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domenica 7 luglio 2019

Arresti 'eccellenti' in Irak: catturati a Mosul e Diyala due ex-leader dell'ISIS responsabili di stragi e massacri!

Due famigerati terroristi dell'ISIS che hanno commesso esecuzioni di massa sono stati arrestati a Mosul e Diyala, riferiscono fonti irakene.
Le forze di polizia irakene nella provincia di Ninive hanno arrestato un leader chiave del 'Daash' della cosiddetta corte religiosa del gruppo terroristico nella città di Achhaleh nella parte meridionale di Mosul, Sumeriya News ha dichiarato il portavoce del Ministro degli Interni irakeno Sa'ad Ma'an.

Il terrorista catturato dall'ISIS era stato incaricato dell'esecuzione di un gran numero di civili e forze di sicurezza irakene, ha aggiunto.

mercoledì 13 settembre 2017

Ufficiale pagatore dell'ISIS preferisce la fuga (con la cassa!) al martirio per il crollante "califfato"!

Dopo il crollo dei bastioni di Mosul e di Tal Afar i centri maggiori controllati dall'ISIS in territorio irakeno rimangono Al-Qaim, Rawa ed Annah, tutti nell'Ovest del paese, più o meno vicino al confine con la Siria.

E' proprio ad Annah che aveva la sua residenza Sabbar Batoushi, pagatore ufficiale e quasi "Ministro dell'Economia" del cosiddetto 'califfato'.

Usiamo l'imperfetto perché, di fronte al crollo delle posizioni tenute dai takfiri in Mesopotamia, e con le notizie dell'avanzata siriana su Deir Ezzour, Batoushi ha deciso che era meglio cambiare aria e, per viaggiare più comodo, ha pensato bene di portarsi dietro alcuni milioni di dollari per le spese spicciole.

martedì 11 aprile 2017

Le milizie volontarie irakene distruggono convoglio di armi dell'ISIS!

Un convoglio di dieci camion dell'ISIS che tentavano di entrare a Mosul Ovest per rifornire i terroristi ivi circondati di armi e munizioni é stato intercettato e distrutto dai componenti delle Forze di Mobilitazione Popolare irakene (Hashd al-Shaabi).

Secondo quanto riportato dalla rete televisiva Al-Sumariya i responsabili di questa azione vittoriosa sarebbero i miliziani della Quarta Unità, distaccati presso il villaggio di Al-Hamra.

domenica 3 aprile 2016

Truppe irakene liberano 1500 prigionieri dell'ISIS tenuti sequestrati vicino a Hit!

Nelle vicinanze di Hit le forze armate irakene impegnate a bonificare il territorio da residue presenze dell'ISIS sono rimaste esterrefatte quando si sono imbattute in una vera e propria "segreta" dove giacevano 1500 persone, tra civili e membri di varie forze governative, che erano cadute prigioniere dei takfiri.

martedì 2 febbraio 2016

Bombardamenti e incursioni irakene eliminano una sessantina di seguaci dell'ISIS nella Provincia di Anbar!

Forze dell'Esercito Irakeno e delle Milizie di Mobilitazione Popolare hanno ottenuto importanti successi nel corso della giornata di ieri contro i tagliagole dell'ISIS, in diversi raid, attacchi e operazioni portate a termine soprattutto nella turbolenta provincia occidentale dell'Anbar.
Nell'area di Al-Sejariayah, ad  Est di Ramadi, trenta terroristi dell'ISIS sono stati eliminati, secondo quanto ha riportato il canale satellitare in lingua araba Al-Sumariya; quattro 'tecniche' equipaggiate con mitragliere e cannoncini sono state distrutte e altri dieci takfiri eliminati in un'operazione seguente che ha visto anche la distruzione di una base terroristica e il disinnesco di sette mine.

venerdì 29 gennaio 2016

Raid aereo su Albu Dhiyab elimina dozzine di tagliagole dell'ISIS; altri 84 uccisi tra Husaybah e Tharthar!

