Il 13 settembre di 26 anni fa si compiva, tra grandi fanfare mediatiche, la più grande truffa contro il Popolo di Palestina, la firma dei perniciosi, falsi, bugiardi "Accordi di Oslo".
A oltre un quarto di secolo da quella data, il nuovo Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese ha emanato un comunicato di memoria e di monito.
L'organizzazione di Ziad Nakhala, che mai si é piegata a nessun accordo con le "lingue biforcute" di Tel Aviv e Washington ha dichiarato che:
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martedì 17 settembre 2019
Segretario della Jihad Islamica Palestinese ammonisce nel ventiseiesimo anniversario della "Truffa di Oslo"
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giovedì 7 dicembre 2017
Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa chiamano i Palestinesi a "riprendere tutte le misure di lotta armata" contro il segime sionista!
Poco fa con una conferenza stampa ufficiale le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, braccio armato del movimento Fatah ha lanciato l'appello a tutto il popolo dei territori occupati a prepararsi a una decisa ripresa della lotta armata contro l'occupazione sionista.
Il messaggio ovviamente é collegato con la maldestra mossa di Donald Trump riguardo il riconoscimento dell'occupazione sionista di Gerusalemme/Al-Quds e lo spostamento dell'ambasciata Usa.
Il messaggio ovviamente é collegato con la maldestra mossa di Donald Trump riguardo il riconoscimento dell'occupazione sionista di Gerusalemme/Al-Quds e lo spostamento dell'ambasciata Usa.
Military wings of #Fatah movement (#Aqsa Martyr's Brigades) call for activating the armed struggle against the #Israel|i enemy.(7 Dec, 2017)#JerusalemIsTheCapitalofPalestinepic.twitter.com/PbtXeIcbRu— 24 Resistance Axis (@Syria_Hezb_Iran) December 7, 2017
giovedì 12 ottobre 2017
Al Cairo Hamas e Fatah siglano ufficialmente il protocollo di riconciliazione che spiana la strada a nuove elezioni!
Dopo un periodo in cui abbiamo osservato da una certa distanza le trattative tra Fatah e Hamas senza commentarle (visto che precedenti tentativi di 'riconciliazione' erano finiti nel niente) registriamo che nella capitale egiziana le delegazioni del movimento fondato da Arafat e di quello che controlla la Striscia di Gaza hanno firmato (per mano dei rispettivi rappresentanti Al-Ahmed e Al-Arouri) l'accordo che dovrebbe garantire la riunificazione tra la Striscia e la Cisgiordania.
Ricordiamo che la separazione violenta tra i due movimenti palestinesi fu causata dal "golpe" di Al-Fatah, dopo la schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi certificate da esperti europei ed occidentali.
Ricordiamo che la separazione violenta tra i due movimenti palestinesi fu causata dal "golpe" di Al-Fatah, dopo la schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi certificate da esperti europei ed occidentali.
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sabato 8 luglio 2017
I sionisti prima tagliano l'elettricità a Gaza, poi si stupiscono quando liquami non trattati raggiungono le spiagge della Palestina Occupata vicino alla Striscia!
"Chi sputa in cielo, gli ricade in testa", il proverbio non si é mai dimostrato tanto vero quanto in questi ultimi giorni sulle spiagge della Palestina Occupata dal regime ebraico, che si é stupito di vedere i livelli di colibatteri schizzare oltre i livelli di guardia in diverse località balneari vicine alla Striscia di Gaza.
Naturalmente, la colpa era dello stesso regime occupante, visto che, come parte del suo shylockiano progetto di assedio contro il ghetto di Gaza, Tel Aviv ha convinto i suoi burattini dell'Autorità Palestinese (Fatah) a tagliare la fornitura di energia elettrica che raggiungeva la Striscia.
Naturalmente, la colpa era dello stesso regime occupante, visto che, come parte del suo shylockiano progetto di assedio contro il ghetto di Gaza, Tel Aviv ha convinto i suoi burattini dell'Autorità Palestinese (Fatah) a tagliare la fornitura di energia elettrica che raggiungeva la Striscia.
