno con cui lo scienziato é stato ucciso.
La retata con cui Fashi e altri 15 agenti al soldo del regime ebraico sono stati assicurati alla giustizia della Repubblica Islamica é stata una delle cause principali che hanno convinto, circa un mese e mezzo fa, il premier Benji Netanyahu a far ritirare tutti gli agenti e i provocatori sionisti dal territorio iraniano, una debacle strategica che non sarà possibile colmare con nessun genere, di satellite, drone o altro genere di SIGINT. Il 'fattore umano', una volta fiore all'occhiello delle operazioni di Tel Aviv ormai non conta quasi più nulla per un Israele terrorizzato dall'idea di un processo pubblico, di una confessione come quelle che hanno contrassegnato il fato di Fashi.
L'esecuzione ha avuto luogo nel carcere di Evin, in esecuzione della sentenza emessa contro il killer nell'agosto del 2011. Massoud Mohammadi, professore universitario cinquantenne é stato assassinato il 12 gennaio 2010. Nella sua piena e completa confessione Fashi ha dichiarato di avere viaggiato in Azerbaijan e Israele prima di ricevere il compito di piazzare l'ordigno con cui lo scienziato é stato ucciso.
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sabato 14 aprile 2012
Tariq Ali difende Guenter Grass: "Disgustosi e vomitevoli gli attacchi sionisti contro di lui!"
Lo scrittore tedesto Guenter Grass, Premio Nobel per la letteratura, aveva già previsto la risposta dell'establishment politico venduto a Israele prima ancora che il suo poema in prosa venisse stampato e diffuso sulle pagine del Sueddeutsche Zeitung. Non vi é alcuna motivazione per essere sorpresi, ma vi é ogni ragione, invece, per essere profondamente disgustati. All'interno della Germania l'elite politica e una consistente parte della popolazione sono state ipnotizzate nella convinzione, martellata nella coscienza comune da decenni di propaganda angloamericana e sionista (vedi Goldhagen e i suoi accoliti) che "tutti" i Tedeschi "in eterno" siano da considerarsi 'colpevoli' o quantomeno 'complici' della persecuzione nazista degli Ebrei e quindi siano perciò costretti a sostenere Israele sempre e comunque.
Alla base di tale assunto vi é l'argomento sionista e filosionista che la persecuzione nazista degli Ebrei sia qualcosa di "unico e irredimibile" anziché costituire soltanto uno dei mille esempi di persecuzione etnica o religiosa che si possono trovare negli annali della Storia. L'unica 'unicità' se proprio la si vuole trovare é nell'uso di quelli che all'epoca erano i metodi più moderni per implementarla (trasporti ferrovirari continentali, campi di concentramento, camere a gas) per darle una dimensione, se si vuole, 'industriale', ma la Storia é piena di massacri peggiori, più sanguinosi, più profondi, più prolungati nel tempo.
I Belgi in Congo sterminarono 10 milioni di persone (stima di Adam Hochschild), i coloni americani causarono la morte di qualcosa come 20-30 milioni di Pellerossa nel corso di quasi 400 anni di persecuzione e guerra, con l'uso anche di alcol e malattie diffuse ad arte tra di loro, gli Armeni in Turchia in mancanza di lager, treni e gas venefici vennero sottoposti a 'marce della morte' e possiamo andare avanti citando di nuovo l'America con l'uso delle atomiche sulla popolazione giapponese e dell'Agente Arancio in Vietnam. Comparare i genocidi, é un esercizio che non porta da nessuna parte eppure bisogna sempre ricordare quanto Raul Hilberg, Ebreo e storico dell'Olocausto, fosse furioso, indignato, per gli usi politici strumentali cui vedeva piegata la memoria della Shoah, dallo Stato d'Israele e dai suoi sostenitori internazionali, Ebrei e non.
Non passa giorno senza che il Governo di Estrema Destra che vede alla guida dell'entità ebraica in Palestina personaggi inqualificabili come Avigdor Lieberman non usi contro i Palestinesi toni e temi che sembrano tratti direttamente dalla peggiore propaganda nazista, e non lo si dovrebbe far notare? Bisognerebbe lasciar correre? E perché? Che il Governo israeliano abbia spinto per anni la Casa Bianca a invadere l'Irak fino a riuscire nel suo intento nel 2003 é cosa nota e, appena le truppe Usa arrivarono a Bagdad un telegramma arrivò allo Studio Ovale di Bush, proveniente dall'ambasciata israeliana; il testo: "E adesso Damasco e Teheran!", non bisognerebbe ricordarlo? E non bisogna denunciare le continue costanti morti tra la popolazione civile di Gaza?
