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martedì 17 aprile 2018

Armi russe al centro dell'attenzione all'expo militare DSA-2018 di Kuala Lumpur!

Un benefico effetto per l'economia russa derivato dal tempestivo e importante intervento di Mosca in aiuto alla Repubblica Araba Siriana é quello dell'alto interesse generato verso l'hardware militare del Cremlino, che ha cominciato ad attrarre l'attenzione di molti nuovi potenziali compratori tra i paesi in via di sviluppo, anche tra quelli che tradizionalmente in passato si affidavano alle offerte americane od europee.

Se ne é avuta la riprova anche ieri, all'apertura dell'expo dell'industria militare "DSA-2018", nella capitale malese, quando gli stand delle industrie russe sono stati tra i più affollati e indaffarati.

In particolare tre nuovi modelli di arma hanno catalizzato l'attenzione dei potenziali acquirenti: il razzo aria-terra S-80FP, la bomba termobarica ODAV-500 PMV e la granata-razzo monouso da fanteria RMG.

giovedì 10 novembre 2011

L'istituto sionista di spionaggio perde posizioni in Medio Oriente ma cerca di allargare la sua tela in Asia Centrale!


L'agenzia di spionaggio e terrorismo internazionale del regime ebraico, il Mossad, sta 'decentralizzandosi', e si prepara all'incombente 'Secolo Asiatico' spostando i suoi centri operativi in paesi dell'Asia centrale e sudorientale, secondo un rapporto confidenziale citato dall'emittente iraniana di lingua inglese, PressTV. La relazione, filtrata dagli ambienti diplomatici e del controspionaggio, confermerebbe che i servizi segreti dello Stato sionista sarebbero stati duramente colpiti negli ultimi mesi da una serie di operazionii iraniane.

L'agente del Mossad responsabile dell'assassinio del lettore dell'Università di Teheran Masoud Ali Mohamadi, ucciso presso la sua casa lo scorso 12 gennaio, ha confessato, al momento del suo interrogatorio, di aver ricevuto sostegno finanziario e istruzioni da agenti israeliani che incontrava oltre il confine turco ma che, poco prima della sua cattura, questi si spostarono in altri paesi, come l'Azerbaigian e la Georgia.
Altre fonti avrebbero confermato che l'ambasciata sionista in Turkmenistan sarebbe la "centrale di coordinamento" delle attività sioniste in Asia; un vero e proprio 'nido di spionaggio' da cui si dipanerebbero tentacoli che vanno a infiltrarsi in Armenia, Malesia, India, Thailandia. Queste rivelazioni confermano che, se da un lato i recenti rivolgimenti politici nei paesi arabi sono fortunatamente riusciti a far perdere al Mossad molti punti d'appoggio in Egitto, Tunisia, Libia e altri paesi del Nordafrica e del Medio Oriente, bisogna sempre tenere alta la guardia contro i complotti e gli intrighi 'a sei punte', anche in aree geograficamente remote dall'occupazione sionista.
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domenica 5 giugno 2011

Manifestazione degli abitanti di Gaza per accelerare il processo di consegna degli aiuti della "MV Finch"!

Sembra vicina a una conclusione la vera e propria odissea della "MV Finch", ufficiosamente ribattezzata "Spirit of Rachel Corrie", la motonave che nell'ambito di una iniziativa umanitaria della "Perdana Global Peace Foundation" ha cercato nelle ultime settimane di portare a Gaza attrezzature e materali per costruire fognature e depuratori per il quartiere di Wadi Gaza, per venire incontro alle esigenze idriche e sanitarie della popolazione dell'enclave costiera assediata inumanamente da Israele.

Ancorata al porto di El-Arish dopo che le autorità del Cairo le hanno offerto asilo nel loro porto per scongiurare l'eventualità che la marina sionista la attaccasse come già aveva fatto il 16 maggio e in precedenza con altri convogli navali umanitari, potrebbe ora ricevere il permesso di scaricare le sue stive e vederne il contenuto finalmente trasportato a Gaza attraverso il territorio egiziano.

Nella speranza di affrettare il processo decisionale la popolazione di Wadi Gaza ha manifestato tra venerdì e sabato, con marce e sit-in, invitando non solo l'Egitto a permettere l'arrivo degli aiuti umanitari (nella foto, un torrente di Wadi Gaza reso limaccioso dalle acque reflue non trattate), ma anche la Lega Araba e la comunità internazionale ad assumersi responsabilità per la ricostruzione delle infrastrutture di Gaza, devastate dal 'pogrom' militare israeliano del 2008-2009 e dal continuo stillicidio di bombardamenti e attacchi aerei che proseguono mese dopo mese nell'indifferenza generale.
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lunedì 16 maggio 2011

Israele apre il fuoco su nave malese di aiuti per Gaza!!

Tubi per fognature.

Questo il "pericoloso carico" della 'MV Finch', nave malese di aiuto umanitario diretta verso l'enclave costiera di Gaza, che nella mattinata di oggi é stata codardamente attaccata da unità della marina del Regime dell'Apartheid e costretta, di fronte all'incessante fuoco sionista, a gettare l'ancora in acque egiziane, trenta miglia o Ovest della Striscia.



Visto che ormai al Cairo non siede più un satrapo filo-americano e filo-israeliano, le unità navai sioniste non hanno ritenuto necessario violare ulteriormente i codici e le norme del Diritto navale, visto che con ogni probabilità la loro piratesca aggressione é avvenuta in acque internazionali, e non hanno seguito la motonave asiatica nelle acque territoriali del Cairo.
La "MV Finch", allestita ed equipaggiata per la sua missione umanitaria dalla "Perdana Global Peace Organization" (non esattamente da Hezbollah o dall'IRGC...), aveva a bordo sette malesi, due irlandesi, due indiani e un canadese; tra loro molti giornalisti e attivisti per la Pace.
 



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