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sabato 12 aprile 2014

Le forze di sicurezza libanesi sequestrano nove auto che stavano per diventare autobombe!!

Con un fulmineo "raid" organizzato a seguito delle rivelazioni e delle ammissioni del terrorista Mohammed Qassem, catturato due giorni fa iniseme a sette complici stranieri e immediatamente convinto a cooperare con gli inquirenti, la surete libanese ha sequestrato in un'autorimessa di Arsal, proprio al confine con la valle del Qalamoun in Siria nove automobili rubate.

Il Direttorato Generale della Sicurezza Interna nel comunicato relativo all'operazione ha specifiicato modello, marca e colore delle vetture e ha confermato che nel garage erano presenti materiali e attrezzature necessarie a trasformare ciascuna di quelle autovetture in un'autobomba.

Tra le continue vittorie delle forze governative siriane nel Qalamoun e la vasta operazione antiterrorismo attivata dalle autorità di Beirut in tutto il Paese dei Cedri la situazione tra Siria e Libano sta rapidamente migliorando con lo sradicamento e la distruzione di sempre più cellule mercenarie terroriste legate all'Arabia Saudita e agli interessi imperialisti e sionisti nella regione.



venerdì 11 aprile 2014

Qassem conferma alle autorità libanesi: "I fondi donati da numerosi paesi arabi ci permettevano di preparare le autobombe!"

Avevamo subito dato la notizia del suo arresto nella giornata di ieri, adesso possiamo confermare che il terrorista libanese Mohammed Qassem, "mente" della campagna di autobombe che ha perseguitato il Paese dei Cedri negli ultimi mesi sta attivamente cooperando con gli inquirenti, svelando meccanismi, snodi e procedure della propria attività criminale.

In particolare Qassem avrebbe confermato il ruolo di numerosi paesi arabi (immaginiamo specialmente le monarchie sunnite del Golfo) nel fornire alla sua cellula i fondi necessari all'acquisto di molte dozzine di autovetture rubate, che venivano poi trasformate in autobombe.

Dal che discende la conferma diretta e inoppugnabile del doppio legame tra l'insorgenza terrorista wahabita che ha funestato la Siria in questi ultimi tre anni e le attività dei gruppi estremisti sunniti in Libano che avrebbero voluto scatenare conflitti settari in maniera da "ritagliarsi" delle zone franche vicino al confine ove ospitare terroristi in transito verso la Siria e istituire centri di addestramento e rifornimento per le bande mercenarie anti-Assad.

giovedì 10 aprile 2014

L'Armee Libanaise arresta il terrorista Mohammed Qassem e sette compici: sono i mandanti di autobombe e attentati!!

Iniziano a diventare evidenti i risultati della vasta operazione antiterrorismo intrapresa dalle forze armate libanesi agli inizi di questo mese; al sacrificio di diversi membri dell'Armee, sia ufficiali che uomini di truppa, fa da contraltare la spettacolare cattura di uno dei principali mandanti degli attentati che hanno funestato in questi ultimi mesi il Paese dei Cedri, il Libanese Mohamed Qassem che é stato arrestato con sette complici di nazionalità straniera.

L'arresto é avvenuto ad Arsal e durante l'operazione gli uomini dell'Esercito hanno sequestrato una ingente quantità di armi e munizioni, compresi molti chili di esplosivo. Arsal, che si trova al confine con la regione del Qalamoun, era un passaggio naturale per quei mercenari wahabiti che volevano passare in Libano per curarsi, riequipaggiarsi o prendere parte alla campagna di violenza settaria che avrebbe dovuto trasformare il paese in un comodo 'retrofronte' per le bande mercenarie attive contro il legittimo Governo di Damasco.