Guenter Grass, ammettiamolo, é stato fin morbido e cauto nelle sue critiche; le ha concentrate e limitate all'atteggiamento minaccioso di Israele vero l'Iran ma avrebbe potuto, forse dovuto, dire molto di più. Il fatto che ci voglia coraggio politico per affrontare i temi che lui ha toccato in Germania, ma anche in Francia, in Inghilterra, in Italia é una triste riflessione sull'attuale cultura politica europea. Gli attacchi a Grass per la sua militanza (a 17 anni!) nelle Waffen-SS sono di una meschinità vomitevole, chi ha attaccato Gianfranco Fini, segretario di un partito direttamente disceso da radici fasciste e neofasciste, dove i membri ancora negli anni 2000 si salutavano a braccio teso quando si é recato in Israele a cantare le lodi del Muro della Vergogna? Il passato viene cancellato se uno diventa filosionista? Quanti ex-nazisti tedeschi hanno fornito aiuto militare a Israele negli anni '50 e '60, vendendo a Tel Aviv carri armati americani dismessi dalla Bundeswehr? Anche loro erano stati 'mondati' delle loro responsabilità nell'Olocausto?
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| Gianfranco Fini: from arm-raising fascist to kippah-wearing slave of Israel... |
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giovedì 5 aprile 2012
La poesia di Guenter Grass contro l'ipocrisia occidentale e la minaccia atomica israeliana alla Pace!
Ciò che dev'esser detto
Perché sono silenzioso,
silenzioso per troppo tempo,
quando é chiaro e quando l'abbiamo reso tale,
in giochi di guerra, in cui, sopravvissuti,
siamo solo note a fondo pagina.
Che é chiamato diritto la formale preventiva aggressione
che potrebbe cancellare il popolo iraniano
perché nella sua area di conoscenze é contemplata
la costruzione di una bomba atomica
E poi perché evito io stesso
di nominare l'altro paese col suo nome
dove da decenni anche se segretamente
c'é una crescente potenza nucleare,
senza controllo, irraggiungibileda ogni ispezione?
Io credo che il silenzio di tutti su questo stato d'affari,
a cui il mio silenzo stesso si sottomette,
come una menzogna oppressiva e un'inibizione che presenta punizione
noi non facciamo caso,
perché sappiamo che l'accusa offensiva: 'antisemitismo!' é pronta
Ora perché la mia nazione
di tanto in tanto toccata da crimini unici ed esclusivi
si obbliga a giustificare sé stessa,
per puri motivi commerciali anche se travestiti
da veloci lingue come "riparazioni"
vuole consegnare a Israele un altro sottomarino
che possa montare mortali testate
portarle laddove l'esistenza di anche una sola
non é provata o certa,
Io dico quel che deve essere detto.
Perché son stato zitto finora?
Forse pensavo alle mie stesse origini,
appesantite da una macchia persistente
forse volevo evitare questo fatto
come una verità dichiarata dallo Stato di Israele
a cui volevo venire collegato.
Perché parlo solo ora,
vecchio e col mio ultimo inchiostro:
della potenza nucleare di Israele
che minaccia la pace mondiale?
Perché deve essere detto
perché domani potrebbe essere troppo tardi,
perché come Tedeschi, con tutti i falli
e le colpe che abbiamo,
potremmo diventare complici di un altro fallo
e di un altra colpa e nessuna scusa
ci proteggerebbe dall'onta.
E ammetto, non starò zitto
perché ne ho abbastanza dell'ipocrisia dell'Ovest
perché voglio che molti vogliano
liberarsi e sbarazzarsi del silenzio,
esortare la causa di un riconoscibile
rischio all'abdicazione,
chiedere che un libero e permanente controllo
della potenza nucleare israeliana
e anche delle centrali nucleari iraniane
sia stabilito dai due paesi
con la supervisione internazionale.
Solo in questo modo israeliani, Palestinesi, Iraniani e tutti gli altri
i popoli che vivono in ostilità e paura in quelle terre occupate dalla follia
avranno una via d'uscita,
e noi con loro.
