A meno di una settimana dal ritiro degli ambasciatori di Arabia Saudita, UAE, Kuwait (e poco dopo anche di quello egiziano) dalle sedi diplomatiche a Doha, la Casa regnante di Riyadh alza la posta e per bocca del suo stesso Ministro degli Esteri, Principe Saudi al-Faisal, minaccia di chiudere il collegamento terrestre tra l'Arabia e l'Emirato del Golfo.
Con questa escalation di rappresaglie e minacce affonda del tutto il piano americano di "subappaltare" il sostegno a Israele e il "contenimento" dell'Asse della Resistenza a potenze conservatrici locali (nominalmente, Qatar e Arabia Saudita) che con Doha e Riyadh impelagate nella loro piccola "guerra fredda" sta generando riallineamenti prima impensabili.
Riyadh é sempre più in sintonia con Tel Aviv, e questo ormai é un dato di fatto, mentre, messo progressivamente con le spalle al muro, il piccolo emirato del Qatar si guarda intorno e non vede altri possibili modi di togliersi dall'angolo se non avvicinandosi a Teheran...mossa che sconvolgerebbe profondamente gli equilibri mediorientali.
Non precorriamo i tempi; nonostante analisti lungimiranti come Messyan ed Escobar abbbiano già preconizzato la rottura del "fronte del Golfo" con la creazione di una inedita partnership Doha-Teheran ancora nessuna mossa sembra essere stata fatta in tal senso, inoltre rimane l'incognita di come la Repubblica Islamica accoglierebbe aperture in tal senso fatte da Al-Thani Jr.
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giovedì 13 marzo 2014
Si intensifica la crisi tra gli Emiri sunniti; adesso Riyadh minaccia di isolare da terra il Qatar!!
sabato 8 marzo 2014
Dopo gli Emirati del Golfo anche l'Egitto ritira il proprio ambasciatore dal Qatar!
Dopo Arabia Saudita, UAE e Kuwait anche l'Egitto ha ritirato a tempo indefinito il proprio rappresentante diplomatico dall'ambasciata di Doha, segnalando che la crisi scatenatasi qualche giorno fa non é più limitata agli emirati petroliferi di osservanza filosaudita ma riguarda tutto il Mondo Arabo e i tentativi (apparentemente non esauriti) della dinastia Al-Thani di destabilizzare certe aree a proprio favore per mezzo della Fratellanza Musulmana e di altri gruppi simili.
I media ufficiali del Cairo hanno dichiarato che Doha si trova di fronte a un bivio e può: "O correggere la rotta sui binari del mutuo rispetto e della solidarietà inter-araba oppure persistere nella sua condotta irresponsabile subendone appieno le conseguenze".
Il Governo egiziano si é premurato di far notare come i problemi tra Cairo e Doha non siano una semplice questione bilaterale ma si estendano al complesso delle relazioni diplomatiche nell'ambito della Lega Araba e dell'Organizzazione Islamica per la Cooperazione.
I media ufficiali del Cairo hanno dichiarato che Doha si trova di fronte a un bivio e può: "O correggere la rotta sui binari del mutuo rispetto e della solidarietà inter-araba oppure persistere nella sua condotta irresponsabile subendone appieno le conseguenze".
Il Governo egiziano si é premurato di far notare come i problemi tra Cairo e Doha non siano una semplice questione bilaterale ma si estendano al complesso delle relazioni diplomatiche nell'ambito della Lega Araba e dell'Organizzazione Islamica per la Cooperazione.
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