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martedì 28 febbraio 2017
Riprendono nel campo profughi vicino a Sidone le sparatorie tra Fatah e takfiri!
Ancora scontri armati tra estremisti takfiri e militanti di Fatah nel campo profughi di Ain Hilweh, vicino Sidone, in Libano.
La rete libanese Al-Manar, tramite il suo corrispondente presente in zona ha segnalato che alle 10.00 am le sparatorie sono riprese ferendo tre persone, tra cui un bambino le cui condizioni sono considerate 'critiche'
Ain Hilweh ha visto un incredibile aumento dei suoi residenti in seguito all'afflusso di profughi dalla Siria, tra cui molti estremisti terroristi che hanno provato a formare gruppi radicali al suo interno, scontrandosi con Fatah.
La rete libanese Al-Manar, tramite il suo corrispondente presente in zona ha segnalato che alle 10.00 am le sparatorie sono riprese ferendo tre persone, tra cui un bambino le cui condizioni sono considerate 'critiche'
Ain Hilweh ha visto un incredibile aumento dei suoi residenti in seguito all'afflusso di profughi dalla Siria, tra cui molti estremisti terroristi che hanno provato a formare gruppi radicali al suo interno, scontrandosi con Fatah.
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domenica 6 settembre 2015
Gli assassini che votano Netanyahu sono riusciti a uccidere anche Riham Dawabsha!
Anche Riham Dawabsha, la donna palestinese madre di due bambini che aveva subito ustioni di terzo grado sul 90 per cento del corpo ha cessato di vivere nella notte tra ieri e oggi. Essa segue suo marito Saad e il piccolo Ali, di appena un anno e mezzo. Adesso l'unico sopravvissuto della famiglia Dawabsha é l'altro figlio Ahmed, che si trova a sua volta in gravissime condizioni.
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giovedì 13 agosto 2015
La madre della famiglia Dawabsha probabilmente non uscirà mai dal coma!
E' per noi estremamente penoso continuare a farvi la cronaca di questa tragedia e sapete benissimo, se ci seguite da lungo tempo che a noi non piacciono le geremiadi e le lamentazioni (le lasciamo ai sionisti volentieri, i quali se non hanno tragedie su cui rapsodizzare spesso e volentieri se le inventano), ma tuttavia ci sembra importante rendervi l'elenco preciso delle indegnità e delle ingiustizie inferte dai violenti invasori ebrei a una famiglia palestinese che aveva la sola 'colpa' di vivere sulla propria terra, dimora ancestrale di tutti i propri antenati e di volerlo continuare a fare.
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domenica 9 agosto 2015
Muore per le gravissime ustioni Saad Dawabsha, padre del piccolo Ali bruciato vivo dai coloni di Netanyahu!
Come annunciato nel nostro precedente articolo sulle sofferenze dei Palestinesi martirizzati dagli invasori ebrei della loro terra Saad Dawabsha, che con la sua famiglia aveva subito gravissime ustioni nel rogo della propria abitazione di Douma, non ha resistito; nonostante i sanitari considerassero le condizioni di sua moglie più gravi delle sue, é spirato nel reparto di terapia intensiva dove secondo i calcoli avrebbe dovuto trascorrere quasi un anno.
Adesso rimangono da soli Ahmed Dawabsha, 4 anni, le cui condizioni erano date in lievissimo miglioramento, e sua madre Riham, gravissima, con ustioni di terzo grado sull'80 per cento del corpo.
Adesso rimangono da soli Ahmed Dawabsha, 4 anni, le cui condizioni erano date in lievissimo miglioramento, e sua madre Riham, gravissima, con ustioni di terzo grado sull'80 per cento del corpo.
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martedì 4 agosto 2015
La famiglia del piccolo martire Ali Dawabsha dovrà passare circa un anno in terapia intensiva per le estreme ustioni subite!
Riham Dawabsha, suo marito Saad e il piccolo Ahmed, i familiari di Ali Dawabsha, bambino di un anno e mezzo bruciato vivo dagli ebrei invasori della Cisgiordania con bombe molotov lanciate dentro la loro abitazione di Douma, dovranno passare almeno un anno in terapia intensiva.
