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martedì 29 ottobre 2013

Il Generale Kondrashov al Cairo per stabilire nuovi contatti tra Egitto e Russia e per proporre nuove forniture militari!

Il Vicedirettore del GRU russo (Direttorato Principale di Intelligence del Ministero della Difesa) Generale Vjacheslav Kondrashov é sbarcato ieri al Cairo per una serie di colloqui ad alto livello che dovrebbero spianare la strada per l'intesificazione delle relazioni politiche, commerciali e militari tra il Cairo e Mosca nel quadro del progressivo allontanamento dell'Egitto dalla tutela USA.

Il deterioramento delle relazioni egitto-americane, costante dal momento del rovesciamento di Mubarak, ha avuto un picco con la decisione Usa di sospendere "sine die" ogni misura di aiuto militare (cioé l'interruzione del flusso di dollari che Washington passava ai generali del Cairo per comprare armi americane, anziché consegnare quei soldi direttamente alle industrie nazionali come aiuti di Stato).

Con il suo magistrale "atout" diplomatico che ha sventato le 'frenesie militari' Obamiane nei confronti della Siria il Presidente Putin ha rafforzato immensamente il prestigio russo in Medio Oriente: eventi come la conferma del miliardario contratto per gli armamenti all'Irak e il rinnovato interesse del Cairo per le forniture moscovite (come ai tempi di Nasser) sono i dividendi della sua accorta e coerente posizione nella crisi siriana.


domenica 23 ottobre 2011

Abbas e Mishaal si incontreranno al Cairo: uno indebolito dallo stallo all'ONU, l'altro rafforzato dalla liberazione dei prigionieri


Come due abili e consumati giocatori di 'backgammon' il capo di Fatah e Presidente 'de facto' dell'Anp Mahmud Abbas e il leader supremo di Hamas Khaled Mishaal si incontreranno al Cairo durante il mese di novembre; lo ha annunciato Izzat al-Rishiq durante una conferenza stampa tenutasi a Gaza nella giornata di ieri. "Hamas ha ogni intenzione di rendere questo incontro un successo", ha riportato l'agenzia Maan, citando lo stesso Rishiq, anche se, per ora, non si é parlato di date ufficiali.

E' prevedibile che Abbas tenterà di ritardare l'appuntamento il più possibile se avrà il sentore di un possibile riconoscimento ONU della sua richiesta di ammissione della Palestina al consesso internazionale; per quanto formale e vuoto, sarebbe comunque un successo diplomatico da poter mettere sul tavolo a fronte della colossale vittoria di Hamas che ha portato alla liberazione di centinaia e centinaia di detenuti politici.

D'altra parte, se la questione si trascinasse nel pantano in cui sembra scivolata dai 'giorni di fuoco' di settembre, quando la fazione Fatah sperava di poter ottenere un verdetto dall'assemblea newyorchese a stretto giro, allora probabilmente l'ex Presidente dell'Autorità nazionale palestinese (il cui mandato é scaduto da due anni e dieci mesi) potrebbe trovarsi in gravi difficoltà, con la popolarità del suo movimento ai minimi e gli impegni siglati a primavera per la Riconciliazione nazionale che chiederebbero a gran voce di venire rispettati.
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