GUENTER GRASS
Perché sono silenzioso,
silenzioso per troppo tempo,
quando é chiaro e quando l'abbiamo reso tale,
in giochi di guerra, in cui, sopravvissuti,
siamo solo note a fondo pagina.
Che é chiamato diritto la formale preventiva aggressione
che potrebbe cancellare il popolo iraniano
perché nella sua area di conoscenze é contemplata
la costruzione di una bomba atomica
E poi perché evito io stesso
di nominare l'altro paese col suo nome
dove da decenni anche se segretamente
c'é una crescente potenza nucleare,
senza controllo, irraggiungibileda ogni ispezione?
Io credo che il silenzio di tutti su questo stato d'affari,
a cui il mio silenzo stesso si sottomette,
come una menzogna oppressiva e un'inibizione che presenta punizione
noi non facciamo caso,
perché sappiamo che l'accusa offensiva: 'antisemitismo!' é pronta
Ora perché la mia nazione
di tanto in tanto toccata da crimini unici ed esclusivi
si obbliga a giustificare sé stessa,
per puri motivi commerciali anche se travestiti
da veloci lingue come "riparazioni"
vuole consegnare a Israele un altro sottomarino
che possa montare mortali testate
portarle laddove l'esistenza di anche una sola
non é provata o certa,
Io dico quel che deve essere detto.
Perché son stato zitto finora?
Forse pensavo alle mie stesse origini,
appesantite da una macchia persistente
forse volevo evitare questo fatto
come una verità dichiarata dallo Stato di Israele
a cui volevo venire collegato.
Perché parlo solo ora,
vecchio e col mio ultimo inchiostro:
della potenza nucleare di Israele
che minaccia la pace mondiale?
Perché deve essere detto
perché domani potrebbe essere troppo tardi,
perché come Tedeschi, con tutti i falli
e le colpe che abbiamo,
potremmo diventare complici di un altro fallo
e di un altra colpa e nessuna scusa
ci proteggerebbe dall'onta.
E ammetto, non starò zitto
perché ne ho abbastanza dell'ipocrisia dell'Ovest
perché voglio che molti vogliano
liberarsi e sbarazzarsi del silenzio,
esortare la causa di un riconoscibile
rischio all'abdicazione,
chiedere che un libero e permanente controllo
della potenza nucleare israeliana
e anche delle centrali nucleari iraniane
sia stabilito dai due paesi
con la supervisione internazionale.
Solo in questo modo israeliani, Palestinesi, Iraniani e tutti gli altri
i popoli che vivono in ostilità e paura in quelle terre occupate dalla follia
avranno una via d'uscita,
e noi con loro.
GUENTER GRASS
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lunedì 2 aprile 2012
Benji Netanyahu, terrorizzato dall'idea della loro cattura, ritira tutti gli agenti del Mossad dall'Iran!
Il Primo Ministro del Governo di Estrema Destra attualmente al comando del regime ebraico di occupazione della Palestina, Benji Netanyahu, avrebbe obbligato gli alti papaveri dell' "Istituto" ('Mosssad'), massima entità dei servizi segreti di Tel Aviv, a suonare il 'dietro front' e il 'passo di corsa' per tutti gli operativi israeliani che, dall'interno della Repubblica Islamica tentavano di organizzare omicidi e attentati con lo scopo di provare ad arrestare o quantomeno a rallentare i progressi di Teheran sulla strada dello sviluppo di proprie, autonome capaacità nucleari.
"Il Primo Ministro" rivelano alla rivista "Time" alcuni dirigenti del Mossad, che accettano di affrontare la spinosa questione dietro promessa di mantenere il più discreto anonimato, "E' che é 'letteramente atterrito' dall'idea che qualche agente potesse venire catturato dal controspionaggio di Teheran e quindi mostrato alle telecamere gli fa praticamente perdere la ragione; soprattitto con le elezioni politiche che si fanno più vicine una simile evenienza potrebbe segnare la fine della sua carriera.
Un affidabile rapporto dall'Iran ha dettagliato che una squadra di agenti armati ed equipaggiati dal Mossad (ma quindi che non comprendeva suoi membri), é stata catturata negli scorsi giorni dalle forze iraniane ed é quindi stata tradotta in custodia dove i suoi membri stanno venendo interrogati riguardo all'assassinio di Massoud ali Mohmmadi, ingegnere impegnato nel programma nucleare ucciso nel 2010 da un congegno esplosivo.