Il canale satellitare irakeno in lingua araba Al-Sumariya ha comunicato che nella serata di ieri un raid di cacciabombardieri di Bagdad ha sorpreso all'aperto una colonna di terroristi dell'ISIS che cercavano di utilizzare il crepuscolo per spostarsi senza attrarre l'attenzione.
La loro precauzione é stata vana visto che sono stati bombardati ripetutamente nei pressi di Albu Dhiyab lasciando sul terreno dozzine di morti.

giovedì 5 novembre 2015

"Oltre l'80 per cento della Provincia di Anbar ormai libera dall'ISIS", dichiara il Generale irakeno Yahya Rasool!

Dopo i loro recenti successi nella Provincia di Anbar le forze regolari del Governo irakeno e le loro milizie ausiliarie sono riuscite a liberare i quattro quinti della turbolenta regione occidentale dalla presenza dei tagliagole dell'ISIS. Lo ha comunicato il Generale Yahya Rasool parlando ai microfoni del canale televisivo 'Al-Sumariya'.

domenica 6 settembre 2015

Tagliagole dell'ISIS viene ucciso dalla donna irakena che aveva costretto a prostituirsi!

Una delle più famose immagini della storia dell'arte barocca é veramente l'unica che ci é sembrata adatta per accompagnare la notizia della mirabile vendetta consumata da una donna irakena che, a Tal Roman, a Ovest della città di Mosul, 'capitale' dell'ISIS, ha approfittato del momento propizio per uccidere il comandante terrorista 'Abu Anas' che l'aveva costretta a prostituirsi con lui e coi suoi seguaci.
La notizia é stata diffusa dall'emittente satellitare Al-Sumariya; in seguito il portavoce del Partito Democratico del Curdistan, Said Mamouzini, ha aggiunto il dettaglio che la vendetta della donna si sarebbe consumata dopo tre mesi dal momento in cui essa era stata rapita dai takfiri del 'Daash'.

giovedì 27 agosto 2015

Centotrenta terroristi dell'ISIS eliminati in varie province dell'Irak nelle ultime 24 ore!

Più di cento (sembra circa 130) terroristi del 'califfato' sono stati eliminati dalle forze di terra irakene (Esercito, forze di sicurezza, miliziani sciiti e volontari sunniti) col supporto di jet ed elicotteri nel corso delle ultime 24 ore in varie operazioni.

In particolare 18 terroristi sono stati uccisi e altri 20 gravemente feriti presso Albu Shajal, nella Provincia di Anbar, quando un convoglio di dodici veicoli, cinque autobombe e quattro 'tecniche' é stato bombardato da un jet Su-25.

mercoledì 19 agosto 2015

Dodici tagliagole dell'ISIS si ammazzano tra di loro a Mosul per una questione di bottino!

Come i 'ladroni' delle storie dei Vangeli o delle Mille e Una Notte i takfiri del 'Daash' più che mujaheddin animati da zelo (o fanatismo) religioso si dimostrano sempre di più essere nient'altro che briganti e tagliagole animati dalla cupidigia e dalla bramosia di bottino.
Il portavoce del Partito Democratico del Curdistan di Mosul, Saeed Mamouzini, ha dichiarato ai microfoni dell'emittente satellitare in lingua araba Al-Sumariya che nel corso di una disputa per la distribuzione delle spoglie dei loro saccheggi i membri di due diverse fazioni dell'ISIS (seguaci di Nasr al-Mawla e di Abu Musab Mosuli) sono arrivati a spararsi addosso.

sabato 15 agosto 2015

Centosessantanove terroristi dell'ISIS eliminati in diverse operazioni aeree e terrestri delle forze irakene!