Questa la comunicazione della direzione dell'ospedale dove sono stati ricoverati dopo l'attacco incendiario.
Questa la comunicazione della direzione dell'ospedale dove sono stati ricoverati dopo l'attacco incendiario.
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sabato 1 agosto 2015
Elettori di Netanyahu bruciano vivo un bambino di un anno e mezzo, poi i suoi 'soldati' ammazzano due Palestinesi disarmati!
Altro grande esempio della "grande umanità" del "popolo eletto" i cui rappresentanti che si offrono come miliziani delle fungaie velenose illegali impiantate nella Cisgiordania invasa hanno pensato bene di lanciare bottiglie incendiarie in una casa di legittimi abitanti della Palestina a Douma, vicino a Nablus, riuscendo con la loro codarda azione a ustionare gravemente Riham Dawabsha, madre di famiglia, ridotta in fin di vita con ustioni sul 90 per cento del corpo, Ahmed Dawabsha, bambino di quattro anni, anche lui in condizioni disperate, bruciato sull'80 per cento del corpo e ferendo gravemente il padre Saad, che ha ustioni sul 60 per cento del corpo.
Ma il "massimo" questi 'eroi' del 'popolo eletto' l'hanno raggiunto bruciando vivo il piccolo Ali Dawabsha, appena diciotto mesi di età che é stato estratto morto dalle rovine della casa dai soccorritori.
Ma il "massimo" questi 'eroi' del 'popolo eletto' l'hanno raggiunto bruciando vivo il piccolo Ali Dawabsha, appena diciotto mesi di età che é stato estratto morto dalle rovine della casa dai soccorritori.
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martedì 28 luglio 2015
Ecco scoperto il 'gioco' di Fatah: vorrebbe completare il suo 'golpe' del 2007 mettendo le zampe su Gaza!
"Quanti leccaculo di Fatah servono per arrestare un membro di Hamas o della Jihad Islamica inerme e disarmato in Cisgiordania?".
A guardare questa foto la risposta sembrerebbe otto: uno per suonare al campanello della sua porta e gli altri sette per cambiargli i pantaloni e spargere deodoranti nell'aria.
Da otto anni fa, quando violando il risultato delle urne gli sgherri di Abbas tentarono di attaccare Hamas e rovesciare il Governo dell'Autorità Palestinese, sembra che i cacicchi collaborazionisti non abbiano digerito la dura sconfitta inflittagli dalle forze della Resistenza nell'enclave di Gaza, come confermano le recenti parole di Azzad al-Ahmad all'Agenzia Maan.
Al-Ahmad infatti ha dichiarato che Hamas dovrebbe "restituire" la Striscia di Gaza per un buon esito del dialogo di Riconciliazione.
Da otto anni fa, quando violando il risultato delle urne gli sgherri di Abbas tentarono di attaccare Hamas e rovesciare il Governo dell'Autorità Palestinese, sembra che i cacicchi collaborazionisti non abbiano digerito la dura sconfitta inflittagli dalle forze della Resistenza nell'enclave di Gaza, come confermano le recenti parole di Azzad al-Ahmad all'Agenzia Maan.
Al-Ahmad infatti ha dichiarato che Hamas dovrebbe "restituire" la Striscia di Gaza per un buon esito del dialogo di Riconciliazione.
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martedì 23 giugno 2015
Hamas critica e respinge le manovre di Abbas contro il Governo di unità nazionale!
In seguito alla decisione unilaterale dello scadutissimo Presidente dell'Anp Mahmud Abbas di procedere con lo scioglimento del gabinetto governativo di Ramallah, decisione presa senza alcun avviso o concertazione coi nominali partner di Governo di Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza che amministra il territorio liberato di Gaza ha affidato al proprio portavoce Sami abu Zuhri un messaggio di condanna e stigmatizzazione del colpo di mano del vecchio cacicco di Fatah.
In un ulteriore messaggio comunicato ai media nella giornata di ieri lo stesso Zuhri ha dichiarato che Hamas rifiuta di riconoscere la legittimità della decisione di Abbas e che non considererà legittimo qualunque 'Governo' palestinese che si pieghi ai diktat dell'Occidente o che porti avanti politiche non approvate da Hamas.
