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lunedì 11 febbraio 2019

Leader di importante milizia sciita irakena accusa apertamente gli Usa di usare e manovrare l'ISIS!


Il capo del potente gruppo di miliziani sciiti irakeni  Asaib Ahl al-Haq si è scagliato contro gli Stati Uniti accusandoli di sostenere l'organizzazione terroristica del Daash al fine di estendere la permanenza delle truppe americane in Irak.

Qais al-Khazali, leader del gruppo Asaib Ahl al-Haq, ha detto in un tweet lunedì che Washington guarderà ai propri interessi in Irak prima di decidere se distruggere il Daash o aiutarlo a riprendersi dalle molte sconfitte subite negli ultimi mesi .

In questo momento, ha detto, Washington ha bisogno del gruppo terroristico per giustificare la presenza di 5200 soldati americani in Irak.

martedì 27 novembre 2018

Qais Khazali reclama per le Hashd al-Shaabi un ruolo formale nella difesa del confine siro-irakeno contro possibili "ritorni" dell'ISIS, aiutato dagli Americani!


Il capo di un potente gruppo sciita in Irak dice che i paramilitari popolari nel paese arabo dovrebbero avere un ruolo formale nel garantire il confine con la Siria e difendere il popolo irakeno contro gli equipaggiamenti terroristici, in particolare il gruppo terrorista takfiro noto come ISIS, che gode ormai dell'aperto sostegno degli Americani..

Qais al-Khazali, il leader del gruppo Asaib Ahl al-Haq, che fa parte delle Forze di Mobilitazione Popolare, ha fatto queste osservazioni in un'intervista con l'agenzia sionista Reuters nel suo ufficio nella città santa sciita di Najaf sabato scorso, ma le sue dichiarazioni sono state diffuse solamente ieri.

"Assicurare i confini iracheni con la Siria è uno dei compiti più importanti delle Forze di mobilitazione popolare in questo momento", ha detto, esortando Baghdad a fornire un ruolo più formale e di protezione delle frontiere a lungo termine per le forze volontarie.

sabato 30 maggio 2015

Comandante sciita irakeno:"Nell'Anbar vinceremo perché abbiamo completamente escluso gli Americani dai nostri piani!"

Il Segretario Generale della milizia sciita Asai Ahl al-Haq, Qais al-Khazali, ha dichiarato ai media irakeni e regionali che dall'operazione in corso nella provincia occidentale dell'Anbar per liberare il capoluogo Ramadi dall'ISIS é ragionevole aspettarsi "una grande e decisiva vittoria". Khazali ha spiegato che di fronte al subitaneo 'dietro front' delle autorità locali, che dopo il 'blitz' dei terroristi takfiri invocarono a gran voce l'intervento dei volontari sciiti (dopo esservisi strenuamente opposti fino a pochi giorni prima) le milizie popolari hanno posto come condizione per il loro coinvolgimento la totale esclusione dall'operazione degli Usa e dei loro alleati della presunta 'coalizione anti-ISIS'.

"Noi, come la totalità del popolo irakeno, siamo pienamente coscienti dell'assoluta inaffidabilità della 'coalizione' a guida americana e dei suoi attacchi aerei: é un fatto che da quando essi sono stati consentiti non abbiano per niente rallentato o ostacolato le operazioni dei terroristi"