Immagino già quante paia d'occhi dei nostri lettori un po' più versati nella storia e nella tecnica militare siano immediatamente volate verso queste righe non appena finito di leggere il titolo, e mi figuro benissimo il tipo di domande che stanno rimbalzando nelle loro teste:
"Ma cosa sta dicendo? Lo "Sparka", l'arma più potente?"
"Oddio, il caporedattore ha bevuto troppa Stoly..."
"Forse intende dire la 'piattaforma supporto fuoco'??"
E, mentre lo immagino, mi riempio la pipa e sorrido sotto i baffi, perché il mio scherzo, aiutato dall'ottima qualità dello scatto, che mette in evidenza la massiccia potenza suggerita dal fronte dello scafo del T-54 (modificato) su cui é montata la poderosa torretta coi due cannoni binati S-60 da 57mm, vi ha totalmente fuorviato, se siete partiti con questi ragionamenti.
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giovedì 17 novembre 2016
In questa foto vedete raffigurata L'ARMA PIU' POTENTE dell'Esercito Arabo Siriano!
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giovedì 12 febbraio 2015
Trentasei Anni fa la Rivoluzione Islamica, il "Miracolo di Khomeini" e i suoi insegnamenti
Trentasei anni fa il Popolo Iraniano, al culmine di diciassette mesi di mobilitazione crescente, che sfociarono in venti settimane di scioperi quasi continui tra agosto e dicembre 1978, costringeva il pupazzo di Washington Reza Palhavi ad abbandonare il paese per l'Egitto (appena passato nel campo imperialista per il vergognoso voltafaccia di Sadat). Il Governo militare dichiarato alla sua partenza non riuscì a tenere sotto controllo la situazione, troppo deteriorata da decenni di scandalosa corruzione, asservimento a interessi stranieri, sperpero di risorse pubbliche e ridicoli tentativi di 'americanizzazione' di una delle Culture più antiche e orgogliose della Terra. Il primo febbraio Ruhollah Khomeini, esiliato prima in Turchia, poi in Irak, infine a Parigi, tornava nel paese accolto da folle di milioni di persone che lo festeggiarono con gioia quasi frenetica. Fino al 10 febbraio '79 si registrarono futili tentativi del Governo militare di contrastare la volontà popolare di consegnare a Khomeini la guida del paese (dieci giorni di Fajr); il giorno successivo i sostenitori dell'Ayatollah di Markazi ebbero finalmente la meglio e venne dichiarata la Repubblica Islamica dell'Iran.
venerdì 21 novembre 2014
Assad a Tartous loda il popolo siriano e dice: "La sua lealtà e la sua abnegazione plasmeranno il futuro della regione!"
Il Presidente della Repubblica Araba Siriana, Bashir el-Assad, in visita alla città portuale di Tartous, é intervenuto di fronte ai leader locali del Partito Arabo Socialista Baath, soffermandosi sull'importanza del momento attuale per il futuro della Siria e dell'intera regione, articolando che l'ago della bilancia per i futuri sviluppi nazionali e mediorientali risiede quasi interamente nella lealtà e nella determinazione del popolo siriano.
Grazie a queste risorse, unite al prezioso sostegno dei paesi amici (Russia e Iran in primis) e al riconoscimento internazionale dei pericoli posti dal terrorismo estremista a livello regionale e mondiale, si potrà. ha spiegato il Presidente, raggiungere una reale, genuina e soprattutto efficace atmosfera di coperazione internazionale contro questo flagello.
Assad ha anche lodato "l'elevato senso patriottico" incarnato dai Siriani di tutte le fasce sociali e di tutte le regioni, tra cui primegga Tartous con la sua Provincia; questo senso di unità patria si manifesta nei sacrifici e nella prontezza con cui questo governatorato e i suoi abitanti abbiano generosamente accolto i molti profughi in fuga da regioni più tormentate, dividendo prontamente con questi il poco che avevano.
Grazie a queste risorse, unite al prezioso sostegno dei paesi amici (Russia e Iran in primis) e al riconoscimento internazionale dei pericoli posti dal terrorismo estremista a livello regionale e mondiale, si potrà. ha spiegato il Presidente, raggiungere una reale, genuina e soprattutto efficace atmosfera di coperazione internazionale contro questo flagello.
Assad ha anche lodato "l'elevato senso patriottico" incarnato dai Siriani di tutte le fasce sociali e di tutte le regioni, tra cui primegga Tartous con la sua Provincia; questo senso di unità patria si manifesta nei sacrifici e nella prontezza con cui questo governatorato e i suoi abitanti abbiano generosamente accolto i molti profughi in fuga da regioni più tormentate, dividendo prontamente con questi il poco che avevano.
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