A questo punto i cosiddetti 'accordi di riconciliazione' sono praticamente morti.
In un ulteriore messaggio comunicato ai media nella giornata di ieri lo stesso Zuhri ha dichiarato che Hamas rifiuta di riconoscere la legittimità della decisione di Abbas e che non considererà legittimo qualunque 'Governo' palestinese che si pieghi ai diktat dell'Occidente o che porti avanti politiche non approvate da Hamas.
A questo punto i cosiddetti 'accordi di riconciliazione' sono praticamente morti.
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giovedì 18 giugno 2015
Hamas contro la decisione del cacicco Abbas: "Manovra unilaterale, nessuno ci ha consultato in merito!"
"Una manovra arbitraria e unilaterale. Nessuno ci ha consultato a proposito di alcuna ipotesi di scioglimento del Governo di unità nazionale, Fatah e la sua leadership hanno agito in maniera totalmente autonoma, sotto tutti i punti di vista".
Così la dirigenza di Hamas, per bocca del suo portavoce ufficiale Sami abu Zuhri ha stigmatizzato la decisione di Mahmud Abbas di dichiarare sciolto il Governo di Ramallah. Fonti dell'Anp hanno poi cercato di dare la colpa della decisione ad Hamas visto che a loro detta l'organizzazione di Resistenza "non permetterebbe al Governo di funzionare nella Striscia di Gaza".
Così la dirigenza di Hamas, per bocca del suo portavoce ufficiale Sami abu Zuhri ha stigmatizzato la decisione di Mahmud Abbas di dichiarare sciolto il Governo di Ramallah. Fonti dell'Anp hanno poi cercato di dare la colpa della decisione ad Hamas visto che a loro detta l'organizzazione di Resistenza "non permetterebbe al Governo di funzionare nella Striscia di Gaza".
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mercoledì 17 giugno 2015
Nuova capriola di Abbas: fa sciogliere il Governo di Ramallah per cercare di sembrare meno inutile e politicamente morto!
Il 'ras' di Fatah, che da lunghissimo tempo occupa la scadutissima poltrona di capo dell'Anp senza che sia intervenuto nessuno ad avvisarlo che la sua carica é ormai spirata da quasi sei anni ha ordinato lo scioglimento del 'Governo di Coalizione' che doveva segnalare la riconciliazione con Hamas e che invece é rimasto inutile e ignorato mentre i gendarmi collaborazionisti di Abbas continuavano a perseguitare la Resistenza nella West Bank.
La France Presse ha riportato la notizia che dopo le dimissioni dell'esecutivo di Ramallah dovrebbero iniziare i dialoghi per la formazione di un nuovo gabinetto, ma é chiaro a chiunque che se Fatah vorrà persistere nel suo atteggiamento di sottomissione verso il regime ebraico qualunque nuovo Governo nascerà morto.
La France Presse ha riportato la notizia che dopo le dimissioni dell'esecutivo di Ramallah dovrebbero iniziare i dialoghi per la formazione di un nuovo gabinetto, ma é chiaro a chiunque che se Fatah vorrà persistere nel suo atteggiamento di sottomissione verso il regime ebraico qualunque nuovo Governo nascerà morto.
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sabato 2 maggio 2015
Nuovo episodio di violenza e incendio nella Striscia di Gaza! E' collegato ad altri casi precedenti?
In una replica di eventi di inizio anno assalitori non identificati nella giornata di ieri hanno attaccato un'auto parcheggiata nella città di Gaza riducendola a una carcassa carbonizzata.
Le fonti di sicurezza non hanno rivelato la proprietà del veicolo ma hanno specificato che gli unici danni cagionati dall'incendio sono stati quelli al veicolo e che fortunatamente le fiamme non si sono estese al di là di esso.
Le fonti di sicurezza non hanno rivelato la proprietà del veicolo ma hanno specificato che gli unici danni cagionati dall'incendio sono stati quelli al veicolo e che fortunatamente le fiamme non si sono estese al di là di esso.
