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giovedì 17 novembre 2011

Il Ministro degli Esteri francese convoca l'ambasciatore sionista per protestare contro il ferimento di cittadini francesi a Gaza!


Il portavoce del Ministero degli Esteri francese Bernard Valero ha dichiarato che nella giornata di ieri l'ambasciatore sionista a Parigi é stato convocato ufficialmente per ricevere "la forte e netta deplorazione da parte della Repubblica francese delle conseguenze dell'attacco aereo contro Gaza", che ha provocato il ferimento dell'incaricato degli affari consolari nella Striscia, della sua figlia tredicenne e di sua moglie, che ha perso il bambino che portava in grembo.

L'attacco aereo sionista é stato mirato contro una struttura della polizia, bersaglio interdetto agli attacchi militari secondo le norme delle convenzioni internazionali; le forze di polizia del Governo di Gaza, proprio per rispettare la lettera e lo spirito di tali accordi non sono per nulla coinvolte in alcun genere di attività connessa con la Resistenza, ma si occupano solo della sicurezza della popolazione.

Soltanto nel mese scorso trenta abitanti di Gaza sono periti sotto i proditori attacchi aerei sionisti, che si sono ripetuti senza interruzioni apprezzabili fin dal termine del tristemente famoso "pogrom" militare israeliano contro la striscia costiera assediata svoltosi tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009.
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mercoledì 16 novembre 2011

Il Governo palestinese chiede aiuto all'Egitto per fermare il carosello degli attacchi aerei sionazisti contro la popolazione civile!


Il Governo palestinese che controlla la Striscia di Gaza si é messo in contatto col Cairo dopo l'ennesimo proditorio e ingiustificabile raid aereo sionista che ha colpito una stazione di polizia a Beit Lahiya, causando la morte del martire Mohamed al Kilani, agente 23enne delle forze dell'ordine di Gaza. Il portavoce del Governo Taher al-Nuni ha dichiarato che il Governo egiziano é stato messo al corrente dei dettagli dell'attacco sionista e della necessità urgente di far cessare simili aggressioni criminose.

Al-Nunu ha descritto nei particolari come il sofisticato arsenale bellico sionista, pagato e foraggiato con gli "aiuti al terzo mondo" e i "risarcimenti per l'olocausto" venga utilizzato per tormentare e perseguitare civili innocenti e quanti dovrebbero vegliare sulla loro sicurezza, lanciano poi un augurio di pronta guarigione ai feriti (uno dei quali molto grave) tra i quali si contano anche l'ufficiale consolare francese Majid Shakoura, la moglie che ha perso un figlio non nato come conseguenza dello spostamento d'aria causato dagli scoppi e la loro figlia tredicenne.

Non sono note le reazioni egiziane alla richiesta d'aiuto arrivata da Gaza ma é sperabile che il grande e influente paese arabo voglia mettere, pur nella delicata situazione di transizione in cui si trova, parte del suo prestigio e della sua importanza a protezione dei fratelli e delle sorelle della Striscia.

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martedì 15 novembre 2011

Il raid aereo sionista contro Beit Lahiya ha ucciso anche il figlio non nato di un impiegato consolare francese!


Majidi Shakoura, quarantaquattrenne impiegato consolare francese, non aveva nemmeno deciso, insieme a sua moglie Majida (42 anni), come chiamare il bambino che da due mesi lei stava portando in grembo; adesso, grazie alla nuova "prodezza bellica" dei pirati aerei sionazisti, quel bambino é morto, in conseguenza del trauma riportato dalla madre quando, per lo spostamento d'aria causato dai missili e dalle bombe sganciate contro Beit Lahiya, tutte le finestre della loro residenza nel Nord della Striscia di Gaza sono esplose.

Lo stesso Shakoura, insieme a una delle sue figlie, una ragazzina di appena 13 anni, sono rimasti seriamente feriti dalle schegge di vetro che sono volate come proiettili e sono stati ricoverati d'urgenza in una struttura sanitaria del ghetto palestinese assediato. Il figlio non nato di Shakoura (che come il padre avrebbe goduto di cittadinanza francese) é la seconda vittima dopo Mohammed Zaher al-Kelani del piratesco attacco aereo sionista mirato contro una caserma della polizia, bersaglio interdetto alle azioni militari persino in tempo di guerra, secondo le convenzioni internazionali.

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Ecco la foto sconvolgente dell'ultima vittima dei bombardamenti sionazisti sulla Striscia di Gaza indifesa!


