Nel corso della vasta offensiva a Nord di Biji le Truppe di Mobilitazione Popolare irakene hanno eliminato 'Mustafa Tikriti', sedicente "governatore" dell'ISIS per la Provincia di Salahuddine, ormai tornata da lungo tempo sotto il controllo di Bagdad.
Saeed Mamouzini, portavoce del Partito Democratico del Curdistan riferisce che 171 uomini del Daash sono deceduti e, i loro corpi successivamente trasferiti fuori da Mosul. Tra questi,66 sono stati sepolti in una fossa comune tra Tal Afar e Alba'aj. L'obiettivo di questo spostamento era quello di non mostrare alla popolazione di Mosul la quantita` di morti e le proprie sconfitte.
La citta` di Mosul dal 10 giugno 2014 e` sotto occupazione da parte dell'Isis, con la gente in condizioni difficili e succube di svariati problemi tra cui crisi umanitaria e criminalità.
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martedì 22 settembre 2015
"ISIS in CRISIS" Catena di morti tra i comandanti del Daash, fosse comuni nascoste per occultare le perdite!
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domenica 6 settembre 2015
Tagliagole dell'ISIS viene ucciso dalla donna irakena che aveva costretto a prostituirsi!
Una delle più famose immagini della storia dell'arte barocca é veramente l'unica che ci é sembrata adatta per accompagnare la notizia della mirabile vendetta consumata da una donna irakena che, a Tal Roman, a Ovest della città di Mosul, 'capitale' dell'ISIS, ha approfittato del momento propizio per uccidere il comandante terrorista 'Abu Anas' che l'aveva costretta a prostituirsi con lui e coi suoi seguaci.
La notizia é stata diffusa dall'emittente satellitare Al-Sumariya; in seguito il portavoce del Partito Democratico del Curdistan, Said Mamouzini, ha aggiunto il dettaglio che la vendetta della donna si sarebbe consumata dopo tre mesi dal momento in cui essa era stata rapita dai takfiri del 'Daash'.
La notizia é stata diffusa dall'emittente satellitare Al-Sumariya; in seguito il portavoce del Partito Democratico del Curdistan, Said Mamouzini, ha aggiunto il dettaglio che la vendetta della donna si sarebbe consumata dopo tre mesi dal momento in cui essa era stata rapita dai takfiri del 'Daash'.
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mercoledì 2 settembre 2015
Mamouzini: "L'ISIS reprime una 'fronda' interna nel sangue uccidendo 18 comandanti e 100 terroristi a Mosul!"
Abbiamo già dato notizie di faide interne all'ISIS che si sono risolte sanguinosamente ma la notizia che ora ci arriva dal Portavoce del Partito Democratico del Curdistan Saeed Mamouzini é del tutto unica e particolare. Un vero e proprio tentativo di 'golpe' interno alla struttura del 'Daash' sarebbe stato stroncato con metodi draconiani, con l'esecuzione di oltre cento sospettati.
La strage sarebbe avvenuta in una prigione a Sud di Mosul dove erano stati concentrati leader e militanti sospettati di far parte della congiura. Visto che ormai il presunto 'capo' dell'ISIS non si vede più da mesi (é probabilmente morto o ricoverato in coma in Turchia) i congiurati avevano pensato di uccidere il 'governatore' di Mosul Abu Abdul Majid Afar e dichiarare guerra alla 'Fazione di Raqqa'.
La strage sarebbe avvenuta in una prigione a Sud di Mosul dove erano stati concentrati leader e militanti sospettati di far parte della congiura. Visto che ormai il presunto 'capo' dell'ISIS non si vede più da mesi (é probabilmente morto o ricoverato in coma in Turchia) i congiurati avevano pensato di uccidere il 'governatore' di Mosul Abu Abdul Majid Afar e dichiarare guerra alla 'Fazione di Raqqa'.
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mercoledì 19 agosto 2015
Dodici tagliagole dell'ISIS si ammazzano tra di loro a Mosul per una questione di bottino!
Come i 'ladroni' delle storie dei Vangeli o delle Mille e Una Notte i takfiri del 'Daash' più che mujaheddin animati da zelo (o fanatismo) religioso si dimostrano sempre di più essere nient'altro che briganti e tagliagole animati dalla cupidigia e dalla bramosia di bottino.
Il portavoce del Partito Democratico del Curdistan di Mosul, Saeed Mamouzini, ha dichiarato ai microfoni dell'emittente satellitare in lingua araba Al-Sumariya che nel corso di una disputa per la distribuzione delle spoglie dei loro saccheggi i membri di due diverse fazioni dell'ISIS (seguaci di Nasr al-Mawla e di Abu Musab Mosuli) sono arrivati a spararsi addosso.
Il portavoce del Partito Democratico del Curdistan di Mosul, Saeed Mamouzini, ha dichiarato ai microfoni dell'emittente satellitare in lingua araba Al-Sumariya che nel corso di una disputa per la distribuzione delle spoglie dei loro saccheggi i membri di due diverse fazioni dell'ISIS (seguaci di Nasr al-Mawla e di Abu Musab Mosuli) sono arrivati a spararsi addosso.
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