Un nuovo importante colpo é stato assestato ai takfiri dello 'stato islamico' che in numero di ben 120 sono caduti sotto le bombe e i razzi lanciati dai 'carri armati volanti' Su-25 dell'aviazione di Bagdad (con un marginale contributo dei 'quattro' F-16 mandati da Obama).
Lo ha annunciato il canale in lingua araba Al-Sumariya. I bombardamenti di alta precisione hanno colpito Shirqat (a 250 Km da Bagdad) distruggendo completamente sei basi dell'ISIS. Quasi contemporaneamente le forze del Generale Raed Jawdat (comandante della polizia) eliminavano 29 terroristi a sette chilometri dalla città di Ramadi, nell'Anbar.

sabato 6 giugno 2015

Nazim Thartar conquistata dalle forze irakene! Bombardamenti martellanti intorno a Ramadi, oramai circondata!!

Forze irakene delle milizie volontarie, dell'Esercito regolare e dei clan e delle tribù sunnite dell'Anbar sono riuscite, cooperando insieme, a conquistare la località di Nazim Tharthar, a Nord di Ramadi, iniziando a stringere anche il quarto lato di quello che oramai si configura come il prossimo assedio del capoluogo in parte invaso e occupato dall'ISIS a metà dello scorso mese.

La notizia é stata diffusa dall'emittente irakena Al-Sumariya grazie a un comunicato di Hadi al-Ameri delle Brigate Badr, una delle principali milizie sciite che si sono mobilitate per liberare la provincia sunnita di Anbar dalla presenza dei terroristi dell'ISIS.

mercoledì 8 aprile 2015

Quarantatré sgozzatori dell'ISIS eliminati dagli Irakeni a Nord di Tikrit! Esercito, polizia e milizia sciita continuano a lottare!

Forze di sicurezza irakene hanno affrontato un gruppo di tagliagole dell'ISIS a Nord della città liberata di Tikrit, uccidendo 43 militanti, nel corso di due separate operazioni di ripulitura e controllo del territorio. Le fonti di Bagdad parlano di una task force mista di poliziotti, militari e volontari sciiti che ad Hay al-Qadisiyah ha attaccato alcuni edifici eliminando 34 takfiri tra cui il loro leader.

Altri nove terroristi del Daash sono stati eliminati a Shuhada, tra essi si trovava anche un Francese che portava una cintura esplosiva. Un miliziano sciita e un ufficiale di polizia, purtroppo, sono morti in questi scontri.

domenica 1 marzo 2015

Quarantasei sgozzatori dell'ISIS tolti di mezzo dalle truppe irakene nella Provincia di Anbar!!

La rete televisiva "Al-Sumariya" ha comunicato che con una operazione militare tenutasi a 180 Km a Nordovest della capitale Bagdad le truppe dell'Esercito irakeno, aiutate dai corpi ausiliari sciiti e sunniti, hanno eliminato quarantasei terroristi dell'ISIS.

sabato 11 gennaio 2014

Le forze irakene svelano le trame del complotto wahabita che portano a Riyadh!!

Il canale televisivo irakeno Al-Sumariya ha riportato la notizia che il non compianto leader qaedista Shaker Vahib el-Fahdavi, ucciso pochi giorni fa nel corso della grande offensiva governativa con cui il Premier Nouri al-Maliki ha iniziato finalmente a far pulizia della feccia takfira nella Provincia di Anbar é stato visitato da emissari del Principe Bandar bin Sultan, attuale capo dei Servizi Segreti di Riyadh poch giorni prima della sua morte.

El-Fahdavi avrebbe ricevuto 150 milioni di dollari e 60 autoveicoli dagli emissari sauditi; la fonte di tali informazioni sarebbe un ex-militante dell'ISIL (la stessa formazione takfira in cui militava il leader morto) caduto in mano alle forze governative il giorno dello sgombero del sit-in sunnita a Ramadi.

Il prigioniero avrebbe confermato che il sit-in dei sunniti a Ramadi serviva da 'snodo di collegamento' tra gli esponenti del blocco Al-Irakiya (formazione politica fortemente compromessa col terrorismo) e i capi delle milizie wahabite, che si accordavano su come e dove colpire le forze dell'ordine, l'Esercito e la comunità sciita.