Ci perdonino i lettori per l'immagine particolarmente cruda e impressionante ma, ogni volta che purtroppo dobbiamo riportare la notizia di nuove vittime nella Striscia di Gaza a causa dei violenti e insensati raid aerei dei pirati aerei sionazisti, gente che vola su jet da dozzine di milioni di dollari per colpire vigliaccamente dall'alto donne, bambini, ragazzi e vecchi indifesi, veniamo sempre colti dal dubbio che, nello sgranare il triste rosario dei morti, dei feriti (parte dei quali condannati a morire dalle conseguenze dell'assedio shylockiano, altri consegnati a un futuro di invalidità e mutilazione) non sia particolarmente chiara la reale drammaticità della situazione.

Ecco, questa foto fa giustizia dei nostri dubbi, questo cadavere impolverato e sanguinante é quello di Mohammed Zaher al-Kelani, poliziotto di 23 anni massacrato dalle SS di Tel Aviv mentre, nel Nord della Striscia di Gaza, cercava di mantenere l'ordine e la sicurezza nel distretto di Beit Lahiya. Le forze di polizia di Gaza non sono impegnate in attività connesse con la Resistenza e non possono essere fatte segno di attacchi militari; persino in guerra, quando si bombarda una città é vietato dalla Convenzione di Ginevra bersagliare la polizia, così come le ambulanze o i mezzi anti-incendio. Tuttavia gli israeliani, che hanno costruito una carriera e un'industria sul presentarsi sempre come le eterne vittime della Storia, lo fanno regolarmente ai Palestinesi, come dimostra quest'ennesimo caso.

La lobby sionista internazionale, che tira le fila delle geremiadi sull'Iran e diffonde la narrativa sionista riguardo all'Olocausto, cercando di farne la giustificazione per l'invasione della Palestina, la Nakba e la persecuzione etnica degli abitanti legittimi, non dice che, in tutti questi ultimi anni quanti sono stati i morti palestinesi assassinati dai bombardamenti israeliani e quanti soldati e miliziani ebrei fanatici siano, invece, stati eliminati dalle azioni della Resistenza, anzi (!), pretende di ingigantire questi ultimi (che si contano in poche dozzine) e sminuire, o meglio cancellare gli altri (che sono diverse centinaia, o meglio, alcune migliaia). Ma la Verità non si può cancellare, la Verità viene fuori sempre e, quando é accompagnata da immagini forti come questa, scava nel cuore e nelle menti solchi incolmabili. Ricordate questa foto, quando qualche hasbaromane vi verrà a miagolare le trite e superficiali 'scuse' con cui Israhell cerca di giustificare la propria politica di invasione, persecuzione e pulizia etnica, ricordate questa foto quando qualcuno cerca di dirvi: "eh, ma i Palestinesi sono quelli che lanciano i razzi!", ricordate questa foto, sempre!
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lunedì 14 novembre 2011

Pirati aerei sionisti attaccano la Striscia di Gaza: un morto, quattro feriti, un disperso!


Aerei del regime ebraico, pagati e mantenuti con i tre miliardi di dollari Usa annualmente grassati alle tasche dei contribuenti americani grazie agli sforzi della Lobby a Sei Punte si sono scatenati poche ore fa nell'ennesimo carosello mortale nei cieli del ghetto palestinese strozzato dal disumano assedio che dura ormai quasi da cinque anni, colpendo e bombardando un attracco marittimo nella parte Nord della Striscia di Gaza.

L'attacco, evidentemente mirato a danneggiare ulteriormente e possibilmente distruggere del tutto il settore della pesca nell'enclave costiera palestinese ('pericoloso' perché consente, in qualche modo, ai suoi abitanti di procurarsi cibo in maniera autonoma e indipendente e quindi di sopravvivere alle devastanti conseguenze dello shylockiano strangolamento economico), ha fatto un morto e quattro feriti (alcuni dei quali, molto gravi, potranno presto trasformarsi in altre perdite a causa della perdurante penuria di medicine e attrezzature mediche, anch'essa frutto dell'assedio).

Inoltre, una sesta persona é ancora dispersa e potrebbe benissimo essere morta a sua volta. Il regime di occupazione sionista non ha mai cessato di attaccare militarmente la Striscia di Gaza da quando, grazie agli sforzi della Resistenza, é stato costretto ad abbandonarla. Nel solo mese di agosto 2011 i bombardamenti sionisti hanno fatto oltre trenta morti e a ottobre, dopo aver liberato gli oltre mille prigionieri politici palestinesi, gli aerei e gli elicotteri di Tel Aviv hanno ucciso oltre una quindicina di persone, nonostante l'esplicita volontà delle fazioni armate palestinesi di continuare a rispettare la tregua invocata dal Governo egiziano.
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