Un membro dell'organizzazione distrutta dal controspionaggio iraniano, un certo Majid Jamali Fashid, starebbe attivamente collaborando con le autorità iraniane e avrebbe già rivelato loro la maggior parte dei dettagli su come la cellula terroristica veniva 'gestita' dagli uomini del Mossad; da qui la necessità di farli esfiltrare rapidamente dal paese, facendoli tornare nel regime ebraico. Secondo il Mossad e altri servizi occidentali l'Iran, all'atto di far 'saltare' il gruppo di agenti al servizio di Israele ha potuto godere dell'aiuto decisivo di un altro paese mediorientale. Istintivamente i nomi di Libano e Siria, tradizionali alleati di Teheran, saltano alle labbra, ma non vi sono conferme in merito; forse l'essenziale aiuto é venuto da Bagdad, nell'ambito del progressivo allineamento dell'Irak su posizioni filoiraniane o, forse, da un altro paese ancora...
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sabato 31 marzo 2012
Raccapricciante dichiarazione di 'Rudy Giuliani' (il sindaco dell'11 settembre): "Dobbiamo finanziare i terroristi contro l'Iran!"
Rudolf Giuliani é un ridicolo e patetico individuo che ben incarna la decadenza della politica occidentale che riuscì a farsi eleggere sindaco di New York con un programma reazionario e basato sulla paura (la famosa 'tolleranza zero'), proprio lui che viene da una minoranza etnica che negli Usa veniva (e spesso ancora viene) svilita da offensivi stereotipi, costretta a svolgere i lavori più faticosi e umili, sottoposta a discriminazioni religiose, bene incarna il peggio della società americana dove, lungi dal vivere improbabili "sogni" i discriminati e gli oppressi di ieri (italiani, ebrei, irlandesi) diventano i discriminatori e gli oppressori di oggi (verso musulmani, indiani, oltre che 'ovviamente' contro tutti gli africani, che siano immigrati recenti o discendenti di schiavi)!
Poi nel corso della sua carriera da sindaco, gli capitò di attraversare il momento della distruzione del World Trade Center e, immediatamente, cercò di spendere il capitale di notorietà che aveva tratto da questo evento per 'lanciare' una possibile candidatura presidenziale, ovviamente sotto le bandiere dell'ala del 'Partito Bipartisan' più conservatrice, manganellatrice, guerrafondaia...ma venne sconfitto da un altro ridicolo vecchio che aveva il 'merito' di aver causato il più grande e tragico incidente a bordo di una portaerei americana prima di venire abbattuto dagli eroici Nordvietnamiti che difendevano il loro paese dalle grinfie dell'Imperialismo.
Adesso, questo ex-sindaco trombato, ha dichiarato, senza apparenti segni di vergogna o schifo per sé stesso, che l'unico modo di rallentare i progressi della Repubblica Islamica nel suo programma di sviluppo dell'energia nucleare (programmi che non hanno mai dato un solo indizio di voler essere mirati alla realizzazione di armi nucleari), sarebbe quello di "usare l'MKO per attaccare militarmente gli scienziati e i centri di ricerca iraniani".
Forse Rudolf Giuliani non lo sa, ma l'MKO é sulla lista delle 'organizzazioni terroristiche' stilata dal Dipartimento di Stato; proprio lui, che l'11 settembre ha visto le conseguenze di una azione terroristica sulla città che amministrava, tra tutti i ridicoli pupazzi del teatrino politico occidentale, avrebbe dovuto astenersi dal fare simili considerazioni. Ma nel farle egli non si rende conto di ripetere in piccolo e in periodo molto più breve la sua parabola di Italoamericano una volta ghettizzato e oppresso e poi sindaco ghettizzatore e oppressore in nome di un legalismo cieco e senza cuore né anima. Perché questo é alla base del "sistema" americano: "Fai agli altri, per il tuo tornaconto, il male che una volta é stato fatto a te", per questo gli Stati Uniti sono marci e corrotti dentro, per questo i loro disegni egemonici in Medio Oriente e nel resto del mondo si stanno sgretolando.
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