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giovedì 16 aprile 2015
Suleiman Kahani all'IRIB: "Media occidentali ipocriti su Yarmouk, ne parlano solo per cercare di accusare Assad e la Siria!"
Siamo lieti di segnalarvi che gli amici e colleghi della Radio-televisione della Repubblica Islamica hanno nuovamente ritenuto utile interrogare il vostro umile Capo-redattore riguardo alla situazione che si sta attualmente sviluppando nel quartiere di Yarmouk, nel Rif Damasceno.
(per ascoltare l'intervista premete 'play' sulla barra sotto 'articoli correlati'; chi desiderasse può perfino scaricare e salvare il file .mp3 a questo link).
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lunedì 30 marzo 2015
Manifestazione congiunta a Jabalya tra Hamas e Jihad Islamica contro le dichiarazioni servili e vigliacche di Fatah!
Anziché pensare a come interrompere la loro vergognosa collaborazione con l'occupante sionista e come meglio combattere il continuo colonialismo sionista in Cisgiordania Mahmud Abbas e il suo quasi omonimo consigliere "per gli affari islamici" Mahmud Habbash hanno pensato bene di incitare la profana alleanza dei petroemiri wahabiti contro la Striscia di Gaza e i suoi due milioni di abitanti assediati, affamati e ancora piagati dalle conseguenze delle ultime aggressioni armate sioniste.
lunedì 23 marzo 2015
Haniyeh commemora lo Sceicco Yassin inaugurando il sito-web ufficiale di Hamas!
Nella giornata di ieri il Vicesegretario del Politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha tenuto a battesimo dalla casa dove visse lo Sceicco Yassin, fondatore del Movimento di Resistenza Palestinese, il sito-web ufficiale di Hamas.
Haniyeh ha eulogizzato il fondatore, la sua opera e il suo martirio affermando: "L'ideologia creata da Yassin con il suo esempio di tutta una vita é divenuta più profonda e raicata nei cuori e nelle menti dei membri di Hamas, dei Palestinesi e dei Musulmani, con il progressivo passare del tempo [...] nell'anniversario del suo sacrificio noi affermiamo la nostra dedizione ai suoi principii di Resistenza e di Diritto al Ritorno".
Haniyeh ha eulogizzato il fondatore, la sua opera e il suo martirio affermando: "L'ideologia creata da Yassin con il suo esempio di tutta una vita é divenuta più profonda e raicata nei cuori e nelle menti dei membri di Hamas, dei Palestinesi e dei Musulmani, con il progressivo passare del tempo [...] nell'anniversario del suo sacrificio noi affermiamo la nostra dedizione ai suoi principii di Resistenza e di Diritto al Ritorno".
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domenica 15 marzo 2015
Hamas accusa: "Attentati e violenze nella Striscia di Gaza sono opera dei servizi di Fatah, tornati per la 'riconciliazione'!"
Una presa di posizione ufficiale del Movimento di Resistenza Hamas, da parte del portavoce del Ministero degli Interni Iyad al-Bozum ha accusato formalmente uomini dei 'servizi' di Fatah, rientrati nella Striscia di Gaza dopo esserne stati cacciati ai tempi del fallito golpe del 2007, di essere dietro i misteriosi episodi di violenza (condotti principalmente con bombe piazzate su automobili) che nelle scorse settimane hanno aggiunto ulteriori preoccupazioni a quelle già grandi che accompagnano il quotidiano degli abitanti del ghetto costiero assediato dal regime ebraico.
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martedì 10 marzo 2015
I collaborazionisti di Fatah arrestano 60 militanti di Hamas in Cisgiordania!
Pochi giorni dopo la ridicola 'notifica' del Consiglio Centrale di Ramallah con cui Mahmud Abbas annunciava l'interruzione della 'coordinazione di sicurezza' tra la sbirraglia coloniale dell'Anp e il regime ebraico di occupazione gli uomini dell 'sicurezza' di Ramallah si sono scatenati in un'orgia di raid, pestaggi, aggressioni e sequestri contro membri del Movimento musulmano di Resistenza Hamas in tutto il territorio della Cisgiordania.
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